Alle amiche e agli amici che mi hanno scritto…

26 gennaio 2010 | di Fabio Granata

bandiera_italiana

‘Far bene cose di interesse comune’ questo dovrebbe essere nuovamente il senso da dare all’impegno politico. A Eleonora,  a Luciana e a tutti gli altri che mi hanno chiesto l’apertura di un dialogo diretto su questo blog rispondo, ringraziandoli, che i temi affrontati in questo primo mese, anche attraverso la libertà totale dei commenti, hanno avuto il merito di aprirmi angolature visuali inedite.

Ascoltare la voce della gente: la politica spesso sottovaluta e pone poca attenzione a questo elemento fondamentale nell’elaborazione di una linea. Legalità diritti civili, consapevolezza culturale, lotta alle mafie, nuova cittadinanza, politiche d’integrazione, politiche giovanii e culturali sono stati i tasselli di un percorso già significativo.

Siete tutti voi, anche coloro che non mi hanno fatto mancare critiche, i protagonisti di questo blog, che può continuare a dare un piccolo ma significativo contributo di partecipazione politica e culturale ai tempi che viviamo.

Fuori da ogni retorica, l’avvenire va costruito su basi inedite e mandando in soffitta schemi ideologici non più adatti a interpretare e governare la nostra epoca.
Grazie di avermi accompagnato in questo primo tratto di strada e spero di mantenervi come ‘compagni di Viaggio’ critici e ribelli, anticonformisti e assolutamente liberi. In una parola, Italiani consapevoli e memori di una ‘certa Idea dell’Italia’.

Condividi
[Facebook] [MySpace] [Technorati] [Twitter] [Windows Live] [Email]

Tag: , , , , ,

25 Commenti a “Alle amiche e agli amici che mi hanno scritto…”

  1. Paolo scrive:

    Ciao Fabio volevo chiederti cosa ne pensi del Processo Breve dato che a parer mio mi pare un modo per non processare Berlusconi e impegnare risorse in “suoi” problemi in un momento di crisi come questo non sia un granchè.

  2. Eleonora scrive:

    Grazie Fabio ! Non avevo dubbi sul fatto che avresti ascoltato la nostra richiest di maggiore partecipazione, e non averti SEMPRE con noi significa ,nel tuo caso, che stai LAVORANDO PER NOI!
    Come Paolo vorrei avere un parere sul tema.

  3. [...] dargli torto? Leggete qui: ‘Far bene cose di interesse comune’ questo dovrebbe essere nuovamente il senso da dare [...]

  4. Gianluca scrive:

    Egregio Granata,
    Leggo con stupore che lei e’ contro l’abolizione di burqa e niqab in pubblico,come ha fatto Sarkozy in Francia ma,e’ al soldo degli islamisti dell’UCOII e dell’Arabia Saudita per caso?,allora vada fuori dal cdx,,insieme al Paoletto di turno il cui unico pensiero e’ far processare Berlusconi a tutti i costi,siamo stufi dei meridionalisti filoislamici ed antioccidentali che remano contro il governo ed un suo alleato leale,la Lega Nord.
    L’IDV la vedo piu’ idonea per lei.

  5. Pierluigi scrive:

    @Gianluca

    Se lei fosse un po più edotto circa gli argomenti che affronta potrebbe parlare con cognizione di causa.Purtroppo spesso si parla (e questo è il suo caso) di cose che non si conoscono e che ,nella migliore delle ipotesi, la buona fede ci porta a ritenere vere a prescindere (e questo non so se sia il suo caso).

    In Francia,la stessa nazione che oggi esalta e difende a spada tratta come modello da seguire, vige una ferrea separazione tra lo Stato e le Confessioni religiose.La Francia è uno Stato laico nel senso che la materia religiosa è indifferente allo stato.E’ così dal 1905.

    Se entrasse in un qualsiasi luogo pubblico in Francia ,si accorgerebbe della mancanza di qualsiasi riferimento a qualsiasi confessione religiosa,cattolica compresa.

