“Il tentativo di Berlusconi e del suo governo di far saltare i referendum è degno di una compagnia di imbroglioni che regge su un drappello di mercenari”. Lo afferma in una nota il deputato di Futuro e Libertà, Fabio Granata, che aggiunge: “Altro che rivolte nel Mediterraneo, è in Italia che Berlusconi e il suo governo di imbroglioni e mercenari vanno mandati a casa e subito, per fermare il declino della nazione e l’oltraggio continuo alla legalità e alla dignità nazionale. Chiudere la stagione di Berlusconi e del berlusconismo, senza se e senza ma”.
Archivio di aprile 2011
GRANATA: SUI RFERENDUM GOVERNO DI IMBROGLIONI
mercoledì, 27 aprile 2011“Il dito alzato” un anno dopo
venerdì, 22 aprile 2011
A un anno esatto dalla famosa “direzione del dito alzato”, il 22 aprile 2010, che segnò la definitiva frattura tra Gianfranco Fini e Silvio Berlusconi lancio un appello agli amici di Futuro e libertà.
In tanti dibattiti televisivi abbiamo risposto alla fatidica domanda sul “tradimento” dicendo: non siamo noi che abbiamo tradito, è Berlusconi che ci ha cacciato.
Dodici mesi dopo le nostre idee e la nostra stessa concezione della politica sono radicalmente incompatibili con tutto ciò che il Pdl ha scelto di rappresentare in questa sua fase terminale. Comunque, ce ne saremmo andati perché non riesco a immaginare la destra finiana al servizio del progetto che il premier sta portando allo scoperto in questi giorni: uno Stato ad personam dove tutto, dal primo articolo della Costituzione fino alla legge elettorale passando per il codice penale e il Parlamento, è al servizio del suo interesse politico ed economico.
E allora è arrivato anche il momento di uscire dal vittimismo inconsapevole che ci ha accompagnato fino a ora. Qualche tempo fa Peppino Caldarola ha scritto che la repressione del dissenso finiano “entrerà negli annali della destra italiana come l’esempio della sua irriformabilità”, assieme allo spettacolo dei “cosiddetti liberali che difendono le notti di Arcore”, ma assistono senza battere ciglio e senza verificare l’attuazione dei loro principi a una “caccia al finiano” senza esclusione di mezzi.
Tutti i sondaggi dimostrano che alle prossime elezioni politiche sarà il consenso che otterrà Fli con il Nuovo Polo a determinare la sua possibile sconfitta. E questa volta non sarà battuto (se lo sarà) dalle “estreme” che lo sconfissero nel 2006, dai giustizialisti o dai comunisti, ma da uno schieramento che lo contesta in nome del popolarismo europeo, del patriottismo, dell’interesse nazionale, dei valori del civismo e della legalità: per questo i finiani sono il suo incubo peggiore, e credo sia un titolo di merito.
Siamo orgogliosi di esserci chiamati fuori dalla macchina del potere berlusconiano con lo scopo dichiarato di aprire una nuova stagione per l’Italia, separando ciò che è nostro da ciò che è “suo”, secondo la magistrale descrizione il suo migliore amico, Fedele Confalonieri.
Pennacchi-show: ”Non si può mischiare Mussolini con Berlusconi…”
mercoledì, 20 aprile 2011GRANATA: COSENTINO PARLA DA GUAPPO, AVANTI CON CODICE ETICO
martedì, 19 aprile 2011“Cosentino usa un linguaggio da ‘guappo’. Bocchino è un uomo coraggioso e non un quaquaraqua”. Così il vice presidente della Commissione Parlamentare Antimafia Fabio Granata risponde alle dichiarazioni di Cosentino che ha definito un ‘quaquaraqua’ il vicepresidente di Futuro e Libertà, Italo Bocchino. “Cosentino utilizza un linguaggio che lo qualifica, ma non ci intimorisce e, anzi, ci sprona a continuare la nostra battaglia di legalità a Napoli e in Italia”, aggiunge. “Le liste non possono essere popolate da personaggi di confine e va applicato rigidamente il codice etico oggi ribadito in Commissione Antimafia”, conclude Granata.
GRANATA: MIA STORIA DI DESTRA, AUSPICO CHE TUTTI RESTINO IN FLI
venerdì, 15 aprile 2011“L’amico Collino forse ha le allucinazioni, sia sulle bandiere rosse sia sulla linea del Congresso di Milano. La mia storia politica e culturale è tutta dentro quella della Destra repubblicana e legalitaria, e radicalmente anticomunista quando il comunismo esisteva. Per il resto quelle di Collino sono polemiche sterili”. Lo dichiara in una nota Fabio Granata, deputato Fli e vicepresidente della Commissione Antimafia, che aggiunge: ”Io auspico che tutti restino in Futuro e Libertà, ma allo stesso tempo che la rottura con questo Pdl sia definitiva e coerente”.”Per quanto riguarda le scelte politiche, queste saranno discusse nelle sedi di partito, come abbiamo sempre fatto, garantendo la massima condivisione”, continua. “Su Milano in particolare il mio auspicio e la mia speranza è che sia il nostro Manfredi Palmieri, che ne ha tutte le possibilità e le capacità, ad andare al ballottaggio così il problema dovranno porselo gli altri”, e conclude. “Non è tempo di polemiche, ma devo sottolineare che a differenza di altri giro l’Italia per sostenere Futuro e Libertà e la sua battaglia per la legalità e per un Paese migliore. Verrà il momento del confronto e del chiarimento, e siamo certi che il tempo sarà galantuomo”.
