L’onore e la bandiera

6 luglio 2010 | di Fabio Granata

E’ inutile negarlo: la passione civile che in questi giorni attraversa prepotentemente la nostra comunità umana e politica su questioni e valori fondamentali e non negoziabili, ha determinato in noi il fermo convincimento e la volontà lucida di dover giocare la partita fino in fondo.

Le stragi del 92, per molti della mia generazione, hanno segnato uno spartiacque troppo forte nelle ragioni di fondo della militanza politica per potere comprendere le retoriche garantiste e le argomentazioni ipocrite di chi ne parla con fastidio e preoccupazione e vorrebbe seppellirne la memoria senza avvertire il dovere morale di rendere giustizia ai martiri e dare verità agli italiani.

Fu la nostra Comunità, 18 anni fa, a riempire i muri di Palermo con migliaia di manifesti e striscioni: “Meglio un giorno da Borsellino che cento da Ciancimino”. E poi ancora nella mente le urla di rabbia ai funerali contro un potere politico percepito come vigliacco e colluso. Il grido di rabbia che saliva prepotente dai nostri cuori.

Fummo noi a giurare su quei corpi che non erano caduti invano. Quei semi sono gli stessi che oggi fioriscono nell’indignazione dei nostri giovani dirigenti palermitani nei confronti di chi continua a chiamare eroe un comune e volgare mafioso e di chi, ogni giorno, attacca e cerca di delegittimare il movimento antimafia e la magistratura.

Questi sentimenti sono gli stessi che animano oggi molti italiani, sempre più consapevoli di avere classi dirigenti non sempre orientate al bene comune e davanti ai quali si delinea uno scenario politico di degrado e di delegittimazione di fondamentali valori di legalità.

Per questo le nostre rigorose posizioni a difesa e salvaguardia di strumenti indispensabili al contrasto alle mafie non sono, né possono essere, “oggetto di trattativa”.

Lo diciamo con fermezza a coloro i quali, da destra, avendo rimosso questi valori e ammainato queste bandiere, fanno a gara con i Capezzone e i Quagliarello a chi è più garantista e a coloro i quali, da sinistra, credono di poterci utilizzare o ci trattano, nella migliore delle ipotesi, da poveri illusi che saranno spazzati via o che saranno zittiti per qualche posto in più in qualche vuoto organigramma.

Saranno le cronache politiche e parlamentari di questi giorni a dare risposte definitive agli uni e agli altri e a tutti coloro i quali hanno definitivamente perduto il diritto di parola su questi temi.

Il patrimonio politico, morale e culturale della destra italiana non può che essere speso in difesa di questi valori. Per l’onore della nostra comunità politica, per la bandiera della legalità repubblicana.

E per una “certa idea dell’Italia” che portava nel cuore Paolo Borsellino.

Condividi
[Facebook] [MySpace] [Technorati] [Twitter] [Windows Live] [Email]

Tag: , , , , , , ,

46 Commenti a “L’onore e la bandiera”

  1. Stefano Madeddu scrive:

    Onorevole Granata.

    Sono un elettore di centro sinistra (quella che purtroppo non esiste) che da un pò segue con attenzione le vostre “vicissitudini”.

    Le sue affermazioni in questo pezzo sono molto forti e definitive.
    Inoltre parla al plurale quando dice

    “..le nostre rigorose posizioni a difesa e salvaguardia di strumenti indispensabili al contrasto alle mafie non sono, né possono essere, “oggetto di trattativa” “.

    Vi aspettano due mesi di richieste di fiducia a chi a questo proposito vorrebbe farvi venir meno.

    Vi chiederà davvero di scegliere tra le vostre idee e il suo organigramma.

    Aspettiamo a questo punto la “vostra” (plurale) coerenza.

    E credo che il popolo italiano, quello libero e ancora pensante, saprà ricompensarla

  2. Simone scrive:

    Onorevole Granata,
    sono un giovane meridionale e di destra, fiero di essere entrambe le cose. Volevo esprimerLe la mia profonda stima verso la Sua persona ed il mio totale appoggio a quanto Lei va da tempo affermando (con i fatti e con le parole) su quei valori civili e di legalità che troppo spesso oggi sono calpestati da un sistema di potere machiavellico e affarista. Perchè si possa gridare chiaro e forte il nome dei nostri veri ed unici Eroi, difendere con i denti il loro sacrificio e portare avanti con fervore e coraggio la loro missione contro tutte le mafie, se è necessario Onorevole Granata, si può e si deve decidere di riprendere il nostro diritto di parola qualunque conseguenza ciò dovesse comportare. Confido in Lei Onorevole e nel Presidente Fini, i Vostri Valori, che sono i miei Valori Vi guideranno nella scelta migliore, seppur sofferta, che nei prossimi giorni sarete chiamati a compiere.

  3. Eleonora scrive:

    Stefano siamo qui non per ricompensare (penso alludessi al voto, ma se mi sbaglio…Quella sarà una fase successiva) ma per stare al fianco, per sostenere, per dare le nostre idee e metterle al servizio della comunità pulita di questo paese. Immagino l’Onorevole granata come un veliero ricco di idee appassionate e vivaci di propositi fattivi e noi il mare e il vento, elementi imprescindibili per andare avanti ed aiutarlo a veleggiare libero e consapevole della forza che gli diamo. Vi sembra una visione troppo romantica? Fabio siamo con te “tifiamo” per la legalità!

  4. antonio signore scrive:

    Stavolta e’ diverso. Berlusconi ha dovuto calare le braghe davanti al caso Brancher. E’ la prima vera sconfitta ed ora cambia tutto.

    Fini se lo sta cuocendo a fuoco lento ed ormai l’inerzia e’ cambiata

  5. ale scrive:

    SI VADA AD ELEZIONI ANTICIPATE E ROMPETE UNA VOLTA E PER SEMPRE CON BERLUSCONI ED I SUOI AMICI,E’ FATE L’ALLEANZA CON ALTRI,PRIMA CHE BERLUSCONI VI RUBI ALTRI PARLAMENTARI CHE SONO NELLA VOSTRA AREA,COME HA FATTO CON LA RUSSA ED ALTRI…
    ED ALLEATEVI DA ESTERNI CON DI PIETRO ED ALTRI E BISOGNA FARE LA LEGGE SULLE FREQUENZE TELEVISIVE,NON SI PUO’ CHE UN PARLAMENTARE POSSIEDA TRE TELEVISIONI PIù LA RAI DELLE QUALI FA LE NOMINE.OGGI C’E’ SCRITTO SUL SITO DE “LA REPUBBLICA” UN ARTICOLO DOVE DICE CHE BERLUSCONI SAREBBE PRONTO A RUBARVI ALCUNI PARLAMENTARI CHE SONO VICINO ALLA VOSTRA AREA,QUESTO QUI SOTTO E’ L’INDIRIZZO DEL SITO :

    http://www.repubblica.it/politica/2010/07/06/news/campagna_acquisti_del_cavaliere_12_nomi_da_sfilare_a_gianfranco-5416015/?ref=HREC1-2

  6. ale scrive:

    E’ VERO CHE BERLUSCONI HA CONTATTATO DODICI PARLAMENTARI DELL’AREA FINIANA PER FARLI PASSARE DALLA SUA PARTE,COME È SCRITTO OGGI SUL SITO DE “LA REPUBBLICA”,HO L’IMPRESIONE CHE VOI SIETE TROPPO INGENUI,L’INGENUITA’ NELLA POLITICA COME NELLA VITA SI PAGA A LUNGO ANDARE MA SI PAGA ? NON E’ NORMALE CHE UN PRESIDENTE DEL CONSIGLIO,O UN SEMPLICE PARLAMENTARE CERCHI DI CONTATTARE ALCUNE PERSONE CHE STANNO NELLA VOSTRA AREA PER PORTARSELI DALLA SUA PARTE. E POI NON DIMENTICATE CHE BERLUSCONI E’ RIUSCITO A PORTARVI VIA GIA’ ALCUNI CHE ERANO DALLA VOSTRA PARTE COME LA RUSSA ECC..ECC..

