Un futuro da ricordare

16 agosto 2010 | di Fabio Granata

“Pensiero meridiano è quel pensiero che si inizia a sentir dentro laddove inizia il mare, quando la riva interrompe gli integralismi della terra, quando si scopre che il confine non è un luogo dove il mondo finisce, ma quello dove i diversi si toccano e la partita del rapporto con l’altro diventa difficile e vera”.

Questa straordinaria metafora, tratta da Pensiero Meridiano di Franco Cassano, può rappresentare uno spunto di grande rilevanza nella costruzione di un nuovo profilo culturale e politico della Destra italiana.

Quella Destra che, per dirla con Montanelli, c’era prima di Berlusconi e ci sarà dopo di lui.

Parlare di Destra Politica è indispensabile anche per chi, come me, ritiene che le vecchie categorie del 900 abbiano perso senso e capacità di “spiegare il mondo”: indispensabile per evitare strumentalizzazioni da parte di chi ci dipinge come “di sinistra” o addirittura comunisti e sopratutto per sgombrare il campo dai “distinguo” e dagli alibi  di alcuni, forse spaventati dall’essersi allontanati dalla confortevole protezione di Silvio Berlusconi.

Noi dobbiamo costruire, con gli arnesi culturali dell’attualità, una politica che non sia condizionata dall’economia ma che ne guidi i processi, che non assecondi sempre e comunque gli istinti retrivi del popolo ma sappia indirizzarli al bene comune. Una politica attenta alla coesione sociale della Nazione e alla sostenibilità dello sviluppo, alla tutela del patrimonio culturale e alla difesa del paesaggio e delle nostre belle città.

Una politica che sappia fare un passo avanti nel contrasto a tutte le mafie e cricche, sostenendo le procure, i magistrati, le forze dell’ordine con parole adeguate, atti legislativi, strumenti e risorse e non si accontenti dell’autoreferenziale elencazione, dal forte sapore di propaganda, di arresti e confische poste in essere dalle stesse Procure continuamente oltraggiate, vilipese, guardate con sospetto e mai sostenute.

Una politica che sappia declinare una difesa dell’identità e dell’unità nazionale che sia anche “pensiero meridiano”, attenzione ai territori, esaltazione delle differenze e specificità del palinsesto complesso, variegato e bellissimo della nostra Italia.

Le categorie politiche del 900, basate sulla contrapposizione radicale di “destra e sinistra” hanno esaurito la loro funzione. Siamo in una fase di trasformazioni e di passaggi.

Si tratta di porre le basi di un progetto ambizioso che sappia affrontare le sfide della modernità senza rifuggiarsi nel passato delle radici, guardando al futuro che certo è vitale solo se è consapevole della sua storia e delle sue tradizioni, vitali solo perché continuamente rinnovate.

Al di là e oltre le imprese realizzate nei secoli passati, la consapevolezza dell’eccellenza italiana può essere strategicamente coltivata da una nuova forza politica per un grande disegno di Rinascita nazionale, oltre le angustie e le miserie del presente.

“Ci sono esperienze che con l’aumento della velocità si deteriorano profondamente o addirittura scompaiono, dall’amore e la cura per l’altro alla riflessione, dall’educazione alla convivialità, a tutte quelle attività che, per esistere, hanno bisogno di respirare un tempo largo, di disporre dell’ossigeno della durata…”

A Settembre, su queste coordinate, costruiremo, attorno a Gianfranco Fini, il profilo di una forza politica modernissima ma intrisa di Memoria Storica.

Culturalmente consapevole ma popolare.

Una forza in grado di progetti lungimiranti e all’altezza del Modello Italiano.

Un Modello, per nostra fortuna, ben distinto e distante dal berlusconismo privo di anima, dall’affarismo privo di progetto e dal rancoroso “tribalismo” della Lega.

Un Modello per la nostra Italia.

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51 Commenti a “Un futuro da ricordare”

  1. Francesca scrive:

    Questa e’la strada maestra!

  2. Costanza scrive:

    Grande Fabio.costruiamo subito un grande e nuovo partito per l’Italia.

  3. Gigi scrive:

    Grande Fabio!

  4. Giuseppe scrive:

    Finalmente qualcosa si muove!!!! Io sono pronto ad aderire a questa iniziativa così come Lei l’ha delineata nello scritto qui sopra.
    Avanti con Fini!!!!!!!

