Avanti verso la verità sulle stragi

22 luglio 2010 | di Staff

Il Giornale lo ha attaccato senza troppi complimenti, accusandolo di usare e strumentalizzare le inchieste sulle stragi per combattere la sua battaglia politica dentro il Pdl e contro Forza Italia. Fabio Granata, il finiano più eclettico e meno ortodosso, l’uomo del presidente della Camera in commissione antimafia, risponde rilanciando: “Queste sono vere e proprie miserie. Chi le scrive non solo mente e prova ad infangarmi, ma si allontana dalla verità”.

Leggi l’intervista a Fabio Granata pubblicata su Il Fatto Quotidiano di oggi

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36 Commenti a “Avanti verso la verità sulle stragi”

  1. Roberto RG MI scrive:

    Onorevole Granata, venire attaccati e avere dei nemici, quando ci si ostina a cercare la verità, anche a rischio della propria posizione all’interno di un partito non può che portarle onore.
    Spero che alla sua voce si unisca quella di una schiera di Italiani che desiderano poter vivere in Europa a testa alta, senza sentire il peso di una fama non propriamente edificante.
    Grazie Onorevole, continui nelle sue lotte.

    Roberto.

  2. giuseppe scrive:

    Ho avuto il piacere di sentirLa più volte e , da siciliano , mi sono sentito confortato dal non essere rappresentato solo da ectoplasmi tronfi di potere.
    Ammiro le battaglie morali che state conducendo e le persone che siete: mi verrà difficile votare una lista pdl con berlusconi – persona distante anni luce dal vostro/nostro modo di sentire la politica e l’uso della stessa. avete avuto la fortuna di liberarvi da amebe arroganti e inconcludenti quali la russa e gasparri; a mio avviso ora occorre avere il coraggio di tagliare il cordone ombelicale con Berlusconi e il suio pdl e,in questo caso,mi dichiaro pronto ad appoggiarvi personalmente ed insieme ad amici. con berlusconi dentro resterà sempre il sospetto di eventuali piegamenti a ragioni di forza maggiore e questo non è accettabile da chi reputa che papi abbia prodotto talmente tali danni che occorrerà molto tempo per recuperare il malfatto a cominciare dall’idea del sistema del malaffare eletto a cultura.
    Salutandola con stima spero che riusciate ad attraversare il rubicone ;troverete molti compagni di viaggio.

  3. CURZIO REMARTE scrive:

    Egregio onorevole, oggi essere attaccati dal “Giornale” è un onore per ogni uomo, politico o meno che sia onesto e non colluso con questa cloaca a cielo aperta che è la politica attuale.

    Credo e questo non è soltanto il mio pensiero, confortato dai tanti amici fuorusciti o mai entrati nel PDL, che è giunta l’ora di percorrere l’ultimo miglio, uscendo dal carrozzone del dott.Mabuse per salire su un tram chiamato desiderio, desiderio di legalità, di giustizia sociale, di dignità, di onore, di lotta vera al malaffare e alla corruzione, di ricostruzione del senso nazionale di Patria eguale, unita, condivisa e amata.

    Un percorso non facile ma obbligato se si vuole uscire dalla stagnazione sociale, valoriale ed economica di inizio secolo, perchè non si possono fare manovre come quelle di oggi dove a pagare soni i soliti noti o i lavoratori pubblici additati al ludibrio popolare, quando si lasciano inalterate le posizioni di privilegio in essere nella società italiana.
    Al di là di poche mele marce che lavorano nell’azienda Italia, basterebbe applicare il dettato costitutivo della LEGGE 300/70, vero Brunetta? e il riconoscimento sui posti di lavoro di dirigenti responsabili e competenti, non partoriti con il Cencelli, per fare ripartire l’azienda pubblica e richiamare al dovere le forze del lavoro. Niente altro, troppo semplice vero Brunetta, senza clangori pubblicitari o promozioni autoreferenziali. Del resto il pesce puzza dalla testa e in questa nostra povera Patria è una testa acefala, arrogante e incompetentemente efficace nel varare manovre serve di nomenklature bancarie, manovre che continuano a lasciare inalterate le tasse sui profitti borsistici, condonando a tassi ridicoli i capitali rientrati prima evasi dal tessuto produttivo, manovre che lasciano inalterato il dimensionamento della struttura pubblica parassitaria fatta di cento enti, di mille sovrastutture varie, cimiteri degli elefanti trombati in politica e via discorrendo…di manovre che surrettiziamente facevano passare misure blande nei confronti di atteggiamenti considerati “non gravi” della pedofilia ….(vergogna)… di manovre che vanno a colpire la sanità e le Forze dell’ordine…( vergogna)..