GRANATA: SU LOMBARDO GARANTISTI DIVENTANO GIUSTIZIALISTI
martedì, 12 aprile 2011Sull’avviso di garanzia a Raffaele Lombardo molti ultragarantisti hanno assunto posizioni da far impallidire Beppe Grillo e Antonio Di Pietro in termini di giustizialismo. Alcuni, come Miccichè, garantisti irriducibili anche dopo sentenze in Appello per concorso esterno in associazione mafiosa si stracciano le vesti. Tutto questo ci rafforza nell’idea di attendere con serenità la decisione del giudice sulla richiesta di rinvio a giudizio nei confronti di Raffaele Lombardo, anche alla luce di un’oggettiva azione antimafia del suo governo regionale nei settori nevralgici della sanità, dei rifiuti, e dell’energia. Lo dichiara in una nota Fabio Granata, deputato Fli e vicepresidente della Commissione Antimafia.
GRANATA: GOVERNO INTERVENGA SU CARCERI. OGGI NOSTRA MOZIONE IN AULA
lunedì, 11 aprile 2011
11/04/2011
“Questo governo dovrebbe vergognarsi perché non è stato in grado di mettere in campo delle proposte valide per superare l’emergenza carceri, che vede l’Italia agli utlimi posti in Europa grazie a un sovraffolamento che si attesta intorno al 151 per cento e a un rapporto inversamente proporzionale tra numero di detenuti e personale penitenziario. Come Futuro e Libertà, insieme con il capigruppo Della Vedova e alla collega Flavia Perina, abbiamo presentato una mozione, che sarà discussa in Aula questo pomeriggio, relativa alla drammatica situazione delle carceri italiane”. Lo dichiara in una nota il deputato Fli Fabio Granata.
“Noi vogliamo che il governo la smetta con questo insopportabile silenzio e che si impegni ad adeguare la spesa in vista dei prossimi provvedimenti finanziari, a predisporre un complesso di riforme volte ad ottenere un effetto deflattivo e a migliorare le condizioni di detenzione, nonché implementare il ‘piano carceri’, anche attraverso il ricorso a investitori privati per la riconversione dei modelli di detenzione e per la riqualificazione delle case circondariali”, conclude Granata.
Vinceremo, nonostante i pesi morti
venerdì, 8 aprile 2011
Riapriamo ai vostri contributi, sperando tornino ad essere inerenti gli articoli e privi di frasi volgari o offensive, nell’assoluta libertà delle opinioni espresse. Non a caso ho scelto un pezzo di Filippo Rossi molto significativo e colmo di lucida consapevolezza.
Oltre tutte le difficoltà, possiamo farcela.
Forza e Onore!
Fabio Granata
Vinceremo, nonostante i pesi morti
di Filippo Rossi
Ieri mi è arrivata una lettera da un esponente locale di Futuro e Libertà, candidato sindaco in una piccola città. Mi ha chiesto di non rivelare né nome né città e così farò. Però il contenuto, quello sì, credo sia opportuno farvelo leggere.
Perché questo nostro amico e lettore è riuscito, proprio perché in prima linea, a spiegare meglio di quanto saremmo capaci noi la difficoltà di una sfida e il danno che fanno certi atteggiamenti “conservativi” a un progetto politico che dovrebbe (o avrebbe dovuto?) essere rivoluzionario.
Ascoltiamo lo sfogo: «Faccio questa corsa a mie spese, senza nessun aiuto da parte del partito che, anzi, devo dire che mi ha creato più di un problema sul mio territorio. Abbiamo abbracciato fin dall’inizio il progetto di Generazione Italia e applaudito alle splendide parole di Fini in quel di Mirabello, ci siamo riconosciuti nelle tue parole e abbiamo interpretato la linea del partito come la volontà di innovare la politica italiana contribuendo al contempo a portare il paese oltre il berlusconismo. Eppure, dal 14 dicembre in poi, con un’accelerazione preoccupante dall’assemblea di Milano, i messaggi contraddittori si sono moltiplicati, i nostri dirigenti ci hanno letteralmente lasciati soli, noi della base, tutti presi a scannarsi sul posizionamento geografico di Fli all’interno del centrodestra… Ma non eravamo oltre la destra e la sinistra? Non eravamo futuristi?