  5. piero scrive:

    Le idde ci sono, ma adesso bisogna essere pratici e pragmatici, mettendo da parte la teoria e dedicandosi all’organizzazione sul territori. Anche le piu belle idee si reggono sulle gambe degl uomini e sulle spalle di strutture ben articolate. C’é tanto da lavorare….

  6. Milena scrive:

    Dalla provincia veneta.Il 70% vota Lega.Non lo fa -escluso lo zoccolo duro dei fanatici,10%-per razzismo o xenofobia o voglia di secessione;lo fa perchè non ne può più dei vizi di Roma e della classe politica ; vi prego di non giocarvi l’opportunità di isolare la Lega qui da noi scartando la necessità ormai storica di ripensare un nuovo assetto istituzionale con cui ricostruire un futuro nella memoria del passato.Offriteci una alternativa credibile, quella che per poco coraggio e lungimiranza politica nessuno finora è riuscito ad elaborare:con la vostra scelta avete dimostrato coraggio politico.Ne raccoglierete frutti generosi se riuscirete ad elaborare una proposta politica equa per il Nord come per il Sud.Grazie.

  7. giuseppe feniello scrive:

    Caro Onorevole granata vada avanti cosi, magari con ancora piu’ mordente, dobbiamo liberare il sud non solo dalle mafie delinquenziali,ma anche dalle mafie culturali.
    Le invio io figlio dell’emigrazione il mio motto su fb, che recira cosi’.
    Io sono un uomo libero,il mio motto e’ ” se un uomo del sud emigrando nel mondo vince, lo stesso uomo puo’ vincere al sud guardando l’Italia e l’Europa alla pari per far vincere il domani ai nostri figli.
    P.S. Io nato in venezuela da madre Siciliana pachino (sr) e Padre salernitano Valva (sa) sono stato nel mese di agosto a pachino e ho visto quella bella Autostrada ct-sr che finalmente e stata costruita.
    Ricordo ancora negli anni ottanta dove catania non aveva la tangenziale e la sicilia era sprovvista di autostrade e per andare da messina a palerno bisognava passare per catania.
    Questo e il nostro domani infrastrutture,infrastrutture, infrastrutture.
    Magari un’altra volta le racconto cosa hanno combinato nel terremoto del 80 (dove vivo).
    A noi Onrevole oggi e sempre.
    Feniello rag.Giuseppe

  8. Luca scrive:

    grande Fabio!
    finalmente una destra libera, moderna, europea, che non ha paura di camminare a fianco dei magistrati contro le mafie e il malaffare… Vi prego andate fino in fondo, non fatevi tentare nuovamente dalle sirene berlusconiane.

    state tranquilli, malgrado tutto il fango che vi sta arrivando addosso la VERA destra è con voi!

    con stima e speranza
    Luca

  9. Enzo scrive:

    Io non sono certo una persona di destra, ma da tempo apprezzo la lucidità e l’equilibrio di Fabio Granata. In un mondo politico ormai trasformato in arena di scontro tra “tifosi”, dove si bada più a imporre la propria volontà sugli altri più che pensare di risolvere i problemi della collettività, dove si punta più a dividere le persone che ad unire per poter approfittare della confusione e continuare a fare i “fatti propri”, credo che persone come Fabio Granata siano un esempio da seguire e da incoraggiare.
    Confidiamo in Lei per un’Italia migliore!
    Enzo

  10. pierandrea scrive:

    Qualche mese fa, vedendola nella Sua prima apparizione ad ‘anno zero’, mi chiesi: ma che ci fa uno così nel PDL?. Ora capisco che la mia impressione era giusta.
    Mi permetta di dirLe che ci avete messo un bel pò, comunque benvenuti! Benvenuti tra quelli che pensano che non si è un eroe per la propria omertà ma perchè si offre la vita per lo Stato; e che l’etica non è il talloncino cucito alla fodera del vestito.