    In questo quadro di miseria morale ed intellettuale, non saranno certamente PD e PDL al di sopra delle reciproche invettive e strumentalizzazioni ad offrire una risposta al bisogno di democrazia, di etica e di capacità professionale per farci uscire dal guado, occorrono uomini nuovi, differenziati, etici, come credo Ella sia onorevole Granata a tenetare la traversata, provarci.

  4. Roberto scrive:

    Caro Granata,

    Ma che ci fa Lei con quella accozzaglia di mascalzoni che costituiscono il PDL?

    Prova vivente che anche dallo sterco può nascere un fiore!!!

    Avanti cosi!!!

  5. Emanuele Rotta scrive:

    Caro Fabio, il fango con cui Feltri ha cercato, invano e per tornacontismo, di demolire il tuo impegno proteso alla ricerca della verità in merito alle stragi del 92, verrà lavato dalla tua onestà intellettuale, dal tuo rigore morale e, soprattutto, viene e verrà lavato dall’affetto e dalla stima di tutti quei siciliani onesti e di buon senso che credono nel tuo impegno civile e nella tua azione politica.
    Il dovere morale che ti spinge a ricercare la verità, rende giustizia, non solo alla memoria di tutti coloro i quali persoro la vita, ma, soprattutto, verso quei siciliani onesti che credono, ancora oggi, che la nostra terra un giorno diventerà bellissima. Ed io, personalmente, credo che la ricerca di verità sia la precondizione politica affinchè ciò avvenga. Ciò che, piuttosto, mi lascia attonito è, talvolta, il silenzo, quasi assordante, della politica siciliana in generale. Ecco, questo mi preoccupa e mi fa pensare che forse, al di la delle belle parole di circostanza, la politica siciliana, in fondo in fondo, desideri che questa terra non cambi volto. Buon lavoro amico mio, i siciliani onesti e di buon senso siamo con te!

  6. Enzo scrive:

    Carissimo Fabio!!!, …… ma lasciateli tutti nel loro brodo e fate un vostro gruppo come era qualche anno fa (scartando logicamente chi ha fatto il salto della quaglia!!!!)
    Anche se non sembra, al nord ne abbiamo le p….. piene di forzitalioti e leghisti, è ora di finirla!!!!
    A presto.

  7. Alessandra scrive:

    Oggi a Palazzo Grazioli hanno detto:”nessuna questione morale nel pdl.il problema e’Fabio Granata’
    Berlusconi e La russa vergognatevi!

  8. Emanuele Rotta scrive:

    Carissimo Fabio, oggi, dopo aver appreso la notizia del vertice della “cricca” a palazzo Grazioli, ho provato un grande senso di rabbia e di indignazione. Sostenere la tesi, secondo cui non esiste alcuna questione morale, e che esiste, semmai, la questione Granata, é di una gravità inaudita. Con questa mossa hanno gettato la maschera, definitivamente, ed hanno mostrato il vero volto: torvo, ovviamente, come quello di tutti coloro i quali navigano nelle acque putride e maleodoranti del malaffare, della illegalità, della connivenza e della corruzione. Ma noi, noi cittadini onesti e consapevoli siamo tutti con te, a sostenere il tuo agire politico.
    Noi cittadini onesti e consapevoli, Fabio, siamo lo Stato, e loro, ovvero quelli che glissano sulla questiene morale o che, peggio ancora, definiscono un volgare mafioso un eroe, loro, e solo loro, sono l’anti Stato!

