
Come ogni anno, lunedì a Palermo celebreremo l’anniversario della strage di Via D’Amelio con una grande fiaccolata che attraverserà silenziosamente la città fino a raggiungere il luogo dell’attentato.
Lì saranno deposte migliaia di fiammelle e sommessamente si leverà un antico canto di battaglia per onorare Paolo e gli altri caduti, ricordando che “il domani appartiene a noi”.
La fiaccolata riporta alla mente un’altra, immensa, fiaccolata che attraversò Palermo nei giorni tragici tra il 23 maggio e il 19 luglio 92. Tra Capaci e Via D’Amelio.
Era Paolo Borsellino ad aprire quella fiaccolata, lo sguardo lucido, triste ma fermo e dietro una marea di palermitani che si erano stretti attorno alle avanguardie di quella bellissima epopea della legalità.
Erano i giorni nei quali un potere occulto e criminale, dopo aver eliminato Falcone, doveva abbattere l’ultimo ostacolo a quella ignobile trattativa finalizzata a salvaguardare la vita e il potere di vecchi e nuovi referenti politici ed economici di Cosa Nostra.
Fu proprio al termine di quella straordinaria manifestazione che Paolo Borsellino prese la parola. Un silenzio surreale sembrava avvolgerlo. iniziò a parlare per “ricordare Giovanni e i Giuda che lo avevano tradito”.
Paolo concluse quella magnifica “orazione civile” con parole fortissime e sprezzanti, tra gli applausi e le lacrime della folla, verso chi “aveva perduto per sempre il diritto alla parola”.
Dopo 18 anni e come ogni 19 luglio, ci ritroveremo ancora una volta per onorare queste Memorie.
Ci saranno i ragazzi con le magliette “meglio un giorno da Borsellino che cento da Ciancimino”, gli striscioni, i tricolori e tanti visi nuovi e antichi, ragazzi, ragazze e tanta gente normale.
Tutti insieme per partecipare e ricordare.
Sarebbe bello non dover scorgere, tra tante facce amiche, qualche presenza stonata: tutti coloro che sui temi della verità e giustizia sulle stragi e sul rapporto mafia politica non hanno assunto comportamenti rigorosi e coerenti. Chi ha appassionatamente solidarizzato con condannati per mafia esaltatori di mafiosi eroici o con chi resta attaccato alla poltrona nonostante i mandati di cattura per associazione camorristica.
Chi, da posti di responsabilità politica, non perde occasione per attaccare la magistratura compresa quella che, irriducibilmente, cerca ancora verità e giustizia su quelle stragi e pretende di individuarne esecutori e soprattutto mandanti.
In una parola, ci piacerebbe che stessero lontani dalla nostra fiaccolata e da tutte le commemorazioni in programma tutti quelli che, per dirla con Paolo Borsellino, hanno perduto per sempre “il diritto alla parola”.
Tag: antimafia, Giovanni Falcone, legalità, memoria, Paolo Borsellino, ricordo
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Fantastico Granata!
VISTO CHE HA A CUORE LA MAGISTRATURA LE RIPORTO QUI UNA LETTERA APPENA INVIATA AL PRESIDENTE CIRCA UN PROVVEDIMENTO FIRMATO DA LEI
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Lettera inviata al Presidente della Repubblica
Ill.mo Presidente,
Se Le chiedessi di rievocare l’iconografia classica della Giustizia, immediatamente mi risponderebbe che è personificata da una donna dalla figura maestosa con bilancia per giudicare, spada per punire e benda ad indicare l’imparzialità. Noi, in qualità di cittadini “consapevoli”, siamo certamente “affezionati” a quest’immagine ed io, in qualità di docente della scuola italiana, lo sono ancor di più. Purtroppo per gli aspiranti Dirigenti Scolastici del concorso bandito in Sicilia nel 2004 l’iconografia della Giustizia appare in questo momento del tutto “trasfigurata”, per non parlare del senso generale di tale concetto e del suo significato giuridico. Non starò a relazionarLe la singolare e travagliata vicenda che, ormai, ha del “grottesco”. Sono certa che ne sarà a conoscenza, ma non sono altrettanto sicura che Lei sappia quanto si stia verificando in sede parlamentare. Grazie al Suo intervento avvenuto nel novembre scorso, a garanzia di conformità del dettato normativo alle pronunce della magistratura, è stato abrogato l’articolo “salva presidi”, magistralmente inserito da alcuni parlamentari nel decreto legge “salva precari”, convertito poi in legge n.167/2009.