    QUESTO QUI SOTTO E’ L’INDIRIZZO DEL SITO “lA REPUBBLICA” DOVE C’E’ SCRITTO L’ARTICOLO DI CUI IO HO ACCENATO:

    http://www.repubblica.it/politica/2010/07/06/news/campagna_acquisti_del_cavaliere_12_nomi_da_sfilare_a_gianfranco-5416015/?ref=HREC1-2

  7. Eleonora scrive:

    Ale scusami nessuno ha detto che non è vero quello che c’è scritto nell’articolo, sono d’accordo su La Russa che praticamente è un suo pretoriano, ricordo recentemente in una conferenza stampa di B. come ha malmenato un giornalista appena B.ha detto di buttarlo fuori dalla stanza…
    Ma essere chiamati a parlare non significa essere in procinto d’essere COMPRATI!Che già vogliamo processarli!Penso che se un presidente del consiglio chiami un deputato sia tenuto ad andare,no? E poi gli dovrebbe fare paura? L’Onorevole Granata può tranquillamente andare a testa alta davanti a B. non ho ALCUNA ombra di dubbio. Credi che qui siamo una massa di creduloni ingenui? Se segui il nostro blog leggerai una quantità di critiche costruttive, di dubbi, di discussioni VIVACI, a cui l’Onorevole partecipa con attenzione, non siamo dei “cecati” !!!

  8. Concetto Rossitto scrive:

    Ciao, Fabio. Tu scrivi: “Saranno le cronache politiche e parlamentari di questi giorni a dare risposte definitive agli uni e agli altri e a tutti coloro i quali hanno definitivamente perduto il diritto di parola su questi temi.” Non sai quanto mi piacciano queste parole. Aspetto con ansia il momento in cui disarcioner…ete il cavallerizzo e varerete un “governo di salute pubblica”. O forse ho capito male…? Puoi rispondermi, se preferisci, attraverso un messaggio. Ciao e… buon lavoro al servizio di questa democrazia, imperfetta ma perfettibile… e purtroppo… anche suscettibile di pericolose degenerazionei in forme varie di tirannide. Se il tirannelo cade (alla Camera) non ci saranno senatori in grado di rialzare la schiena e di passare a sostenere un governo di salute pubblica, che assicuri la transizione ad una alternanza tra forze autenticamente democratiche? Ciao. P.S. Se ti fa piacere, chiedimi amicizia su FB. E se hai tempo, leggi qualche mia nota.

  9. elio scrive:

    Onorevole Granata voto da anni centro-destra.
    Cioè, votavo.
    Dal 2006 ho perso ogni riferimento, compreso quello della Lega in cui credevo quando questa aveva nella sua mission la lotta contro la corruzione dei partiti, contro i ladroni della prima repubblica e la difesa della legalità.
    La Lega ha votato negli ultimi 10 anni tutte le leggi-vergogna leggi-ad personam volute in primis da B.
    Anche Voi avete votato tutto.
    Adesso avete l’ultima possibilità di scendere dal treno dell’impunità e cercare di salire su quello della legalità, dell’onestà e della dfesa delle regole.
    Che poi vuol dire essere fedeli a quelli che tradizionalmente sono i valori della Destra (quella vera).
    Ce la farete ?

  10. Stefano Madeddu scrive:

    Eleonora, nonostante io non sia come estrazione di sinistra se ho cominciato ad interloquire su questo blog con l’onorevole Granata (credo che con lui la parola onorevole sia ben applicabile) e proprio perchè mi smbra ascoltandolo e leggendolo di vedere in lui proprio idee e passione e soprattutto attenzione per i bisogni veri delle persone (e dico persone, non poppolo società eccetera) e mi sembra di ascoltare nelle sue parole un’eco di quella che penso dovrebbe essere veramente la politica.

    E per dirti quanto ritengo che la politica debba essere anche idealistica e un pò utopica perchè puntata sulle cose grandi ti riporterò uno scritto di Chiara Lubich che mi sembra interessante

    «Il compito dell’amore politico è quello di creare e custodire le condizioni che permettono a tutti gli altri amori di fiorire: l’amore dei giovani che vogliono sposarsi e hanno bisogno di una casa e di un lavoro, l’amore di chi vuole studiare e ha bisogno di scuole e di libri, l’amore di chi si dedica alla propria azienda e ha bisogno di strade e ferrovie, di regole certe… La politica è perciò l’amore degli amori, che raccoglie nell’unità di un disegno comune la ricchezza delle persone e dei gruppi, consentendo a ciascuno di realizzare liberamente la propria vocazione. Ma fa pure in modo che collaborino tra loro, facendo incontrare i bisogni con le risorse, le domande con le risposte, infondendo in tutti fiducia gli uni negli altri».

  11. Claudio scrive:

    Caro Fabio, sottoscrivo parola per parola il testo di questo blog. Sono grato a Fini quando dice a gran voce che la liberta’ di stampa, in una democrazia, non e’ mai abbastanza. Mi arrovello il cervello nel tentare di comprendere il come e il perche’ persone come voi abbiano militato a fianco di chi e’ la quintessenza della negazione dei vostri valori. Voi state con Falcone e Borsellino, i vostri compagni di partito, potrebbero essere stati collusi con i loro assassini se non addirittura i mandanti (un giorno sapremo la verita’). Voi siete per la legalita’, i vostri compagni di partito considerano mangano un eroe. I vostri alleati sono secessionisti e disprezzano Italia e tricolore (bossi ha dichiarato di volersi pulire il culo). Vi prego, datemi una spiegazione plausibile di questo, per me e’ realmente incomprensibile.

  12. sebastiano da siracusa scrive:

    Credo che piano piano si giunga ad un punto di svolta ,ed in quel momento sarete chiamati a scegliere continuare un’opposizione interna o stare zitti difronte ai dictat che provengono dall’alto.
    era fin troppo evidente che il Pdl accorpava uomini e donne distanti anni luce per valori idee, comportamenti , l’errore più grande sta proprio qui

  13. Eleonora scrive:

    Stefano condivido le parole di Chiara Lubich che mi hai sottoposto, la mia estrazione politica è di sinistra quindi… mi riferivo ad Ale e alle sue parole su essere comprati per certo quando ci si trova al COSPETTO DEL SIGNOR B.!!!

  14. Stefano Madeddu scrive:

    Chiedo scusa ma nel mio post precedente ho scritto sbagliato volevo dire “…nonostante io sia come estrazione di sinistra…” il non mi è scappato…

  15. Maurizio scrive:

    Caro Granata,
    se solo tu usassi il singolare presente quando parli di te, anche per preferirlo al nascondersi dietro il plurale che prende le distanze dal discorso.

