Archivio di ottobre 2009
Fabio Granata a Sky Tg24
lunedì, 26 ottobre 2009Antimafia: applicare codice Forgione
sabato, 24 ottobre 2009Antimafia, Granata (PDL): “Applicare il codice di autoregolamentazione Forgione, fin dalle prossime regionali’
Il V.Presidente della Commissione Nazionale Antimafia on.le Fabio Granata, salutando il grande impegno di “Libera” di Don Ciotti sul fronte del contrasto alle mafie, rilancia l’applicazione del Codice Forgione, approvato dalla precedente Commissione,sulla regolamentazione delle candidature da parte dei partiti.
“Il contrasto alle mafie- ha detto l’on.le Granata- è la prima emergenza nazionale: per questo i partiti siano coerenti e applichino rigore assoluto anche nelle “situazioni di confine”.
“Non può esserci alcun cambiamento senza un segnale chiaro nella scelta dei gruppi dirigenti,soprattutto negli enti locali,dai Comuni alle Regioni dove e’ ‘trasversalmente piu’ forte il tentativo di condizionamento delle Mafie e dove piu’grande deve quindi essere la trasparenza di uomini e apparati”.
Anci Sicilia: Visentin scelta di mediazione
sabato, 24 ottobre 2009“L’elezione a Presidente dell’Anci sicilia di Roberto Visentin rappresenta non solo il ricoscimento importante per la città di Siracusa, ancora una volta scelta con i suoi uomini a rappresentare i comuni siciliani, ma anche un chiaro segnale politico auspicato in Sicilia quale segnale di rilancio degli enti territoriali”.
Lo ha detto Fabio Granata , V.Presidente della commissione Nazionale Antimafia – aggiungendo:
“L’elezione del sindaco di Siracusa è il frutto di una mediazione, guidata e voluta dal sottoscritto in testa, e da una parte di autorevoli rappresentanti della Pdl che hanno fatto prevalere non tattiche di parte, ma ampio consenso di base ,ponendo al centro dell’agenda del nuovo Presidente, la questione finanziaria che investe tutti i comuni siciliani.
Visentin- prosegue Granata- è la migliore sintesi di una generazione di sindaci che favoriscono il dialogo tra le istituzioni . Confidiamo in lui- ha concluso il parlamentare- per un rilancio di un’intero sistema territoriale che è il Distretto del Sud-Est, auspicando un pieno coinvolgimento del suo presidente Corrado Valvo, sindaco di Noto per efficaci misure di crescita”.
Islam: ministro Maroni si convinca che cittadinanza e integrazione rafforzano convivenza e sicurezza
lunedì, 19 ottobre 2009Islam, Granata(PDL):”Il Ministro Maroni si convinca che cittadinanza ed integrazione rafforzano la convivenza e la sicurezza”.
In ordine a quanto affermato dal Ministro dell’Interno Maroni stamane a Mattino 5, interviene il V.Presidente della Commissione Nazionale Antimafia on.leFabio Granata (PDL):
“Le parole del Ministro Maroni “’Se fosse vigente la normativa che abbassa a 5 anni il periodo per ottenere la cittadinanza italiana, il libico che ha fatto esplodere la bomba alla caserma di Milano sarebbe un cittadino italiano’, portano a fare delle considerazioni.
“Maroni usa una argomentazione strumentale e illogica- dice l’on.le Granata-, non all’altezza della sua intelligenza e serieta’. Si potrebbe facilmente obiettare che con la legge attuale,ad esempio, l’omicida El Ketawi Dafani,l’uccisore della figlia Sanaa, sarebbe stato cittadino italiano, mentre la figlia vittima dell’omicidio no. Non possono essere certamente gli esempi le discriminanti per sostanziare le leggi. Cittadinanza e integrazione sono invece potenti fattori di sicurezza e convivenza civile. La riduzione da 10 a 5 anni del periodo di tempo necessario a uno straniero per poter chiedere di diventare cittadino italiano e il passaggio dallo “ius sanguinis” allo “ius soli” per i figli di genitori residenti in Italia da 5 anni, è il riconoscimento dei valori della nostra Repubblica. Un modo – aggiunge Granata- per rafforzare la convivenza trasformando al contrario l’immigrazione, l’integrazione come chances per una società diversa, davvero equa”.