Nonostante gli ultimi sviluppi abbiano visto una nuova sentenza del CGA a nostro favore,
nonostante il decreto dell’USR Sicilia per il rifacimento delle prove scritte il 14 e 15 ottobre 2010, nonostante i presidi in servizio si siano rivolti invano al Consiglio di Stato che ha censurato l’operato della Commissione, a dispetto delle Sue indicazioni date al Parlamento a tutela del principio di legalità dobbiamo
assistere, inermi, all’ennesimo tentativo di sanatoria dei 426 “vincitori” del concorso annullato.
Infatti alla Camera, in I commissione – Affari Costituzionali, è al momento in discussione una faziosa proposta di legge relazionata dall’On. Cristaldi, di cui l’On. Siragusa ne è firmataria, che, a lettura dei resoconti pubblicati, ha raccolto un assolutistico consenso e che, come ci è stato riferito, andrà indisturbata in fase deliberante: nessuno dei componenti della Commissione ha mosso alcuna riflessione in merito poiché la pdl risponde esclusivamente al preciso progetto di aggirare le pronunce della magistratura per salvare a tutti i costi i dirigenti in servizio. La proposta in questione, n° 3286, recante norme a salvaguardia del sistema scolastico in Sicilia, dovrebbe rappresentare una risposta riparatoria, a tutela dei diritti di ciascuno, e questo sarebbe dovuto essere in uno Stato di diritto!! Cos’è, invece? E’ un inammissibile dispositivo a tutela solo dei danni risarcitori che l’amministrazione dovrebbe fronteggiare e delle spese da sostenere in caso di rinnovazione del concorso. Essa, tra l’altro, è palesemente
- incostituzionale per violazione dell’art. 3 e dei commi 1° e 3° dell’art. 97 della Costituzione,
- contraria al giudicato del CGA, in quanto propone per i non vincitori la ricorrezione degli elaborati scritti di cui, ormai, è irreparabilmente compromesso l’anonimato;
-avversa al principio di non ingerenza del Parlamento sugli atti giurisdizionali;
-fondata su esposte premesse dei relatori che appaiono lacunose ed incomplete.
Noi, non abbiamo urlato per le strade, non abbiamo cercato intese politiche; abbiamo semplicemente (e forse ingenuamente) agito nella convinzione che la Giustizia sia ancora un principio fondamentale nel nostro Paese. Siamo certamente consapevoli degli interessi dell’amministrazione, ma il nostro è un sistema fondato sul diritto di ognuno e, pertanto, anche sui nostri, parte ugualmente lesa, così come i 426 dirigenti. Nessuna attenzione ci è stata rivolta per tutelare anche i nostri diritti, nessun tentativo di mediazione. Dobbiamo continuare ad agire le nostre azioni legali? Non ci sottrarremo dal farlo, ma……che tristezza!!
Sig. Presidente, comprenderà, adesso perchè l’icona della giustizia ci appare con la bilancia inclinata verso gli interessi di parte, con la spada trafitta nel costato e con la benda sugli occhi, non come simbolo dell’imparzialità, quanto piuttosto dell’incapacità di un retto giudizio.
Le chiediamo di vigilare su tale questione e di agire coerentemente a quanto finora Lei ha fatto, a garanzia del principio di legalità nella nostra isola fin troppo calpestato, anche dai politici.