    Se lei non fosse l’integralista ottuso e ignorante che dimostra di essere,sarebbe piuttosto restio nell’additare la Francia come modello da imitare:in Francia fino al 2000 era vietato insegnare religione nelle scuole pubbliche e fino al 2004 era vietata l’esposizione di arredamenti sacri.

    Quindi ,quello francese,è un approccio veramente coerente alla storia e alle tradizioni d’oltralpe.

    In Italia,purtroppo per lei,non è così.La nostra Costituzione garantisce a tutte le confessioni religiose pari libertà di fronte alla legge.Che le piaccia o meno.

  6. vincenzo scrive:

    “Fuori da ogni retorica, l’avvenire va costruito su basi inedite e mandando in soffitta schemi ideologici non più adatti a interpretare e governare la nostra epoca”.

    Questo è il passaggio che condivido maggiormente.
    La società si evolve, lo spirito critico delle nuove leve man mano svanisce, la legge elettorale (chiamata porcata con un eufemismo)ha, di fatto, svilito il diritto di voto costituzionalmente sancito (e che sarebbe l’asse portante dello stato democratico). I cd. strumenti di democrazia diretta, ormai, producono effetti solo sul bilancio dello stato (in negativo). Paradossalmente, la possibilità di interagire con chi ci rappresenta, la manifestata volontà e disponibilità di prendere atto del contenuto degli interventi, restituiscono al cittadino l’illusione, o la speranza, di poter avere ancora una voce – nel caos – in capitolo.
    A ciò si aggiunga che la fossilizzazione dei soliti noti, che siedono per inerzia, o per una sorte di diritto quesito, in sala bottoni dal secolo scorso rende questi ultimi poco permeabili alle innovazioni ponendoli, quindi, al varco di uscita della scena politica.
    Ma sì, siamo ottimisti. Del resto, ci dicono che la crisi è alle spalle..

  7. vincenzo scrive:

    Chiedo scusa per qualche errore di battitura e la forma non proprio perfetta di ciò che ho scritto. Il prezzo della sincerità, comunicare senza riflettere o, seguendo il ragionamento in merito ai nuovi strumenti di democrazia diretta, senza rileggere.

  8. Pierluigi scrive:

    P.S.

    A scanso di equivoci,sono anch’io contro il burqa,ma non per il motivo per cui lo è anche lei.

    Il problema è solo di ordine pubblico e solo di identificabilità.Non di ostilità culturale, nè religiosa, nè tantomeno per liberare la donna da una pretesa condizione di schiavitù.

  9. Paolo scrive:

    Per Gianluchetto,
    Io non sono per l’ IdV io sono per la LEGALITà nello Stato.. ho chiesto solo cosa ne pensa Granata su la questione, tutto quì.
    A quanto pare vogliono allargare il legittimo impedimento pure ai coimputati..

    Che senso ha la retroattività di questa legge se non quella di far rientrare i processi su Mills e su Mediaset?
    Spiegatemelo perchè io vedo questa come unica risposta..

