Generazione Italia sarà uno strumento importante per dare slancio ulteriore e radicamento consapevole al progetto politico del Pdl.
La scelta di utilizzare la rete per parlare soprattutto ai giovani è fondamentale, ma sarà sui contenuti che faremo la differenza: legalità, riforme, presidenzialismo, meritocrazia, trasparenza, innovazione, solidarietà, cultura, ambiente, diritti civili, integrazione diventeranno tasselli di un manifesto per una nuova Italia.
Basta con i moderatismi e con le definizioni in negativo della nostra identità: Generazione Italia, con Fini e Berlusconi in testa, costruisca l’Italia dell’innovazione e della modernità nel solco delle nostre straordinarie radici di civiltà e cultura.
Tag: cultura, diritti civili, Fabio Granata, Generazione Italia, Gianfranco Fini, legalità, Pdl, Silvio Berlusconi
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Sono d’accordo su tutto, caro Fabio. Ho delle perplessità per quanto riguarda la meritocrazia. In tutti questi anni ne ho sempre sentito parlare ma alle parole non sono mai seguiti i fatti. A tutti i livelli, non solo nella nostra Siracusa dove dopo solo (si fa per dire) due anni di riunioni la montagna ha partorito dei topolini piccoli piccoli, sicuramente non frutto della tanto annunciata meritocrazia bensì di un riveduto e corretto manuale Cencelli. Dato che Generazione Italia dovrà dare slancio al progetto del PdL, che basa tutto sulla “Ideologia del fare”, non intravvedo un futuro prosperoso per quella che ritengo essere solo una “corrente” così come fu “Nuova Alleanza” di AN. Ti ricordi? Piena di grandi contenuti ma priva di uomini del fare. A mio avviso c’è tanto da meditare, magari durante la Santa Pasqua. Auguri a te e a tutti i fan del tuo blog.
Ecco che nasce solo una corrente del PDL,tra l’altro quella che ha contribuito a disertare le urne alle regionali e regalare un 2% ca. di voti alla Lega Nord nelle regioni del centronord,lo ha onestamente ammesso lo stesso Bossi,innanzitutto servirebbe una maggiore autocritica,con la mancata affluenza alle urne la Liguria e’ stata vinta dal caravanserraglio di Burlando che ha messo in piedi che va dall’UDC al PRC,altrimenti avrebbe vinto Biasotti,anche in Puglia il 43%ca. di Palese srebbe stato maggiore,non so se vincente.
Senza questa autocritica,innanzitutto rivedendo le assurde posizioni finiane sull’immigrazione,non si rilancia e rafforza l’azione del PDL,anzi si fanno solo regali al PD di Bersani,come in Liguria.
Consapevolezza culturale e coraggio.
è questo che chiedono i giovani.
Coraggio e determinazione nel governare l’Italia e la Sicilia. Creare Opportunità è il senso della politica.
La consapevolezza di dover contribuire a questa nuova fase rende il messaggio di generazione italia attuale e coerente.
Insieme si può..
Questo slogan l’ho ascoltato centinaia di volte. Mi somiglia tanto al famoso “ARMIAMOCI E PARTITE” del grande Totò. Oramai caro Fabio non è più tempo di slogan è il tempo dell’azione. Nel ventunesimo secolo nascondere l’incapacità ad agire dietro le grandi idee rivoluzionarie non attira più nessuno. Non siamo più all’opposizione dove bastava criticare l’azione degli altri ed ogni tanto dire cosa avremmo fatto al posto loro. Oggi governiamo l’italia intera quindi abbiamo non solo il dovere ma l’obbligo morale di mettere i pratica tutto ciò che abbiamo sempre predicato. Altrimenti……da qui a qualche anno saremo dimenticati ma sopratutto spazzati via.
Ma è un concorso per scemi?,
Ha ragione Riccardo. Non è più solo tempo di protestare contro ciò che non và, ma di proporre ed intervenire. Fino ad oggi, caro Fabio, hai interpretato benissimo il ruolo di unico baluardo di un andazzo oramai improponibile della politica siciliana. Ora è indispensabile che si passi all’azione politica, a spiegare a ciascuno ciò che tu e noi, tuoi amici, vogliamo e possiamo fare;non necessariamente guardando solo agli schemi antichi dei partiti ed agli stanchi rituali della politica, ma parlando con chiarezza a tutti gli uomini di buona volontà di questa Sicilia anche attraverso movimenti e associazioni.
Iniziamo, caro fabio, a dare spazio in politica a quelli che meritano, ai giovani che hanno idee e magari non hanno un patrimonio o parenti mportanti alle spalle. Lanciamo l’idea del “partito dei migliori”, dove i migliori non siano i più arroganti e presuntuosi, ma, con grande umiltà, i più motivati e preparati. Abbiate il coraggio di affidare i ruoli di massima responsabilità nell’area finiana e nella nuova associazione a giovani in gamba che hanno saputo dimostrare ciò che valgono. se lo farete sarete innovatori, altrimenti continuerete a perpetrare gli errori del passato….