F.TO STEFANIA COCUZZA
PER IL COORDINAMENTO DEI RICORRENTI DEL CONCORSO A DIRIGENTE SCOLASTICO ANNULLATO IN SICILIA
fabio granata ancora una volta grande!
Ci sarò,anche quest’anno. Grande Fabio!
….bellissimo!Gasparri,Schifani e simili vadano a cena con Dell’Utri e Cosentino e non profanino le celebrazioni!grande Fabio*
Falcone e Borsellino sono i nostri eroi!
Gridiamolo forte, a questi farabutti.
Egr. On. Granata,
sicuramente alla fiaccolata non potrà esserci il Suo collega di partito Sen. Lino Iannuzzi, che ascoltandolo in un incontro di Forza Italia (mio ex partito) presso un Cinema di Cosenza, mi fece rabbrividire. Sintetizzando infatti il suo intervento, sembrava che i delinquenti erano Falcone e Borsellino e le persone per bene i mafiosi (il suo diletto, in quanto giornalista e scrittore, sembra essere il tiro al bersaglio sui magistrati).
Le chiedo un favore Onorevole: si faccia promotore insieme all’On. Angela Napoli, mia conterranea, di proporre immediatamente in Parlamento la modifica dell’attuale legge elettorale.
Ridateci la libertà di poter esercitare il nostro diritto-dovere di esprimere il voto di preferenza. Mi avvilisce il solo pensiero di ritrovarmi, da calabrese, ad essere nuovamente rappresentato da una come la Sig.ra Avvoato Iole Santelli, Sua collega alla Camera dei Deputati, pur essendo un elettore del PDL.
Grazie ancora, On.Granata, per aver chiarito che NON TUTTI sono benvenuti!!!!
Siamo con Lei. Sempre. E sempre di più!!!!
Bravo, On. Granata!
Fuori i “sepolcri imbiancati”!
Difendiamo il nostro “diritto di parola”!!!
Non ho mai sentito come eroi Falcone e Borsellino. Un eroe è quasi come un santo il suo stato è irragiungibile in quanto sta su un piano elevato,inavvicinabile a noi comuni mortali. Io li ho sempre visti come uomini giusti con le loro fragilità ma che al momento opportuno sono stati forti, irreprensibili, incorruttibili,coraggiosi,capaci di stare dalla parte giusta appunto.E così che per me sono diventati un esempio per la mia condotta di vita.
E’ di uomini giusti che ha bisogno la nostra società non di eroi.
A Palermo sono state danneggiate le due statue in gesso di Falcone e Borsellino, che erano poste tra piazza Castelnuovo e Via Quintino Sella…Non ho parole…
Grande Fabio Granata….
Maurizio Bianconi: “Ormai Granata con le sue dichiarazioni non ci stupisce più. Alla fiaccolata di lunedì a Palermo, non vorremmo vedere, per quanto ci riguarda, quanti hanno dimenticato la grande lezione di Leonardo Sciascia e quanti hanno fatto comunella con chi attaccò e demonizzò il giudice Falcone, ma soprattutto non vorremmo vedere chi seguace di ’incultura’ dipietrista pretende di fare il censore e il giustiziere per evidenti chiarissimi interessi di bottega e chi in preda a irrefrenabile logorrea e delirio mediatico si sta adoperando da mesi per tentare di sovvertire la volontà popolare”.
On. Granata, queste le parole di un suo collega di partito.Se non sapessi che provengono da un un parlamentare appartenente al suo partito penserei ad una frase intimidatoria.
Con tutto il rispetto On. Granata meglio giustizialisti che collusi. Glielo dica al suo collega parlamentare cosa pensa veramente il popolo Italiano onesto e quale è la volontà popolare.