  10. Eleonora scrive:

    @Vincenzo sei stato chiarissimo e devo dirti che anche a me capita di scrivere ed inviare senza rileggere!
    Comunque credo che ci ritroviamo qui nn per fare “le maestrine dalla penna rossa”!
    Credo che l’Onorevole sia stato abbastanza chiaro, ancora con stì discorsi: è un ragionamento di sinistra-di centro-di destra!!!
    Facciamoci spiegare i movimenti strani che notiamo e su cui nn abbiamo chiarezza quando leggiamo i giornali,confrontiamoci anche se abbiamo esperienze totalmente diverse, vuoi per il lavoro che svolgiamo o per ideologia politica…Approfittiamone per parlarci con franchezza dato che siamo in democrazia, (per quanto e come è un’altro discorso.
    Io ho avuto la fortuna di conoscerlo quando è stato Assessore ai Beni Culturali della Regione Siciliana.
    Ho avuto la fortuna di osservarlo mentre era al lavoro.
    Il suo rigore, la sua elasticità mentale, la sua cultura ,l’istito geniale e nn ultima la sua semplicità l’umiltà di dire nn conosco questo spiegatemi detto ai suoi collaboratori.
    Nel suo tim lavorativo tutta gente attivissima e disponibile.Lui è un tipo che “ci crede”!
    Si incavolava moltissimo se vedeva qualcuno a fumare in giro 1)perchè non sopporta il fumo 2)perchè presupponeva il fatto che la persona in questione nn stava al posto di lavoro.
    Io penso che lì a Roma faccia uguale, lo immaggino attivisimo, e questo si nota.
    Tutto questo per dirvi che le parole che ha scitto sono sincere, e non dobbiamo tornarci su con dubbi schiocchi , andiamo avanti…
    Il problema del viso celato è un fatto di sicurezza, anche per me.
    La storia delle donne che vivono nei paesi islamici, cambierà solo per un loro moto di ribellione alle regole, come è stato per noi donne occidentali, noi possiamo aiutarle ma la libertà non si insegna, ognno deve trovare la sua modalità.
    Lavorando ho avuto la fortuna di stare a contatto con donne di religione islamica, e sapete dopo tutti i libri che avevo letto sul tema di scrittrici marocchine, siriane…Mi sono dovuta ricredere su tante cose…

  11. vincenzo scrive:

    Concordo, ed è per questo che non ho mai messo in dubbio la sincerità del’on. Granata come uomo (per quello che traspare), come politico (per come interpreta il suo ruolo in un contesto problematico) e come interlocutore sul blog.
    Del resto, la trasparenza delle persone o, appunto, dei personaggi della politca è qualcosa di intuitivo.
    Non mi riferisco solo ai soliti noti, ai professionisti della politca per partito preso, a prescindere dal partito di appartenenza che spesso è solo un involucro strumentale.
    Se solo confrontiamo i diversi esponenti dell’area missina che hanno attraversato il ponte dalla prima alla seconda repubblica…
    Fini dice cose diverse rispetto a ciò che diceva 10 o 20 anni fa, eppure la mia stima nei suoi confronti è aumentata. Altri dicono cose diverse, spesso ripetono finanche le stesse cose di allora, ma la mia stima non solo non è aumentata (non che ne nutrissi chissà in quale misura..) ma è addirittura sprofondata.
    Sono molti gli interventi di persone che hanno direttamente conosciuto l’on. Granata e tutti, bene o male, dello stesso tenore. Ritengo, però, che questo sia il periodo meno adatto, forse semplicemente quello che presenta maggiori difficoltà, per esprimere una vivacità politca pulita o quantomeno non troppo torbida. Ma almeno c’è un riferimento (e devo dire che non è l’unico) dal quale partire. Niente di idealistico, nè di ideologico. Solo la percezione che qualcuno ancora si sente esponente pubblico e per il pubblico ed operatore pubblico e per il pubblico. A differenza di molti che sono esponenti pubblici verso un pubblico televisivo.
    Sulla questione burqua, condivido pienamente la posizione del Ministro Frattini che ho avuto modo di ascoltare in una intervista al tg di stamane.

  12. franco devi scrive:

    Eg. on.le Granata,
    ho appena finito di assistere ai suoi interventi su Omnibus la 7 di questa mattina, e ho fatto ciò che volevo da un pò di tempo:scriverle.
    Mi chiedo che ci fa Lei nel PdL, coacervo di CONDANNATI e GALANTUOMINI, di CORROTTI e CORRUTTORI, di AFFARISTI senza scrupoli e PROFESSIONISTI STIMATI e quant’altro, con a capo un LEADER che rappresenta tutto quello che è deprecabile nel patrimonio personale e Morale dei valori di un UOMO degno del nome. Come fà a sostenere un capo del governo a cui Lei stesso appartiene, che giura sulla testa dei propri figli di non aver conosciuto e frequentato mai prima che si sapesse, una minorenne ed una ESCORT, e conoscere poi i rapporti a dir poco discutibili e in qualche caso IMMORALI, intercorsi tra lui e le persone in questione. Con quale ONESTA’ INTELLETTUALE Lei condivide i programmi attinenti la GIUSTIZIA, con un individuo accusato PUBBLICAMENTE, di gravi reati civili e penali, e che ABUSA del potere che gli deriva dal voto di milioni di cittadini, tenuti all’oscura dei suoi personali trascorsi giudiziari; e che, questo il vero MOSTRO POLITICO, si rifiuta di sottoporsi al giudizio GIUSTO e NATURALE della GIUSTIZIA che, come capo del consiglio di un paese DEMOCRATICO e CIVILE dovrebbe rispettare e difendere? La sua paventata e comunque indiscutibile ONESTA’ INTELLETTUALE non Le suggerisce che Lei stesso possa rendersi complice di questo misfatto COSTITUZIONALE?
    Come può permettere che un simile ABORTO POLITICO, che passerà alla storia del nostro paese come l’unico PRESIDENTE DEL CONSIGLIO PRESUNTO INNOCENTE e nello stesso tempo PRESUNTO COLPEVOLE ( perchè tale sarà se non si farà processare)colpevole di gravissimi reati contro la COSTITUZIONE, possa promulgare LEGGI ad uso e consumo personale?
    Come spiega il fatto che nessuno dei cortigiani del premier, prenda in considerazione la possibilità che un minima parte dei processi a lui addebitati, possano essere oggetto di un reale reato, in base alla legge statistica delle probabilità? Veramente dobbiamo credere che cinque o dieci procure diverse, diecine di giudici che probabilmente non si conoscono, si siano messi d’accordo per congiurare contro PAPY?
    Spero che non sia il suo convincimento, perchè Lei, così come la signora NAPOLI e Fini date FIDUCIA, fate sperare che l’equilibrio ISTITUZIONALE e VALORIALE si può ristabilire…senza aspettare che il TEMPO GALANTUOMO faccia ciò che i politici non hanno fatto. ( COME INSEGNA LA STORIA)

  13. Eleonora scrive:

    @Franco di nome e di fatto!
    Penso che stare dentro un sistema e conoscerne le”regole”, strane, nn condividibili, scelte di cui ci si vergogna… sia il miglior sistema per scardinarle, nn credo di dire nulla di nuovo.
    Dato che l’assenza/connivenza di alcune fasce dell’opposizione è palese dobbiamo aspettare che cambi qualche cosa da Dentro!
    Tipo una deflagrazione!!!
    Il fatto è che nn reggiamo più tanto, noi cittadini abbiamo raggiunto il limite…
    Immagino B che prende a scappellotti i suoi giullari quando non assecondano, o quando sbagliano!

  14. franco devi scrive:

    @ Eleonora!
    Peccato che quando qualcosa cambia a causa di “UNA DEFLAGRAZIONE da DENTRO”, come dici, bisogna cominciare a preoccuparsi sul serio.
    Ho paura che i GIULLARI di B. quando decideranno di ribellarsi agli “scappellotti”, useranno metodi ben diversi e “pesanti”. bye

  15. Eleonora scrive:

    @Franco non credo che i suoi “GIULLARI” abbiano la stoffa per fare quello a cui ti riferisci, sanno solo essere comandati ad uso e consumo, perchè hanno bisogno di quel minimo di luce riflessa che riescono a captare. Tanti di quelli se li togli da lì che vanno a fare? Cosa sarebbero? Sono funzionali nn hanno cervelli pensanti(cervelli?Quali cervelli?),forse, pensi che arrivi qualcun altro a prendere il posto “NEI LORO CUORI”!