    Secondo, ti ergi a difensore della legalità e sei seduto nei banchi del Parlamento ma anche nelle poltrone di Palazzo Grazioli con una miriade di tuoi colleghi condannati per mafia, sembrerebbe che ti comporti da eroe anche se di solito gli eroi in poco tempo per mano di mafia diventano martiri, fortunatamente tu pare non corri il rischio.

    Se è lecito chiedere: quale è la sua/vostra Comunità?
    in subordine
    perchè usa il termine Comunità visto che è di chiara ispirazione comunista (fazione aborrata prima che da lei) dal suo Boss Berlusconi e dal Boss del suo boss Totò ‘u curtu Riina?

    Un tratto ora che disegna il suo profilo psicologico:
    quando accenna (senza nominarlo) Vittorio Mangano dimostra la sua debolezza reverenziale verso un qualsiasi ‘comune e volgare mafioso’ come lo definisce lei;
    per vincere questo timore dovrebbe avere il coraggio di nominarlo, in modo che tutti noi possiamo vedere che in effetti lei è quello che ama rappresentarsi da se.

    Caro Granata mi permetto di ricordarti che da AN sei confluito nel PdL insieme a Fini,
    oggi sei collega di Berlusconi,
    oggi chi ‘attacca e cerca di deleggittimare il movimento antimafia e la magistratura’ è lui, Berlusconi;
    la battaglia dunque la puoi condurre nel Palazzo se vuoi e dimostri così di essere un valoroso paladino dell’antimafia conquistadoti gli onori sul campo, con lo stesso polso fermo di Fini che da solo sta sciabolando con Berlusconi.

    Per l’ultima parte della tua nota ti dico cordialmente che essersi schierati con Berlusconi vi ha resi ‘parte’ e partecipi del programma di governo che prevede l’ostacolo incondizionato all’azione leggittima della magistratura e la progressiva depenalizzazione dei reati di mafia e sai bene chi era che aveva imposto questo dictat al bos Berlusconi.

    In merito alle cronache contemporanee, me lo auguro per noi e sopratutto per te se riuscirete a rompere con questo governo ed a guidare una fondamentale battaglia in favore di legalità giustizia ed eguaglianza sociale senza distinzioni;
    ma dovete mettere in minoranza Berlusconi e la Lega e dovete farlo restando fermi sulle tre regole fondamenatli che ho appena citato.

    La conseguenza sarebbe un plebiscito per voi ed un argine a questa deriva sociale insostenibile ed inqualificabile.

    Buona battaglia Granata ed in bocca al lupo!

    Se ce la fai sarò contento di ricredermi in merito all’analisi fin qui espressa su di te.

  16. paola scrive:

    maurizio di fabio granata e della sua storia.oltreche del suo articolo,non ha capito niente…forza fabio granata

  17. piero scrive:

    Caro Maurizio,non dobbiamo correre il rischio di essere contraddittori. Granata stà combattendo dall’interno una dura e difficile battaglia ideale, per la quale stà rischiando il proprio futuro politico e le eventuali posizioni di rendita che la legge elettorale gli garantirebbe. Perchè non proviamo a giudicarlo per questo,mettendo da parte tesi preconcette ed attendendo per i giudizi definitivi l’evoluzione dl quadro politico? renderemmo merito alla coerenza ed al suo coraggio. ogni tanto non bisogna temere di avere il coraggio per riconoscere come in un quadro cosi squallido della politica c’è qualcuno che ha le palle per mettersi in discussione pur di non gettare il cervello all’ammasso, e, soprattutto, pur di tutelare la delega che tanti cittadini, in maniera convinta, gli hanno assegnato.

  18. Eleonora scrive:

    Maurizio forse è un pò grave ciò che scrivi:”perchè usa il termine Comunità visto che è di chiara ispirazione comunista (fazione aborrata prima che da lei) dal suo Boss Berlusconi e dal Boss del suo boss Totò ‘u curtu Riina?”
    Cosa ti fà venire in mente il termine comunità il ’68? Mi pare che siamo nel 2010! Ancora con sti termini di destra e di sinistra!!! Non credo sia giusto associare Riina all’Onorevole, anche se associarlo a B. forse nn è del tutto sbagliato…
    Lo facciamo lavorare o no?

    “Un tratto ora che disegna il suo profilo psicologico:
    quando accenna (senza nominarlo) Vittorio Mangano dimostra la sua debolezza reverenziale verso un qualsiasi ‘comune e volgare mafioso’ come lo definisce lei;
    per vincere questo timore dovrebbe avere il coraggio di nominarlo, in modo che tutti noi possiamo vedere che in effetti lei è quello che ama rappresentarsi da se.”
    Se l’onorevole avrà bisogno di qualcuno per tracciare il suo profilo psicologico sicuramente chiameremo te o sicuramente ti chiamerà lui stesso!!!

  19. Dario Brocato scrive:

    Non sono totalmente d’accordo anch’io con le parole di Maurizio, perchè appunto voglio credere che Granata e altri stiano combattendo una difficile battaglia “all’interno” del pdl, però non si può biasimare chi appunto storce il naso a vedere persone che sbandierano(giustamente) parole di libertà,legalità,giustizia….nel partito di Silvio Berlusconi!Capite,è un controsenso,è quasi un ossimoro…è come odiare la velocità e andarsi a fare un giro in autostrada!!!E’ normale che la gente si senta stranita dal fatto di sentire parole giuste, dette da uomini altrettanto giusti, dette però all’interno di un recinto indegno, un recinto di corrotti e tanto altro.Fa storcere il naso sentire appunto il nome di Paolo, un nome che ci ricorda le qualità migliori di un uomo,detto però all’interno sempre di quel recinto,quel recinto fatto da cagnolini servili che lavorano solo per il padrone,che hanno distrutto lo stesso concetto di Stato di Diritto, la stessa parola Destra(come il PD ha distrutto la parola Sinistra), che passano ogni giorno della loro vita a infischiarsene del paese e pensare solo alle leggi ad personam e per i furbetti, che gettano veleno sulla Magistratura…
    Capite che la gente ha bisogno di ridare nuovamente,e finalmente,fiducia in qualcuno?Io quella fiducia la voglio dare a Granata, però si deve ammettere che è davvero difficile,finchè appunto lui e tanti altri resteranno in quel recinto del malaffare.
    Perchè le parole sono importanti,ma i fatti lo sono sempre di più.Come si conciliano le parole giustizia e legalità…lotta alla mafia…con SCUDO FISCALE?La più grande porcata degli ultimi anni, il più grosso regalo agli evasori fatto fin’ora…capite dunque che il problema non è Granata, ma lo “spazio” in cui si trova e dal quale fa sentire la sua voce.
    Granata, esca da quel recinto,da quel partito nato per un sol uomo,per i suoi interessi privati e dei suoi amichetti loschi,e la sua voce sarà molto più forte e ascoltata.

  20. Corrado scrive:

    Gentile Onorevole,
    Da siciliano, lontano ormai da anni dalla mia terra, mi sento fiero di sapere che persone come Lei tengono vivo il ricordo di vite stroncate dalla crudeltà, dall’illegalità, dal cinismo. La rete ci consente di creare un network di valori imprescindibili.