  9. CURZIO REMARTE scrive:

    Caro Fabio abbiamo sentito che è diventato ingombrante al PDL, non potendo sopportare che un uomo onesto iscritto al partito possa far battagie per la legalità e la giustizia.

    Già lei non è un dipietrista cattivo, è un politico di coalizione, ma come si son detti, ma questo Granata non ha ancora capito come stanno le cose, dove vanno le cose, quali sono i nostri nemici e quali gli amici?

    Eppure è un siciliano doc, attento alle cose, dovrebbe saperle queste cose, eeeh si questo è un comunista nuovo, un infiltrato bolscevico…

    Onorevole, li mandi tutti a quel paese, mi creda, da questo partito non nascerà niente di buono per il nostro paese, si rassegni, non può cambiare un apparato minato alle fondamenta, semmai dal fango può nascere un fiore, il suo e quello di altri politici onesti pronti a ripartire per costruire un soggetto nuovo, eticamente pulito, dove gli eroi sono i morti ammazzati nel servizio alla Patria e non volgari malfattori considerati alla stregua di coraggiosi capitani di ventura…

    Forza Fabio, non molli,sono in tanti a pensarla come lei, non abbia dubbi, il resto sono solo sondaggi pilotati e vergognose baldracche mediatiche e politiche al servizio del “Padrone”.

    Per un’Italia rinnovata e una Sicilia libera dalla corruzione

  10. Antonio Signore scrive:

    Onorevole Granata

    rafforzi la sua scorta e stia molto attento. Quella e’ gente che non perdona.

  11. Sandra scrive:

    Forza Fabio.molti nemici molto onore*

  12. piero scrive:

    Siamo alo scontro finale, ma gli italiani, al di là dei sondaggi prezzolati sono con noi…forza Fabio

  13. leonardo mezzacapo scrive:

    gent.Fabio Granata,ho già avuto piacere di scriverle tramite Il Fatoquotidiano ed avrei piacere di raccontarle questo piccolo aneddoto che trovo oggi più che mai attuale. Anni 70 forse 1976. A Piombino città rossa per eccellenza arriva Almirante,noi giovani comunisti ci attreziamo per disturbare il comizio con ogni tipo di mezzo ed oggetto tengo a precisare non contundente e ci piazziamo sotto il palco.Sono assieme ad Almirante i dirigenti del MSI locale ed alcuni dirigenti nazionali (forse anche un giovane Fini). Almirante inizia a parlare ,devo dire che non mancarono disturbi e qualche leggerissimo tafferuglio,ma noi giovani comunisti,non proferimmo parole contro di lui ne tirammo oggetto alcuno.La personalità lo spessore e la grande autorevolezza di Almirante,confesso che ci “prese a tal punto” da non trovare niente di meglio da fare che ascoltarlo. A 58 anni sono un’uomo di sinistra,ma devo dire che certe personalità pur con idee dal mio modesto punto di vista non sempre condivivisibili,oggi mi mancano molto e ancor di più, quando vedo “eminenti politici”rinnegare se stessi ed il proprio passato,per diventare,solo mediocri servi di corte. Ho piacere di salutarla ed augurargli buon lavoro,sempre e soltanto nell’interesse del paese. leonardo mezzacapo

  14. luca gargano scrive:

    caro fabio amico mio
    qualcuno diceva ……………tu non odi me ma odi non essere me
    continua la loro invidia è la tua forza ciao