  16. Gianluca scrive:

    x Pierluigi,
    E’ l’islam che e’ culturalmente ostile alle liberta’ occidentale e l’approccio del cdx. non puo’ essere in stile Livia Turco e Rosy Bindi come ha fatto Granata,non a caso la Lega Nord raccoglie molti consensi……….
    x Paoletto,
    La sua idea di legalita’ sembra proprio nutuata da Di Pietro e De Magistris……….

  17. vincenzo scrive:

    Torniamo ad un discorso già affrontato su queste pagine. Non si può gettare anche il bambino con l’acqua sporca. C’è una collocazione, un centro destra non tautologicamente ideologico, progrmmatico, proiettato al futuro con determinati valori e punti fermi. Il problema è tutelare e sostenere chi è legittimato ad avere una posizione e non semplicemente demonizzare chi per quella posizione è inopportuno. Poi, la differenza tra chi, nonostante tutto, ricopre meritatamente certi ruoli rispetto a chi non può fare altro, o non sa fare altro che criticare, anche giustamente, e lamentarsi del governo ladro se piove, secondo me, è nella capacità di CONTESTUALIZZARE con lucidità intellettuale, pur sempre con senso di responsabilità.

  18. Pierluigi scrive:

    @Gianluca

    Ci sono sostanzialmente due modi di considerare l’identità:uno esclusivo ed escludente,l’altro inclusivo ed escludente.

    Il primo è un concetto statico di identità,il secondo è dinamico.
    Vede la scelta tra questi due modelli è fondamentale per capire chi siamo e soprattutto dove vogliamo andare.Il primo concetto di identità è proprio di civiltà chiuse ed ostili,civiltà che non riconoscono la diversità ed il suo valore.Le civiltà e culture che adottano questo tipo d’identità sono sostanzialmente deboli.Attraverso il rifiuto dell’altro appalesano la propria paura di implodere,di venire schiacciate ed annullate.Queste forme di identità sono proprie degli “ismi”,ideologie che attraverso l’esclusione del diverso hanno guadagnato consenso e portato alla rovina intere nazioni.La seconda forma di identità ha alla base un idea di fondo che riguarda la concezione stessa della diversità.Per queste forme di identità la diversità non rappresenta una minaccia,ma una realtà da rispettare perchè consente la salvaguardia di tutte le identità esistenti all’interno di una cornice comune che identifica le regole minime a che non si addivenga al conflitto.E’ un identità reciproca,nel senso che rispetta e pretende lo stesso rispetto che tributa alle altre.E’ fondata sulla base dell’autodeterminazione e dell’autonomia.E’ libertaria e liberale.Si fonda sull’integrazione,che non è semplice mescolanza ma fusione,capace di rispettare la individualità di ciascuno e di permettere che ciascuna identità non venga considerata come self-contained.E’ tipica delle civiltà e delle culture forti che non temono il confronto proprio perchè ,con esso,non temono di perdere nulla.Anzi possono solo arricchire ed arricchirsi.E grazie al confronto e alla fusione permettono all’identità di rinnovarsi continuamente e quindi di non morire mai.

    Io scelgo questo secondo modo di concepire l’identità,lei?

  19. Pierluigi scrive:

    P.S.

    Su “Il Giornale” di oggi,c’è un articolo di Marcello Veneziani che dice quanto le ho detto due giorni fa io.Lo legga.

    http://www.ilgiornale.it/interni/no_burqa_ma_niente_guerre_religione/28-01-2010/articolo-id=417166-page=0-comments=1

  20. Pierluigi scrive:

    P.P.S.
    Le faccio notare un’ultima cosa.La concezione che il consenso attorno ad un’idea sia condizione necessaria e sufficiente a fondarne la giustizia,è errata oltre che smentita dalla storia.La relazione di giustizia è assoluta,nel senso che una scelta pratica è giusta indipendentemente da quante persone la ritengano tale.Di esempi la storia ce ne ha forniti a migliaia nel secolo scorso,ma io voglio andare ancora più indietro.Lei ricorda la parabola del buon samaritano?Bene, il buon samaritano era la minoranza.Prima di lui un sacerdote ed un levita erano rimasti indifferenti a quell’uomo bisognoso di aiuto.Il comportamento del samaritano,astraendolo e rapportandolo a quote ideali di popolazione, rappresenta il comportamento del 33%.Pensa che siccome il comportamento dei più fosse un altro,quello del samaritano sia stato sbagliato?Rifletta attentamente.