    Grazie

    Corrado

  21. Claudio scrive:

    Fabrizio Cicchitto pesa il valore politico del discorso di Fini e corre per ammonirlo: “Il garantismo(*) nasce da un uso politico della legge da parte della magistratura e di un sistema di illegalità e di violazione del diritto, a cominciare dalla tutela della libertà della persona: chi non condivide questo – conclude il capogruppo alla Camera – non capisco su che basi abbia aderito al Pdl”.

    E’ quello che mi chiedo anche io: che ci fanno i finiani nel pdl ?

    (*) cicchitto per garantismo intende mani libere alla cricca per delinquere nel modo piu’ indisturbato possibile

  22. Bartolomeo scrive:

    On. Granata vada avanti così.
    Berlusconi cercherà sempre di comprare qualcuno
    ma quanto durerà ?
    Con stima

  23. Luca scrive:

    Caro Onorevole
    ancora una volta trovo nello schieramento opposto al mio ideale politico concetti di unità e di giustizia che condivido. Sono lieto che lei ancora una volta abbia innalzato la bandiera della legalità, della giustizia e dell’unità d’Italia. Come fà a sedersi negli stessi banchi di Dell’Utri, Previti e soprattutto La Russa. I primi due avevano già una storia ma il terzo sembra averla rinnegata.
    Continui così, nella sua limpidezza e purezza politica.
    Con stima
    Luca

  24. Eleonora scrive:

    Dario abbiamo affrontato molte volte l’argomento, e L’Onorevole ha risposto più volte in proposito,non è che alcuni storcono il naso, tutti noi stiamo con naso tappato ma diciamo che non può fare più buio di così!Sosteniamo e vediamo quello che succede stanno lavorando alacremente mi pare rischiando tutto giorno dopo giorno.Fini ieri ha detto delle cose molto precise e dirette. Granata ha detto che dal Presidente ha sostenuto le sue posizioni, e io gli credo.Non ho ancora avuto il tempo di leggere i giornali di oggi…

  25. Fiorina Pistone scrive:

    Onorevole Granata, sono contenta di sentire che lei, di fronte al prevaricante impeto di Berlusconi, teso a scardinare il sistema democratico per ottenere un potere assoluto e realizzare i propri interessi ai danni del Paese, si è schierato dalla parte della legalità. Le chiedo di mantenere sempre questa posizione per il bene del nostro popolo, anche di quelli che non capiscono ancora, ma col nostro aiuto forse domani capiranno e la ringrazieranno.

  26. ale scrive:

    BERLUSCONI VUOLE CHE SI APPROVI LA LEGGE SULLE INTERCETTAZIONI O SE NO IN CAMBIO MINACCIA DI CACCIARE A FINI,LA APPROVINO QUESTA LEGGE,COSI’ LA MAGGIORANZA DELLA GENTE CHE È INFORMATA CHE NON VUOLE LA LEGGE SULLE INTERCETTAZIONI DA COME SI VEDE DAL VOSTRO SONDAGGIO,NEL MOMENTO IN CUI CI SARÀ UN POSSIBILE STUPRO O ALTRI REATI O NEL MOMENTO IN CUI ENTRERA’ IN VIGORE QUESTE LEGGE CI SARANNO I FAMILIARI DELLE VITTIME DEI REATI O LA GENTE COME LA POPOLAZIONE DEI TERREMOTATI DELL’ABBRUZZO CHE HANNO DETTO NO IN MASSA A QUESTA LEGGE,E CHE HANNO DETTO CHE IN CASO ENTRERA’ QUESTA LEGGE IN VIGORE SCENDERANNO E PROTESTERANNO ANCHE A ROMA ,E NE SONO SICURO CHE LO ANDRANNO A CERCARE PER GONFIARGLI LA FACCIA,OLTRE CHE SI RITROVERÀ LA STAMPA CONTRO,E SI RITROVERÀ LE ISTITUZIONI EUROPEE COME L’OSCE ED ALTRE ISTITUZIONI CONTRO.

  27. ale scrive:

    QUESTA LEGGE SULLE INTERCETTAZIONI PER COME E’ NON E MIGLIORABILE,ANZI VA RITIRATA,E NON VA EMENDATA,E NON VA MODIFICATA,VA SEMPLICEMENTE SOPRESSA UNA VOLTA E PER TUTTE UNA VOLTA E PER TUTTE,,E OCCUPATEVI DEI VERI PROBLEMI CIOE’ QUELLI CHE ESISTONO VERAMENTE NELLA REALTA’ COME I PROBLEMI SITUAZIONE ECONOMICA DELLE FAMIGLIE ITALIANE.

  28. Maurizio scrive:

    @ paola che scrive:
    6 luglio 2010 alle 18:09
    maurizio di fabio granata e della sua storia.oltreche del suo articolo,non ha capito niente…forza fabio granata
    il mio posti di ieri è una provocazione iniziale per quelli di AN che hanno rinnegato i loro ideali in favore di un contenuitore privo di idee e ideali e non contro l’uomo Granata, nella parte finale esprimo la mia solidarietà a Granata incitandolo a proseguire nella sua battaglia se sincera perchè porterà sicuramente i frutti condivisibili da tutti indipendentemente dalle idee personali.
    @ piero:
    ribadisco solo quanto detto su a paola: è meritoria una azione distintiva anche a costo della scissione dal PdL per restare federe qi principi in cui chi stava prima in AN non li voglia rinnegare, ma non mi sento però volendo esprimere una posizione critica sottopormi a timori reverenziali, Granata come tutti i deputati sono persone normali che sono state delegate ad occuparsi del funzionamento efficente dello Stato, le posizioni di rendita personale o i tornaconti economici francamente per quanto mi riguarda non dovrebbero proprio starci in un’analisi per il bene ti tutti, senza per questo volere essere polemico.
    @ eleonora:
    non sono stato io per primo a scrivere Comunità con la ‘C’ maiuscola, questa maiuscola e nient’altro mi ha fatto venire in mente l’accezione di sinistra del termine, se ho sollevato l’eccezione è solo per evidenziare come in effetti l’eloquio comune è intriso già di suo di termini che non sono nè di destra nè di sinistra ma semplicemente termini che esprimono dei concetti e come tali si possono usare senza correre il rischio di doversene preoccupare.
    Per quantoriguarda i mafiosi che ho citato Mangano va nominato e non va sottoindeso, Riina va nominato e non va sottoindeso, Berlusconi va nominato e non puntato B., questo per scrivere con chiarezza e non dimostrare punti di debolezza, piaccia o non piaccia se uno eviti di nominarlo anche incoscientemente ma lo temi, uno che si riconosce nell’ideologia di destra quale è sicuramente Granata (ed io sono un fondamentalista in questo, sono categorico pur non essendo di una particolare estrazione politica) che ha sul vessillo la rettitudine e la disciplina non può agire con fare di un moderato usando il mezzo del dialogo deve però essere categorico e fermo sui suoi principi è questo quello che provocatoriamente ho cercato di fare non di svilire l’azione personale di Granata la quale auspico proficua per il bene della Nazione e non per tutelare le ‘eventuali posizioni di rendita future’.
    @ dario brocato:
    condivido in pieno, forse la mia provocazione serviva anche a tirare fuori a voi altri ulteriori elementi positivi suggeriti dal post di Granata; la metafora delle buone intenzioni partorite all’nterno del recinto sbagliato esprimono bene la mia idea, io provoco Granata a dimostrarlo con i fatti quello che dice a parole, tutto qui. E’ un’incitamento non uno sfottò. E’ importante comprendere da paret dei politici che se non si sporcano loro le mani con questa faccenda ignobile arriverà il momento che lo farà la gente, ma la gente se lo farà lo farà quando avrà la pancia vuota e sarà sicuramente più cattiva ed arrabbiata ed in questo caso le bandiere vere o finte non avranno senso.