Be che dire,mi piace la linea dell’On.Granata, sto apettando di vedere quando lunedi verranno allontanati i politici che inneggiano a 0angano ad eroe……ma questo credo sia solo utopia,come diceva qualcuno il politico è quella persona che mentre accarezza un bambino gli ruba le caramelle.
Aspetto pazientemente smentite.
Aòtra cosa che volevo dire avete lasciato ai margini e sola l’On,Angela Napoli unica parlamentare in Calabria schierata contro la ndrangheta , sembra che vi siete accorti solo adesso che esista.
Angela Napoli e’sempre stata sostenuta da Fabio Granata e hanno fatto insieme battaglie importanti…Bianconi e’un mentecatto uomo di fiducia di Gasparri….
On.le Granata,
non voto il Suo partito, non lo voterei mai. Sono uno di quelli che i Suoi elettori e i Suoi colleghi parlamentari chiamano “antipolitici”. Da antipolitico ho sempre seguito assiduamente Annozero, trasmissione nella quale ho avuto modo di apprezzarla, di stimare la sua cultura e la sua onestà intellettuale. Ogni volta che ascolto e leggo di Lei una sola è la domanda che mi agita:
Perchè mai sta in quel partito?
Mi piacerebbe suffragare questa domanda con 1000 argomentazioni, ma risulterebbe prvocatorio e forse scorretto.. mi limito a postare un link. Sappiamo entrambi di che stiamo parlando.
http://www.youtube.com/watch?v=lM2IDXOn07o&feature=player_embedded
Con stima
Mariano Scapolatello
Caro onorevole
bravo, anzi, bravissimo, sarebbe però opportuno che alle parole seguissero i fatti.
Io comunque avrei una domanda da farLe: ma questi loschi figuri, evocati dalle sue parole, non sono gli stessi, di cui da sempre si conosce ogni cosa e con i quali Ella, nonostante ne conoscesse natura ed origine delle fortune politiche e non, ha vinto le elezioni? e, non rimane ancora Ella nella stesso partito che vota ad ogni fiducia con questi stessi loschi figuri?
Sarebbe, a questo punto della faccenda, necessario uno scarto ulteriore della coscienza, che in modo benemerito, senz’altro, le si rivilta, come a milioni di onesti cittadini italiani.
Fabio Granata e’in uomo di destra e sta politicamente dove il bipolarismo italiano lo costringe a stare.presto la destra sara’un altra e Fini,Granata e altri galantuomini creeranno un governo degno dell’Italia ..
Si sono scritte molte cose sul grande uomo che fu Paolo Borsellino.
Persona di grandissimo spessore che oggi ci sognamo.
Seguendo questa “politica” e registrando case al colosseo regalate senza che il propietario se ne accorga; P2 e P3 (e non si parla di Play Station…); Politici di primo piano condannati a sette anni per ass. est. mafiosa; altri che fanno soldi grazie ai terremoti; Ministri nominati e che si dimettono a tempo di record e finiscono sul Guiness dei Primati; la Chiesa che spunta sempre ovunque; Leggi bavaglio; Trans e cocaina a fiumi; opposizioni inesistenti che sperano nell’arresto degli altri perchè almeno rimangono solo loro (se non vengono arrestati…) e forse hanno speranza di riassaporare l’ebrezza del potere; ballerini politici di centro alla “io vorrei, non vorrei, ma se vuoi…”… e chi più ne ha più ne metta in questo horror commedy all’italiana; mi chiedo: cosa avrebbe pensato Borsellino?
Per onorare veramente una persona non servono le parole ma agire secondo i principi della stessa.
Anche se per il Potere è morto; per noi NO!
BORSELLINO VIVE!
di Maurizio Guarino
Dov’erano il Presidente del Consiglio e il Ministro della Giustizia? Si devono vergognare!!! Scommetto che a commemorare Craxi o Mangano non sarebbero mancati!!!!!
Luridi maiali!!!!!
Egregio onorevole, sono un ex militante del FDG di antica e onorata memoria.
