Fabio Granata: “Generazione Italia non può essere definita una sfida a Silvio Berlusconi.”

17 marzo 2010 | di Staff

di Paolo Salvatore Orrù da Tiscali Notizie

In forse è il verbo del premier. Per questo, con metamorfosi a ripetizione, il Pdl sta pian piano assumendo le sembianze di una creatura a due teste. Due crani che frullano idee diverse: il primo elabora visioni di stretta osservanza berlusconiana, l’altro porta avanti le “nuove” politiche sociali di Gianfranco Fini. Ad acuire la divisioni, il patto d’acciaio che si è instaurato nel corso degli anni tra Berlusconi e il federalista Bossi, un asse preferenziale straordinariamente sgradito a molti ex An. Soprattutto a Gianfranco Miccichè che nel suo blog ha detto che “non pensa ad altro che al Partito del Sud”. La risposta, seppur indiretta, ai mal di pancia del deputato siciliano l’ha data il Sole 24 Ore, scrivendo che al Sud è andato solo il 9% del bilancio dello Stato. Un altro segnale di pericolo in casa Pdl strillerà il primo aprile, quando l’associazione Generazione Italia, voluta da Fini e da almeno altri 50 parlamentari, di fatto diverrà l’alternativa ideologica ai berlusconiani Promotori della Libertà. Insomma, si stanno delineando due modelli culturali che potrebbero non incontrarsi o, addirittura, scontrarsi. Fabio Granata, capogruppo del PDL in commissione cultura, non vede nubi nel futuro del Pdl.

Onorevole Granata, il Pdl avrà una nuova anima: dopo i Promotori della Libertà di Silvio Berlusconi sta per essere varata Generazione Italia ispirata da Gianfranco Fini. Il Giornale di Vittorio Feltri ha addirittura scritto che sta per nascere il partito di Fini. Come stanno le cose?
“Generazione Italia non può essere definita una sfida a Silvio Berlusconi. E’ un progetto, una sorta di work in progress per cercare di dare un’identità ad un partito che non può vivere solo ed esclusivamente di slogan elettorali e di contrapposizioni. Ma che deve – invece – riuscire a produrre e proporre un’originale proposta politica. E’ quindi un progetto alla luce del sole, leale, aperto che ha l’obiettivo di creare un partito che per noi deve essere un po’ il partito della Nazione, sulla scia delle moderne destre europee. Un partito che metta i diritti civili, la cittadinanza, lo Stato al primo punto di ogni ordine del giorno. Quindi non si tratta di un progetto contro Berlusconi o contro qualcuno, semmai è un progetto per rafforzare il progetto Pdl”.

Vista dal di fuori la nuova “cosa” del Presidente della Camera Fini sembra nata per creare un’alternativa al premier…
“Creare una nuova gerarchia sarebbe un po’ troppo presuntuoso. Diciamo che c’è una proposta di selezione dei gruppi dirigenti non più legate a quote connesse alle vecchie appartenenze di Forza Italia e di An. Per quanto mi riguarda, sono convinto che il gruppo dirigente non si misura sul dato anagrafico. Però è chiaro che oggi è necessario ed essenziale essere capaci di innovarsi e anche di misurarsi con i nuovi linguaggi della politica e della società. Noi che siamo una generazione di mezzo ci proponiamo di aggregare al progetto politico una serie di soggetti giovani che possano dare uno stimolo nuovo anche in termini di contenuti e di iniziative al progetto del Pdl. Questo serve in generale, a mio avviso, a tutta la politica italiana non solo al Pdl”.

Lega, Partito del Sud, tutti tirano la giacca di Silvio Berlusconi. Gianfranco Miccichè tira più forte di tutti, si arriverà allo strappo?
“Noi che condividiamo il sostegno e l’appoggio insieme a Micciché del Governo Lombardo in Sicilia, però ci differiamo da lui perché non crediamo alla necessità della nascita di gruppi dirigenti che facciano capo a partiti del territorio anche per il Sud. Sia chiaro, non credo che servano più risorse. E’ che nel corso degli anni le risorse sono state utilizzate in modo negativo, se non criminale. Per questo bisogna identificare un gruppo dirigente che riesca ad individuare una linea di sviluppo adatto alle specificità del Sud. Non è fondamentale, quindi, il dato economico, ma conta moltissimo il dato di un gruppo capace di individuare un discorso di sviluppo. Generazione Italia, dunque, si propone di creare una selezione positiva del personale politico. Auspichiamo che anche dal centrosinistra parta un’istanza simile”.