  11. Giustor scrive:

    Riscrivere l’identità della destra in Italia serve anche alla sinistra (quella virtuale più che reale di cui mi sento parte). Significa trovare differenze e punti comuni. Quest’ultimi sono importanti e dovrebbero essere fondati sulla Costituzione,rinnovabile certo, ma i cui principi, a cui è ancorata la nostra democrazia, vanno mantenuti e consolidati onde evitare nel futuro che sia sovvertita da interessi personali e/o da trame eversive. In questo modo il passaggio del testimone da un governo ad un altro potrebbe avvenire senza paure di rotture traumatiche sul piano della democrazia (come a mio avviso rischiamo oggi). Non molli sig. Granata, tenga fede ai principi sottesi alla bellissima citazione con cui apre il suo articolo e che dovrebbe essere sottoscritta da qualsiasi persona senza aggettivi di “destra” o di “sinistra”.

  12. Mario Rossi scrive:

    L’utopia di una Destra “Italiana” che non può esistere nella realtà perchè macchiata da un peccato originale. L’unica espressione che la destra ha prodotto in Italia è stato il fascismo populista di Mussolini, guardacaso pure esso permeato da intenti di “Rinascita Nazionale”. Per il resto è meglio stendere un velo pietoso, si scenderebbe nel ridicolo.

  13. Eleonora scrive:

    Fabio che bella ventata d’aria fresca che mi hai dato con le tue parole,boccheggio nell’afa opprimente dei veleni berlusconiani.Fabio sono con te!
    @Mario Rossi mi sorge un dubbio, sa leggere? Comprende l’italiano?
    Conosce “Pensiero Meridiano”di Cassano?
    E’ al corrente del fatto che l’anno in corso è il 2010 e che eventi storici e politici da Mussolini a oggi…?

  14. egidio scrive:

    Mi permetto di proporre una sintesi dell’intervista a Gianfranco Fini sul Foglio del 29 Luglio 2010.
    ….il fattore della “questione morale”, espressione che per la verità non amo e sa di moralismo vecchio stile, magari di moralismo politicizzato, il peggiore. Vede, garantismo e legalità non sono in conflitto. La mia solidarietà verso chiunque sia colpito da gogna mediatica e da accanimenti palesi è di antica data, e resta intatta…….Non è possibile equivocare la mia posizione: io ho radici e appartenenza culturali e politiche chiare. Qui sto e qui resto, in ogni senso. Nel senso dello schieramento e delle idee portanti. Poi, certo, penso che dovremmo discutere seriamente di un codice etico, riflettere seriamente su quanto detto ieri dal neopresidente della Corte dei conti, del disegno di legge contro la corruzione, e penso che tutto ciò sia nell`interesse comune di un’impresa comune, quindi anche nell`interesse di Berlusconi.

    QUESTO FINI MI PIACE MOLTO !!!!

  15. Antonio Signore scrive:

    Mario Rossi e’ un throll. Spero almeno si faccia pagare da Feltri o Belpietro.

  16. Eleonora scrive:

    @Antonio sono qui al lavoro, mi hai fatto ridere!!! THROLL!!!Ahahahahaha
    Un pò di leggerezza ogni tanto è necessaria, anche su questo blog!

  17. egidio scrive:

    Il paradosso dei paradossi è che hanno inculcato al popolo siciliano il pregiudizio razziale su se stesso. la stragrande maggioranza dei siciliani ha ormai accettato l’assioma mafia = sicilia; così possiamo vedere il leghista Maroni, una riedizione mal riuscita del prefetto Mori, ed il suo ascaretto ministro della giustizia, venire a Palermo per vantarsi dei successi ottenuti con la lotta alla mafia. Grazie alle leggi speciali i delinquenti siciliani diventano capro espiatorio di tutti i mali del mondo.
    Che differenza c’è tra Michele Aiello e gli Angelucci, i re della sanità del Lazio? Vi invito a fare una semplice ricerca su internet per conoscere i personaggi e le relative vicende giudiziarie; mentre ad Aiello vengono sequestrati i beni, gli Angelucci possono mantenere i loro patrimoni e acquisire partecipazioni in Capitalia, tentare una cordata internazionale per la Roma Calcio e continuare a coltivare la loro passione per l’editoria, sono pure tra i più probabili acquirenti del Giornale di Sicilia.

  18. Mario Rossi scrive:

    Si scrive TROLL, non Throll, almeno se si intende il significato della parola secondo lo slang di internet. E la figura di troll la sta facendo la “destra” italiana. Financo sberleffati da Scalfari.

