Archivio di febbraio 2011

Veniamo da Destra: vogliamo una nuova Italia

lunedì, 28 febbraio 2011

In questa convulsa stagione della politica italiana, mentre con entusiasmo e buona volontà iniziamo a costruire, coordinare e radicare su tutto il territorio nazionale il progetto di Futuro e Libertà, l’accusa, o l’alibi dei pochi che ritornano sotto l’ala protettrice di Berlusconi, ricorrente nei nostri confronti è quella di aver “tradito la Destra e i suoi valori”.

Sia che provenga da Berlusconi che dalla sua corte di camerieri, questa accusa è ridicola nella forma e falsa nella sostanza.

Al di là della nostra ambizione di voler costruire il grande movimento del patriottismo repubblicano e dell’identità nazionale minacciata, è fuori discussione che le nostre radici sono “di destra”, così come lo sono le nostre storie personali.

Noi veniamo da lontano e l’anticomunismo lo abbiamo praticato in epoche diverse e ben più difficili, quando il comunismo esisteva e governava oltre la metà del pianeta e condizionava e ispirava gran parte delle aspirazioni e delle idealità dei giovani italiani.

Noi eravamo già in trincea allora, minoranza volenterosa e coraggiosa, mentre altri costruivano palazzi o pensavano ai propri affari e ai propri interessi. Per questo è semplicemente ridicolo che chi muove quotidianamente queste accuse, sostenga poi un Premier che rappresenta oramai antropologicamente la negazione dei valori e dei simboli della Destra: dalla legalità alla scuola pubblica, dall’etica repubblicana all’unità e dignità nazionale.

Noi crediamo nella bandiera e nell’Italia così come crediamo nella necessita di dare voce e rappresentanza a quella moltitudine di donne e uomini che non si riconoscono nell’attuale bipolarismo e che attendono un nuovo “racconto” e una politica nuova.

Il nostro compito, difficile e affascinante, è tutto qui: costruire un movimento di rappresentanza della nuova Italia, orgogliosa e consapevole della propria storia e della propria bandiera, della scuola pubblica voluta da Giovanni Gentile e del nostro straordinario paesaggio culturale.

Una “certa idea” dell’Italia dignitosa, fiera e innovativa. La nostra Italia.

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Aria nuova e pulita: inizia la navigazione!

lunedì, 21 febbraio 2011

La perseveranza maniacale con la quale molti seguaci di Silvio Berlusconi si accaniscono su questo e altri nostri blog con commenti ripetitivi e grotteschi, quasi sempre volgari e offensivi, racconta meglio di qualsiasi analisi sociologica l’odio che questi signori (si fa per dire…) nutrono nei nostri confronti poiché abbiamo osato “rompere” il giocattolo del Premier e rivendicato dignità e Libertà per l’Italia e per la Destra legalitaria e repubblicana.

Il triste, e per certi versi pietoso, abbandono di qualche parlamentare attratto da promesse e offerte per “tornare alla casa madre” ha acceso entusiasmi sopiti.

In molti, incuranti di ciò che nel Mediterraneo sta spazzando via tutti gli interlocutori privilegiati di Berlusconi e del suo fattorino Frattini e delle vicende giudiziarie che lo investono pesantemente oltre che da un crollo verticale di credibilità e consenso, alzano alte grida di entusiasmo per le “gesta eroiche” di un Barbareschi o di un Rosso che tornano ad accucciarsi dal padrone, ovviamente per nobili motivi ideali, e attendono trepidanti che altri perplessi in pausa di riflessione si trasformino in “disponibili” e raggiungano nuovamente il Pdl o qualche sua succursale collaterale.

Tra citazioni salesiane e lucidissime analisi tipo “grazie a me si era al 9 per cento” (sic) questi personaggi vengono oramai considerati esempi viventi del dissolvimento stesso del nostro progetto politico.

La mia sensazione, lo dico subito e con chiarezza, è la stessa di una mia cara amica ed è radicalmente altra: quella di aria nuova e ritorno a quello spirito straordinario di militanza e impegno che ha caratterizzato la prima stagione di Generazione Italia.

E mentre qualche topo scappa sulla nave che affonda, attratto dal formaggio promesso e distribuito in maniera industriale, il nostro vascello prende il largo con un equipaggio giovane e motivatissimo.

Sappiamo che la navigazione sarà lunga e difficile ma abbiamo entusiasmo, consapevolezza, volontà e coraggio.