Non mi sono mai iscritto ad AN nè tantomeno al PDL, nè lo farò mai, ma ho continuato a fare politica nell’unico modo che conosco, ovvero nel sindacato, UGL, e soprattutto attraverso la cultura di popolo, in modo spero e credo trasparente, eretico, fuori dai denti di conventicole di facciata.
Devo dirle che, pur condividendo soltanto alcune proposte portate avanti dalla minoranza all’interno del PDl, (forse rimango un nostalgico moderno del mio ideale che stenta realmente a diventare cibo quotidiano di questa società scoppiata e confusa), nutro stima sincera per la sua persona, la ritengo un uomo onesto, capace e leale, per questo nel giorno del ricordo di Paolo Borsellino e della sua scorta, mi auguro che ella possa realmente guardare in faccia con spregio quei cialtroni senza vergogna che presenzieranno alla fiaccolata della commemorazione. Se è vero che è strumentale cantare “Bella ciao” nel ricordare un uomo immenso come il “giudice Borsellino” , perchè non c”‘azzecca ” un fico secco con il suo martirio e la sua lotta politica, la lotta alla criminalità non dovrebbe avere colore politico, allo stesso modo è indecente e inverecondo che a certe manifestazioni possano partecipare politici che per il cadreghino farebbero e direbbero qualunque cosa, incensando il diavolo con l’acqua santa. Ci sono situazioni nella vita che bisogna scegliere con chi stare, e Mangano non è Borsellino, al di fuori di tutte le strumentalizzazioni di maniera. Punto. Tutto il resto è free-climbing politico, arrovellamento sofistico per compiacere il padrone.
Penso invede, che le persone come lei, Fabio, possano rappresentare un punto di incontro per idee diverse, punti di vista alternativi, anche aspre differenze politiche, ma il tutto sempre condite da un unico ingrediente catalizzatore, l’afflato intellettualmente onesto, il rispetto dell’altro, il principio di fare politica imbandendo il tavolo con i problemi dell’uomo comune, del lavoratore, del disoccupato, del giovane,dell’anziano solo, delle tante solitudini e nuove emarginazioni, scavalcando le frenesie strumentali dell’anti di professione o il “leccaculismo” inveterato di cui, absit iniuria verbis, il suo partito è ammorbato.
Ricordando Paolo Borsellino un eroe nazionale
Grazie per essere vissuto ed averci insegnato ad amare il nostro Paese.
Gentilissimo onorevole,
ogni volta che leggo quello che Lei scrive sul suo blog non posso fare a meno di chiedermi come può, una persona come Lei, stare dalla stessa parte dei vari berluscones.
Credo che la dichiarazione rilasciata dall’On. Laboccetta e che di seguito allego sia meritevole di riflessione.
“Caro Pisanu, ti invito cortesemente a prendere le distanze dal tuo vice, Fabio Granata, e di farlo con una dichiarazione ufficiale chiara e netta”. E’ quanto si legge in una lettera aperta inviata dal deputato del Pdl Amedeo Laboccetta al presidente della commissione Antimafia Beppe Pisanu. “Ieri – si legge nella lettera – il collega Granata, che da tempo disperatamente cerca di apparire come il paladino della legalità, in feroce concorrenza con Antonio Di Pietro, nel mentre iniziava la missione a Palermo della nostra commissione, ha ‘sparato’ attraverso le agenzie di stampa una nota delirante, attaccando, senza minimamente fare un solo nome, ‘pezzi dello Stato, pezzi del governo e della politica, tutti impegnati ad ostacolare le indagini sulla strage di Via D’Amelio e tutti impegnati a delegittimare la magistratura’. E per quanto concerne la commissione Antimafia, il tuo vice-presidente ha aggiunto che in mezzo a noi vi sarebbe una parte positiva che cerca la verità ed un’altra che spinge in direzione opposta”. “Sono accuse gravi che offendono oltre le persone, le Istituzioni tutte. Io penso che un soggetto del genere non possegga le caratteristiche per ricoprire il ruolo di numero due della commissione Antimafia. Ti invito pertanto a fissare una riunione della nostra Commissione ad horas per affrontare tutte le questioni sollevate dall’onorevole Granata. Se facessimo cadere il silenzio su queste vicende non renderemmo un buon servigio proprio a quei grandi servitori dello Stato, veri eroi, come Borsellino e Falcone che a differenza degli Ingroia di oggi non rilasciavano quotidiane dichiarazioni alla stampa ma con i fatti onoravano la toga che indossavano”, conclude.