  15. Roberto Ghioni scrive:

    On. Granata.
    Stasera ho visto un documentario prodotto da ArteTV, televisione Franco Tedesca dal titolo “Stop alla mafia”.
    Vivo a Milano, al centro di questa fantomatica “padania”, e vedendo i volti, i gesti e ascoltando le parole dei protagonisti di questo documentario, Siciliani che hanno detto NO alle facili soluzioni, al quieto vivere per gridare con forza la loro appartenenza ad una società civile che può e deve riscattarsi; mi sono sentito ancora più orgoglioso di essere ITALIANO.
    Quali gretti e meschini ragionamenti possono far si che altri Italiani, come me e come lei, possano voler dividere questo paese per mantenere dei dividendi economici. Quale assurdo movente opttenebra la mente di coloro, che per conservare un po’ più di “danè” come li chiamano da queste parti, dimenticano il sudore e il sangue versato assieme per cercare di costruire una Nazione che potesse sentirsi orgogliosa al pari di quelle che ci stavano attorno. NON SI ARRENDA, non lasci che le questioni morali diventino scusa, in un domani non troppo lontano, per alcuni, di sfasciare questo Paese.
    Italia, sicuramente imperfetta, piena di vizi, ma anche paese di gente capace di grandi cose e di grande passione.
    Grazie, Roberto.

  16. Giuseppe da Cagliari scrive:

    Totale solidarietà al mitico Fabio per gli ignobili attacchi del prezzolato vittorio feltri.Coraggio Fabio, avanti così! Per me rappresenti un’icona della Legalità.Mi domando sempre più…. Ma che ci facciamo ancora in questa cloaca di pdl????

  17. Paloma scrive:

    Caro Fabio per la Sicilia: LAVORO & LEGALITA’ è ormai tempo di decidere presto! A proposito come mai il NOSTRO Assessore Nino Strano sponsorizza eventi (udc-pdl) tipo il Solunto Festival di S.Flavia che sono stati SEMPRE contro di NOI? Grazie una tua elettrice ed amica.-

  18. Liborio Lapaglia scrive:

    Carissimo Granata, una considerazione: ho capito che Ti trovi a disagio a stare nel PDL perchè secondo Te tutti, elettori compresi, che continuano a dare grande fiducia a Berlusconi, non sono degni di stare alla pari con Te. Ti rimane una sola strada: VATTENE!!! Mentre vai via, portati anche gli altri(Fini, Bocchino, Perina etc). Scordavo di dirti: mentre esci, chiudi la porta!!!!! Ciao

  19. Carlo scrive:

    Piena solidarietà a Fabio Granata !

  20. giuseppe scrive:

    i vari feltri e belpietro sono personsgi alla dumas che unico compito hanno di vivere nel fango e gettare fango senza alcuna dignità. prima papi e la sua gang di mediocri profittatori vanno via meglio è per gli italiani onesti. via dal pdl subito prima di subire tanta cacca

  21. Antonio Signore scrive:

    liborio, stai calmo che ti viene un infarto…un po’ nervosetto, eh ?

    senti gli zoccoli arrivare ?

  22. Santo scrive:

    Finalmente uno spiraglio di luce sulla verità Fabio continua, non ti fermare troverai molti nuovi amici che aspettano e non dimenticano.
    Mi ricordo benissimo quando ci sono state le stragi eri uno dei pochi politici che ha avuto il coraggio di farsi vedere a San Giovanni e piangere con noi
    Ciao
    P.S. Per quanto riguarda Feltri facciamogli una colletta e lo mandiamo in vacanza dal suo padrone così potrà ricevere nuove e dirette disposizioni

  23. Stefano scrive:

    Da un non finiano e non destrista, ma da un semplice Siciliano, GRAZIE!
    Nella speranza che qualcosa possa cambiare in questo stupendo paese devastato da malgoverno e dalla corruzione!
    GRAZIE!

  24. ilario scrive:

    Onorevole Granata,premetto che politicamente non la penso come Lei e Fini.
    Ma cio’ non toglie che Lei meriti un grande rispetto ed avere visto ,che aldila’ delle idee politiche, vi sono persone, come Lei, che credono nella liberta e nella democrazia mi da speranza. Non molli continui in questa battaglia che ,forse, un giorno portera’ l’Italia ad essere una Nazione di cui essere orgogliosi e nel contempo ad avere un centro-destra che pensa ,finalmente, al bene del Paese.

