La legge sulla cittadinanza arriva in Aula

26 novembre 2009 | di Fabio Granata

Esprimo grande soddisfazione per la volontà politica dimostrata dal Presidente Fini, che ha calendarizzato per i prossimi lavori d’aula la legge sulla riforma della cittadinanza, nell’affrontare in maniera innovativa il tema, contribuendo, in maniera determinante, all’approdo in aula  del ddl di riforma organica della materia che tanto mi ha visto impegnato assieme ai colleghi firmatari dell’iniziativa legislativa.

Tale riforma è indispensabile al fine di costruire un progetto importante ed innovativo per l’Italia del domani. Anche la sicurezza tanto invocata, a ragione, dai cittadini, passa esclusivamente dalla costruzione di percorsi di integrazione e cittadinanza che contribuiscano a formare un nuovo concetto di identità, soprattutto per i nati in Italia da genitori stranieri regolarmente residenti, e, per i giovani che completano nel nostro Paese il ciclo di studi.

Adesso auspichiamo con forza che si riesca ad elaborare una sintesi normativa efficace delle varie ipotesi legislative in materia che tenga conto delle proposte più innovative, partendo dalla condivisione dei valori fondamentali che hanno caratterizzato il dibattito sulla riforma normativa in materia di cittadinanza.

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18 Commenti a “La legge sulla cittadinanza arriva in Aula”

  1. Renato Greco scrive:

    Caro dott. Granata
    mi congratlo per la scelta di appordare ad internet per poter dialogare in modo diretto e senza filtro alcun con la cittadinanza, nonché con il suo elettorato. Spero solo che queste intenzioni di dialogo e confronto non restino solo delle intenzioni, ma un impegno quotidiano per poter fare tesoro dei feedback che grazie a un buon uso di internet potrà raccogliere.

    In bocca al lupo

  2. Fabio Granata scrive:

    Grazie! Spero sia un luogo di ascolto e di proposta a me utilissima. A presto.

  3. Fernando Luisi scrive:

    Preg.mo onorevole Granata,

    dopo aver ascoltato ad “Annozero” i suoi interventi, apprezzandoLa per il suo equilibrio politico e coraggio civico, mi sono messo alla ricerca di una sua pagina web, affinché si potesse dialogare direttamente. Ho sempre votato per la sinistra ma, da sempre, ho apprezzato l’on. Fini ed il suo coraggio dimostrato in tante occasioni. La Sua sincera volontà di lottare contro la Mafia e le sue posizioni sui cittadini stranieri sono motivo del mio apprezzamento.
    Spero di trovarLa favorevole sulla necessità di rivedere con onestà e giustizia il processo unitario del nostro paese. Come meridionale (da 21 anni vivo al Nord) mi auguro che possa esserci un impegno politico da parte Sua per dare al Sud il giusto riconoscimento storico. Mi auguro che, senza timori o titubanze, vengano riconosciuti i torti fatti alle nostre popolazioni dal Risorgimento, svuotandole delle ricchezze e della memoria (cosa ancora più grave).
    Parlare di disgregazione dell’Unità d’Italia è forse esagerato, lo confesso, ma riconoscere che il processo unitario (con una guerra mai dichiarata, un plebiscito costruito falsificando i numeri, un sistema di corruttela che ha caratterizzato l’azione dei vincitori, è stato un vero e proprio atto di colonizzazione, diventa doveroso.
    Non dimentichiamo, infine, che dopo l’unità d’Italia i nostri avi o “furono briganti” o “diventarono emigranti” (storicamente l’emigrazione la si può far nascere dopo quegli anni) e che concretamente si consolidò il sistema della criminalità organizzata.

    La saluto cordialmente e Le auguro buon lavoro

    Fernando Luisi feluisi@tin.it

  4. Elena Frasca scrive:

    Caro Fabio,
    apprezzo il percorso che sinora hai condotto e questo sito rappresenta un’altra tappa significativa, che offre un’ulteriore opportunità di informazione e comunicazione efficace.
    Cordiali Saluti
    Elena Frasca

  5. Walter Giannò scrive:

    Innanzitutto, in bocca al lupo per l’avventura nella blogosfera!

    E a proposito del post…

    “per i nati in Italia da genitori stranieri regolarmente residenti”.

