Emergenza paesaggio siciliano: “Speculazione e mafia su energia in Sicilia dal trapanese agli iblei”.

7 febbraio 2010 | di Staff

parchieolici

Il Vicepresidente della Commissione Nazionale Antimafia, On. Fabio Granata, lancia l’allarme sul durissimo attacco subito dal paesaggio siciliano in questo ultimo periodo e si rivolge direttamente al Presidente della Regione, Lombardo, per attirare l’attenzione sulla difesa di una delle più straordinarie strutture immateriali dell’isola.

La Sicilia – ricorda Granata – è stata la prima regione italiana a dotarsi di un avanzatissimo piano regionale del paesaggio, addirittura 4 anni prima del codice Urbani. Nonostante questa lungimiranza, a causa di ritardi inammissibili dell’ amministrazione regionale e delle soprintendenze, la stragrande maggioranza dei piani paesaggistici sono rimasti inapplicati. Il risultato è stata l’invasione intollerabile di pale eoliche, di costruzioni in aree agricole protette, ed adesso, l’insediamento dei pannelli solari, senza alcun criterio discriminante, né legato alla difesa del paesaggio, né all’effettiva produzione di energia.”

In questo panorama desolante – prosegue Granata – come dimostrano le tante inchieste in corso, è altissimo il rischio di speculazioni ed infiltrazioni mafiose. Il Governo della Regione intervenga subito, con in testa il Presidente Lombardo, disponendo l’applicazione immediata ed integrale del piano paesaggistico su tutto il territorio dell’Isola, e, sospendendo ogni concessione fino alla definizione di ciò che è utile e consentito, rispetto a ciò che, invece, è solo speculazione o, peggio ancora, riciclaggio di denaro mafioso.”

“Solo cosi – conclude Granata – potrà essere salvaguardato un enorme patrimonio ambientale, culturale, turistico ed agricolo, e potranno essere ripristinate le piene condizioni di legalità nella gestione del territorio in Sicilia”.

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14 Commenti a “Emergenza paesaggio siciliano: “Speculazione e mafia su energia in Sicilia dal trapanese agli iblei”.”

  1. giorgio scrive:

    E’ evidente quelo che stà succedendo,ma nessuno dice niente. Però bisogna essere conseguenziali:se Lombardo ed il Governo non intervengono è necessario essere conseguenziali, caro Granata ed uscire dalla maggioranza.

  2. piero scrive:

    Coraggioso come sempre nel dire le cose che pensi, e che vanno condivise fino in fondo. però se niente cambia allora è necessarionon essere complici sostenendo un governo che non interviene e che spesso è connivente.

  3. Eleonora scrive:

    Ho un ricordo di un prog di Carlo Rubbia di centrali solari termodinamiche, ricordo che in spagna, credo in Andalusia si erano avviate, o già esistono centrali fatte proprio su prog del Nostro premio Nobel. Ricordo anche che in Cina avevano in nuce di adottare questo tipo di centrali. Vi ricordate?
    Penso che in Sicilia hai voglia di sole!!!Certo sarebbe una bella svolta! Parliamo di autonomia? La scelta di produrla per il nostro fabisogno e di esportarla potrebbe essere ottima.
    Certo bisogna investire una parte dei fondi comunitari in questo senso, o dobbiamo restituirli ancora per buona parte?

  4. vincenzo scrive:

    Non sono siciliano, ma spero che il fervore relativo alla gestione legale del territorio in Sicilia porti risultati tali da estendere le iniziative al resto del meridione.

  5. marco scrive:

    Bisogna insistere su questa strada ma con grande coerenza e determinazione. via dal governo gli assessori che non tutelano il territorio

  6. giada scrive:

    E le ricerche petrolifere dove le mettiamo? c’è gente che ha investito molto della sua credibilità su questa battaglia di cui oramai parlano in pochi. Riaccenda i riflettori on.Granata su questa storia perchè rischiamo di trovarci con i pozzi dappertutto,anche alla periferia di noto.

  7. bernardo scrive:

    la tutela del paesaggio in Sicilia significa tutelare la nostra storia e l’unica economia che ci può dare ricchezza. il governo deve intervenire e subito senza indugio e voi dovete sorvegliare che ciò accada con fermezza.

  8. marco scrive:

    caro granata, hai mai chiesto a fini se pensa ancora che cuffaro non dovesse dimettersi dopo la condanna? perchè non lo dice…
    se ammette di aver sbagliato tutto in sicilia prenderà maggiore consenso.
    errare, in fondo, è umano

  9. bernardo scrive:

    Oggi forse è un argomento non più di attualità quello di Cuffaro. E comunque il ragionamento di Fini era più complesso ed articolato, soprattutto se lo riportiamo al coraggio dimostrato in tante occasioni in questi ultimi mesi. Uscire dal coro e dagli schemi di appartenenza per tracciare una nuova strada verso cui traghettare non solo il nostro paese ma anche il nostro modo di pensare e di concepire la società italiana.

  10. Eleonora scrive:

    @Bernardo, scusami, che significa che l’argomento Cuffaro nn è più d’attualità? Guarda che in Sicilia stiamo paganto la sua “strana gestione” a caro prezzo! Mi sa che sarà d’attualità per molto tempo, purtroppo!
    E’stato condannato, via!
    Il De Luca, altro che presentarsi all’elettorato dovrebbe presentarsi in tribunale uscire dalla politica e poi ritornare se la sua situazione si chiarisce.

  11. pt scrive:

    Cara Eleonora, non c’è nessuna volontà di sminuire la questione cuffaro, quanto la necessità di non annacquare con altre questioni l’allarme ambientale in sicilia. prima tuteliamo il territorio e facciamolo con assoluta intransigenza appoggiando l’azione di Granata e poi occupiamoci con altrettanta decisione del resto.

  12. Eleonora scrive:

    Concordo perfettamente!
    Per troppo tempo ci siamo visti confondere le acque sotto il naso proprio per non centrare le situazioni d’emergenza!
    Grazie per il cara, spero non sia stato “ironico”! :)

  13. pt scrive:

    Nessuna ironia….solo cortesia. a presto

  14. stefania valbonesi scrive:

    Gentilissimo on.Granata,
    colgo l’occasione di questo suo bellissimo intervento sulla salvaguardia del paesaggio siciliano per chiederle come si pone circa la posizione del ministro Matteoli sull’assoluta nece3ssità di costruire il ponte sullo Stretto. Cito il ministro come riportato da Live Sicilia: “Nessuno cifermerà” riferendosi alla costruzione del Ponte.

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