  29. Maurizio scrive:

    Rifinitura dei pensieri precedenti.

    Si legge nella nota dell’Onorevole Granata una ‘appartenenza’ forte, infatti parla genericamente di martiri e in conclusione di Paolo Borsellino, mi sorge un dubbio: le stragi del 92 maggio e luglio hanno la stessa valenza sul piano umano per Granata o rappresenta per lui maggiore dignità quella di luglio perchè Paolo Borsellino aveva simpatie di destra? (tanto per non farne una questione di parte) oppure Granata (come sicuramente immagino sia) solo per comodità di esposizione cita Borselino ma ritiene che la stessa tipologia di eventi criminosi sia deprecabile in ogni caso a prescidere da chi è caduto perchè lede il diritto alla vita e lede la libertà individuale e professionale di ognuno nel rispetto delle regole.

    Tornando invece alla situazione attuale di Governo, Fini con i suoi (Granata Bocchino D’Urso ecc) hanno avviato un guizzo di orgoglio che necessariamente deve avere un seguito fermo e deciso.
    La Frase di Fini: ‘perchè? sennò mi cacci?’ rivolta ad un Berlusconi affranto quasi in lacrime di fronte a tanta pubblica sfrontatezza ha una forza forse non considerata nella sua assoluta determinazione.

    Anche fisicamente e nella dinamica la scena evidenzia la forza di Fini e la debolazza di Berlusconi, Berlusconi è in alto sul palco con i microfoni accesi quindi basterebbe semplicemente parlare per sovrastare ogni otilità di Fini invece perde quella impostazione vocale di fronte a tanta determinazione di Fini seduto in platea senza microfono e che più volte controbatte riaffermando i sui principi etici e le sue convinzioni, forse il primo Fini degno della destra italiana perchè difende principi universali e non di parte.

    L’azione, per ora circoscritta, di Fini e dei suoi fedeli è meritoria, così come è meritoria la dialettica educata e corretta di Granata anche nei dibattiti televisivi.

    La nota stonata sta in quello steccato che non lascia le mani libere a Fini di distinguersi, stretto nel continuo ricatto, nel dovere digerire l’essere diventati dei numeri che ingrassano le file di Berlusconi e gli garantiscono uno scudo personale, ma per gli ex AN quelli che non sono parte della corte del piccolo re per scelta etica non è una bella situazione.

    Un Larussa che in passato era uno dei tanti avvocati personali di Berlusconi ci sta ovviamente bene nel PdL, uno come Gasparri avrà i suoi miglioramenti di carriera ovvi a stare nel PdL, Gasparri e Capezzone per esempio sono identici persone inconsistenti che diventano servili alla causa del padrone annulando la propria dignità personale.

    Ma chi prima del PdL era in AN per convincimento ed aveva una sua etica certo non può acconentarsi di fare parte di una compagnia che non è neanche un partito perchè i partiti si creano intorno a delle idee etiche e non sovversive come recita la nostra Costituzione, il PdL come riporta qua su Claudio ha ragion d’essere intorno all’esistenza dei guai giudiziari di un uomo e non di un’idea o ideale universale, il loro programma è fare la battaglia ai giudici, ma non a tutti i giudici solo a quelli che si occupano (facendo semplicemente il loro lavoro) di giudicare Berlusconi, è facile comprendere come non si tratti di un partito ma di una specie di Consiglio di Amministrazione delle libertà personali di un solo uomo, una specie di società costituita per raggiungere lo scopo dell’impunità, un comitato per la sicurezza pubblica di Berlusconi.

    Allora chi come queli integri di AN hanno sempre tenuto a sostenere correttezza e disciplina non possono restare seduti insieme a chi invece vuole sovvertirli quei principi.

    La crisi del Governo è evidente non da oggi ma da un paio d’anni, da quando sta in piedi questo Governo insomma, è indicativo il fatto che avendo una larga maggioranza hanno spesso bisogno della fiducia per fare passare i provvedimenti in aula.

    La larga maggioranza dunque sta solo nei numeri elettorali e non nelle teste di chi siede nei banchi.

    Poi c’è l’aspetto singolare all’interno delle componenti di destra, una parte sta li solo perchè deve proteggersi dalle condanne per reati che ha commesso, un’altra parte sta li per fare il proprio dovere senza personali pendenze penali e vorrebbe essere attivo e propositivo ma vede inascoltate le proprie istanze passate in terzo o quart’ordine, si sente manovrato, tenuto nella stessa considerazione di un numero o un voto di parte e niente altro, nessuna dignità umana e di intelletto.

    Direi una sorta di mobbing istituzionale, un lagher della coscienza individuale e della dignità personale.

    E’ chiaro che questi ultimi non possono accettare per lungo tempo di fare da ruota di scorta o al massimo di mettere il proprio nome sulla legge di turno che serve alla collezione personale di Silvio Berlusconi.

    I tempi sono maturi, in poche settimane Berlusconi andrà sul colle da Napolitano e questa volta non per imporgli di firmare la legge ad Berlusconim ma per scongiurarlo di lasciargli ancora tempo per tentare di risolvere le divergenze interne al suo così detto partito.

    A settembre avremo la crisi, a novembre si voterà il nuovo Governo.

    Ma con questa legge elettorale cosa succederà?

    Questa legge è stata capace di distruggere i partiti, sarà un paradosso?

    Quindi Fini Granata Di Pietro Vendola Casini ma soprattutto le nuove forze giovani hanno un ruolo determinante in questo scenario per invertire la deriva.

    La situazione generale somiglia molto a quella dei primi anni novanta quando ci si ritrovò con una vacazio istituzionale per le dimissioni di Cossiga e la concomitanza di fatti sconvolgenti.

    Oggi abbiamo una situazione sociale grave, una crisi economica che il Governo ammette ci sia solo quando non vuole raccontarci in che condizione siano i conti dello Stato, salvo poi negarne l’esistenza quando devono fingere di erogare contributi per i settori fondamentali che poi però non sono erogati.

    Un inaridimento della rappresentatività credibile di uomini sani e nuovi ai quali affidare il futuro nazionale.

    Uno straripante potere di un unico uomo che continua a demolire come già fece Cossiga le regole e ad affermare sistemi di prevaricazione personale che generano modelli sociali devianti.

    In questo scenario Fini da qualche mese ha aperto la sfida che Berlusconi però non accetta da codardo perchè sa bene che in uno scontro diretto non avrebbe la meglio perchè emergerebbe il suo pessimo carattere, forse ancora peggiore del peggiore Fini.

    Del resto in passato l’unico confronto diretto che sostenne fu con Prodi, lo perse di misura.

    In questa sfida mossa da Fini sta la debolezza di Berlusconi, o forse addirittura la debolezza di Berlusconi sta proprio prima della determinazione di Fini di assumere una posizione netta e distinta.

