Convocare la Conferenza regionale sullo sviluppo e l’occupazione. La Sicilia ridiventi la Sicilia

8 marzo 2010 | di Fabio Granata

La Sicilia ha grandi potenzialità di ripresa a condizione che riesca a coordinare tutte le risorse, comunitarie, nazionali e regionali in un grande progetto di sviluppo nuovo e sostenibile. Le forze politiche e sindacali, l’associazionismo industriale e culturale, le università e il mondo della formazione possono essere chiamate e coinvolte a creare il perimetro progettuale di un percorso condiviso per l’utilizzazione delle risorse, per l’elenco delle priorità e per il metodo di coinvolgimento delle energie migliori.

Il riassetto urbanistico e idrogeologico, le politiche turistiche e culturali, le scelte strategiche in campo energetico e le riconversioni industriali devono trovare un luogo permanente e autorevole di concertazione e governance. Lombardo, fuori dalle secche della ordinaria amministrazione, lanci una grande iniziativa di metodo per far ridiventare Sicilia la Sicilia e per costruire una prospettiva ai nostri giovani.

Coinvolga i Ministri, i Parlamentari, il mondo Accademico, sindacale e imprenditoriale: da una grande crisi può nascere una inedita opportunità, ma a condizione che si individuino ‘strade’ nuove e condivise e che si faccia un patto straordinario di metodo e trasparenza.

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10 Commenti a “Convocare la Conferenza regionale sullo sviluppo e l’occupazione. La Sicilia ridiventi la Sicilia”

  1. da fo scrive:

    dopo quest’ultima e pericolosissima azione di forza del governo (decreto interpretativo)penso sia arrivato il momento per lei e gli altri finiani di far vedere da quale parte state. da quella della costituzione e degli italiani che rispettano le regole oppure da quella dei razzisti leghisti mafiosi piduisti che si fanno le leggi su misura. attendiamo con ansia…..

  2. giorgio scrive:

    Solo una forte ripresa può ancora giustificare l’esistenza i questo governo regionale. Se ancora una volta non faranno niente delle proposte che fate è giunto il momento di lasciare Lombardo al suo destino

  3. francesca scrive:

    Bella proposta,ma lo stato comatoso del governo Lombardo è oramai irreversibile.

  4. Salvatore scrive:

    Caro onorevole, mi sembrate come certi preti che dal pulpito predicano una cosa e poi fanno esattamente il contrario. Dovete uscire dal pdl di Berlusconi e Tremonti, legato a triplo filo con la lega nord. e fondare una nuova lega sud, altrimenti, qualsiasi cosa diciate non sarete più credibili. Subito.

  5. giorgio scrive:

    Caro Salvatore,certamente il sud non è stato premiato, ma questo è avvenuto anche con le altre alleanze. più che una questione di formule ed alleati è una questione di uomini. Per la sicilia è indispensabile fare un passo avanti anche attraverso queste iniziative….sempre che Lombardo ascolti…

  6. bartolomeo scrive:

    Caro onorevole, forse è giunta l’ora di costruire qualcosa di serio per questo Bel Paese.
    Insieme a Gianfranco Fini e a tantissime persone oneste.
    Bisogna, come dice qualcuno, buttare il cuore oltre l’ostacolo.
    Prima che sia troppo tardi.
    Così non si può più andare avanti.
    Con stima
    Bartolomeo

  7. Vincenzo scrive:

    (Giusto per sdrammatizzare, per sorridere)…Caro On.le Granata, certo che se ci si mette anche lei a farsi fotografare con la bandiera cubana alle spalle..offriamo sul piatto d’argento ai vari Gianluca di turno la possibilità di dire qualcosa di diverso dal solito..:)

  8. Eleonora scrive:

    @Vincenzo, Ahahahah è vero non ci avevo fatto caso! Capirai i giudizi dei vari Gianluca…Pensi siano la maggioranza del paese quelli così? Certo di teste strane…
    Rifletti un poco, (mi permetto il “rifletti” in tono confidenziale, ovviamente!) qualche anno fa sarebbe stato quasi impossibile stare a discutere come facciamo noi in questo blog, un blog di un tipo di destra, pur essendo di estrazione diversa. Ci siamo trovati d’accordo molte volte. Ti sembra un caso? Penso sia un segno importante, e io ci credo. Io non scrivo su altri blog e non sono di destra, e sicuramente lo avrai compreso. Come mai trovo più libertà qui? In altri blog si punta solo ottusamente a dire quello che non funziona senza avere idee per nuovi propositi.
    Oggi chiaramente Granata dice su un articolo di Repubblica: “È stato un errore ingaggiare un braccio di ferro con i magistrati perché poi i risultati sono quelli che stiamo vedendo”.