  19. Eleonora scrive:

    @ Antonio correggiamo, ovviamente chi appartiene ad una specie ne sa più di noi!Io intendevo una specie di umanoide che secondo la mitologia viveva nelle foreste del Nord Europa.
    Ma disturbatori di cosa, vi stiamo distogliendo dai vostri affarucci sporchi? state perdendo la concentrazione?
    Ma nn ricordano quando Bossi andò in canottiera ad Arcore e ritornò con giacca e cravatta? Chissà chi gli ha dato i soldini per comprarsi l’abitino!
    Grande Fabio incorruttibile!

  20. Mario Rossi scrive:

    @Eleonora:
    Veramente ad esser pignoli anche le creature mitologiche si chiamano Troll, almeno secondo la letteratura ufficiale. Throll è la storpiatura della parola usata in pessimi videogiochi o altrettano pessimi giochi di ruolo, tipo “PDL Dungeons & Dragons” :-) Ovviamente Berlusconi è il Mago Cattivo.

  21. Eleonora scrive:

    Ok!Troll Mario Rossi.Beato te che hai il tempo di giocarci.
    Ora lo sappiamo tutti!Ti ringrazio.
    Purtroppo nn è solo B.lo stregone cattivo e mica nei video giochi, nella vita reale!

  22. luca gargano scrive:

    carissimo fabio
    il tuo articolo rappresenta il “manifesto” del nostro costituendo partito al quale ti dico che ci saranno tantissimi giovani che aderiranno cosi da permetter al nostro partito di essere un partito giovane dalle idee antiche…..e uso il termine antiche e non vecchie forza continua cosi

  23. Paola scrive:

    Quando ci ritroveremo, ed oramai non è più un oscuro presagio, nord contro sud, italiani contro stranieri, tutti a combattere una guerra fra poveri, inventata ad arte come da sempre nella storia, da politici ricchi e spietati per nascondere le loro malefatte e la loro inadeguatezza a condurre un paese, avremo ben poco da scherzare sulle tastiere di un pc. Non so come fare per descrivere su ogni blog il terrore che vivo nel constatare gli italiani così ingenui e sprovveduti nel correre come su un auto sportiva ai 300 all’ora contro un muro.

  24. Antonio Signore scrive:

    ah Mario, vedo che conosci bene il termine TROLL. Vero, vero si scrive senza “h”….whateva…

    10 anni di Stati Uniti ed ancora non riesco a scrivere correttamente per i sapientoni ITAGLIANI

    Sbattiti pure ma il tuo nanetto testa d’asfalto e’ FINITO. E mi sto divertendo un sacco.

    Guardati intorno e chi vedi ? Cicchitto, Dell’Utri, Previti, Cosentino, Scajola, Bertoladro, Capezzone, Gasparri, Bossi padre e trota e poi le 3 Grazie: Carfagna, Gelmini e Prestigiacomo.

    Maronna mia…che schifo

  25. Mario Rossi scrive:

    Sig. Antonio, vede Lei non ha capito nulla, io non sono un supporter dello psico-nano e dei suoi accoliti, sono solamente un Mario Rossi Italiano che cerca di non farsi abbindolare da nessuno, inclusi i fini lanciatori di granate mediatiche dietro le quali si nasconde il vuoto assoluto e mani che fino a ieri si spellavano nell’applaudire Berlusconi.

  26. egidio scrive:

    CAPEZZONE BIPARTISAN
    In nessun paese al mondo avremmo un premier così. Per essere chiaro, voglio prescindere dall’esito dei processi di ieri e di oggi, e perfino, se possibile, dalla rilevanza penale dei fatti che sono emersi. Ma è però incontrovertibile che Silvio Berlusconi (prescrizione o no) abbia pagato o fatto pagare magistrati; così come da Palermo (ripeto: quale che sia la qualificazione giuridica di questi fatti) emergono fatti e comportamenti oscuri, di cui qualcuno (Berlusconi in testa) dovrà assumersi la responsabilità politica. Per capirci, ve lo immaginate, non dico il presidente, ma un qualunque uomo politico americano di cui fosse provata una attività corruttrice? Avrebbe dovuto o dovrebbe trarne immediate e gravi conseguenze. Oppure: ve li immaginate inquisitori così negli Stati Uniti?» Neanche a parlarne. «Il vero dolore di queste ore è che si conferma una convinzione e constatazione antica: BERLUSCONI E I SUOI AVVERSARI, INQUISITI E INQUISITORI, PM E IMPUTATI, COSTITUISCONO ALTRETTANTI CAPITOLI DI UNO STESSO LIBRO, IL LIBRO NERO DEL “CASO ITALIA”. Un paese libero, liberale, liberato si sarebbe già – appunto – liberato insieme degli uni e degli altri».