Seneca ammoniva: “Non esiste vento favorevole per chi non sa dove vuole andare”. La nostra rotta è chiara e delineata: costruire la nuova Italia e la terza Repubblica. Oltre la cupio dissolvi di un sistema di potere che potrà disporre di enormi risorse ma che non “comprerà” mai la nostra anima e la nostra gente.

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Politica, Granata :”Aria nuova e pulita: inizia la navigazione!”

lunedì, 21 febbraio 2011

“Dignità e Liberta’ per l’Italia e per la Destra legalitaria e repubblicana”.
Il triste,e per certi versi pietoso,abbandono di qualche parlamentare attratto da promesse e offerte per “tornare alla casa madre” ha acceso entusiasmi sopiti”.
Lo scrive nel suo blog l’on.Fabio Granata, esponente di FLI e V.Presidente della Commissione Nazionale Antimafia.
“In molti,incuranti di ciò che nel Mediterraneo sta spazzando via tutti gli interlocutori privilegiati di Berlusconi e del suo fattorino Frattini e delle vicende giudiziarie che lo investono pesantemente oltre che da un crollo verticale di credibilità e consenso, alzano alte grida di entusiasmo per le “gesta eroiche” di un Barbareschi o di un Rosso che tornano ad accucciarsi dal padrone, ovviamente per nobili motivi ideali,e attendono trepidanti che altri perplessi in pausa di riflessione si trasformino in “disponibili” e raggiungano nuovamente il Pdl o qualche sua succursale collaterale”.
“La mia sensazione,lo dico subito e con chiarezza,e’la stessa di una mia cara amica ed e’ radicalmente altra:quella di aria nuova e ritorno a quello spirito straordinario di militanza e impegno che ha caratterizzato la prima stagione di Generazione Italia “.
”E mentre qualche topo scappa sulla nave che affonda,attratto dal formaggio promesso e distribuito in maniera industriale,il nostro vascello prende il largo con un equipaggio giovane e motivatissimo”.
“Sappiamo che la navigazione sara’ lunga e difficile ma abbiamo entusiasmo,consapevolezza,volontà e coraggio”.
“Seneca ammoniva:’Non esiste vento favorevole per chi non sa’dove vuole andare’.
“La nostra rotta e’chiara e delineata:costruire la nuova Italia e la terza Repubblica. Oltre la cupio dissolvi di un sistema di potere che potra’disporre di enormi risorse ma che non “comprerà”mai la nostra Anima e la nostra gente”.

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Granata serra le file “Alcuni se ne vanno il progetto resta. I Responsabili? Direi i Disponibili.”

venerdì, 18 febbraio 2011

Riportiamo il testo dell’intervista rilasciata da Fabio Granata a La Stampa e pubblicata oggi 18 febbraio 2011.

Alcuni se ne vanno, è vero. Ma il nostro progetto resta. E` fondato su un`idea forte di destra repubblicana e costituzionale, ha un leader riconosciuto e un radicamento nella società. Abbiamo migliaia di militanti impegnati sul territorio ed entro l`anno tutta la nostra classe dirigente sarà eletta dai nostri iscritti. Siamo il primo partito della Terza Repubblica. E’ questo l`importante, non i giochi di palazzo».

Eppure, onorevole Granata, Fli non ha più un gruppo al Senato. Minardi, Pontone, Rosso ieri hanno lasciato, andando a rafforzare la maggioranza berlusconiana. Si vocifera di altre possibili defezioni. State sottovalutando la mancanza di motivazione dei vostri parlamentari?
«Senta, noi non temiamo nulla. Stiamo facendo un partito, in una situazione nella quale il livello del conflitto dal Parlamento si è spostato alla società.
In Senato la maggioranza Berlusconi ce l`aveva già, e sta rafforzandosi alla Camera grazie al gruppo “dei disponibili”, come lo chiamo io, poiché usare l`aggettivo “responsabili” è francamente fuori luogo. Certo, speriamo che nessuno vada via, ma l`importante è la motivazione di chi resta».