    Da interista mi viene in mente un nome, Marco Balotelli. E’ diventato italiano a 18 anni, pur essendo nato nel nostro Paese (a Palermo) e poi successivamente adottato. E poi ci sono tantissime altre storie simili o affini, naturalmente meno famose…

    Insomma, ho un pensiero semplice a tal proposito: chi nasce in territorio in italiano è italiano… Naturalmente ciò deve essere normativamente inquadrato ad hoc e mi auguro che finalmente si possa eliminare questo paradosso nostrano…

  6. Carlo Orlando scrive:

    On.Granata,
    ho apprezzato ad Annozero il suo intervento pacato e motivato espressione di una sana Destra che gli Italiani dovrebbero auspicare.
    Cordialmente
    Carlo Orlando

  7. enzo miccoli scrive:

    caro fabio
    il blog è una delle modalità più usate per ascoltare il popolo della rete; internet come si sa sta trasformando i processi della democrazia;l’agorà virtuale diventa luogo di confronto e di riflessione, luogo in cui le sintesi possono diventare azioni e corrispondere in modo più preciso alle maggioranza delle istanze dei cittadini.
    complimenti
    enzo miccoli

  8. bartolomeo lentini scrive:

    Caro Fabio
    apprezzo e condivido il tuo ingresso in rete oramai cassa di risonanza di ogni pensiero e speranza dei singoli,il tuo sito significa volontà di confronto e sereno dialogo complimenti e avanti cosi’ per l’ITALIA e per la nostra SIRACUSA.

  9. Andrea Sarubbi scrive:

    Fabio, ti lascio qui sotto il link per l’ordine del giorno da diffondere nelle amministrazioni locali. Vediamo se riusciamo a far partire il dialogo: sarebbe una lezione per lo stesso Parlamento se si cominciasse a discutere, abbassando i toni.

    http://andreasarubbi.wordpress.com/2009/11/29/ordini-del-giorno-amministrazioni-locali-cittadinanza-bipartisan/

  10. Rossella scrive:

    Gentilissimo onorevole,
    sono un libero professionista di un piccolo paesino del Piemonte. Premetto che non ho mai votato il suo partito, ma da quandol’ho sentito discutere in televisione su problemi molto scomodi alla destra Le assicuro che sono rimasta sinceramente colpita dalla Sua sicurezza e dalla forza dialettica delle sue argomentazioni.La maturazione che sta avvenendo ad AN e’ da me molto apprezzata, la destra rappresentata dalla Lega(che conosco molto bene)con la sua incivilta’ e rozzezza e da FI con elementi molto simili per il loro linguaggio a quelli dei mafiosi, mi spaventano. La segue sempre con molto interesse e spero che in Lei non ci saranno ripensamenti. La ringrazio se avra’ tempo di leggermi.

  11. Andrea Sarubbi scrive:

    Fabio caro, l’ordine del giorno a sostegno della nostra proposta di legge sta cominciando a fare il giro delle amministrazioni locali. Lo hanno votato sia a Modena (amministrazione di Centrosinistra) che nel XIII municipio di Roma (amministrazione di Centrodestra).

    Modena: http://andreasarubbi.wordpress.com/2009/11/29/ordini-del-giorno-amministrazioni-locali-cittadinanza-bipartisan/

    Ostia: http://andreasarubbi.wordpress.com/2009/12/01/odg-sarubbi-granata-xiii-municipio-roma-cittadinanza/

  12. Riccardo Santoro scrive:

    Egr. Onorevole
    Ritengo assolutamente dannosa e demagogica la tendenza, presente in ambienti Finiani, a concedere la cittadinanza senza alcuna garanzia di vera accettazione dei Nostri Valori e della Nostra Civiltà, a meno di volere considerare sufficienti semplici esami o giuramenti il cui valore nel tempo il suo referente ben ci fa comprendere. Inoltre se tali erano i vostri scopi e programmi sarebbe stato quanto meno onesto palesarli in campagna elettorale e non ad obbiettivo raggiunto. Secondo me tutto questo lavorio per logorare la compagine governativa prelude all’ennesimo cambio di casacca, uno dei tanti a partire dal 1994.

  13. Marco scrive:

    Diritto di voto agli immigrati, no grazie sto bene senza………….

    Io la cittadinanza agli immigrati la darei dopo 25 anni….