Dopo i proclami seguiti alla tragedia di Messina nessun segnale concreto di cambiamento
mercoledì, 14 ottobre 2009On. Granata:” Dopo i proclami seguiti alla tragedia di Messina e la partecipazione di massa ai funerali,ancora nessun segnale concreto di cambiamento. Via alle demolizioni,ai commissariamenti dei Comuni inadempienti ed alla cancellazione dagli albi delle imprese conniventi.”
“Dispiace registrare come si stia avverando cio’ che temevamo per Messina e la Sicilia:dopo il dolore e la partecipazione istituzionale nessun segnale concreto e’ arrivato da Stato e Regione,nè per quanto riguarda un organico piano di prevenzione idrogeologica,ne’per quanto concerne le auspicate azioni di lotta all’abusivismo ed alla devastazione del territorio a partire dalle demolizioni a Pizzo Sella:” Con questa dichiarazione il vicepresidente della Commissione Nazionale Antimafia,Fabio Granata,rilancia il grido d’allarme già espresso all’indomani della tragedia di Messina sulo stato del territorio siciliano e sull’assoluta mancanza di ogni misura organica di tutela e prevenzione.
“Se necessario,il Governo regionale commissari i Comuni che non ottemperano alle demolizioni dei manufatti abusivi,a partire proprio da Palermo e dallo scandalo di PizzoSella-prosegue Granata-cosiccome è dovere del Governo Nazionale revocare ogni certificazione antimafia alle imprese che si rifiutano di operare le demolizioni o che realizzano costruzioni in spregio alle regole urbanistiche,affidando ai Prefetti strumenti straordinari,fino alla cancellazione delle stesse dagli albi professionali. L’invito lo rivolgo anche alle associazioni di categoria,a partire da Confindustria, affinche’ siano coerenti ed emarginino quanti,con i loro rifiuti,oltrechè con le loro attività,agevolano ogni forma di atteggiamento mafioso in Sicilia.”
Messina: nel giorno del ricordo delle vittime si parta con le demolizioni
sabato, 10 ottobre 2009Tragedia di Messina. Granata (Pdl) : ”Nel giorno del ricordo delle vittime, si parta con le demolizioni”.
“Si onorino le vittime di Messina anche dopo i funerali. Vedremo chi sarà coerente con il terribile insegnamento di questa immane tragedia, dalla politica alle imprese. Vorremmo assistere già domani alle prime demolizioni delle costruzioni abusive. La politica, al di là delle facce contrite viste ai funerali, mostri vicinanza agendo con fatti concreti. In Sicilia , per un lungo periodo, dovrebbero essere vietate nuovo volumetrie e costruzioni, là dove sussistono condizioni di saturazione e pericolo, ma , soprattutto, dovrebbero essere immediatamente approvati i Piani paesistici, i piani regolatori e demolite tutte le case abusive.
Se Lombardo vuole passare alla storia e non essere parte di questa schiera di finti penitenti, proponga e faccia partire un grande progetto di recupero e consolidamento del territorio, oltre che accontentarsi dello stanco ritornello sul Ponte”.
Così si è espresso il Vice Presidente della Commissione nazionale Antimafia,on.Fabio Granata, intervenendo con un duro monito ai rappresentanti politici regionali e nazionali che hanno preso parte ai funerali .
“I cittadini di Messina- ha detto Granata-, ma in generale a tutti i siciliani, piacerebbe ricordare così , con impegni concreti da parte della politica e delle istituzioni, le vittime innocenti”.
Disastro Messina: poteri speciali ai Prefetti
lunedì, 5 ottobre 2009Disastro Messina. On.Granata (continua) : “Poteri speciali ai Prefetti sulla demolizione degli abusi in Sicilia. No certificazione antimafia per imprese che rifiutano incarichi demolizioni oper abusive”.
