
La generale rotazione degli incarichi nelle Soprintendenze, se ha determinato qualche perplessità su alcune scelte che ovviamente spettano al Governo in termini di responsabilità politica, apre comunque una fase nuova nella gestione e tutela del Patrimonio Culturale Siciliano.
Il primo atto che chiedo a Lombardo e Armao è adesso l’immediata esecutività di tutto i piani paesaggistici, per frenare cemento, trivelle, abusivismo, impianti eolici e fotovoltaici, piani regolatori superati, attraverso l’applicazione della norma transitoria che sospende tutte le autorizzazioni in attesa che le stesse vengano riconsiderate alla luce delle priorità di tutela e valorizzazione del nostro splendido territorio.
Possiamo aprire una nuova era e rimediare a tanti “guasti” del passato, con un quadro normativo, da me voluto è fatto approvare tanti anni fa, che può eliminare ogni discrezionalità e speculazione.
La Sicilia ne ha urgente bisogno.
Tag: Gaetano Armao, patrimonio cultuale, Raffaele Lombardo, Sicilia, territorio, tutela del territorio
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Avanti sulla strada della tutela del ns patrimonio culturale…bravo Fabio!!
e il ponte sullo stretto?
e la Salerno-Reggio Calabria, che lì confluirebbe?
On. Granata,
ad averne un estremo ed urgente bisogno è proprio la sua città, Siracusa.
Chi le scrive è un suo concittadino, aderente alla sigla SOS Siracusa che le già conoscerà bene.
Il 6 settembre si voteranno in consiglio comunale le varianti del PRG della città già approvate in commissione urbanistica.
Abbiamo bisogno che lei intervenga pubblicamente con ancora più forza di quanto abbia fatto in passato, in modo da tranquillizzare i consiglieri comunali che vedono in lei una figura di riferimento e in modo da trascinare nel dibattito che da mesi investe Siracusa, anche l’altra sua concittadine illustre, ovvero il ministro dell’ambiente Stefania Prestigiacomo, sua compagna di partito, che è rimasta silente per troppo tempo.
E’ vero, “possiamo aprire una nuova era e rimediare a tanti guasti del passato”…facciamolo!!
Luoghi simbolo di Siracusa rischiano di essere cancellati per sempre per colpa dei soliti noti…ci aiuti in questa battaglia che interessa tutta la città!
Noi giorno 6 settembre alle 19, saremo in consiglio comunale…se non ha impegni istituzionali, perchè non viene con noi? La sua presenza fisica sarebbe molto importante!
Un buon Piano Paesaggistico, non si occupa solamente di sospendere le future autorizzazioni, ma anche di recuperare il paesaggio stesso.
Pensiamo al Piano Paesaggistico Costiero, per esempio. Interessante sapere se saranno previste anche demolizioni di tutto quanto è abusivo nel paesaggio stesso che si intende tutelare…
Già, amara presa di coscienza, dopo i condoni edilizi e le leggi ad hoc per superare e demandare ai rais locali la gestione del territorio.
Il primo provvedimento dovrebbe comprendere :
- sottrarre alle amministrazioni locali le competenze per le gestioni e le programmazioni urbanistiche
- istituire un dipartimento del territorio e del patrimonio edilizio a livello regionale a cui demandare le competenze della programmazione urbanistica, della gestione, del controllo e della soppressione degli abusi ( ne esiste uno …. che ha il millantata denominazione di “Dipartimento del Territorio”, ma sostanzialmente ha assunto i compiti dei 2 catasti – che sarebbe ora fossero pure fusi tra di loro – e quindi della mera gestione di inventario ai fini fiscali, nonchè l’assunzione per incorporazionedelle Svraintendenze ai beni architettonici e paesaggistici, che tutto fanno ( vero Vittorio Sgarbi, ex dipendente di quella di Verona ) tranne che tutelare la nostra “Bella Italia”.
- inasprire le pene, con la confisca dei beni di abusi edilizi da oggi in avanti, demolizione degli abusi in luoghi già difesi da leggi e norme di tutela.
Iniziamo da qui ….. penso che ci sia già molto da fare.
Egregio On. Granata
può un Onorevole/Senatore chiedere al Presidente del Consiglio della Repubblica Italiana di applicare “alla politica del suo Governo il suo indiscutibile amore per la bellezza italiana, espellendo senza bisogno di probiviri, chiunque proponga condoni e sanatorie, avviando la più grande azione di ripristino della bellezza e del paesaggio di tutti i tempi, bloccando cemento, pale eoliche e speculazioni edilizie, con buona pace di cricche e mafie.
può un Onorevole/Senatore chiedere al Presidente della Regione Siciliana “l’immediata esecutività di tutto i piani paesaggistici, per frenare cemento, trivelle, abusivismo, impianti eolici e fotovoltaici, piani regolatori superati, attraverso l’applicazione della norma transitoria che sospende tutte le autorizzazioni in attesa che le stesse vengano riconsiderate alla luce delle priorità di tutela e valorizzazione del nostro splendido territorio”.
può il Presidente della Provincia Regionale di Siracusa affermare senza giusta causa “che mai la Provincia di Siracusa è stata così pulita”.
può un Onorevole/Senatore di Siracusa, disinteressarsi per il devastante e irreversibile degrado ambientale e paesaggistico del suo/nostro territorio – Pachino e dintorni – a causa dell’abbandono di tonnellate di rifiuti di ogni genere, dovuto da un lato a scorretti atteggiamenti civili di molti cittadini e dall’altro lato, dall’intollerabile assenza di un regolamento di polizia urbana, di iniziative di controllo e contrasto di tutte le forme di inquinamento e di norme repressive e sanzionatorie, che la legge concede, in regime di obbligo di responsabilità, alle Amministrazioni locali.
Onorevole, la esorto vivamente a volersi impegnare per il recupero del comune senso del pudore.
Salvatore Maino Presidente dell’Associazione Culturale “Scieri e Muciare”
non avrei mai pensato di dover alimentare le mie speranze e i miei entusmi con le scelte di politici di destra. grazie onorevole granata!
Sono certo del Suo personale e costante impegno per questi temi su cui si gioca il futuro della nostra Isola! Io, infatti, ho un ottimo ricordo delle attività da Lei promosse come Assessore ai Beni Culturali della Regione Sicilia. Ho avuto anche il piacere di incrociarLa nel corso della presentazione dell’esposizione della Phiale d’oro di Caltavuturo a Palazzo Riso.
Le chiederei di farsi promotore tra i colleghi del Suo gruppo di una forte riflessione sui tagli e le contrazioni nell’offerta formativa operati dal ministro Gelmini. Tagli scriteriati, dettati solo da mere esigenze economiche che difficilmente hanno tenuto conto delle richieste dell’utenza e delle indicazioni dei docenti. Un esempio molto significativo è il forte ridimensionamento (se non la quasi totale scomparsa) della Storia dell’Arte dai nuovi indirizzi previsti dalla riforma “epocale”. Si “taglia l’arte” proprio nella scuola della nazione col più vasto patrimonio artistico-culturale al mondo, invece di potenziarne lo studio tra i futuri cittadini. Grazie per la Sua attenzione.
Benedetto
2011…
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