    Inizialmente Fini chiedeva a Berlusconi equità di dignità di trattamento all’interno del così detto partito, richiesta sacrosanta e legittima tra pari che stanno insieme intorno a ideali comuini, ma forse non si sono colaizzati intorno ad ideali comuni per questo Berlusconi ha fatto la voce grossa ribadendo in soldoni che in casa sua decide lui cosa si fa e questo taglia ogni spazio a confronti leali,di fronte alla concezione possessiva del partito non resta spazio di dialogo.

    Poi Fini in seguito ha cercato ogni occasione per avere delle risposte da Berlusconi il quale ha eluso sia le risposte sia le occasioni di incontro con Fini.

    E’ evidente dunque che nel duello tra i due Fini è quello che rivendica legittime richieste e Berlusconi un ignorante prevaricatore delle regole di etica e lealtà tra pari.

    Non penso di dire assurdità ritenendo che una situazione simile non è sostenibile ancora per molti mesi.

    Non penso di dire eresie se dico che Berluisconi oggi ha un pò rotto le scatole a tutta l’Italia, non è possibile che si debba ancora parlare di lui e dei suoi reati sempre e comunque, è stancante.

    Lo abbiamo capito è un corruttore, malato di satiriasi, ha avuto i suoi problemi tumorali, ha qualche disturbo della personalità farcito da complessi, ma questo non può giustificare che debba irrompere da vent’anni nelle vite di tutti noi non è accettabile in democrazia.

    La Politica quella seria è una cosa diversa, sta scritta nella Costituzione, l’unica Costituzione che abbiamo, della quale ne attendiamo ancora la realizzazione compiuta pienamente.

    Sarà realizzata la Politica vera quando la socialità i servizi le inftastrutture saranno efficienti e civili, renderanno utilità reale e sevizi a tutti residenti ed ospiti della Nazione.

    Non si dovrà considerare i rifugiati politici illegali clandestini, siano consolidate politiche di reciprocità con i continenti confinanti e si ragioni in un’ottica dell’umanità nel contesto continentale nel rispetto delle generazioni future e dell’integrità dello spazio in cui viviamo.

  30. Eleonora scrive:

    Maurizio ora si che sei stato chiaro! Ammetti pure che la tua prima era un pò criptica e lasciava spazio a dubbi!Condivido l’escursus che hai fatto e credo che la differenza sostanziale tra me e te e che per un pò di tempo hai creduto in BERLUSCONI(LO SCRIVO PER ESTESO!)e lo hai pure votato, mi dirai che ci stava Fini e quindi…Io non ho avuto mai un cedimento mi è sembrato sempre un’imbroglione ed il mio voto, ovviamente, nn è mai andato dalla sua parte. Ma a Granata qui in Sicilia , ho dato la mia preferenza.

  31. Maurizio scrive:

    Cara Eleonora credo tu condivida la parte in cui tratto valori universali.

    E’ indubbio che valori fondamentali come etica giustizia eguaglianza senza distinzioni siano ta chiunque condivisi.

    Sei fuorviata invece per quanto riguarda il mio profilo diciamo così di ‘aderenza politica’ perchè io non appartengo a nessuna fazione. Non mi piace la logica delle tessere. Non mi riconosco in formazioni che poi esprimono gente abile solo alla spatrizione o alla conservazione di piccoli potentati.

    Ho votato di tutto in passato, ma mai solo un mio voto è andato a destra, quindi stiamo dalla stessa parte.

    IdV ma più che IdV di oggi l’ispirazione inisziale che generò IdV mi vedeva interessato, ma sono sempre rimasto ad osservare.

    Però ritengo che noi semplici abitanti della Nazione italiana abbiamo il dovere morale di dare una mano, limitatamente a quel che possiamo, per tentare di aiutare i processi buoni di riorganizzazione democratica e affermazione dei principi costituzionali.

    Mi sono attivato per rafforzare la richiesta di Giustizia di Salvatore Borsellino, ne condivido lo spirito schietto e lontano da coinvolgimenti politici, lui come me, dice che il suo obiettivo è giungere ad assicurare alla Giustizia i mandanti ancora protetti nelle Istituzioni. Un obiettivo semplice che non si deve caricare di altri significati.
    Se ognuno di noi appoggiasse le singole azioni dandogli maggiore forza a lungo andare si avrebbe un risultato sul fronte della equità sociale.

    Ero l’anno scorso in Piazza del Popolo a manifestare per una stapa libera, ed ancora oggi c’è da lottare contro un bavaglio all’informazione, le azioni semplici dimanifestazione soltanto partecipando realmente rendono difficile il percorso di chi vuole sovvertire le regole.
    Su piazza del Popolo in quell’occasione sorvolavano ben 5 elicotteri della polizia a terra oltre alle transennature lungo il perimetro delle vie di accesso alla piazza con relativi picchettamenti di agenti delle varie armi si aggiunsero i reparti anttisommossa di polizia e carabinieri intenti a non fare sfondare nella piazza il corteo dei precari della scuola che lo stesso giorno alla stessa ora manifestavano contro i tagli, parliamo di settembre 2009 un anno fa tutto è contemporaneo, la repressione però non ce la raccontano così come non raccontano la partecipazione enorme di gente di ogni ceto e convinzione politica.

    Diventa importante partecipare allora ed è fondamentale per sostenere chi agisce bene e nella giusta direzione.

    Che sia Granata o che sia Fini o che sia Vendola o che sia Di Pietro o che sia chiunque della conformità del ceto politico con sa cosa farsene e vuole distinguersi per ottenere un’Italia più civile ha la mia piena approvazione ed il mio sostegno per quel che posso.

    Ad esempio Raiperunanotte, la serata di piazza di Bologna di Santoro l’ho sostenuta materialmente, solo perchè credo che anche fossero solo 5 centesimi di € a fare la differenza non dobbiamo sottrarci se pensiamo che sia giusto.

    Io intendo questo momento attuale di notevole carica sociale (dove per sociale non intendo riferirmi al partito ma all’aspetto in favore della collettività) e se utilizzato al meglio può essere portatore di una grossa carica positiva.

    La classe politica ormai è vecchia e non riesce più a stare al passo con i tempi, gli occupanti abusivi degli spazi politici hanno dimostrato la loro indifferenza per questo ruolo perchè mirano solo a proteggersi.

    Andare a riempire quegli spazi con gente onesta e ripristinando le regole nel solco dei canoni costituzionali sarebbe auspicabile e dovrebbe essere sostenuto ancor prima delle distinzioni di fazione politica.

    Sul bene comune non si spara.

    Infine, solo per precisare chiaramente, non ho mai creduto in Berlusconi ma proprio mai, ho letto la sentenza Andreotti, la sentenza Dell’Utri che lo condannava a 9 anni, la sentenza Mills; di Berlusconi mi sarò magari fatto un’idea tribunalesca ma con quel briciolo di critica che mi ritrovo basandomi sempre su ciò che leggo e poi mettendolo in realzione con una miriade di altri elementi (i comportamenti di Berlusconi, le sue azoni politiche, il profilo umano, quello che dicono di lui i suoi generali, quello che dicono di lui quelli che hanno deciso o sono stati costretti a lasciarlo) alla fine so che da quando lui ha potuto agire in proprio ha generato un sistema particolare di business spregiudicato sia dentro che fuori dalle regole, ha avuto frequentazionei di business molto oltre il definibile ‘border line’, ha violato le leggi in Italia ed anche in Spagna e Francia, ha pescato collaboratori in settori sociali deviati o addirittura destabilizzanti per la democrazia.