  25. Viola Coari scrive:

    Caro Fabio Granata,se sono cosi’ onesti,perchè vogliono abolire art.13 legge Falcone (1991) per alcune forme di criminalità organizzata (corruz.,concuss.,usura,peculato,etc.)rendendo possibili intercettazioni non più con “sufficienti indizi di reato” ma soltanto dopo “gravi indizi di reato”.Questo pone di fatto seri limiti all’azione investigativa dei magistrati.PERCHE’???. Rispetto delle regole e legalità sono precondizioni di ogni democrazia.Grazie della sua tenacia e coraggio.

  26. Paolo scrive:

    Gentile On.Granata, per ridurre in modo drastico il potere economico e finanziario delle mafie, ed il conseguente peso da esse esercitato sull’intera vita nazionale, non crede si debbano legalizzare le droghe superando le ottuse politiche proibizioniste fin qui seguite?

  27. Marco CT scrive:

    Caro Onorevole,

    sono e sono sempre stato di Sinistra ma credo che l’impegno nella lotta alla mafia sia un valore che prevalga sulle ideologie.
    Ho sempre seguito i suoi interventi con l’attenzione e la critica che merita l’avversario politico, mai il nemico.
    Oggi vedo nelle Sue parole quella dignità che molti suoi colleghi hanno perso. Sia a destra che, ahimè, a sinistra.

    Ha tutta la mia stima.

    Un suo non-elettore.

  28. Massensis scrive:

    La dimensione della Sua statura di grande politico è data dal fatto che Lei non si domanda nemmeno se è il caso o meno di rilasciare un’intervista a quella fogna di pseudo quotidiano che si chiama “il Fatto”, incurante delle ignobili strumentalizzazioni che ne hanno fatto i Suoi amici che vorrebbero il nostro Presidente del Consiglio appeso, come quello che Lei adorava da giovane. La finisca di mettere i bastoni tra le ruote ad un governo che sta lavorando bene e meglio di tutti gli altri governi europei! La smetta, per favore, Lei e quegli altro quattro gatti che non rappresentano nessuno! Saluti da un ex almirantiano ora felicemente berlusconiano (è Lui la vera destra moderna ed europeista!!!)

  29. Massensis scrive:

    Dimenticavo. La reazione scomposta alle critiche dei suoi ex camerati (anche di Bocchino!) dimostra eleoquentemente che Lei ha ormai perso le staffe in un deliquio di onnipotenza da manuale di psichiatria. E’ maturo, cabo Granata, per fare il salto della quaglia come Luca Telese. Addio e a mai più risentirLa!

  30. iole pozzi scrive:

    caro on. Granata, c’è bisogno di una voce che esprima chiaramente il disagio della scarsa moralità nella politica, la ringrazio per le sue parole. E’ paradossale che invece di contrastare il malaffare e dissipare le nebbie sulle stragi italiane si vada contro chi pone la questione morale e condanna la mancanza di trasparenza sui delitti di mafia e di stato.
    Altri ben poco onorevoli personaggi dovrebbero andare davanti ai probi viri.
    Esprimo la mia solidarietà a Lei e al presidente della Camera on. Fini

  31. Paola scrive:

    Ho 37 anni, sono mamma di un bimbo di 4 anni. Ho una laurea in economia e ho sempre avuto idee di destra, ma non riesco più a darmi una collocazione politica. I valori di cui tu parli sono pilastri fondamentali del vivere quotidiano. Combattere la mafia tutta, anche e soprattutto i politici che fa affari con essa, il rispetto del prossimo qualunque sia il colore della sua pelle. Perchè questi devono essere principi in discussione? Questa non è politica, è la base di una civiltà democratica. Ti manifesto tutta la mia stima, il mio rispetto e il mio appoggio. Mio marito che è da sempre di sinistra non vede l’ora di poter votare per chi finalmente manifesta il suo sdegno nei confronti di tutta questa porcheria. A parte tutti i voti della mafia e di coloro che abitualmente evadono e che quindi vedono in B. un modello di riferimento, tanti voti derivano da Cl. Su questi è importante lavorare, mio cognato è costretto(psicologicamente) a votare per lui. Io penso che anche dentro la chiesa ci sia chi non ne può più di appoggiare tanta delinquenza e razzismo, è importante parlare ai cuori di chi crede davvero e vorrebbe che il proprio paese porti avanti dei valori più veri e umani. Grazie di cuore davvero.

