Conferenza stampa di presentazione
Venerdì 25 giugno – ore 11 – Hotel Villa Igiea – Palermo
Finalmente Generazione Italia inizia il suo percorso siciliano, da Palermo e da un luogo simbolo di una certa idea della Sicilia legato all’epopea dei Florio.
In poco più di un mese sono nati spontaneamente decine di Circoli e centinaia di amministratori locali hanno aderito a quella che possiamo definire una autentica “Comunità di difesa dell’Identità e della legalità minacciata”.
Insieme a Gianfranco Fini daremo un contributo fondamentale per rilanciare in Sicilia battaglie politiche fondamentali per tutelare e rappresentare istanze di legalità e sviluppo sostenibile, guardando sopratutto alle giovani generazioni che devono essere protagoniste di una fase nuova della vita dell’Isola.
Cultura, merito, sviluppo sostenibile, coesione sociale: questo il nostro manifesto per una Sicilia che possa ridiventare “la Sicilia”.
Tornare alle nostre radici per rilanciare non folclore ma stratificazione culturale, non vuoto orgoglio ma consapevolezza.
Una Sicilia antica ma modernissima: aperta al Mondo ma ancora in grado di “pensare Greco”.
La faccia al Sole della nostra Isola!
Tag: conferenza stampa, Fabio Granata, Generazione Italia, Generazione Italia Sicilia, Gianfranco Fini, Sicilia
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Su Contro le Mafie, la bella Politica 
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Finalmente! Attendevamo da tempo un ritorno alla politica vera. Sono certo che tanti siciliani, giovani ed entusiasti, parteciperanno alla manifestazione, ma, soprattutto, al progetto politico.
Anche se non ci conosciamo direttamente, ci saremo, perchè credo, e con me i miei amici universitari, in te ed in Gianfranco Fini. Generazione Italia è la risposta giusta alle sciocchezze di Bossi.
Speriamo che finalmente venga dato veramente spazio ai giovani e si possa costruire un progetto nuovo d innovativo. Abbiamo fiducia in te, Fabio, attento a non deluderla con scelte vecchie e poco coraggiose. Sii forte e coraggioso e lancia le persone valide e serie che ti stanno accanto.
Finalmente! L’affascinante idea, da sogno, si tramuta in realtà. Questo nuovo viaggio, attraverso la strada delle idee e dei valori imprescindibili, quali la legalità e la lotta alla mafia, che rappresentano, poi, la precondizione della politica, costruiremo l’avvenire dell’Italia! Adesso sta a noi , a tutti noi, dare senso e direzione di marcia, per far si che questo aquilone, chiamato Generazione Italia, possa volare alto!
Auguri
con stima
On. Granata,
Le scrivo da GI Bologna e colgo l’occasione per salutare i nuovi amici siciliani.
A commento Le lascio le parole di un giornalista mai allineato, Paolo Barnard, perché penso che sia da parole come queste, in cui il cittadino è messo di fronte alle proprie responsabilità, che si debba ripartire. Con questo auguro a Lei e a tutta GI Sicilia buon lavoro: “Il lavoro di Travaglio e soci è anche dannoso. Dannoso perché i Travaglio, Grillo, Stella e co., con gli attacchi ossessivi alla Casta, stanno fornendo agli italiani un alibi colossale per fuggire dall’unica verità che sarebbe utile all’Italia: e cioè che la Casta siamo noi, tutti noi, noi mafiosi, parrocchiali, omertosi, e ladri di 270 miliardi di euro di sola IVA, confronto ai quali il mantenimento della Casta politica, la mafiosità di un pugno di amministratori, l’omertà dei furbetti italici sono ben poca cosa. Va riportato il cittadino al centro, al centro delle sue responsabilità per il Paese che ogni giorno crea con le sue azioni, e gli va detto che Berlusconi, Mangano, Consorte, Pio Pompa, Bossi e gli altri sono solo la proiezione sul muro della sua ombra. Null’altro.” P. Barnard
Signora Accorsi, non sempre i Travaglio e i Grillo, come li appella lei si “accaniscono” immotivatamente. A modo loro scuotono la gente e la spingono essenzialmente ad informarsi e a non accettare supinamente tutto ciò che viene detto da individui che stanno lì al potere unicamente per fare… Di tutto e di più tranne l’interesse del cittadino.