E il nodo Lega Nord come si scioglie?
“La Lega Nord è riuscita ad interpretare con un patto sociale il nuovo pensiero di alcune aree produttive e alcune insoddisfazioni del popolo italiano. Ha fatto bene a farlo: ha un progetto politico che per certi versi è stato, seppure con un linguaggio che non condividiamo, il fattore trainante di grandi innovazioni. Per esempio, ha superato le categorie politiche Destra e Sinistra. Noi dobbiamo semplicemente riuscire a declinare un partito della Nazione che tenga conto che c’è una grande risorsa nel Sud legata ad un solido tessuto culturale. Se portiamo avanti una battaglia, è un esempio caro alla Sardegna, per difendere Tuvixeddu (area archeologica di Cagliari Ndr) lo facciamo perché riteniamo che da quei tasselli di memoria storica e di identità culturale nasce uno sviluppo diverso. Così come in Sicilia è necessario difendere il paesaggio Siciliano, così in tutto il Sud dobbiamo combattere le mafie”.

Ai conduttori di Annozero e Ballarò, Michele Santoro e Giovanni Floris, è stato messo il bavaglio. In onda va solo Silvio Berlusconi, siamo al pensiero unico?
“Berlusconi è uno straordinario comunicatore. In una fase nella quale, attraverso l’esclusione della lista nel Lazio, si rischia di perdere uno scacchiere politico così importante, ha creato una condizione di chiamata alle armi – chiaro che è una metafora – del Popolo delle Libertà per sostenere la Polverini. Non credo che il premier ritenga davvero esenti da responsabilità nella presentazione delle liste i nostri dirigenti del Lazio. Il problema è che Berlusconi va oltre: deve cercare di vincere le regionali, così usa questo linguaggio. Si tratta quindi una questione che va valutata per quella che è. Grave mi sembra invece se vuole influenzare un organismo di garanzia come l’Agcom”.

In Europa si va sempre meno a votare, Francia docet… e in Italia si attende lo stesso risultato.
“La cittadinanza è un esercizio attivo di potestà politica e di partecipazione alle cose della Nazione. Purtroppo i partiti – troppo spesso – hanno creato delle fasce di disaffezione. E non c’è soltanto il centrodestra. Il problema è molto più vasto. Anche con questa iniziativa di Generazione Italia tenteremo di aggregare energie per dare un contributo alla identità Nazionale e alla Nazione”.

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14 Commenti a “Fabio Granata: “Generazione Italia non può essere definita una sfida a Silvio Berlusconi.””

  1. Eleonora scrive:

    Facendo delle cose “contro” si finisce per fare cose di cui non si è convinti.
    Non sarà una cosa contro come dice l’Onorevole, ma se Generazione Italia ha in nuce di creare un bel contrappunto al Pdl così comè oggi, non può che farmi piacere.
    Attendo di sapere quanti italiani tappandosi il naso andranno a votare.

  2. [...] via http://www.fabiogranata.com/2010/03/17/fabio-granata-generazione-italia-non-puo-essere-definita-una-… Posted by admin on marzo 18th, 2010 Tags: News, Politica Share | [...]

  3. Paolo scrive:

    io spero che sia un’alternativa a questo “partito della destra” che di destra NON HA NULLA!

  4. Vincenzo scrive:

    Sono fiducioso. Era da tempo che aspettavo una iniziativa del genere. La simbiosi tra FareFuturo e Generazione Italia rappresenta il laboratorio nel quale formare la nuova Destra Nazionale e Europea. Una destra politica, seria, aperta e rivolta alle persone.

  5. luciana garzi scrive:

    Sono contenta di leggere qualche commento di destra pulita , son sempre quella di sinistra che butta un occhio anche di qua.Come può essere che l’Onorevole Granata , uomo che ritengo di cultura, possa tollerare gli strafalcioni , i falsi , la cafoneria e la disonestà del capo del governo , sputati anche oggi a Napoli?
    Orribile da qualunque parte la si guardi questa situazione , certo non può esserci sfida a Berlusconi ma ribaltamento totale , qualunque altro ma non questo personaggio, saluti .Luciana

  6. Vincenzo scrive:

    Sarebbe bello tornare ad una dialettica politica in cui io di destra e tu di sinistra non potremo mai essere d’accordo confrontandoci con i nostri argomenti. Per fare ciò non resta che riappropriarci delle contrapposizioni. Ciò esclude il personalismo ed i suoi proseliti. Odio sentire del “compagno” Fini. Combattetelo. Anzi, vi auguro di poter tornare a combatterlo.