    Non vorrei dire un demonio in libertà ma di cose fuori dal comune senso etico lui le ha sempre considerate possibili.

    La mie idea di Silvio Berlusconi dunque è estremamente critica in senso negativo.

    Ha solo un elemento a suo vantaggio: è evidentemente ricattato dai criminali ai quali probabilmente ha fatto credere in passato di rendere interessi sui loro investimenti ma questi non è stato in grado di restituirli quindi è vittima del ricatto criminale.
    Ma è solo in parte un elemento a sua discolpa perchè se i criminali gli danno la caccia è perchè lui con quei criminali ha fatto business fingendo dinon sapere che con i criminali vale la legge dei criminali non le sue scuse e pagare un debito disatteso per i criminali contempla solo una via a sanatoria.

    Insomma siamo passati storicamente da un regime freddo ma onnipresente come quello della DC a sistemi via via sempre meno atenti ai principi fondamentali.
    Oggi tocchiamo il fondo, o forse stiamo ancora scavando per andare un pò oltre il fondo.

    Una reazione ci sarà di sicuro e chi si sottrae al confronto sottrarrà al dibattito la propria causa, per questo è importante ora scambiarsi le idee rifondere coesioni sociali fare un profondo patto etico globale e sbarazzarsi di questi quattro cafoni (e non mi riferisco a Granata).

    Riprendersi la dignità e la fierezza di appartenere ad uno Stato unito con le stesse opportunità dalle Alpi fino a Pantelleria.

  32. Eleonora scrive:

    Si condivido i valori universali di cui parli. A proposito di Di Pietro penso che se non Esistesse B. non esisterebbe neppure lui.Sono siciliana e se in Italia siamo a fondo in Sicilia si è ancora più a fondo.
    Anch’io ho sostenuto praticamente Raiperunanotte siamo dalla stessa parte perchè siamo alla ricerca dell’equità, della giustizia,dell’onestà.
    No non credo alla storia del ricatto. Nessuno lo ricatta il primo criminale è lui,proprio per i motivi che hai citato, fuori e dentro dall’Italia, è proprio lui a ricattare tutti che sono facilmente ricattabili perchè è da troppo tempo che stanno seduti sugli scranni. Tutti quanti dx , sx e centro.
    Parli di una DC fredda? Qui in Sicilia la DC era caldissima, prometteva, e dava lavoro(i tempi erano un pò diversi, ma molti di tanti paesi siciliani andarono a lavorare in REGIONE ,chissà come mai!!!)andava a braccetto con i mafiosi e li riceveva nei salotti, era chiara tu mi dai io ti dò.
    Adesso è tutto confuso il tu mi dai e io ti dò è trasversale. Scusa se parlo della Sicilia, ma ti sembra normale che alle scorse elezioni c’erano posti in cui Mpa,DS, e popolo delle libertà stavano nella stessa lista!

  33. CIAO FABIO, SCUSAMI SE APPROFITTO DEL TUO BLOG X FAR SAPERE ALLA NOSTRA GENTE, DOVE SI NASCONDE IL CUORE MARCIO ED MOVENTE POLITICO-AFFARISTICO E SOCIALE CHE “CON L’URGENTE” STRAGE DI VIA D’AMELIO, SALVO LA PARTE POLITICA E DIRIGENTE DEL NOSTRO PAESE, CHE POI (SIC.) SI ERESSE A PALADINA ANTIMAFIOSA DEI MISERI RESTI DELLA NOSTRA DEMOCRAZIA.
    QUELLA CHE SEGUE E UNA LETTERA APERTA CHE HO SPEDITO A MEZZO RACCOMANDATA CON RICEVUTA DI RITORNO, AL PROCURATORE AGG. VITTORIO TERESI; LA STESSA LETTERA IL 15 FEBBRAIO US. LO SCRIVENTE L’HA CONSEGNATA A MANO AD ALMENO 200 FRA MAGISTRATI, AVVOCATI E CITTADINI, DENTRO IL PALAZZO DI GIUSTIZIA DI PALERMO, IGNORATO MISERABILMENTE DALLE DECINE E DECINE DI GIORNALISTI, CHE AVEVO PREVENTIVAMENTE INFORMATO E CHE BEN CONOSCONO LA MIA STORIA DA ALMENO 30 ANNI. Ecco la lettera aperta di cui m’assumo ogni responsabilità civile e penale.
    Egregio Procuratore aggiunto Vittorio Teresi,
    sono convinto che i mortali semi delle polveri d’amianto, ospiti indesiderati dei miei polmoni, stiano cominciando subdolamente a devastarli: il mio corpo mi parla, grida l’allarme ma non posso fare nient’altro che ascoltarlo con dignitosa passività ed attendere l’eventuale sentenza di morte con serena pazienza.
    Credo che ormai non mi resta molto tempo da concedere alla speranza, che la magistratura siciliana abbia il coraggio di guardare dentro quelle tue ed altrui infami responsabilità, in ordine a quelle calunnie contro la nostra Costituzione che fino al 25 febbraio del 2002 si rendevano “misteriose” ai miei occhi solo grazie alla strage di via D’Amelio che realizzò le uniche condizioni possibili per consentire a te e ad altri tuoi colleghi di tradire le mie patriottiche ragioni.
    Quest’anno all’inaugurazione dell’anno giudiziario il vedere te a Palermo (e Giancarlo Caselli a Torino) proprio voi, due recitare la parte dei puri che uscivano dalle aule celebrative con la Costituzione, in mano per protestare contro una legge del governo che, in definitiva, altro non è che il frutto immorale – vedi Carlo Vizzini – dei tradimenti alla nostra Costituzione consumati dal 25 settembre – Cesare Terranova – fino al 19 luglio 1992 – Paolo Borsellino – ucciso al momento giusto per fare largo alle tue infami omissioni, m’ha fatto indignare moltissimo.
    Vittorio, con questa lettera aperta non scrivo a gratuita offesa del tuo onore di magistrato, ma esclusivamente per conto della tremenda sete di giustizia che non dà pace all’animo mio, per Paolo Borsellino ed i cinque valorosi poliziotti trucidati assieme a Lui quel maledetto 19 luglio…. ma anche per conto di tutti gli Eroi dei siciliani onesti ed a nome di tutti quei ragazzi e miei compagni di gioco delle borgate palermitane – a cominciare dai figli di Tommaso Buscetta e di suo fratello Vincenzo – che non hanno avuto accesso alla vita per colpa del crimine… o del loro diventare criminali per darsi UNA dignità da sempre negatagli dalle ingiustizie sociali imposte alla povera gente, da quelli come te.
    Vittorio non cercare gratuite offese in questa lettera aperta; essa è frutto del mio patriottico dovere sancito dall’art.54 della nostra Costituzione. In essa si notifica che uno di noi due, non è quello che vuole apparire, ed i tuoi colleghi se vogliono (sic.) hanno tutti gli strumenti per potere accertare la verità.
    Aspetto serenamente una tua reazione giudiziaria anche se sò che a Caltanissetta difficilmente la Giustizia si farà largo…ormai sembra che in Sicilia la categoria dei “Luigi Patronaggio” che interpretano le loro funzioni di Magistrato con alto senso dell’onore Istituzionale siano in sensibile calo…quella degli Eroi, poi, appare addirittura estinta!.. In compenso sembrano trovare conferma quelle voci di corridoio che indicano in forte aumento gli utili idioti ed i quaraqquàquà.. però spero di vero cuore che non sia veramente così…
    Gioacchino Basile Palermo, 15 febbraio 2010
    GRAZIE FABIO A PRESTO
    GIOACCHINO

  34. PASQUALE scrive:

    Caro on. Granata,
    Spero legga i commenti qui riportati. La stimo molto per la sua linea politica e per la sua franchezza. Si è preso un bravo da Di Pietro e questo non è poco per un esponente della maggiornanza.
    Prego Lei e tutti quei politici che possono ancora pregiarsi del titolo di “onorevole” (in primo luogo il presidente Fini) di allontanarvi dal pdl di troncare con il malaffare che ormai è evidente.
    E’ inaccettabile che mentre i terremotati vengono presi a manganellate si parli di lodi alfano ed intercettazioni. Opponetevi o Vergognatevi !

