Archivio di settembre 2009

Battute da caserma coprono assenza di dibattito nel Pdl

domenica, 27 settembre 2009

Granata a La Russa: ”Le battute da caserma nel dibattito politico sul diritto di cittadinanza agli immigrati copre l’assenza di dibattito interno al PDL sulle scelte parlamentari e sulla priorità da dare ai disegni di legge. Si Abbia il coraggio di andare in aula al più presto per votare il ddl sulla citadinanza”

Non accenna a placarsi la polemica di un gran numero di parlamentari nei confronti del Ministro La Russa,reo di aver definito dispregiativamente peones i deputati firmatari del ddl sulla cittadinanza agli immigrati,con in testaFabio Granata del PDL.
Ed è proprio Granata a sintetizzare il pensiero dei parlamentari del PDL che hanno,in gran numero,sottoscritto la bozza di legge sulla riduzione dei tempi per ottenere la cittadinanza per gli immigrati:” Alcuni tra i vertici del PDL nazionale,a partire proprio da La Russa,parlano di concertazione interna al partito solo quando serve a bloccare le iniziative a loro sgradite o d’impaccio all’egemonia politica della Lega. Peccato che la stessa esigenza non venga avvertita quando si chiede ai parlamentari del PDL di votare le leggi di riforma sulla giustizia,a prescindere dalla condivisione delle stesse,ovvero,quando si parla di scudo fiscale e sull’argomento non si avverte la necessità di riunire né i gruppi parlamentari,né il partito,ma addirittura di non informare preventivamente neanche la delegazione in Comissione Parlamentare antimafia,nonostante il dibattito politico nazionale sul’argomento si sposti in questa direzione.”

Ancora più caustico Granata sulle critiche a priori della proposta di legge da parte di La Russa:” E’ strano-prosegue il parlamentare siciliano-come uno di coordinatori nazionali del partito,senza ascoltare la base,o consultare gli altri parlamentari,liquidi con un’alzata di spalle un disegno di legge che non solo fa avanzare il grado di civiltà del paese,ma che lo allinea alle moderne democrazie europee su un tema cosi delicato quale quello dell’integrazione culturale e sociale,con importanti e positive ricadute anche sull’economia e sul mercato del lavoro,come sottolineato giustamente da Tremonti.

E’ addirittura offensivo l’atteggiamento nei confronti dei 50 parlamentari di tutti i partiti che hanno sottoscritto l’accordo,ignorando peraltro come ufficialmente forze politiche di maggioranza ed opposizione abbiamo dato il proprio assenso alla proposta,e soprattutto come la stessa sia stata apprezzata da ambienti vicini al Vaticano,nonché ufficialmente appoggiata dal mondo del’associazionismo e per ultimo,in ordine temporale,espressamente auspicata dalla Comunità di Sant’Egidio,per bocca del suo fondatore,Riccardi”
La chiusura di Granata è un’autentica sfida lanciata agli scettici della maggioranza:” La democrazia consente una verifica senza appello sulla bontà di ogni proposta di legge ed è quella del voto d’aula. Si abbia dunque il coraggio,accedo l’invito del presidente Fini,uno degli ispiratori più illuminati di questa iniziativa,di calendarizzare subito il ddl e lo si sottoponga al dibattito ed al voto parlamentare. Solo allora sapremo se la coerenza e la modernità avrà la meglio su una visione antica e satrapica della politica e del ruolo dei parlamentari.”

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Pdl Sicilia: avviato processo costitutivo

mercoledì, 23 settembre 2009

I Parlamentari promotori del PDL SICILIA : “Avviato il processo costitutivo del nuovo soggetto politico.”

I parlamentari siciliani del Popolo delle Libertà,Fabio Granata,Dore Misuraca,Pippo Scalia,Carmelo Briguglio e Nino Lo Presti,hanno ufficialmente avviato il nuovo progetto politico che si sostanzierà nella creazione del PDL SICILIA.

Il primo passo istituzionale e politico sarà la comunicazione,nei prossimi giorni,alla Presidenza dell’ARS,della formazione del nuovo gruppo parlamentare che conta di raccogliere anche l’adesione dei deputati regionali vicini alle posizioni dell’On. Gianfranco Miccichè.

Contestualmente,si valuterà la possibilità di costituire gruppi autonomi anche negli Enti locali dell’Isola,partendo dalle realtà metropolitane e dalle provincie più grandi.

“Il PDL SICILIA-hanno dichiarato congiuntamente Granata,Misuraca,Scalia,Briguglio e Lo Presti-intende rappresentare un punto di riferimento certo non solo per i rappresentanti istituzionali e per i militanti che aderiranno,ma anche per il mondo dell’associazionismo e per tutti quei cittadini che desiderano dare un contributo d’innovazione e modernità alla politica siciliana.”

