Archivio di ottobre 2010

Dopo l’Adriano e Perugia, apriamo una nuova stagione

domenica, 31 ottobre 2010

Lo straordinario discorso di Gianfranco Fini all’Adriano ha aperto di fatto, alla vigilia dell’appuntamento di Perugia, una nuova e impegnativa fase nella giovane vita del nostro progetto politico.

Se Fini ha ragione, e ha certamente ragione, a dire che l’Italia è ferma e in profondo declino e che il Governo non è più all’altezza della situazione, dopo Perugia è doveroso e inevitabile immaginare di aprire una fase nuova, nella quale sarà inevitabile e coerente con le nostre posizioni, ritirare la nostra delegazione dal Governo, assicurando soltanto l’appoggio esterno all’esecutivo, al solo fine di affrontare le emergenze reali del paese e le parti condivise del programma.

Su legalità, regole, giustizia non siamo più disposti a cedere di un solo millimetro al cupio dissolvi che sembra caratterizzare l’azione politica di Berlusconi e del Pdl.

Attraverso il ritiro della nostra delegazione appariremo certamente più coerenti sia agli occhi dell’opinione pubblica sia della straordinaria, e nuova, base militante che sopratutto attraverso Generazione Italia, abbiamo aggregato ed entusiasmato e che adesso attende coerenza e segni inequivocabili di rinnovamento nei metodi e negli uomini.

Serve per questo distinguerci con più forza dall’attuale centrodestra e sopratutto non commettere errori nella organizzazione territoriale.

Dobbiamo avere una grande capacità di ascolto della base e di coloro i quali dall’inizio ci hanno sostenuto. In Toscana come in Abruzzo, in Sicilia come in Piemonte non consentiamo il crescere di malumori o polemiche per l’eccessiva apertura verso soggetti e posizioni politiche non in linea con i grandiosi propositi di innovazione e legalità che ci siamo dati.

E’ quella la nostra forza e la nostra garanzia per la prospettiva. Legalità, innovazione, coerenza per costruire una nuova Italia.

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Lunga vita al Secolo d’Italia

sabato, 30 ottobre 2010

Il “Secolo d’Italia” esiste da quasi 60 anni. Rappresenta una memoria storica, una voce libera, una tradizione culturale e giornalistica che con continuità e coerenza (e anche tra tante difficoltà) ha raccontato il punto di vista di una comunità umana e politica.

Ma soprattutto ha raccolto nei decenni il contributo, le riflessioni e le firme di intellettuali e scrittori che hanno coralmente edificato un patrimonio che sarebbe riduttivo ricondurre a una singola sigla di partito.

Il “Secolo d’Italia” costituisce oggi l’unico centro di raccolta di documenti e articoli indispensabili per conoscere, studiare e approfondire la storia della destra italiana. Nell’ultimo periodo ha con spirito d’indipendenza e senza mai piegarsi al gossip interpretato una voce critica all’interno del centrodestra utile ad avviare una riflessione e un dibattito al di là e oltre i muri ideologici del Novecento.

Oggi il “Secolo d’Italia” ha bisogno del sostegno di tutti, di chiunque, giovane o anziano, parlamentare, giornalista o semplice cittadino, vuole difendere la libertà di stampa, il pluralismo, la tradizione culturale della destra e di chiunque creda che al nostro paese sia più utile la vivacità delle idee che gli slogan di una piatta propaganda.

Per tutte queste ragioni chiediamo una firma per continuare a vivere e per proseguire nel nostro lavoro quotidiano, aggiungendo ogni giorno un “pezzetto” di politica viva a una storia che è stata nobile e che vorremmo fosse ancora lunga.

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Trivelle in Val di Noto: nessun passo indietro sulla salvaguardia del paesaggio e del patrimonio culturale

giovedì, 28 ottobre 2010

La sentenza amministrativa sulle autorizzazioni alle ricerche petrolifere sul territorio di Vittoria, in Val di Noto, vanno rispettate, come tutte le sentenze, ma allo stesso tempo su un piano politico non si deve fare alcun passo indietro sulla tutela del patrimonio e del paesaggio, dopo le grandi battaglie che anni fa salvarono quei luoghi magnifici dall’oltraggio delle ricerche petrolifere.

La Regione e lo Stato hanno gli strumenti adeguati per governare la complessa questione: piena e completa attuazione dei piani paesaggistici, istituzione del Parco degli Iblei e approvazione immediata di una norma che esclude la presenza di impianti di ricerca petrolifera o di produzione energetica nelle pertinenze dei territori tutelati dall’Unesco e/o dalla Regione o dallo Stato.