Appunto. I guai sono cominciati al congresso. Con la contestazione della nomina di Italo Bocchino a vicepresidente. Un`intera notte di discussione e le prime crepe. Ma i guai erano cominciati già il giorno della fiducia al governo, quando Silvano Moffa ha deciso di votarla dopo aver sentito parlare il capogruppo…
«Siamo tutti dirigenti collaudati. E siamo in una fase nella quale, fatta l`assemblea costituente, avvieremo entro l`anno tutti i congressi sul territorio.
In questa fase, gli aggiustamenti sono naturali. Quello che è accaduto a Milano è semplice. Italo Bocchino è l`uomo che più coerentemente ha interpretato la fase costituente, con Generazione Futura…»

La interrompo: è per questo che Fini lo ha nominato? Non sarà proprio questo il problema, anche in Fli decide il capo, esattamente come nel Pdl? «Proprio no. Se si fosse votato, Italo avrebbe preso i`80 per cento dei voti.
Oltretutto ha 43 anni, e questo è un segnale importante. Qualcuno ritiene che il leader debba indicare e designare questo e quello per questo o quell`incarico.
E invece non è così. Per essere chiari, non è che chi stava al governo e ne è uscito in nome di un progetto politico abbia diritto a un “risarcimento”.
Chi entra o esce, entra o esce da un progetto politico. Non lascia o prende poltrone. E` un fatto di etica interna.
E` un valore condiviso, questo».

E allora, se lei dice che siete forti e compatti, quali sono le cause delle defezioni? Attriti personali, competizioni individuali?
Siamo un gruppo dirigente affiatato.
I rapporti personali sono forti, radicati in conoscenze e amicizie antichissime e che mai nulla ha incrinato. No, il dato davanti al quale siamo è politico.
E credo che abbia ragione Fini, che a Bastia Umbra non a caso aveva proposto una metafora di Antoine de Saint-Exupéry:di fronte alla nostalgia del mare, c`è chi si occupa di trovare il legno e gli uomini per la nave, e lo fa come se non si dovesse. mai partire. Meglio stare con quelli che pensano al mare, che con chi si occupa del legno e della nave».

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Comunicazione

venerdì, 18 febbraio 2011

Considerato il tono particolarmente offensivo e denigratorio di alcuni commenti, e ferma restando la libertà di espressione di ognuno, informiamo che, da ora in poi, gli interventi gratuitamente offensivi e diffamatori saranno segnalati alle autorità competenti insieme a tutti i dati necessari per rintracciarne l’autore.

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Con Futuro e Libertà oltre ogni personalismo

lunedì, 14 febbraio 2011

La sfida politica e culturale che ieri abbiamo rilanciato da Milano richiede intelligenza, impegno, equilibrio, passione e generosità. L’entusiasmo di tante ragazze e tanti ragazzi e il loro contributo di idee e partecipazione deve trovare risposta adeguata da parte di tutti noi.

Sappiamo bene come, attraverso la macchina del fango, un potere politico ed economico spregiudicato e incattivito, abbia cercato e cerchi in ogni modo di ridimensionare la nostra “diversità” nei comportamenti pubblici e privati per uccidere la speranza nel cambiamento e poter affermare che “i politici sono tutti uguali”.

Alla luce di queste considerazioni, in questa fase iniziale della vita del movimento e prima che saranno i congressi ad esprimere classi dirigenti adeguate e rappresentative, dobbiamo avere misura e frenare le ambizioni personali.

Siamo tutti importanti ma nessuno di noi è indispensabile: per questo eliminiamo ogni polemica e iniziamo a costruire il radicamento del progetto attorno a Gianfranco Fini e alle nostre idee.

Altrimenti saranno i giovani ad essere definitivamente sconcertati dall’eccessiva considerazione che qualcuno di noi ha di se stesso.

Ricordiamoci sempre che le azioni devono essere coerenti con i proclami e con i principi: altrimenti potevamo restare comodi nel Pdl, complici silenti di questa cupio dissolvi del berlusconismo.

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FLI, Granata, :”Oltre ogni personalismo”.

lunedì, 14 febbraio 2011

“La sfida politica e culturale che ieri abbiamo rilanciato da Milano richiede intelligenza,impegno,equilibrio,passione e generosità. L’entusiasmo di tante ragazze e tanti ragazzi e il loro contributo di idee e partecipazione deve trovare risposta adeguata da parte di tutti noi”.
Loi scrive nel suo blog l’on.Fabio Granata, V.Presidente della Commissione Nazionale Antimafia.
“Sappiamo bene come,attraverso la macchina del fango, un potere politico ed economico spregiudicato e incattivito,abbia cercato e cerchi in ogni modo di ridimensionare la nostra “diversita” nei comportamenti pubblici e privati per uccidere la speranza nel cambiamento e poter affermare che “i politici sono tutti uguali”.
“Alla luce di queste considerazioni,in questa fase iniziale della vita del movimento e prima che saranno i congressi ad esprimere classi dirigenti adeguate e rappresentative,dobbiamo avere misura e frenare le ambizioni personali”.
Secondo Fabio Granata “siamo tutti importanti ma nessuno di noi e’indispensabile:per questo eliminiamo ogni polemica e iniziamo a costruire il radicamento del progetto attorno a Gianfranco Fini e alle nostre idee”.
“Altrimenti saranno i giovani ad essere definitivamente sconcertati dall’eccessiva considerazione che qualcuno di noi ha di se’ stesso”.
“Ricordiamoci sempre che le azioni devono essere coerenti con i proclami e con i principi:altrimenti potevamo restare comodi nel Pdl, complici silenti di questa cupio dissolvi del berlusconismo”.