Laboccetta e’una figura opaca del parlamento ,amico di Cosentino e Dellutri …. Cosa volete che possa dire su Fabio Granata??
Forza Fabio!
x Alessandra,
Il problema non è tanto quanto detto dall’On Laboccetta quanto quanto le accuse senza nomi formulate dall’On. Granata.
Granata su riferiva a chi ha cose molto precise e individuabili.mantovano che nega a spatuzza il programma di protezione,la legge sulle intercettazioni con il vecchio testo,la solidarietà di Gasparri e quagliarello a cosentino e dell ‘utri e tanto altro……forza Fabio
x Alessandra
Le persone ed i fatti non devono essere “individuabili” o si fanno nomi e cognomi o si tace anche a costo di perdere l’occasione di attaccare per un giorno chi lo ha candidato e scontentare il gruppo Espresso-Repauublica.
@Riccardo cosa vuoi dire che Fabio è reticente per qualche motivo oscuro? Sono testimone del suo modo di fare lavorativamente sin dai suoi inizi, molti difetti caratteriali tra cui l’impulsività, il suo essere diretto quasi a rasentare l’offesa anche quando si rivolge a persone a lui vicine di cui ha grande stima, se si accorge che qualche cosa non va per il verso giusto e secondo la sua logica. Ma reticente proprio no!!! Fabio continua così!
x Eleonora
Non ho detto che l’On. Granata è reticente per qualche oscuro motivo, ho sottolineato che l’attività del suddetto Onorevole è volta, dall’inizio della legislatura, alla critica ed alla denigrazione del governo e della maggioranza che dipinge come collusi in trame oscure e sanguinose. Sintomaticamente tale presa di coscienza è avvenuta dopo le elezioni e non prima, in perfetto stile finiano.
Condivido pienamente la richiesta di Salvatore in merito al ripristino del voto di fiducia in quanto ritengo che tutti, soprattutto gli elettori di centro destra debbano avere il diritto di eleggere dei rappresentanti onesti e di distinguersi da chi fa di tutto per dare mano libera ai delinquenti e a chi rivendica detenendo un qualsivoglia potere
(economico in particolare ma anche politico o religioso)il diritto di non essere tenuto a rispondere davanti alla legge
..ed ecco scendere in campo i pretoriani di Berlusconi. Titolo del “Giornale” di oggi: Questione morale: Fini e quella strana casa al mare a Montecarlo.
Attacco a Fini per cercare di fare pressione sull’uomo e mettere tutti nello stesso calderone.Mi viene da ridere quando sento dire a Berlusconi che lui non detta la linea editoriale del “Giornale”, che non dipende da lui…che persona falsa e ridicola, ma è l’individuo che gli Italiani si meritano. Dell’Utri?..Una vittima dei PM secondo Feltri..direi che è giunto il momento di dire basta! Questo cane è colluso con la mafia e non solo, lo sa la gente di strada, lo sanno tutti e non capisco perchè non si ha il coraggio di dirlo a voce alta.Chiediamoci da dove sono arrivati i soldi necessari per costituire ed organizzare”Forza Italia”. Altro che toghe rosse, questi sono cani che si sono avvalsi delle istituzioni per farsi gli affari loro, peggio dei mafiosi!
2011…
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…