    Per avere la cittadinanza dopo i 25 anni devono:

    -Parlare in Italiano

    -Conoscere tutti i DOVERI che un cittadino ITALIANO ha nei confronti dello stato

    -Prestare giuramento e fedeltà sulla COSTITUZIONE Italiana

    SOLO DOPO QUESTO PERCORSO riceveranno il manuale dei DIRITTI al quale possono accedere da cittadini Italiani.

    QUINDI…….

    tutti i vari furti che ci stanno facendo non li condivido…… i diritti tra i quali la casa popolare e tutti gli accessi ai servizi sociali SOLO dopo aver conseguito la cittadinanza Italiana.

    SE NON GLI VA BENE PRENDANO LA STRADA PER TORNARE A CASA LORO…. QUI NON ABBIAMO SOLDI PER MANTENERLI

  14. Kasyula scrive:

    Caro Fabio,
    Innanzi tutti la ringrazio per il suo impegno a tutelare i diritti dei cittadini extracomunitari per quando rigurada la meteria concernente la cittadinanza.

    Una cosa importante però a chiarire perchè pare che la vecchia normativa va interpretato male dai funzionari creando abuso, rigurda la definizione del “LEGALMENTE SOGGIORNANTE”.
    Lo straniero è legalmente soggiornante quando ha la residenza continua oppure è legalmente soggiornante quando ha il titolo di soggiorno continua senza interuzione?

    La cancellazione dalla lista anagrafica a causa dei lungi tempi di attesa del rinnovo di PDS in questura porta a volte alla cancellazione dalla lista di anagrafe, e da lì il tempo computabile per la “residenza continua” riparte da zero.
    Io ho la carta di soggiorno, resiedo legalmente da oltre 10 anni però con la vecchia normativa la richiesta è stata respinta semplicemente perchè la questura di Bergamo rinnovava i titoli di soggiorno in tempi lunghissimi, oltre 3 mesi a volte (ora sono migliorati).
    Suppongo che la residenza sia una cosa utile ma non deve essere vincolante per la valutazione dei tempi di SOGGIORNO LEGALE ai fini della concessione della cittadinanza.

    In fine, la ringrazio per il buon lavoro che lei sta facendo, in bocca al lupo per tutto e lo status di “Subito Santo” se lei risolve questo casino.

  15. Diof Bilhal Babaca scrive:

    E’ una bella cosa che si muove qualcosa. La situazione appena descrito della residenza continua è una cosa che crea impedimento per quello che vuole fare la domanda.
    La cancellazione anagrafica viene fatto automaticamente se uno non si presenta al comune con i documenti nuovi rinnovati.
    Ma con i tempi lunghissimi di rinnovo come fa uno a non essere cancellato dalla lista? Poi con il nuovo sistema delle poste che non era studiato bene, i titoli di soggiorno risultavano “anomala”, per ben oltre sei mesi come nel caso mio.
    Beh una battaglia legale l’ho fatto alla prefettura anche con l’avvocato e purtroppo ho perso. (perde sempre lo straniero)
    15 anni con titolo di soggiorno in continuità, carta di soggiorno tutto in regola, ma la residenza con buchi per colpa della questura e comune e non posso fare la domanda?
    Bisogna fare una circolare non so…per non azzerare i tempi della residenza continua quando uno va cancellato dalla lista anagrafica….oppure definire bene che cosa significa con i termini “legalmente soggiornante”.e mi auguro che l’onorevole Fabio Grata risolva questa incubo quando va in discuzione la legge.

  16. Mario Fontana scrive:

    Per quanto io sia contro gli immigrati, devo dire che quello che ho appena letto fa riflettere: Secondo me non è l’iscrizione anagrafica che deve fare da punto cardine per l’integrazione (soprattutto se uno è stata regolare per molti anni), ma è il numero di anni consecutivi in cui si è in Italia senza commettere crimini e comportandosi da onesti cittadini. Io darei il diritto di voto a quelli che sono qui regolarmente, lavorano e rispettano la nostra cultura e legge.

  17. marxista scrive:

    ho sempre creduto e credo che la mafia sia di destra (strage di Portella della Ginestra e poi..) e credo che il “progresso” sia ascrivibile alle idee della sinistra (siamo tutti – in occidente – della rivoluzione francese (anche quelli di destra) e quindi che una persona di destra dica quello che dice … mi spiazza un po’…
    cordialmente da Torino

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