  27. Antonio Signore scrive:

    Mario Rossi, guardi che a me di capirla non interessa alcunche’ e non faccio nessuno sforzo per provarci.

    A me pare il solito Mario Rossi che scrive, scrive a non si capisce una mazza di cosa scrive, perche’ lo scrive e dove vuole arrivare.

    Non le piace la sinistra ? Bene, non la voti. Non le piace Berlusconi? Ottimo, non lo voti. Non le piace Fini? Ottimo, non lo voti. KI SE NE IMPORTA?

    Io non voto a sinistra e mai li votero’. Non voto destra finche’ c’e’ quel poveraccio di Berlusconi. Ultimamente quando ho votato ho votato Di Pietro ma alle ultime politiche mi sono astenuto.

    Mi piacciono le posizioni di Fini degli ultimi 2 anni e mi piace Granata quando lo ascolto in televisione.

    Sono stati sodali dello psiconano in odor di mafia per anni e cio’ gli costera’ un enorme sforzo per conquistare il mio voto.

    La strada intrapresa e’ dura, difficile perche’ il nanetto tentera’ di tutto per diffamarli. Loro sapevano e nonostante cio’ hanno avuto coraggio.

    Non vivo in Italia ma in Germania perche’ mi piace la politica della destra della nostra Cancelliera.

    Spero Fini riuscira’ a conquistare la mia fiducia e lo votero’ volentieri.

    Per quel che riguarda Lei, mi saluti a sua sorella (solo se e’ figa pero’…..se e’ brutta allora no)

  28. Mario Rossi scrive:

    CVD

  29. Antonio Signore scrive:

    e salutame pure a mammeta

  30. Mario Rossi scrive:

    CVD^2

  31. Mario Rossi scrive:

    Ah, per chi ignora il significato di CVD, sarebbe “Come Volevasi Dimostrare”.

  32. Antonio Signore scrive:

    come sono simatici i sapientini che sentono sempre la esigenza di spiegare agli altri qualcosa per ostentare la loro scienza.

    Cosa e’ che li spinge ? Complesso di inferiorita’? Pene di dimensioni ridotte ? Padre che in gioventu’ ha abusato di lui con la scusa di giocare a dottore che infila le supposte al figioletto birboncello?

    Mah…forse “all of the above”.

    Ora il sig. Mario Rossi dopo il corretto spelling di troll, vi ha spiegato anche il significato di CVD.

    Contenti ?

    Applausi

  33. stefania scrive:

    fini puo’guidare la rinascita della nazione su queste preziose idee di fabio granata.complimenti e forza!

  34. Paola scrive:

    Caro Fabio, ti chiedo scusa per il basso livello dei partecipanti. Come ho già detto i giovani e non più giovani italiani non si sono assolutamente resi conto della gravità della situazione. Per me Berlusconi ha vinto. Non so come andrà in futuro, ma il livello culturale in Italia è, grazie alle sue tv e alla sua stampa ridotto ai minimi termini. Così assistiamo in panne davanti ad un Bossi che fa il dito ed altre dimostrazioni di finezze inglesi, senza battere ciglio. Non sono di sinistra e non sono più di destra, voto Idv per il momento con orgoglio, a parte l’appoggio a De Luca che non ho ingoiato. Però vivo nella speranza di vedere giovani politici di TUTTI gli schieramenti, di destra, di sinistra e di centro che si sganciano da dinosauri e mostri razzisti che pensano solo esclusivamente a come arricchirsi.

  35. Antonio Signore scrive:

    Paola, non chiedere scusa per cio’ che non hai fatto. Ma che razza di donnetta sei ?

  36. giacomolaverita' scrive:

    Il testimone del Giornale smentisce se stesso: ‘virgolettati non veri’
    “Quanto riportato dal giornalista ed in particolare le dichiarazioni attribuitemi in virgolettato non corrispondono a quanto da me dichiarato alla presenza di testimoni”.