  32. Massensis scrive:

    Curioso che un governo che combatte veramente le mafie e non a parole come Granata (sarà mica perchè il Ministro degli interni è un coraggioso uomo del nord, svincolato dai ricatti campano/calabro/siculi??)venga miopemente criticato/assalito dai propri elettori, che scimmiottano il giullare ligure, il trebbiatore di Montenero e Travaglio & Co. (il Signor B. – ma guarda un pò, Paola, il termine usato sul Fatto…..!). Che pena, ragazzi! Ma perchè non vi chiedete cosa è stato fato fino a ieri?

  33. Paola scrive:

    Beato te che hai le idee chiare! Io ho scritto per manifestare la mia stima ad un uomo che ammiro. Non vedo di cosa ti devi lamentare sono quindici anni (in realtà molti di più) che il tuo grande amore ricopre ogni ruolo possibile immaginabile nella vita economica politica industriale e persino frivola italiana; sono molto felice per te, ma ho tutto il diritto di leggere quello che mi pare, credere a chi mi pare, ascoltare chi ammiro, o forse no, forse tu hai più diritti di me, forse sei più ricco, più intelligente o cosa? Sai che c’è a me nessuno mi può sparare perchè non conto niente, a me nessuno mi può attaccare perchè non sono nessuno, a me nessuno mi può umiliare in pubblico perchè non dico quello che penso in tv. Però ho occhi, bocca, cuore e testa e nessuno si può permettere di dirmi cosa devo dire, cosa devo pensare e soprattutto per chi votare. Beato te amico mio, ti invidio sai, deve essere bello vivere dentro una favola, ti auguro tutto il bene del mondo e ti prego visto che tu sei così contento, lasciami in pace.

  34. giuseppe scrive:

    evviva,,, ora sotto con la vera moralità senza sconti a quel buffone di arcore. fuori le mongolfiere

  35. Ml scrive:

    Vorrei farmi ibernare per farmi scongelare tra 500 anni.
    Giusto per avere la soddisfazione di apprendere dai libri di storia che dietro alle stragi c’era Mr. B. E dire: “lo sapevo…”

  36. Paola scrive:

    Un governo che combatte la mafia…dunque proviamo a ragionare: una domandina semplice, chi è in prima linea in Sicilia, come a Milano, per intercettare, investigare e arrestare? Tutte le forze dell’ordine…e chi è costretto a lavorare con bassi salari, blocchi agli aumenti e condizioni sempre più umilianti? A supporto delle forze dell’ordine c’è il pericoloso ed estenuante lavoro della magistratura…e chi viene quotidianamente umiliata, attaccata e indebolita? Ok ora passiamo al difficile: quali unici strumenti si sono rivelati utili? Pentiti, intercettazioni, la norma Falcone, sequestro dei beni…e questo nostro ministro luminare, direi esemplare unico nella sua specie e portatore di occhialini di vario colore che è così davvero esposto in prima linea che potrebbe tranquillamente girare per Scampia che nessuno lo riconoscerebbe, pensa di rivendere all’asta i beni che chissà mai quale brava persona andrebbe a ricomprare, in più rendere inoffensive le intercettazioni, togliere la norma Falcone e poi? Il passaggio successivo quale potrebbe essere? Togliere la protezione ad un pentito risultato chiave SOLO da 4 procure? A scusate sbagliavo questo è già stato attuato.La vera lotta alla mafia viene svolta quotidianamente da poveri poliziotti e magistrati che nella loro vita si sono visti riconoscere qualcosa solo dopo morti, infatti un tratto che li accomuna tutti e la solitudine di governi bipartisan che da sempre oggi come 20 anni fa non solo non sono all’altezza dei ruoli che ricoprono ma cercano di trarre sempre e comunque vantaggi personali. Ascoltate parlare i parenti delle vittime, ascoltate il fratello di Borsellino, solo lì sta la verità, nel dolore delle persone che in prima persona hanno vissuto la realtà. Bisogna reimparare a capire e a riconoscere la verità.

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