Gentile Eleonora, specifico che non li ho appellati io così, ma un giornalista cofondatore di Report, Paolo Barnard. Il mio voleva essere solo uno spunto di riflessione sul fatto che anche noi cittadini dobbiamo fare la nostra parte. Avrei molto da dire su Travaglio ma non è questa la sede. Se è su fb, e le fa piacere, mi chieda l’amicizia e vedrà alcune cose interessanti su cui stiamo discutendo in questi giorni a tal proposito. Riportarle qui devierebbe il tutto dal senso del discorso dell’On. Granata e non mi permetterei mai di farlo.
Un cordiale saluto
Serenella
Caro Fabio, io sono siciliano, e vorrei capire perchè dovrei essere felice di Generazione Italia, se questo veramente porterà del bene alla mia terra, se sarà utile e fatta da gente onesta.
Come possiamo fidarci, io mi chiedo?
E’ una domanda onesta, senza provocazione: come possiamo credere nelle vostre buone intenzioni al 100%?
E spiego il perchè:Brancher si avvale dell’illegittimo impedimento, scandaloso, odioso, vergognoso.E i finiani insorgono: “LA LEGGE NON DOVEVA SERVIRE A QUESTO”. E di grazia…a cosa diamine doveva servire secondo voi questa legge??? A risolvere la crisi? Ad aiutare l’università? Come potete cadere dalle nuvole, dopo che si vota una chiara e vergognosa legge ad personam contraria all’articolo 3 della nostra Distrutta Costituzione?
Capisci, caro Fabio, che non riesco a fidarmi di voi?? Come si può???
Se continuate a stare con Berlusconi, per il quale Mangano è un eroe, come può un siciliano fidarsi di voi???????
Aspettiamo a giudicare Dario. E’ importante capire se e come questa nuova iniziativa politica potrà contribuire a rappresentare un punto di riferimento importante per chi vuole stare nel centrodestra ma non accetta alcune indubbie forzature che si vedono all’orizzonte. Fabio e pochi altri hanno dimostrato ce si può stare nella coalizione senza diventare per forza yesmen. Diamogli fiducia e sosteniamoli. Se si appiattiranno critichiamoli, ma mai a priori, giudicando solo sui fatti. Questo è il sale della democrazia…
Ma va benissimo che Granata e i finiani stiano nel centrodestra,nella coalizione….il problema è capire che Berlusconi non c’entra nulla di nulla con la destra!!!Non c’entra nulla con la legalità, con i valori storici della destra, con la lotta alla mafia…Berlusconi è totalmente l’opposto alla destra e al suo significato!
Quindi quando sento criticare il fatto che Brancher si avvalga del vergognoso legittimo impedimento…ma chi l’ha votata quella legge?Chi ha consentito ancora una volta a Berlusconi di salvarsi dai suoi giusti processi?E ora anche i suoi amichetti?
L’Italia sta male, la Sicilia sta male, l’università, i lavoratori…tutto sta male!!!Ma qui si parla solo di intercettazioni, di lodo alfano costituzionale, di riforma della giustizia…quanto tempo dovrà ancora passare prima che si capisca la verità,ovvero che è Berlusconi il problema???
Per questo non sento di poter avere fiducia, perchè in questo momento il centrodestra è il centodestra di Dell’Utri, non di Borsellino.
Cari Fabio, l’accordo proposto dai vertici FIAT agli operai dello stabilimento di Pomigliano è un vile ricatto operato nei confronti dei lavoratori del meridione italiano. Si caro amico mio, proprio così, perchè dire o bevete o affogate, alla vigilia di un referendum confermativo di un accordo del genere che limita i diritti dei lavoratori, così difficilmente conquistati, che praticamente introduce la possibilità del licenziamento senza giusta causa e che impone il 18° turno orario agli operai significa solo una cosa: o lo votate e supinamente diventate degli schiavi salariati oppure noi gli schiavi li andiamo a comprare in Polonia. Una cosa vergognosa, fatta ai danni di un territorio come quello di Pomigliano che se la Fiat, dopo averlo prosciugato di uomini e risorse, lo lasciasse manderebbe sul lastrico un intera regione. E questa vigliaccata si somma al fatto che Marchionne ha già annunciato la chiusura dello stabilimento di Termini Imerese, lasciando morire fabbrica e indotto, così da potere noi oggi affermare che c’è un piano di abbandono al proprio destino di povertà e miseria l’intero meridione da parte, non solo della confindustria e della Fiat, ma anche del governo, del parlamento e di alcuni sindacati, che con la loro accondiscendenza a questo vile ricatto stanno decretando la devastazione del tessuto industriale che ha sede nel sud. Mi chiedo dove sono i meridionalisti e i sicilianisti che godono delle prebende del potere raggiunto con i nostri voti? Dove stanno coloro che dicono dai banchi del governo di essere i difensori del sud? fanno finta di non vedere? Perchè nessuno parla o dissente da questa politica industriale scellerata? ora basta con le ipocrisie, io sono a fianco dei lavoratori del sud e in questo momento di particolare attenzione di quelli di Termini Imeresi e di Pomigliano…sveglia meridione o sei fritto….