    Giorgio Mereto, il ‘testimone’ che, secondo quanto pubblicato oggi da “Il Giornale”, avrebbe visto Gianfranco Fini ed Elisabetta Tulliani a Montecarlo in dicembre, smentisce la ricostruzione del quotidiano diretto da Feltri. E annuncia: “Ho dato mandato ai legali di fiducia di intraprendere ogni azione a tutela della mia immagine”. La resa dei conti, più volte annunciata, è arrivata in serata a mezzo stampa, così come a mezzo stampa era stata montata la polemica su Gianfranco Fini.

  37. Bartolomeo scrive:

    Auguri
    Futuri
    Presidenti
    Consiglio dei Ministri
    Regione Sicilia
    con stima
    Bartolomeo

  38. Zacforever scrive:

    Esimio On. Granata Fabio, le dedico la sottocitata:

    Pericle – Discorso agli Ateniesi, 461 a.C.

    Qui ad Atene noi facciamo così.

    Qui il nostro governo favorisce i molti invece dei pochi: e per questo viene chiamato democrazia.

    Qui ad Atene noi facciamo così.

    Le leggi qui assicurano una giustizia eguale per tutti nelle loro dispute private, ma noi non ignoriamo mai i meriti dell’eccellenza.

    Quando un cittadino si distingue, allora esso sarà, a preferenza di altri, chiamato a servire lo Stato, ma non come un atto di privilegio, come una ricompensa al merito, e la povertà non costituisce un impedimento.

    Qui ad Atene noi facciamo così.

    La libertà di cui godiamo si estende anche alla vita quotidiana; noi non siamo sospettosi l’uno dell’altro e non infastidiamo mai il nostro prossimo se al nostro prossimo piace vivere a modo suo.

    Noi siamo liberi, liberi di vivere proprio come ci piace e tuttavia siamo sempre pronti a fronteggiare qualsiasi pericolo.

    Un cittadino ateniese non trascura i pubblici affari quando attende alle proprie faccende private, ma soprattutto non si occupa dei pubblici affari per risolvere le sue questioni private.

    Qui ad Atene noi facciamo così.

    Ci è stato insegnato di rispettare i magistrati, e ci è stato insegnato anche di rispettare le leggi e di non dimenticare mai che dobbiamo proteggere coloro che ricevono offesa.

    E ci è stato anche insegnato di rispettare quelle leggi non scritte che risiedono nell’universale sentimento di ciò che è giusto e di ciò che è buon senso.

    Qui ad Atene noi facciamo così.

    Un uomo che non si interessa allo Stato noi non lo consideriamo innocuo, ma inutile; e benchè in pochi siano in grado di dare vita ad una politica, beh tutti qui ad Atene siamo in grado di giudicarla.

    Noi non consideriamo la discussione come un ostacolo sulla via della democrazia.

    Noi crediamo che la felicità sia il frutto della libertà, ma la libertà sia solo il frutto del valore.

    Insomma, io proclamo che Atene è la scuola dell’Ellade e che ogni ateniese cresce sviluppando in sé una felice versalità, la fiducia in se stesso, la prontezza a fronteggiare qualsiasi situazione ed è per questo che la nostra città è aperta al mondo e noi non cacciamo mai uno straniero.

    Qui ad Atene noi facciamo così.

    (Pericle – Discorso agli Ateniesi, 461 a.C.)

  39. Eddi scrive:

    La politica e le liti di palazzo hanno stancato l’Italia che non ha ancora lasciato alle spalle la grave crisi economica riscontrata in tutte le familie. Prima di un partito nuovo (con politici vecchi) bisogna LAVORARE per gli italiani e per dar loro un futuro certo e se necessario, mettendo da parte ideali e valori come l’onestà. Sempreché questa sia nelle persone che la predicano. Non credo che rispolverare la vecchia AN possa in qualche modo aiutare gli italiani. Buon lavoro.