Il Vice Presidente della Commissione Nazionale Antimafia,Fabio Granata,prosegue la sua valutazione sugli impegni assunti dal Governo Regionale e Nazionale ,all’indomani della tragedia di Messina: “ L’abusivismo per la nostra Regione è un problema straordinario che và affrontato con misure altrettanto eccezionali. Per questo propongo al Governo Nazionale di dotare i Prefetti,nelle singole province,di poteri speciali che consentano loro di sostituirsi alle autorità inadempienti per procedere alla demolizione delle opere abusive. In questo modo si elimineranno connivenze e ritardi ingiustificabili,prevenendo tragedie immani come quella cui abbiamo assistito in questi giorni”.
Ma la proposta di Granata coinvolge anche le imprese siciliane:” Non possiamo più assistere al rifiuto sistematico di tante imprese a procedere alle demolizioni perché tale atto violerebbe non si sa bene quale codice pseudo etico. Per tale ragione-prosegue Granata- propongo di revocare la certificazione antimafia ed ogni iscrizione agli albi dei fornitori della pubblica amministrazione per quelle imprese che si rifiuteranno di eseguire lavori di demolizione ordinate loro dai Comuni o dai Prefetti. Solo con questi segnali forti si potrà intravvedere una reale inversione di tendenza,che dovrà essere accompagnata da un uso assennato dei fondi Fas e della programmazione europea,mettendo al primo posto la sicurezza del territorio e la salvaguardia idrogeologica,anche rispetto ad opere infrastrutturali faraoniche quale il ponte sullo Stretto di Messina”.
Sicurezza del territorio prioritaria rispetto a Ponte sullo Stretto
sabato, 3 ottobre 2009On. Fabio Granata:”La sicurezza del territorio in Sicilia prioritaria rispetto al Ponte sullo Stretto”
Il vicepresidente della Commissione Nazionale Antimafia,Fabio Granata,interviene sulla tragedia che ha colpito la Sicilia e soprattutto la provincia di Messina con una decisa presa di posizione che riprende in parte le posizioni già espresse anche dal Capo dello Stato Napolitano.
“Nessuna opera infrastrutturale in Sicilia,a partire dal Ponte sullo Stretto,può essere anteposta ad un intervento serio ed organico di consolidamento e salvaguardia del territorio. Tragedie come quella di Messina-ai cui abitanti và tutta la nostra solidarietà-non dovranno più ripetersi o renderanno inutile qualsiasi discorso sul futuro della Sicilia. Dove non c’è neanche la sicurezza minima per i cittadini non è immaginabile alcuna forma di sviluppo.”
Accanto alla denuncia l’On. Granata propone anche un’azione concreta da parte del Governo Nazionale e Regionale: “L’invito che rivolgo al Presidente Berlusconi ed al Governatore Lombardo è quello di avviare immediatamente un tavolo tecnico-operativo che elabori un accordo di programma quadro per realizzare in Sicilia gli interventi necessari di salvaguardia idrogeologica dell’intero territorio,utilizzando parte dei fondi FAS e le risorse comunitarie.I soldi sono imediatamente disponibili e gli studi sono già pronti per gran parte del territorio. Il Ministero dell’Ambiente e l’Assessorato Regionale al Territorio potranno coordinare,anche con procedure d’urgenza,in tempi brevi,gli interventi necessari,a partire proprio dalle realtà maggiormente a rischio.”
Rispetto alle priorità evidenziate nessuna strada,secondo Granata,deve essere lasciata inesplorata:” Nessun siciliano di buon senso potrebe scandalizzarsi se per tale finalità venissero anche utilizzati i fondi resi disponibili per la realizzazione del Ponte sullo Stretto,atteso che si può colegare solo ciò che esiste e non ciò che rischia di scomparire sotto un mare di fango alle prime piogge. Sono perfettamente il linea con il Presidente Napolitano quando sostiene che nessuna opera infrastrutturale può essere considerata prioritaria rispetto alla sicurezza del territorio ed alla vita dei cittadini.”
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