  35. Alessandro Ceccarelli scrive:

    On. Granata, parla dei suoi colleghi di maggioranza come se lei non avesse nulla da condividere e spartire!!!!!!
    La sua ambiguità è pari alla impunità che il presidende del suo partito manifesta continuamente.
    Non si dimentica la complicità di 16 anni di apparentamento con Forza Italia avallando peraltro porcate continue quotidiane.
    Si vergogni e se coerente alzi il culo da quelle poltrone.
    A. Ceccarelli

  36. Costanza scrive:

    Alessandro Ceccarelli non conosce nulla della storia politica di Fabio Granata.da sempre per difendere le sue posizioni rischia sia la poltrona che molto altro..in politica forse nessuno e’meno attaccatto alla poltrona di lui e più intransigente nelle azioni e nel linguaggio..

  37. PASQUALE scrive:

    Forse il mio commento è un pò fuori traccia ma in vista del prossimo voto di fiducia sulla manovra invito i politici “onorevoli” a dare o meno fiducia a questo governo in base ai ceti che vengono toccati o risparmiati dalla manovra.
    Il ceto politico è completamente sparito dalla manovra, così come il business delle telecomunicazioni rimane tutto appannaggio di rai e mediaset senza che lo stato riesca ad ottenere nulla dalla cessione degli spazi liberati dalla nuova tecnologia. Mentre da una parte mette le mani in tasca agli italiani, dall’altra ingrassa il portafoglio di alri amici.
    Ecco il link di un articolo in merito trovato su ilfattoquotidiano.it.
    http://www.ilfattoquotidiano.it/2010/07/08/digitale-terrestre-4-miliardi-di-euro-che-lo-stato-non-incassera-per-tutelare-mediaset-e-rai/37850/

  38. piero scrive:

    Caro Ceccarelli, ma come vorremmo cambiare l’Italia se poi insultiamo ed omologhiamo i pochi politici credibili che ci restano? Dobbiamo avere la capacità di distinguere fra atteggiamenti e persone ed appoggiare, invece di criticare senza motivo, chi rischia in proprio pur di essere coerente. altrimenti succederà che nell’omologazione si salveranno solo i peggiori…..

  39. Eleonora scrive:

    Scusa Piero le critiche di Pasquale per quanto riguarda la finanziaria sono sacrosante!Mi pare ci siano molte,troppe cose che non vanno!Ci manca pure la fiducia e così di emendamenti nn se ne parla più! Stiamo tutti zitti e guardiamoci il nostro così presi dai bisogni primari che non avremo neppure il tempo e la voglia di salutare il nostro vicino, di leggere un giornale, un libro, di andare al cinema, di incontrarci per PARLARE! Così vogliono ridurci alla fame!Fabio sono con te mi fido!!!

  40. Dario Brocato scrive:

    La fiducia sarebbe l’ennesimo colpo arrogante del dittatorello.Questa manova non colpisce i veri sprechi(ad esempio quelli dei politici!), non colpisce i redditi alti e soprattutto quelli altissimi.Taglia indiscriminatamente alle regioni e a chi è facile da colpire, non risolvendo la crisi…visto che se tagli a quelli più poveri,questi diverranno sempre più poveri, i consumi caleranno, le aziende quindi non produrranno e così via…Ma tanto,a Berlusconi, che gliene frega?I soldini ce li ha…Questi tagli sono ingiusti,fatti male,è evidente, le regioni sono tutte in rivolta,anche quelle di destra.
    E’ questo il momento della scelta…è questo il momento di far seguire i FATTI alle parole…perchè se si continuano a votare tutte le vergognose fiducie imposte da Berlusconi, allora mi metto il cuore in pace e ci rinuncio al sogno di una ribellione delle persone oneste all’nterno dello stesso pdl.

  41. Federica scrive:

    Sapete una cosa? seguo, da donna di sinistra, Fabio Granata da anni… e vi dico che da alcuni commenti demenziali capisco perché Berlusconi vince…. non esiste memoria storica ne rispetto per chi potrebbe avere tutto e per la sua coerenza e’ pronto a perdere tutto… mi viene di dire: Fabio …ma chi te lo fa fare?????

  42. Federica scrive:

    Ma chi te lo fa fare… invece so che andrai avanti… per questo ti adoro!!!

  43. Federica scrive:

    Mi moderate per una parola?moderate i servi e gli schiavi piuttosto…

  44. Eleonora scrive:

    Ma chi ti ha moderato?
    L’adorazione per un politico mi pare un sentimento pericoloso…Di adoratori ne abbiamo a bizzeffe in questo momento, e il risultato lo abbiamo sotto gli occhi!Non me ne avere Federica, la stima e la fiducia che nutro per l’onorevole è notevole.

  45. bulgarelli graziano scrive:

    Egr.Sig. Granata, non siete credibili. Troppo tempo avete trascorso alla corte del principe assecondando e approvando tutte le sue piu’ indecenti necessita’.
    Io ho sempre nutrito convinzioni di centro-destra, vedevo in an, dopo che certe nostalgiche posizioni sono state abbandonate, una logica contrapposizione politica alla sinistra e anche, in modo particolare dal punto di vista della legalita’, in contrapposizione al “partito” di proprieta’ del principe machiavellico.
    Ora, essendovi “fusi” con questi camerieri, vi siete nuovamente inseriti in un vicolo buio per uscire dal quale, ammesso e non concesso che i vostri controcanti siano sinceri e non interessati, dovrete presentare azioni incontestabili e palpabili che vadano oltre le parole e le sceneggiate.
    Avete consapevolmente votato leggi ( confessione sfuggitavi alla trasmisssione tv di paragone ) delle leggi che ne salvano uno 1 danneggiarne 59 milioni.
    Siete in un governo dove un bossi dice “qualche cosa gli dobbiamo” riferendosi alla legge aul lodo alfano allargato imposta dal principe lasciando ovvimente intendere che “abbiamo avuto ( che cosa??) quindi ora dobbiamo dare”. Cioe’, il fine giustifica i mezzi!!!!. Lei concorda ???
    Se concorda seguiti a controcantare, se e’ indignato si inventi ( inventatevi) qualche azione piu’ incisiva e definitva. Il riscatto da pagare sara’ piu’ alto di qualche esternazione pubblica ad uso e consumo di tg e quotidiani pilotati!!!!.

  46. Federica scrive:

    Ma questo bulgarelli dove vive?fini,granata e generazione Italia non stanni in nessuna corte ma fanno ciò che la sinistra non sa più fare:politica..

Lascia un Commento