Archivio di giugno 2010

Bravo Pisanu. La battaglia per ottenere verità e giustizia va avanti.

mercoledì, 30 giugno 2010

Oggi è stata una giornata importante in Commissione Parlamentare Antimafia, grazie alla relazione di Beppe Pisanu.

Il Presidente ha infatti rilanciato con sapiente tempistica e profondità di analisi, la tesi che le stragi del ’92 non sono solo di mafia ma coinvolgono mandanti dotati di strategia politica e che le stesse coinvolgono settori deviati dello Stato. Importante e straordinaria la documentata ipotesi della trattativa anche alla luce della revoca di centinaia di misure di 41 bis nei confronti dei vertici di Cosa Nostra in concomitanza con la cattura di Riina e con la fine della strategia stragista.

La Commissione Parlamentare Antimafia tra qualche giorno andrà a Palermo a dimostrazione che sulle stragi e sulle responsabilità delle stesse non è stata posta alcuna pietra tombale, come qualcuno si augurava.

Noi vogliamo verità e giustizia su quella stagione e sui responsabili della trattativa con la mafia e finché non si accerterà chi ha voluto la morte di Paolo Borsellino, nessuno potrà costruire in Italia un futuro degno di questo nome.

E chi, in Parlamento, rappresenta il popolo italiano e vuole esserne degno non definisca mai più eroe un volgare e sanguinario capomafia.

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Per Dell’Utri rispettiamo la sentenza e, fino alla Cassazione, la presunzione di innocenza, ma Mangano non è un eroe

martedì, 29 giugno 2010

La condanna di Marcello Dell’Utri farà certamente discutere e determinerà polemiche infinite tra le forze politiche e all’interno delle stesse. A caldo ci preme dire che, nel rispetto pieno della presunzione d’innocenza fino alla Cassazione, non ci sono piaciute le dichiarazioni del senatore Dell’Utri su Mangano. Quest’ultimo infatti non è certamente un eroe ma un mafioso conclamato. A Palermo in quegli anni ben altri sono stati gli eroi, ad iniziare da Paolo Borsellino e da chi ha dato la vita per una Italia libera dalle Mafie.

La sentenza ha un dispositivo molto complesso e attendiamo di leggere le motivazioni. Certamente quello che ha giudicato Dell’Utri non era un collegio di toghe rosse ma era composto da magistrati moderati e ritenuti garantisti.

Nel prendere atto della condanna ribadiamo fiducia nella magistratura e confidiamo che le inchieste portate avanti dalle Procure di Palermo, Caltanissetta e Firenze riescano ad accertare la verità su esecutori e mandanti delle stragi che hanno insanguinato l’Italia.

E’ scontato ribadire che chiunque viene condannato per mafia non può continuare a svolgere ruolo politico e crediamo che su queste vicende, come su altre altrettanto gravi, il più grande partito italiano debba avviare una riflessione seria che senza demonizzazioni ponga il tema del contrasto alle mafie e della selezione dei gruppi dirigenti in maniera definitivamente seria. Iniziando dall’approvazione del ddl anticorruzione, con la incandidabilità assoluta per chi è condannato in via definitiva, con la salvaguardia di strumenti indispensabili per il contrasto alle mafie ad iniziare dalle intercettazioni telefoniche e ambientali, con un linguaggio e una politica di sostegno alle procure più esposte ma anche con l’approvazione di un codice etico che nel pdl eviti la persistenza in ruoli politici o la ricandidabilità per chi è condannato o rinviato a giudizio per reati di mafia.

Sono elementi indispensabili per costruire una nuova politica e una nuova Italia.

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Generazione Italia è una novità non solo politica ma soprattutto culturale

sabato, 26 giugno 2010

Un laboratorio di idee, non un progetto teorico, con una presenza politica che permetta alla Sicilia di rinnovare nuove sfide, sociali, politiche e culturali. Generazione Italia deve essere arcipelago di ascolto per quelle comunità che devono interpretare il cambiamento su scelte di natura culturale, di coesione nazionale. Non una nomenclatura di presenze provinciali, ma intergenerazionali che formino la classe dirigente sulle idee e sui valori del nostro impegno politico.

Rilanciare battaglie politiche fondamentali per tutelare e rappresentare istanze di legalità e sviluppo, guardando alle nuove generazioni che devono essere protagoniste di una fase nuova della vita nell’Isola. Tornare alla nostre radici per rilanciare non folclore ma stratificazione culturale, non vuoto orgoglio ma consapevolezza.

Ai giornalisti che mi hanno chiesto un parere sulla  nomina del nuovo Ministro Bracher ritengo inopportuna sul piano politico la procedura con cui si è arrivati da parte del nuovo Ministro a chiedere il legittimo impedimento. Sul piano formale, nulla da eccepire, su quello politico molto, anche alla luce di una delega che non è chiara e non è stata ancora attribuita.