Si tratta quindi di una scelta politica chiara e netta per la tutela del Val di Noto e più in generale dell’heritage ambientale e culturale siciliano. Una scelta che può e deve essere garantita dal presidente della Regione e dal ministro dell’ambiente.

Cultura, paesaggio, agricoltura, turismo e innovazione rappresentano il futuro della Sicilia.

Nessun passo indietro, quindi, su modelli di sviluppo sbagliati, ma solo passi avanti nella direzione giusta.

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Manifesto d’Ottobre: la qualità e la quantità di adesioni rappresentano il segnale di un “nuovo tempo”

mercoledì, 27 ottobre 2010

Ho partecipato ieri all’incontro milanese di presentazione del Manifesto d’Ottobre, del quale mi onoro di essere uno dei primi ispiratori. La quantità e la quantità delle adesioni al Manifesto rappresentano un segnale inequivocabile dell’apertura di tempi nuovi nella politica italiana.

Le categorie del ’900 sono finite e non spiegano più il mondo. Attorno al Manifesto d’Ottobre e all’appello al Patriottismo Repubblicano, di cui esso è interprete e testimone, sta nascendo un’area di dialogo tra cultura e politica della massima importanza e rilevanza.

Forse le cose possono cambiare e può essere archiviato lo stanco bipolarismo italiano che ha lasciato tutti insoddisfatti e che non parla più al cuore della società.

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Fabio Granata (Fli): “Sulla riforma della giustizia e sul lodo Alfano ci giochiamo il futuro”.

mercoledì, 27 ottobre 2010

Il vice presidente della Commissione Parlamentare Antimafia, On. Fabio Granata, intervenendo al primo coordinamento Sudest Sicilia di Generazione Italia, ha dichiaro: “Il quadro politico è in rapidissima evoluzione e, alla luce di tanti segnali, credo che i gruppi parlamentari di Futuro e Libertà debbano approfondire con estrema attenzione i temi della riforma della giustizia e del lodo Alfano, anche alla luce dell’intervento del Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano.
La nostra base è radicalmenre ostile a interventi non in linea con le battaglie di legalità portate avanti sinora.

Un voto sbagliato su temi divaricanti – conclude il parlamentare siciliano di Futuro e Libertà -  potrebbe gravemente danneggiare, se non compromettere il nostro percorso di avvicinamento al nuovo soggetto politico: lasciandoci senza Futuro.”

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Trivellazioni, Granata:” La Regione intervenga per vietare le perforazioni”

martedì, 26 ottobre 2010

“La paventata ripresa delle trivellazioni petrolifere in Provincia di Ragusa, dopo la recente sentenza del Tribunale Amministrativo che ha visto soccombere il ricorrente Comune di Vittoria, riporta d’estrema attualità l’applicazione immediata del nuovo piano paesistico nell’area iblea”. Lo sostiene l’on.Fabio Granata, V.Presidente della Commissione Nazionale Antimafia.

“Solo una rigida coerenza con le previsioni dello strumento di pianificazione territoriale potrà garantire che non si perpetri un’ulteriore, grave scempio ai danni del territorio ragusano e dell’intero sudest”.

“Accanto alla chiamata a responsabilità di quanti sono istituzionalmente tenuti a rispettare le previsioni di piano, è necessario che la Regione intervenga al più presto per normare la materia delle ricerche petrolifere nel territorio siciliano, annullando l’obbrobrio amministrativo provocato dalle determinazioni dell’allora assessore Noè, e trasformando finalmente in legge, come avevo tentato di fare da Assessore Regionale ai Beni Culturali, il divieto assoluto di perforazione sul territorio siciliano”.

“Ritardi- ha continuato Granata-, omissioni, proteste strumentali, saranno solo condizioni di correità rispetto al gravissimo delitto che, nell’indifferenza generale, si sta perpetrando ai danni della Sicilia, della sua identità e del suo patrimonio naturalistico”.

“La battaglia di Sindaci coraggiosi, come Nicosia a Vittoria, va appoggiata e tutelata, mentre vanno additate come rigurgiti di basso populismo gli atteggiamenti di chi, come l’on. Riccardo Minardo, da un lato si esprime contro le trivellazioni ed inonda in tal senso di comunicati le redazioni, e poi si vanta di aver accompagnato dal Presidente Lombardo i dipendenti delle società concessionarie delle estrazioni che temono di perdere il lavoro in caso di blocco o revoca delle concessioni”.

“Nessuno in questa battaglia venga a proporre logiche di territorialità o di esclusività nell’analisi del problema, poiché la Provincia di Ragusa ed il sudest, patrimonio Unesco, sono beni che appartengono a tutta l’umanità e come tali vanno tutelati da tutti e senza tentennamenti o equivoci”.