  21. franco devi scrive:

    @ Eleonora.
    Proprio quelli senza cervello sono la causa dei più grandi DISASTRI della storia. bye

  22. Gianluca scrive:

    x Pierluigi,
    E’ inutile fornire un diluvio di chiachiere,l’area ex AN deve di re chiaramente se vuole cinguettare con gli integralisti islamici dell’UCOII o no,a me pare che remino contro,la Francia,Gli Usa hanno culture molto piu’ forti dell’ITalia e’,giustamente pongono paletti,non vedo perche’ non dovremmo farlo anche in Italia.
    n.b. sinora il mio voto al PDL c’e’ stato perche’ la maggioranza e’ ben ancorata all’asse del nord Berlusconi-Bossi,nel caso che nel 2013 si volessero intraprendere strade diverse,il mio voto sara’ per la Lega Nord,poi potra’ dire pure che io sono ottuso,non includente ecc.,in stile radical-chic della sx. ma,in democrazia contano i numeri e,sono in molti a pensarla come me………………

  23. Pierluigi scrive:

    @Gianluca.

    Credo che i lettori possano constatare la consistenza dei miei e dei suoi argomenti e possano giudicare da soli quali siano chiacchiere e quali no.

    Ho provato a discutere con lei usandole una cortesia maggiore di quella che lei ha riservato ai lettori e all’on. Granata.A questo punto prendo atto che gegen die Dummheit bin ich Wehrlos.

    Arrivederci e buone cose.

  24. Gianluca scrive:

    x Pierluigi,
    L’ottuso e’ lei,deve avere ragione e basta,sembra Ahmadinejad……
    Meno male che l’area ex AN comprende anche personaggi come Alemanno che ha chiaramente detto NO a cittadinanza facili e concessioni eccessive ad immigrati,islamici in particolare.
    Parli pure tedesco.se le fa piacere,tanto la Germania di oggi e’ quella del cdx. di Angela Merkel,i nazisti di oggi stanno in nord Africa,in medioriente ed in Iran,quindi meglio parlare tedesco,che in arabo,come forse piacerebbe a lei…………………….

  25. Pierluigi Fauzia scrive:

    @Gianluca

    Lei non ha la minima idea di ciò di cui sta parlando,mi creda.E questo è il motivo per cui io non posso discutere con lei.I suoi argomenti non sono dialettici,sono apodittici e falsi.La Germania è una delle nazioni più multiculturali del mondo.Le basti sapere che in Germania c’è la più forte presenza turca in europa.Sa gli islamici che non le stanno tanto a cuore?.Ecco, quelli.Vada a Kreuzberg,un quartiere di Berlino,e mi dica se non sembra di stare in medio oriente.Vede, per condurre una qualsiasi discussione servono (almeno) tre cose :o nestà intellettuale (altrimenti non è confronto dialettico,ma scontro arido ,incapace di arricchire i dialoganti),conoscenza delle cose di cui si parla (altrimenti non c’è alcuna possibilità di riscontro fattuale e ognuno può dire la prima castroneria che gli passa per la testa) e metodo (altrimenti si rischia di fare come fa lei:creare tanta confusione allo scopo di occultare la propria incapacità dialettica).Ora ,lei, difetta di tutti e tre questi prerequisiti.Comprenderà ,a questo punto, le motivazioni che mi portano a fare un passo indietro e a prendere atto del fatto che con lei è impossibile discutere.

    Le rinnovo i miei saluti.

Lascia un Commento