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Palermo, Generazione Italia, Granata: ”Novità politica e culturale”

venerdì, 25 giugno 2010

“Un laboratorio di idee, non un progetto teorico, con una presenza politica che permetta alla Sicilia di rinnovare nuove sfide, sociali, politiche e culturali. Generazione Italia deve essere arcipelago di ascolto per quelle comunità che devono interpretare il cambiamento su scelte di natura culturale, di coesione nazionale. Non una nomenclatura di presenze provinciali, ma intergenerazionali che formino la classe dirigente sulle idee e sui valori del nostro impegno politico”.
Lo ha detto l’on. Fabio Granata, V.Presidente della Commissione Nazionale Antimafia, intervenendo oggi a Villa Igiea a Palermo alla presentazione di Generazione Italia.
Rilanciare battaglie politiche fondamentali per tutelare e rappresentare istanze di legalità e sviluppo, guardando alle nuove generazioni che devono essere protagoniste di una fase nuova della vita nell’Isola. Tornare alle nostre radici per rilanciare non folclore ma stratificazione culturale, non vuoto orgoglio ma consapevolezza”.
Poi, rispondendo alle domande dei giornalisti sulla nomina del nuovo Ministro Bracher, Granata ha detto:
“Inopportuno sul piano politico la procedura con cui si è arrivati da parte del nuovo Ministro a chiedere il legittimo impedimento. Sul piano formale nulla da eccepire, su quello politico molto, anche alla luce di una delega che non è chiara e non è stata ancora attribuita”

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Generazione Italia: da Palermo rilanciamo la sfida su legalità, identità culturale e politiche giovanili.

mercoledì, 23 giugno 2010
Immagine anteprima YouTube

Conferenza stampa di presentazione
Venerdì 25 giugno – ore 11 – Hotel Villa Igiea – Palermo

Finalmente Generazione Italia inizia il suo percorso siciliano, da Palermo e da un luogo simbolo di una certa idea della Sicilia legato all’epopea dei Florio.

In poco più di un mese sono nati spontaneamente decine di Circoli e centinaia di amministratori locali hanno aderito a quella che possiamo definire una autentica “Comunità di difesa dell’Identità e della legalità minacciata”.

Insieme a Gianfranco Fini daremo un contributo fondamentale per rilanciare in Sicilia battaglie politiche fondamentali per tutelare e rappresentare istanze di legalità e sviluppo sostenibile, guardando sopratutto alle giovani generazioni che devono essere protagoniste di una fase nuova della vita dell’Isola.

Cultura, merito, sviluppo sostenibile, coesione sociale: questo il nostro manifesto per una Sicilia che possa ridiventare “la Sicilia”.

Tornare alle nostre radici per rilanciare non folclore ma stratificazione culturale, non vuoto orgoglio ma consapevolezza.

Una Sicilia antica ma modernissima: aperta al Mondo ma ancora in grado di “pensare Greco”.

La faccia al Sole della nostra Isola!

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Vergognosi gli emendamenti sul condono: intervengano anche Bondi e Prestigiacomo per stigmatizzare e bloccare la proposta

lunedì, 21 giugno 2010

E’ gravissimo che in Parlamento esistano ancora sostenitori di nuove ipotesi di condono edilizio e che puntualmente ad ogni finanziaria riemergano tentativi di colpi di mano attraverso emendamenti al testo. Il paesaggio culturale e ambientale italiano ha già subito danni gravissimi negli ultimi 30 anni e non può più subire oltraggi attraverso norme che determinerebbero la corsa a nuovi abusi e nuovo cemento.

Questa volta alcuni emendamenti non escludono neanche dalla proposta le aree sottoposte a vincolo ambientale o paesaggistico o archeologico. Non solo questi emendamenti vanno bocciati, compresi quelli relativi al blocco delle demolizioni in Campania, ma i loro firmatari dovrebbero essere ufficialmente richiamati dai vertici del Pdl e, soprattutto, dal Ministro Bondi, oltre che dal Ministro Prestigiacomo, che hanno la responsabilità della tutela del nostro inestimabile patrimonio culturale e ambientale. E, nel caso di Bondi, anche la difesa dell’immagine del Pdl su questi delicatissimi temi.

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Comunità di difesa della legalità minacciata. Venerdì prossimo a Palermo il via a Generazione Italia

venerdì, 18 giugno 2010

Alla fine inizia a delinearsi la piena affermazione delle nostre battaglie in difesa della legalità.

Con caparbietà e coerenza ma anche con grande lucidità siamo riusciti a far breccia prima all’interno della nostra stessa area politica e culturale, dove pian piano anche i più moderati hanno iniziato a sostenere la necessita di riaprire i giochi sulle intercettazioni, poi tra personalità libere e autorevoli del Pdl, come Pisanu, Pecorella, Versace. Infine, tra gli alleati della Lega, con la presa di posizione di Umberto Bossi.