  40. Giovanni Santoro scrive:

    Lei che della legalità e della trasparenza ha fatto baluardo e bandiera, mi può spiegare con parole nobili alte e culturalmente auliche, cosa ne pensa dell’affare di Montecarlo?
    Io con i miei pensieri da basso e umile rappresentante del popolino che usa parole semplici e facilmente comprensibili dico che qualcuno si è rubato i soldi e gli immobili del partito di AN nella consapevolezza di appartenere a una casta (direttamente se è stato il capo di riflesso se è stato il cognato) di intoccabili che pretendono di fare tutto ciò che a tutti gli altri è vietato dalle Leggi, dalla dignità e dalla trasperenza.
    On. Granata mi può dire cosa ne pensa con parole alte, auliche e trasparenti?
    PS. Chissà cosa ne penserà il capo quando sarà ricordato più che per i suoi atti per il suo parentado (acquisito e illegittimo)

  41. Felice scrive:

    Bravo Granata…. scopa tutta la m… che hai dentro il FLI e fonda un nuovo partito: F.B.I. Fino Boicottatori Incalliti

  42. Michele scrive:

    Onerevole Granata,
    Complimenti per il blog e il suo contenuto, davvero una produzione politica notevole, in tempi come questi di “vacche magre” per il pensiero politico italiano.
    Le dico subito che non ho votato per Lei e per il suo (ex) partito, facendo io parte del PD, devo comunque dichiarare qui la mia stima per un politico serio e accorto quale Lei è, capace di dare, insieme al Presidente Fini, vita a una Destra moderna, e veramente liberale, di stampo europeo.
    Continui così!

  43. Massimo scrive:

    Personalmente non ho mai aderito al pdl e non intendo aderirvi ora.
    Se Generazione Italia resterà un’associazione dentro il PDL tutti i signori di FLI avranno dimostrato un’incoerenza senza pari cui non posso credere.
    A mio avviso il documento di oggi di Berlusconi è la dimostrazione che è lui il primo ad avere paura di andare ad elezioni perchè sa che a nord perderebbe tanto e perderebbe anche a sud.
    Poi ognuno lo legge come preferisce.
    Per quanto mi riguarda se non nascerà un partito distinto dal PDL da questa esperienza di Generazione Italia andrò alle comunali con il mio circolo in una lista civica.
    Sono uscito da La Destra perchè troppo prona al premier, non posso certamente accettare di ritrovarmi pidiellino mio malgrado.
    Penso che i vertici del movimento debbano finalmente dire una parola chiara senza che uno contraddica l’altro.
    Mi aspetto il 5 settembre di sapere se parteciperò alla nascita di un nuovo soggetto politico di destra o se devo cercare un’altra collocazione.

  44. tex scrive:

    sono un socialista rimasto isolato dagli eventi che apprezza la vostra sacrosanta battaglia per l’indipendenza intellettuale nel pdl. Sarà dura e lunga la battaglia;chi circonda il premier,gli adulatori, i suoi onorevoli avvocati, i suoi onorevoli commercialisti,che con la politica non c’entrano niente, non permetteranno che il seme del confronto e della libertà germogli sottolineando la loro inadeguatezza.Vi immaginate se le loro fortune politiche dipendessero dai voti di preferenza?

  45. alberto scrive:

    Ho appena letto sul”fatto quotidiano” e ci tengo a precisare la fonte,che i finiani appoggeranno le proposte avanzate da Berlusconi al vertice del PDL.Pensavo che con”futuro e liberà” stesse per nascere un partito”NUOVO”,un partito fatto di gente onesta che guarda ai problemi della gente e non ai propri interessi.Mi sono sbagliato,avete fatto marcia indietro,cosa avevate paura di perdere?.
    Io comunque il 2 ottobre sarò sicuramente al NO B DAY2.

  46. Spero molto in Fabio Granata, Bocchino e ovviamente a FINI che ho sempre ammirato

  47. Federico Salviati scrive:

    Forza e coraggio Onorevole Granata. Finalmente vedo una vera destra moderna anche in Italia.
    Mi ero rassegnato a vedervi cantare “menomalecheSilvioc’è” e a recitare dal palco le preghiere della Libertà scritte da Bondi, o a far da complici silenti dei vari Verdini e delle cricche della Libertà.
    Per fortuna vi siete svincolati da quella che era diventata una alcova di pessimi personaggi.
    Meglio tardi che mai. Forza e coraggio.

  48. A destra scrive:

    Se Fini non fa cadere il governo i media di Berlusconi continueranno a massacrarlo fino a fargli perdere tutti i voti.Fini fai cadere il governo,fai partire un nuovo governo Pisanu e la Rai non sarà più di Berlusconi

  49. CLAUDIO scrive:

    Siete l unica speranza per un vero centro destra… siamo con voi.

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