
“Bloccare ogni suggestione di condono edilizio. Andare avanti con le demolizioni di ogni abuso”: cosi’ Fabio Granata e Santo Versace del Pdl in una nota congiunta.
“E’ sorprendente – aggiungono – che di fronte alla devastazione di parti rilevanti del paesaggio, del territorio e delle coste di alcune regioni italiane, si possa ipotizzare di approvare un nuovo condono edilizio attraverso emendamenti corsari. La tutela del paesaggio e del patrimonio culturale è garantito dall’articolo nove della Costituzione e non è possibile ipotizzare nuovi condoni. Solo sulla ‘bellezza’ e sulla legalita’ – concludono – il Sud può salvarsi e rinascere”.
Tag: condono edilizio, Fabio Granata, Patrimonio culturale, Santo Versace, tutela del territorio
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Sto seguendo l’on. Versace in tv, e tornando al discorso sulla sincerità dei politici, beh, non lo averei immaginato ma risulta abbastanza credibile.
Ma, contemporaneamente, non posso negare l’impressione che sentire parlare lui dei problemi di un operaio che non percepisce stipendio da mesi è come sentire un operaio che non percepisce stipendio da mesi parlare di alta moda e gestione di una s.p.a.
@Vincenzo non mi pare credibile manco per niente anche se…Quando ha cominciato a parlare degli stipendi dirigenziali della Regione Siciliana ho pensato( anche se interrogandomi,quale convenienza ha dicendolo?): finalmente qualcune che pone la sua attenzione su un punto fondamentale! In effetti molti fondi potrebbero essere drenati dimezzando stipendi spropositati e ingiustificati! Mi dispiace citare il giornale Panorama ma una volta ho letto che praticamente un dirigente ha lo stesso stipendio del presidente degli USA!!!
L’Onorevole come sempre è coerente con il suo modo d’agire per quanto riguarda l’abusivismo e la tutela del patrimonio naturale!
Se vogliamo dirla tutta, attualmente è anche abbastanza semplice parlare degli iper-stipendi pubblici e della loro abnorme entità, si rischia di andare nel demagogico.
E’ pur vero che, proprio in quanto argomento sensibile in ogni tempo, allo stato si pone come argomento di stretta attualità ai fini di una necessaria moralizzazione della spesa pubblica.
Del resto, come evidenziavo in maniera sottointesa, Versace è un uomo che ha sempre operato nel settore privato (o almeno lì si è “fatto”), e non a caso non ha parlato degli stipendi dei managers aziendali.
Che poi i 2 o 3 temi ricorrenti sia per l’on. Granata che per Versace siano pienamente condivisibili, è pleonastico affermarlo.
Non oggi, ma alla lunga, abbiamo bisogno di un gruppo di politici di spessore che propongano la loro linea a tutto tondo.
Purtroppo, come sottolineavo in qualche discussione dei giorni scorsi, alcuni argomenti, adesso, sono prerogativa del gruppo sbagliato. Ma contestualizzando, appunto, non può che essere così.
Allora mi va bene che si inizi ad insistere su alcuni temi che sembra non interessino agli altri per poi assumere le redini di una politca totale… e delle riforme di cui tanto si parla.
Ad esempio, oggi l’argomento giustizia è sulla bocca di tutti, ma le bocche che a me interessano, per ora, tacciono (non dimentichiamoci che l’on. Granata, per preparazione specifica e per curriculum, sarebbe tra i pochi legittimati a parlarne in maniera seria).
Se crediamo in un certo modo di far politica non possiamo non pretendere che fra non molto la prerogativa di cui prima non sia di altri, diversi dagli attuali.
Vincenzo sulla bocca di Versace sarà sicuramente demagogico, ma è un fatto, ha detto una cosa vera, poi come dici tu non parla degli stipendi dei dirigenti aziendali…Ma questa è un’altra storia…
Ma io rifletto su cosa vogliamo veramente? Delle cose semplici, chiare.
Delle persone che facciano i nostri interessi, che siano oneste, che non abbiano a che fare con organizzazioni mafiose, che non si stupiscano ancora delle forme delle donne o degli uomini per fare di conseguenza sciocchezze, che nn ballonzolino da un partito all’altro per convenieze personali…
Scusa stavo sognando…Ti sembrerà ingenuo ma a me pare di meritarlo.
Sentir parlare di giustizia da uomini e donne a cui non affiderei neppure il cane da portare a passeggio è pesante!!!
Ma secondo te io da donna gioisco del fatto di avere un ministro delle pari opportunità così, mi pare una “sperduta”. Sai una volta le ho scritto una lettera ,perchè voleva fare una campagna sulla violenza femminile.
Le scrivevo, che avevo la possibilità di formare una troupe tutta al femminile con rappresentanze da diverse città italiane, e che avremmo messo al servigio del progetto le nostre professionalità…Sono un’ingenua… Ma credo nelle cose che faccio, e mi rendevo conto della necessità di fare qualcosa di significativo…Ovviamente non ho avuto risposta.