Mi rendo conto di essere fuori tema, ma da qualche parte mi devo pur sfogare. Penso che ormai anche l’ultimo dei piu’ deficienti degli imbesuiti berlusconiani si renda contro che legittimo impedimento e ministero farlocco a Brancher siano solo un’espediente per salvare il didietro ad uno della cricca. Non riesco proprio a comprendere come Fini, Granata ed altre brave persone ex AN (solo alcune, non certo tutte) riescano ad abitare in un partito di quella bassa specie. Seguo fini da anni. La coerenza (finora) e’ stata una delle sue caratteristiche principali. Adesso Fini e’ come un sacerdote in un bordello, e nemmeno come cliente, ma come braccio destro del magnaccia. Caro Fabio, per favore, tornate sulla terra, lasciate che la feccia se ne scivoli nelle fogne da sola, alzate la testa e prendete le distanze da quell’accozzaglia di “galantuomini” che si sciogliera istantaneamente il giorno che il massone (finalmente) si levera’ dai piedi.
@ Nino Sala,
le realtà di Pomigliano e Termini, a mio avviso,non sono state derminate da uno scarso interesse da parte del governo o confindustria; il vero problema ritengo che risieda nella mancanza di uno statuto dei lavoratori europeo, in un’economia globale e capitalista è normale che si vadano a cercare le risorse dove costano meno e l’abbattimento delle frontiere doganali ha aperto la via verso est sbaragliando la concorrenza dell’offerta di lavoro dell’europa occidentale.
Buongiorno a tutti i lettori, dopo le ultime vicende politiche: nomina di un ministro inutile (ma nn dovevamo risparmiare sula spesa pubbica?), successiva richiesta di legittimo impedimento; la Lega con le sue continue minacce di secessione; i nuovi condoni; l’informazione in mano ad una solo persona; il Ministero dello sviluppo affidato ad interim di mister B che evidenzia un colossale conflitto di interessi, la crisi economica che lascia a casa migliaia di lavoratori, migliaia di famiglie allo sbando sociale, siamo proprio arrivati alla deriva di questo paese.. Ho perso le speranze..
La speranza potrebbero darcela Granata e i suoi compagni di “minoranza”, se decidessero di abbandonare Berlusconi e la sua impunità, il suo conflitto di interessi e la sua politica privata e che ha distrutto questo paese.Se in questi anni non si fossero fatte leggi ad personam, se non si fosse pensato alla giustizia invece che alla crisi e all’università, se non si fosse sbandierato “la crisi non c’è, stiamo bene!” e se il parlamento non fosse stato occupato da corrotti,mfiosi e criccaioli, per ora non staremmo come stiamo.
Bisogna cambiare, bisogna staccarsi dal marcio, bisogna trovare il coraggio di seguire i propri giusti ideali e iniziare, finlamente e veramente, a fare qualcosa di buono per questo benedetto paese.
E la legge sulle intercettazioni, e la manovra che taglia ai poveri ma non ai milionari, così come la nomina di nuovi ministri-indagati, non fanno alcun bene al paese.
Lo vogliamo capire?
Vogliamo ribellarci?
Vogliamo cambiare lo stato attuale delle cose???
Vogliamo dare un futuro ai giovani e al paese???
Altrimenti è presto detto, la soluzione è facile: andarsene da questo abisso.
caro fabio cerca però di discostare dall’operato di qualche tuo collega che di idee non ne ha ma ha fatto la sua fortuna sulle tragedie che ha paura di aprire al dibattito nella sua provincia perchè “vuoto”
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