Lo diciamo senza iattanza, nè presunzione: siamo molto soddisfatti anche se consapevoli che occorre non abbassare la guardia.

Ciò che stiamo riuscendo ad ottenere, e l’attenzione e il sostegno di tantissima gente, in particolar modo giovani, ci devono far riflettere e perseverare nel nostro ruolo di comunità di difesa della legalità minacciata.

Ragionevoli ma fermi, dialoganti ma consapevoli delle nostre posizioni possiamo far crescere un progetto politico di patriottismo repubblicano che riaggreghi l’opinione pubblica su valori e battaglie fondamentali.

Venerdì presenteremo a Palermo, città simbolo della lotta alla mafia, Generazione Italia: potremo farlo a testa alta e senza ombre, in nome di una certa idea di destra che ha infiammato i cuori di tante generazioni per cambiare, e rendere migliore, la nostra Italia.

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Un sorriso tra Cameron e Bobby Sands

mercoledì, 16 giugno 2010

All’ingresso di Derry, lì dove l’altura Creggan delimita il quartiere cattolico della cittadella unionista di Bogside, si trova un grande muro bianco che è immortalato tra le foto-ricordo di moltissimi militanti della destra italiana, amici della mia giovinezza: “Tu ora stai entrando nella libera Derry”.

Anche a casa mia ho avuto una foto che ritrae quel muro e sotto la scritta ci siamo io, Paola e altri amici. Il viaggio in Irlanda costituiva infatti per la mia generazione un pellegrinaggio in una terra mitica, che rappresentava simbolicamente la lotta dei popoli e il diritto all’autodeterminazione dall’imperialismo e dal mondialismo finanziario. Per questo motivo ci colpisce particolarmente la notizia che la più lunga inchiesta della storia giudiziaria inglese ha accertato finalmente la verità (e le responsabilità dei soldati britannici) negli eventi accaduti in questa importante città dell’Irlanda del Nord il 30 gennaio del 1972, quando i paracadutisti dell’esercito britannico aprirono il fuoco  contro i manifestanti  cattolici per i diritti civili, uccidendone 14.

(continua…)

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Fabio Granata ed Emerenzo Barbieri (Pdl): “Il decreto sugli enti lirici va modificato. Si segua la strada del disegno di legge”

mercoledì, 16 giugno 2010

Fabio Granata ed Emerenzo Barbieri, componenti Pdl della commissione cultura della Camera dei deputati, rivolgono un appello al ministro per i beni e le attività culturali, Sandro Bondi.

“L’annunciato decreto sugli enti lirici ha determinato la rivolta di un settore delle attività culturali che rappresenta un’eredità antica e nobilissima della nostra storia – affermano i due parlamentari -  fermo restando la volontà di individuare sprechi nel settore, alla luce della complessità della materia, non si può chiedere alla Camera dei Deputati di approvare a scatola chiusa il Decreto senza apportare modifiche equilibrate e ponderate.

Per questo  – concludono i due deputati – anche alla luce del dissenso profondo di tutti gli Enti e le Fondazioni interessate al Decreto, chiediamo al Governo di trasformare lo stesso in un disegno di legge dando così la possibilità un intervento legislativo all’altezza dell’inestimabile patrimonio culturale rappresentato per l’Italia dalla tradizione lirica”.

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Parco degli Iblei, dalla bellezza allo sviluppo

martedì, 15 giugno 2010

Domenica scorsa a Scicli, insieme alla giovane e coraggiosa Amministrazione Comunale, abbiamo incontrato una grande platea di giovani e cittadini sui temi della consapevolezza culturale del nostro sudest e della difesa e valorizzazione del paesaggio culturale degli Iblei.

Questo enorme patrimonio oltre a rappresentare le radici e la storia delle città del Val di Noto, può e deve rappresentare il futuro di questo territorio, attraverso 2 strumenti essenziali: il Distretto del Sudest ed il costituendo Parco degli Iblei.

Proprio sul Parco degli Iblei è in corso una campagna di disinformazione tendente a diffondere paura e sospetto: da qui una serie di strambalate teorie su perimetrazioni limitate e salvaguardia delle attività produttive. L’esperienza dei Parchi insegna invece che la loro istituzione non solo non condiziona le attività produttive di qualità ma le fa crescere enormemente.

Avanti quindi con l’istituzione del Parco: dalla nostra identità culturale e dalle nostre radici avvieremo un grande progetto di sviluppo economico ma anche di difesa della nostra più grande eredità immateriale.

Paesaggio, cultura, innovazione, agricoltura per far ridiventare Sicilia la Sicilia!

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