Voi fate mai cose del genere? provate a scrivere ai Ministri?
@Vincenzo ed Eleonora
Perdonatemi se mi intrometto,ma secondo me quella di Versace ad Annozero è stata demagogia pura.Non so dire se mossa da buona fede o meno,ma sicuramente ciò che ha detto non sta nè in cielo nè in terra.
Innanzitutto bisogna considerare che alla base del rapporto di lavoro c’è un contratto,e il contratto ,quando viene liberamente e volontariamente stipulato,è sacro e deve essere rispettato da ogni tribunale.Anche se solleva una problematica reale(quella cioè dello sperpero di risorse pubbliche attraverso stipendi immeritatamente gonfiati),ha un bel dire, l’on. Versace, che devono essere ridotti gli stipendi:ma ve l’immaginate se fosse possibile fare questa cosa?Ma v’immaginate cosa succederebbe se un datore di lavoro potesse a piacimento diminuire lo stipendio dei suoi lavoratori?
Invece i dirigenti (non ricordo bene,però, se tutti i dirigenti di tutti i comparti), diversamente dai lavoratori subordinati, possono essere liberamente licenziati dietro la corresponsione di un’indennità particolare fissata nel contratto.
Per i manager di aziende private,invece, non trovo alcun problema.I problemi ,se ci sono,sono dei proprietari delle aziende che li pagano.In altre parole se i soldi non sono miei,ciascuno è libero di farci ciò che vuole.
Non ho mai preso in considerazione la possibilità di scrivere ad un ministro, per un motivo molto semplice: forse per un una specie di amor proprio, parlo (o comunico) solo se ho l’astratta sensazione che, almeno potenzialmente, il destinatario possa ricevere il messaggio. Infatti, una volta ho finanche lasciato nel mediterraneo un messaggio in una bottiglia, prima o poi qualcuno potrà avere la curiosità di leggere..
In compenso, tramite il sito della Camera dei Deputati, ho lasciato al Presidente Fini un brevissimo commento sul suo ultimo libro.
Quanto alla presunta, o quantomeno possibile, vena demagogica, sincera o meno, che ha mosso l’on.Versace, il mio dubbio l’ho manifestato da subito. Di sicuro, a prescidnere da chi utilizzi il tema, dati i tempi, la politica non può trascurare la necessità di moralizzare la spesa pubblica.
@Pierluigi e se per esempio il datore di lavoro si rendesse conto, carte alla mano,che il dirigente non assolve a pieno i suoi compiti? Sono cariche “politiche”, credo che non tutti abbiano quei posti per “vittorie” sul campo lavorativo.Sono incarichi fatti a tavolino. Basta guardare i giornali, quando leggiamo che i partiti sono scatenati per le scelte dei NOMI PER LE DIRIGENZE!
@ Vincenzo quella della bottiglia-Mediterraneo è una bella visione…c’è del romantico in te, spero che tu non fossi sulla spiaggia di un’isola deserta,S.O.S.! Scusa se mi permetto, ma una battuta ogni tanto ci sta pure!
Premettendo che non ricordo bene se sia possibile applicare la stessa disciplina a tutti i dirigenti o solo all’alta dirigenza,credo che siano liberamente licenziabili dietro corresponsione di una particolare indennità stabilita nel contratto.Sicuro è che stipulato un contratto non si può cambiare a piacimento di uno solo.Si potrebbe (anche se qui credo che già avvenga) creare un meccanismo premiale per cui al raggiungimento di determinati obiettivi si ha diritto ad un premio.Purtoppo tali obiettivi sono,spesso, formulati in maniera troppo ampia e generica,sicchè tutti hanno alla fine diritto al premio.Comunque prenda le mie parole col beneficio del dubbio perchè vanno veriicate e purtroppo non ho avuto il tempo di farlo.Resta comunque certo che nella stragrande maggioranza dei casi,il conferimento dell’incarico,rappresenta una “onorificenza” con cui retribuire la fedeltà piuttosto che il merito.Ahimè è questo il triste destino (non solo) della nostra regione.
@Eleonora. Assolutamente, meglio ridere della politca, che per la politica..
@Pierluigi purtroppo il meccanismo premiale, come lo chiami tu esiste! Ed il premio è in denaro, che si aggiunge allo spropositato stipendio! Peccato che il premio gli viene concesso quando altri fanno raggiungere al dirigente l’obbiettivo…Questi altri sono ostacolati, vessati, bloccati spesso solo per gusto personale, o se devono per motivi politici bloccare o avviare determinate questioni ,dagli stessi dirigenti, è proprio una pervensione!!!
So di dire delle cose pesanti, ma io osservo e mi è capitato di parlare con gente che in Regione vive delle situazioni assurde! Ovviamente ci sono dei dirigenti illuminati ed ho anche la fortuna di conoscerli.Persone colte, instancabili ed appassionate del loro lavoro, che mettono il loro “potere” in secondo piano e ne fanno uso per semplificare burocraticamente il lavoro dei “sottoposti”.