“Per tale ragione la mia attenzione, anche nella qualità di vice Presidente della commissione Antimafia, sarà massima e si trasformerà nell’appoggio concreto ed assoluto a quanti, amministratori ed istituzioni, ma anche associazioni ed espressioni della società civile, avranno il coraggio e la determinazione per ribellarsi alle logiche imperanti del profitto anche a danno della salvaguardia del territorio”.

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Con i giudici solo collaborazione e sostegno

martedì, 26 ottobre 2010

“Il premier Berlusconi, rilanciando sulla Commissione d’inchiesta sulla magistratura – dice Fabio Granata, vice presidente della commissione antimafia – ricorda nitidamente Jonny Stecchino quando indicava nel traffico il più grande problema di Palermo.

In Italia le inchieste da fare fino in fondo sono quelle su cricche e mafie: con i giudici dovrebbe esserci solo collaborazione e sostegno reciproco. Quella della Commissione – conclude il parlamentare di Futuro e Libertà – è una proposta surreale e grave, sulla quale non ci sarà mai il sostegno del nostro gruppo.”

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Legalità e cultura: il “perimetro politico” del patriottismo repubblicano

lunedì, 25 ottobre 2010

La proposta di Gianfranco Fini di raddoppiare la tassazione sulle rendite finanziarie per reperire fondi per la scuola, la ricerca e l’Università insieme allo stop netto alla reiterabilità del lodo Alfano (parziale apertura alla mia posizione di contrasto al Lodo) e a proposte inaccettabili di riforma della giustizia che si concretizzano in un tentativo di stravolgere l’indipendenza della magistratura e la titolarità dell’azione penale sono stati “segnali” politici fondamentali per poter, con decisione, andare avanti nel nostro ambizioso progetto politico.

La presentazione a Milano del Manifesto d’ottobre, sottoscritto da centinaia di accademici, intellettuali e operatori culturali, in concomitanza del mio incontro torinese con Giancarlo Caselli per parlare di legalità, rappresentano tasselli importanti di una volontà politica precisa di disegnare il perimetro politico della nostra nuova avventura lungo le coordinate rigorose della difesa della legalità e della cultura.

Si tratta di due facce della medesima medaglia, per contrastare il declino della Nazione, declino che si manifesta sia nell’imperversare delle mafie sia nel disinteresse verso il patrimonio e le politiche culturali.

Nel nostro Patriottismo Repubblicano le architravi restano l’articolo 5 della Costituzione sulla indivisibilità della nazione, l’articolo 9 sulla Ricerca e la tutela delle arti e del patrimonio paesaggistico e culturale e gli articoli che garantiscono l’indipendenza della Magistratura dal potere politico.

C’è stata una risposta dura e orgogliosa della nostra base a segnali che andavano in direzioni assolutamente sbagliate: le parole di Fini spazzano via il campo da ogni equivoco.

A Perugia e Milano possiamo nuovamente guardare con fiducia e convinzione e tornare a credere nella nascita del movimento della legalità, della cittadinanza consapevole e dell’etica repubblicana.

Oltre le vecchie categorie politiche e i soliti riflessi condizionati, per provare a costruire un’Italia migliore, oltre l’attuale intollerabile declino e al triste risveglio (per chi ci aveva creduto) dal sogno berlusconiano.

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Appuntamenti

domenica, 24 ottobre 2010

Lunedì alle 18 sarò a Torino per un incontro organizzato da Generazione Italia su “Giustizia e legalità” insieme al procuratore capo di Torino Giancarlo Caselli.

Alle 21,10 sarò ospite dell’Infedele, la trasmissione di approfondimento di Gad Lerner in onda su La7, per parlare della tappa milanese di Gianfranco Fini.

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No a qualunque sanatoria edilizia in Sicilia

sabato, 23 ottobre 2010

Insieme all’On. Ermete Realacci, nella nostra qualità di parlamentari e dirigenti nazionali di Legambiente, invitiamo il presidente della Regione siciliana Raffaele Lombardo ad accantonare immediatamente qualsiasi ipotesi di sanatoria edilizia in Sicilia.

La Sicilia deve puntare su sviluppo sostenibile, innovazione e tutela del paesaggio e del patrimonio culturale. L’esperienza delle sanatorie dimostrano che producono solo nuovo cemento e nuovi abusi.

Si  punti invece sulla riqualificazione delle periferie e dei centro storici attraverso i “piani del colore”, utilizzando i fondi comunitari e si applichino immediatamente tutti i piani paesaggistici al fine di reindirizzare verso la qualità e la sostenibilità ogni intervento urbanistico e infrastrutturale.

La Sicilia deve ricostruire il tessuto urbano e rurale e puntare su cultura, turismo, innovazione e paesaggio.

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