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Italiani coraggiosi: da Pericle a Futuro e Libertà

venerdì, 11 febbraio 2011

Oggi si costituisce a Milano la Destra Repubblicana, costituzionale, europea e legalitaria. Attorno al Manifesto per l’Italia nasce il nostro nuovo movimento politico.

Generazione Italia ha aperto la strada e ha rappresentato una straordinaria esperienza in questi mesi difficilissimi ma esaltanti. Generazione Italia come patrimonio “immateriale” dal quale nessuno potrà prescindere.

Meritocrazia, etica pubblica, innovazione, patriottismo repubblicano: attraverso questi valori possiamo contribuire alla costruzione di una nuova Italia, all’altezza della sua storia e della sua tradizione civile e politica.

Proprio per questo a Milano una comunità di donne e uomini liberi e un leader, Gianfranco Fini, iniziano un percorso complesso e affascinante per un progetto di rinascita nazionale.

Futuro e Libertà nasce per la legalità e per i giovani. Per il lavoro e l’innovazione. Nasce per l’Italia. Nasce sopratutto attraverso la forza e la passione di tanti italiani coraggiosi.

Organizzazione e linea politica saranno condivisi e decisi attraverso raffinati e modernissimi sistemi di democrazia partecipativa.

Ma l’essenza del Progetto resta scolpito da principi politici immortali che provengono dalle nostre radici classiche e occidentali.

“Sapere cosa fare, saperlo spiegare agli altri, amare la propria patria ed essere incorruttibili”. Ecco la vera sfida, al di là dei nemici esterni: essere adeguati e all’altezza di questi valori immortali.

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FLI: Anche la Provincia di Siracusa al Congresso nazionale

giovedì, 10 febbraio 2011

Al primo congresso nazionale di Futuro e Libertà per l’Italia che prenderà il via domani a Milano e proseguirà sino a domenica 13 con l’elezione del Presidente, parteciperanno, oltre ai componenti del coordinamento provinciale, trenta delegati  che rappresenteranno i ventuno comuni della Provincia.
Al movimento politico, hanno già aderito 500 persone.  Hanno, inoltre, aderito  3 Sindaci, 25 consiglieri comunali 2 consiglieri provinciali ed otto assessori comunali.  Un risultato molto entusiasmante che sottolinea, con forza, come FLI rappresenti un importante punto di riferimento per  coloro i quali credono nel nuovo progetto politico  di alternativa a Berlusconi ed al  berlusconismo.
Oltre 1200 cittadini  hanno liberamente sottoscritto, nei banchetti  organizzati nelle piazze dei comuni aretusei, il manifesto agli italiani, che rappresenta il documento programmatico di Futuro e Libertà per l’Italia.
Al contempo esprimiamo indignazione per i vili e volgari attacchi perpetrati, in queste settimane, ai danni dell’Onorevole Fabio Granata, da parte di alcuni organi di stampa.
Il coordinamento provinciale di Futuro e Libertà nell’esprimere, pertanto, piena ed incondizionata solidarietà all’Onorevole Granata, stigmatizza tutti coloro i quali tentano di dimostrare ciò che non è dimostrabile con la finalità di intimorire chi, da 20 anni a questa parte, rappresenta la faccia al sole della bella politica di questa nostra terra disgraziata e bellissima.

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10 Febbraio: noi ricordiamo!

giovedì, 10 febbraio 2011

Il ricordo della tragedia delle foibe e dei nostri connazionali massacrati dai partigiani comunisti, rappresenta un tassello di memoria fondamentale lungo il difficile percorso di ricostruzione della nostra Italia.

Insieme a Italo Bocchino, Roberto Menia, Aldo Di Biagio e Giorgio Conte abbiamo testimoniato la volontà di Futuro e Libertà di rappresentare il movimento dell’identità Nazionale minacciata.

Lo abbiamo fatto da Bolzano, Trento e Trieste ribadendo una “certa idea dell’Italia”, con radici ben piantate nella memoria ma con lo sguardo rivolto al futuro.

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