  7. luciana garzi scrive:

    Vincenzo io non ho mai chiamato Fini compagno , idem per Granata , è Feltri che ha infilato questo termine sul suo giornale .Giusto tornare al confronto anche forte fra destra e sinistra , al momento non esiste però il confronto.Ora è buio totale sulla politica buona .Credo darebbe una nuova dignità ,magari in tv , un bel confronto Fini-Bersani , Vendola-Granata , Bocchino(insomma)-Franceschini ecc .Onestamente si può dire che per noi e per voi sia accettabile avere politici(?) come Berlusconi , Bondi ,Calderoli e mi devo fermare alla guida di questo paese?maschere grottesche , senza cultura e impresentabili.A sinistra non sai quanti (senza definirli compagni)sognano una bella discussione pubblica , argomentata dalla propria visione ,ma seria , competente e sopratutto al servizio del paese, per il vero bene dei cittadini.Aggiungo speranzosa :) non vedo l’ora di fare io stessa un bel match con persone di destra , come facevo una volta , quelle sane discussioni accalorate , ma deve andare via Berlusconi e la sua marmaglia , non si può definirla diversamente ,aurevoir alla prossima

  8. luciana garzi scrive:

    Manderei un messaggino anche alla destra “politica” :sostenendo ancora il grottesco gruppetto , la destra è consapevole della enorme responsabilità che si prende sulle sorti del paese?

  9. Livio scrive:

    Penso,da democratico, che il messaggio di Generazione Italia e’tanto poco conosciuto quanto forte ed importante . Inviterei tutti a fermarsi 10 minuti e riflettere. Sarebbe bello arrivare a dire , magari con orgoglio :” Right or left is my President”…Ora non e’ cosi’

  10. [...] Intervista a Fabio Granata (Fabio Granata Blog): “Fabio Granata: “Generazione Italia non può essere definita una sfida a Silvio Berlusconi.” [...]

  11. mauro scrive:

    Sono preoccupato dall’esito di queste elezioni perchè vedo avanzare formazioni politiche xenofobe e disgregatrici alle quali il presidente populista si legherà maggiormente per tornaconto e non certamente per il bene del nostro paese. Sono stato iscritto al pci fino all’evoluzione ds, ora, nelle ultime due votazioni, ho scelto l’idv(anche se non sopporto gli estremismi ed i personalismi); sono stanco ormai di sentir parlare di destra e di sinistra, parole ormai prive di senso, vorrei una classe politica che si occupasse delle disparità sociali, della legalità, del senso dello stato, del rispetto delle diversità, della laicità…….. poi ho letto l’ultimo numero di micromega e ho scoperto che anche nel pdl ci sono persone che hanno a cuore le mie stesse perplessità. Berlusconi ed i suoi dipendenti non li voterò mai ma spero che presto persone oneste, come lei, si trovino unite(provenienti da tutti gli schieramenti)per darci una speranza. Solo qualche anno fa non avrei mai pensato di poter sostenere un finiano ma ormai, morte e sepolte le ideologie, non ci rimangono che gli uomini; tanti auguri signor Granata.

  12. Gianluca scrive:

    Luciana Garzi e Mauro,
    Siete due zitelle livorose e spocchiose,chi vi da il diritto a fornire patenti di presentabilita’?
    Alle urne chi oppone fermezza contro una immigrazione sempre piu’ invedente ed arrogante viene premiato,lo stesso contro un certo sud che pretende di essere assistito a vita.
    Non vi resta che aggrapparvi agli ultimi guru della nullita’,ossia Vendola e Beppe Grillo,uno ha scaricato le colpe del malgoverno pugliese al PD,l’altro che di politica non capisce nulla,ha quantificato l’area finiana intorno al 13% nazionale,invece dopo le regionali,vale si e no un 7%.
    Continuate cosi’,anche nel centro Italia,Emilia,Marche e Umbria la sinistra e’ calante,indebolita dalla sua meridionalizzazione,vincere dopo Prato e Sassuolo non sara’ piu’ un impresa.

  13. Gianluca scrive:

    Egregio Granata,
    Dopo le regionali,la vostra generazione sembra solo un pesce d’Aprile,non a caso si innaugura il primo di Aprile,leggo che viene ben vista dagli isterici Garzi e Mauro,li capisco,lei Granata rappresenta l’idea di un cdx. prdente,per ragioni di opportunismo i due citati la amano tanto,la maggioranza degli elettori di cdx.,invece NO.

  14. luciana garzi scrive:

    @Gianluca , zittelle? isterici? Signor Gianluca vada sul sito di Generazione Italia ci sono un sacco di zittelle isteriche , a lei consiglio una camomilla forte ogni sera , prima di coricarsi ,aurevoir

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