Oggi, l’opera di Adolfo Urso e di alcuni altri dirigenti sta spaccando in due il partito, ci sta allontanando tanti simpatizzanti che non capiscono più chi siamo e cosa vogliamo. A che serve uscire dal Pdl se poi contribuiremo a rafforzare Berlusconi aiutandolo a vincere nelle amministrative? Tanti di noi si sono lasciati terra bruciata dietro e ora stiamo assistendo a questo scempio, non consumato nelle stanze di famiglia ma sui media a colpi di comunicati e intanto perdiamo colpi e simpatizzanti. Perché dovrei spendere i miei soldi, sacrificare il mio tempo e chiedere altrettanto ai candidati della mia lista per uomini che dimostrano di non avere alcun rispetto per la base creandoci solo problemi nella campagna elettorale? Abbiamo davvero realizzato Mirabello, con una lista dove c’è gente che viene dai Radicali, da Rifondazione e molti che hanno abbracciato la politica grazie a Gianfranco Fini.
Come li vado a cercare i voti tra gli scontenti del Pdl se poi appare evidente a tutti che al ballottaggio il partito mi costringerà ad apparentarmi con il Pdl? Perché uno scontento dovrebbe votare qualcuno che non ha possibilità di vincere e poi dovrà ritornare con la cenere in capo da chi lo scontento lo ha provocato? Come li vado a cercare i voti a sinistra se, a ragione, molti a sinistra pensano di non potersi fidare di me e del Fli se appare chiaro che tanto poi i loro voti li porterò al Pdl? Dopo tutta la fatica fatta io mi sento sul punto di mollare tutto, posso ribattere alla destra e alla sinistra ma davanti al fuoco amico sono disarmato e come me, credo, moltissimi altri candidati in tutta Italia. È così che mi sento, disarmato».
Ecco, ho deciso di rendere pubblica questa lunga lettera per rigirarla a chi di dovere, soprattutto a chi si riempie la bocca della parola “base” avendo in testa qualche vecchio militante, soprattutto a chi sventaglia alle agenzie comunicati per parlare di “elettorato di riferimento” senza spiegarci come fanno a conoscerlo visto che Fli dovrebbe (avrebbe dovuto?) essere un’avventura tutta nuova, un’avventura che parla alla nuova Italia. Da parte mia, posso mettere in campo quel che stiamo facendo.
Ci hanno chiuso Farefuturo webmagazine da un giorno all’altro come se fosse un cancro. Avremmo potuto arrendermi, fare altro. E invece eccoci qui. Abbiamo fondato un quotidiano online, a fine mese andremo in edicola con un settimanale. Lo facciamo perché pensiamo di fare la cosa giusta, senza pensare al piccolo cabotaggio di piccoli uomini che vivono nell’incubo di perdere pezzi di potere. Lo facciamo con il gusto dell’azzardo. Perché siamo convinti che una destra europea e patriottica non possa che essere antiberlusconiana. Saremo in pochi? Non importa. La storia ci darà ragione. Di questo ne sono convinto. Aiutiamoci a vincere. Nonostante i pesi morti.
Giustizia, Granata (FLI): In Piazza per impegno civile”
martedì, 5 aprile 2011“Il Parlamento in ostaggio dei problemi giudiziari del Premier. Ma le bandiere di Futuro e Libertà in piazza in segno di protesta e impegno civile sono un importante ‘segnale di vita’:torniamo allo spirito antagonista alla deriva di illegalità che tiene bloccata l’Italia e costruiamo l’alternativa al Pdl e a questa maggioranza”.
Lo ha detto l’on.Fabio Granata, V.Presidente della Commissione Nazionale Antimafia.
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Voltare pagina, per l’Italia
domenica, 3 aprile 2011Mentre inizia una settimana fondamentale per le questioni della giustizia, troppi accadimenti hanno determinato in me la consapevolezza precisa che occorre voltare pagina.
Questo blog ha rappresentato, anche con il vostro contributo, un tassello importante della elaborazione politica di Futuro e Libertà, quello che oramai, dopo la fondamentale azione di Generazione Italia, è diventato il movimento del Patriottismo Repubblicano.
Ultimamente però il linguaggio dei commenti si è incattivito e molto spesso, nei miei confronti o verso altri esponenti politici, sono state indirizzate minacce o frasi ingiuriose e offensive.
Fin dall’inizio avevo ritenuto importante non filtrare i commenti sugli articoli ma questo è possibile solo quando i… commenti sono tali e non invece diventano strumento per non più di 3 o 4 soggetti (abbiamo accertato anche questo) per dare sfogo a odio e volgarità, probabilmente prezzolata (visto la sistematicità della presenza).
Alla luce di tutto questo lo spazio dei commenti è sospeso a tempo indeterminato sul blog ma potrà trovare accoglienza sulla mia pagina Facebook collegata al blog. Sono certo capirete le motivazioni di questa decisione.
A presto e avanti per l’Italia. Forza e onore.
Tag:blog, commenti, discussione, Futuro e libertà, Generazione Italia, insulti, internet, moderazione
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