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Siracusa: ultimo posto classifica sole24ore punto di partenza per nuova fase di sviluppo

martedì, 22 settembre 2009

On. Granata:” L’ultimo posto di Siracusa nella classifica del Sole 24 Ore,non motivo di autocommiserazione,ma punto di partenza per una nuova fase di sviluppo e programmazione. Insediare tavolo tecnico con guida Ministro Prestigiacomo,affiancata da Bufardeci e lo Bello.”

La diffusione avvenuta ieri da parte del “ Sole 24 ore”,dei dati di una ricerca statistica commissionata dal quotidiano di Confindustria  e ripresa dalle agenzie nazionali classificano il territorio della provincia di Siracusa all’ultimo posto in Italia relativamente a PIL e conseguente grado di benessere.

Un risultato imbarazzante,che non può passare inosservato e che necessita di un ampia riflessione da parte della classe dirigente siracusana.

In questo senso è il deputato nazionale e capogruppo alla Camera del PDL in Commissione cultura,Fabio Granata,ad avviare il confronto politico sul dato emerso dalla ricerca,partendo dall’analisi dei punti di forza e debolezza del territorio.
“ Siamo in presenza di un’anomalia nazionale-ha dichiarato Granata-atteso che l’analisi statistica del Sole 24 ore è ulteriormente aggravata dal gran lavoro fatto in questi anni dal Governo nazionale e regionale sulle infrastrutture e soprattutto sulla qualificazione culturale e monumentale del territorio. Il recente riconoscimento UNESCO,l’esistenza di un organico ed apprezzato piano di gestione, che doveva garantire ricchezza ed occupazione al territorio,il recupero monumentale pressoché totale in provincia,esempio unico in Sicilia,cui ho legato in maniera netta il mio nome ed il mio impegno di governo negli anni passati,la realizzazione del porto turistico,ma anche i migliori collegamenti infrastrutturali con Catania e l’asse intermodale dei trasporti,il potenziamento dei collegamenti ferroviari,una indubbia e rinnovata effervescenza imprenditoriale,che ha creato alcune tra le nuove eccellenze siciliane,il ruolo preminente non solo istituzionale,ma anche nella gestione del sistema bancario ed imprenditoriale,acquisito da nostri concittadini,evidentemente non è stato sufficiente per trasformare questi punti di forza in sistema,determinando una condizione di sofferenza economica e di grande squilibrio sociale.”

Schietta e impietosa prosegue l’analisi di Granata.”La mia riflessione è  prima di tutto un’autocritica,nonostante la consapevolezza che forse non tutti sono stati all’altezza del compito cui la politica li ha destinati.

Al di là delle valutazioni politiche però esistono dei dati oggettivi che non possono essere sottaciuti e che determinano le considerazioni del quotidiano milanese. Innanzitutto la questione ambientale,legata sia al mancato risanamento della fascia costiera ed alla mancata riconversione dell’obsoleta area industriale,sia ad una politica ambientale complessiva di tutela del territorio che passa anche attraverso la colpevole compiacenza di vertici tecnici delle strutture burocratiche locali e regionali più interessate a compiacere il potente di turno che a salvaguardare il territorio. Subito dopo l’incapacità di sfruttare in maniera sistemica le grandi opportunità che pure la politica ha creato in questi anni da parte di una classe imprenditoriale pigra e poco reattive,ed infine la mancanza di un progetto chiaro da parte delle istituzioni locali,dove la litigiosità e l’occupazione del potere fine a sé stessa ha sostituito tensione ideale e progetti.”

Altrettanto chiara la proposta di Granata per strutturare il dibattito in maniera organica ed elaborare un piano coerente d’interventi: “E’ giunto il momento,senza indugio-conclude Granata- di istituire ed insediare da subito un tavolo tecnico politico a Siracusa che riunisca istituzioni locali,parlamentari regionali e nazionali,imprenditori ed organizzazioni sociali,abilitato a formulare una piattaforma d’interventi da sottoporre al governo regionale e nazionale,vincolante per gli Enti locali e bussola per l’elaborazione di ogni documento di programmazione negoziata sul territorio. Per il suo ruolo attuale,per le problematiche da trattare, e per gli impegni da assumere,a coordinare questo tavolo non potrà che essere il Ministro Stefania Prestigiacomo,cui affiancare  l’Assessore Bufardeci ed il Presidente di Sicindustria e del BDS,Lo Bello,atteso che sia il mondo imprenditoriale che quello del credito deve essere parte attiva ed impegnata di questo progetto.”

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