    Avete letto di Don Riboldi e M.Mogavero?
    Certo un proposito forte ed incisivo!
    Che ne pensate?
    Buona giornata a tutti.

  9. Riccardo Santoro scrive:

    Credo che l’unica possibilità di salvezza della Sicilia e del meridione in genere sia quella di uscire dalla logica dell’assistenzialismo e del clientelismo liberandosi dei politici di professione che campano fino ad età pensionabile ed oltre bombardando la gente di benaltrismo e fancazzismo. Rimboccarsi le maniche, fare affidamento sulle propire forze, rilanciare una industrializzazione che abbia sbocchi concreti e reali e non aspettare la solita manna dal cielo.

  10. vincenzo scrive:

    @Eleonora. Purtroppo sì, lo penso. E non vorrei che questa opinione venga intesa come una banale forma di superbia o “aristocrazia platonica” basata sul nulla. Lo penso perché buona parte di quello che si definisce “il Popolo delle Libertà” sembra così confuso dalla parola libertà (il cui uso è sicuramente inflazionato e pretestuoso) che, appunto, basta la parola… E che fa se poi la libertà di pensare è dismessa. Il motivo per il quale oggi persone di orientamenti politici differenti spesso si trovano d’accordo è lo stesso per il quale il presidente Fini viene tacciato di essere “sinistrofilo”. La patetica insinuazione che “chi è contro, è comunista” (cito Gaber per parafrasare Berlusconi e chiedo scusa – a Gaber – per l’accostamento). Torniamo al discorso d’esordio sul blog: questa non è destra, nemmeno centrodestra, che a loro piaccia o no (in realtà non gliene può fregar di meno). Un partito creato come si crea una cena fuori porta, così, su 2 piedi, anzi un predellino. Un partito creato dal nulla e poggiato sul vuoto, privo di contenuti di indirizzo politico generale ma pieno di contenuti particolari, concreti (e spesso contingenti) sui quali chiedere finanche la fiducia. Un partito senza anima, falsamente indicato come “dalle più anime”. In effetti ci vedo tante anime quanti sono i gruppetti e le fazioni che si formano in maniera sparsa. Io sono nauseato. Nauseato dal clima attuale, dai toni irritanti ed arroganti che hanno impedito che qualcuno, anche un’anima isolata, dicesse: sì, è vero, è stato commesso un errore, cerchiamo di trovare una soluzione. Almeno una ammissione, magari non tesa a chiedere scusa, non svelatrice delle dinamiche sottese ed intestine. E’ la disonestà intellettuale che irrita più dei fenomeni proditori e dei fenomeni da baraccone. Purtroppo, o per fortuna, proprio non riesco a non avere una cieca fiducia ed una irrazionale tensione verso l’operato di lungo corso del Presidente Fini. Non so il perché. Lo saprà lui, spero. Del resto, se è vero che “non esiste vento favorevole per chi non sa dove vuole andare”, perché il presidente Fini avrebbe dovuto gettare al vento (contrario) 50 anni di storia? A che pro tornare sui propri passi aderendo alle presunte comiche finali (investendo un partito serio, da 10% ma serio) ? Perché vestirsi da pagliaccio in un circo che già dal nome è tutto (fuorché) un programma? E’ una nave che affonda. Spero che la ciurma che riuscirà a salvarsi riesca a liberarsi dei topi da stiva e dei Pirati della Libertà. Anche se loro un posto lo troveranno sempre fin quando non si individuerà la strada indicata in questa discussione dall’on. Granata (e così legittimo questo intervento in questo posto).

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