“Salvate il Val di Noto dalle trivelle” più di 20.000 adesioni su Repubblica.it
Dal nostro inviato – Noto – Le trivelle, per ora, non ci sono nella campagna a due chilometri da Noto, fra la riserva di Vendicari e la villa romana del Tellaro. Bloccate dal ritrovamento di reperti archeologici in questo terreno coperto da vigneti, dove la Panther Oil dovrebbe avviare le ricerche petrolifere autorizzate dalla Regione. A far rumore è il pubblico invito di Andrea Camilleri, che dalle pagine di Repubblica ha chiesto di fermare i petrolieri texani che hanno ottenuto le 19 concessioni nel Val di Noto. E a far rumore è soprattutto il numero delle adesioni all´appello dello scrittore siciliano: in serata erano oltre 22 mila le firme sul sito di Repubblica.it. Quelle di deputati nazionali (il verde Angelo Bonelli, Enzo Bianco, Franco Piro, Francesco Ferrante e Rino Piscitello della Margherita), di altri politici e intellettuali come Rita Borsellino, il presidente della commissione italiana per l´Unesco Gianni Puglisi, il preside di Farmacia alla Sapienza Franco Chimenti, e ancora Corrado Stajano, Giovanna Borgese, Michele Luminati, Patrizia D´Onofrio. Dalla Sicilia, no alle trivelle da Ds e Alleanza nazionale.
Un movimento d´opinione che si oppone a quella che viene ritenuta un´aggressione a uno dei «patrimoni dell´umanità» dell´Unesco. Fabio Granata, di An, ex assessore regionale ai Beni culturali e padre di questa battaglia, chiede, come pure Legambiente, che la Soprintendenza «ponga un vincolo paesaggistico su tutto il Val di Noto». Granata, d´altronde, ha visto fallire tutti i tentativi di bloccare le concessioni alla Panther: dopo l´autorizzazione firmata dall´allora assessore all´Industria Marina Noè, la giunta regionale sospese due anni fa i permessi. Ma il Tar ha annullato tutto.
Ieri la Regione ha fatto risentire la sua voce. L´assessore ai Beni culturali, Nicola Leanza, annuncia che la giunta si occuperà subito del problema: «Qualsiasi attacco al nostro patrimonio va fermato». E si fanno sotto i sindaci: Corrado Valvo (An), da Noto, e Piero Torchi (Udc), da Modica, si oppongono con dodici colleghi al progetto della Panther. Difeso invece da Nicola Piazza, rappresentante legale della società: «Anche grandi intellettuali come Camilleri sono caduti nella trappola delle falsità. Nessuno si è accorto che colossi come l´Eni già operano a due passi da Noto?». Il dibattito è aperto. E il comitato “no triv” prepara una protesta per il 18 giugno, quando Prodi inaugurerà la cattedrale di Noto dopo dieci anni di restauro. Uno striscione sollevato da palloncini colorati si alzerà per dire no alle trivelle nella culla del barocco.
Emanuele Lauria
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