Archivi per la categoria ‘Generale’
Agnese Borsellino, Granata:” Astenersi dall’ultimo saluto parole ipocrite”
domenica, 5 maggio 2013Regione, Granata :” Tagli inaccettabili e scandalosi a cultura e legalità nel bilancio della Regione. Crocetta una grande delusione”.
mercoledì, 17 aprile 2013OLTRE !
giovedì, 11 aprile 2013I partiti spariranno: resteranno solo se diventeranno strumento di una grande amicizia.
La sintesi del percorso nato il 6 aprile a Roma, in fondo, è tutta qui: provare a rimettere in movimento volontà di partecipazione politica e condivisione culturale, riallacciando il “filo” della speranza e delle idee alle nostre giovani origini di Bastia Umbra , oltre l’incubo degli ultimi mesi.
Oltre le analisi incapacitanti, le accuse reciproche, il torcicollo su vecchie suggestioni, i litigi sulle alleanze, le polemiche ridicole.
Oltre il disincanto e il disimpegno,per tornare alla Politica e al Modello Italiano.
Oltre passerelle e pennacchi, attraverso un nuovo metodo di partecipazione.
Oltre gerarchie fondate solo su presunzione e autoreferenzialita’.
Oltre schematismi obsoleti ma con una identità chiara,non apolide, definita,forte e affascinante.
Oltre” la lagna e lo schianto” per un nuovo Racconto.
Oltre sopratutto “l’attesa“, categoria impolitica per eccellenza.
Infine Oltre un Febbraio da cancellare:
passione e furore,impegno,conflitto,consapevolezza,partecipazione legalità,etica pubblica,diritti,cittadinanza,cultura,lavoro,innovazione.
Giustizia sociale e modernizzazione.Impresa e dignità del lavoro.
Su queste coordinate torneremo presto nell’agone pubblico,con le nostre Idee,le nostre donne,i nostri giovani.
I nostri uomini.
La nostra idea dell’Italia.
Un’Idea antica e modernissima che qualcuno,dall’alto del suo potere criminale,economico e mediatico ha creduto di cancellare.
Ma noi siamo qui,e siamo già Oltre: inizia un’altra partita.
Granata:”Doppia preferenza regalo al voto di scambio, non alle donne”
martedì, 2 aprile 2013Fabio Granata:”Sono solo l’ideatore e l’ispiratore culturale del movimento civico 734:nessuno mi trascini in polemiche piccole e sterili”
mercoledì, 27 marzo 2013Sono attualmente impegnato a costruire un percorso politico e culturale adeguato alla nuova destra italiana:nessuno mi trascini in polemiche infantili,provinciali e sterili. Con generosità la comunità di uomini e donne che si riconoscono nelle mie battaglie politiche, e che a Siracusa si sono raccolte nel Movimento Civico 734 ,hanno lanciato la candidatura di Michele Mangiafico a Sindaco della città.
Ovviamente hanno chiesto a Michele condivisione nelle scelte e nelle strategie,che in ogni caso non potevano registrare aperture verso il vecchio centro destra e i partiti che lo rappresentano.
Questa condivisione e’totalmente mancata e il movimento non ha inteso seguire percorsi e ipotesi di alleanze non condivise. Resto sorpreso e amareggiato di essere stato tirato in ballo in questa polemica,ma sono certo che 734 troverà compagni di viaggio coerenti con le istanze di cambiamento di una città in profondo declino economico,sociale e culturale:la rinascita di Siracusa e’l'unica cosa che conta.E una nuova qualità della vita per i suoi cittadini.
SIRACUSA, GRANATA A PIAZZA MINERVA PER RILANCIARE SU CITTADINANZA, LEGALITA’ E DIRITTI
giovedì, 21 febbraio 2013
Il capolista in Sicilia di Futuro e Libertà, Fabio Granata,chiuderà la sua campagna elettorale venerdì 22 febbraio alle 20 in Piazza Minerva a Siracusa, con una festa di piazza sul tema : “Cittadinanza,legalità, cultura, diritti:rilanciamo la bella politica”.
Si esibirà il cantante tunisino Ramzi e la poetessa e musa di Zeffirelli, Habiba Elaschi.
Intervista a Fabio Granata “Andremo in via D’Amelio senza simboli di partito”
venerdì, 15 febbraio 2013Fabio Granata, insomma, era proprio necessario organizzare un evento in campagna elettorale a via D’Amelio? I fratelli di Paolo Borsellino non hanno gradito…
“Paolo Borsellino è sacro e via D’Amelio è un luogo dell’anima. Non avremmo mai potuto concepire di organizzare un evento senza prima fare un doveroso incontro con la famiglia e in particolare con Manfredi Borsellino. Tra ieri e oggi mi sono sentito sia con Rita sia con Salvatore Borsellino e abbiamo discusso serenamente della questione”.
Il problema è far diventare un luogo “sacro” come lo chiama lei, la piazza per una manifestazione di partito. Non trova?
“La manifestazione sarà sobria, con un solo tricolore, senza un simbolo di partito. E servirà a ribadire qualcosa che dovrebbe stare a cuore anche a Rita e Salvatore e cioè che in Italia sul contrasto alle mafie c’è una destra che ha rivendicato una posizione di intransigenza e che su questo non ha potuto più stare un minuto con chi continua a ritenere Mangano un eroe e ad attaccare la magistratura”.
Non avete pensato, dopo queste polemiche, di cambiare luogo della manifestazione?
“Io attraverso personalmente dei giorni drammatici perché Salvatore e Rita sanno qual è il legame che ho con la loro famiglia. Ma ho la consapevolezza del volere andare avanti per i motivi che le ho appena detto”.
Lo sa che questa scelta va incontro ad accuse di strumentalizzazione.
“A chi pensa fare un comizio voglia dire strumentalizzare, faccio presente che si vedono simboli di partito nel giorni del ricordo della strage, cosa che noi non abbiamo mai fatto. Noi andremo lì col tricolore, richiamando la sacralità del luogo a una comunità che fa del contrasto alle mafie e della ricerca della verità la bandiera della propria politica. È qualcosa che dovrebbe essere accolta favorevolmente anche da chi ha idee diverse dalle nostre”.
Lei così continua a collegare un luogo di tutti a una parte politica…
“Se Bersani va nelle fabbriche, i radicali nelle carceri o Monti tra gli imprenditori nessuno parla di strumentalizzazione anche se ovviamente non sono loro gli unici titolari dei diritti dei lavoratori,dei detenuti o degli imprenditori. Cosi noi che abbiamo la legalità e il contrasto alle mafie come primo punto nella nostra agenda e che siamo nati come forza politica in quel luogo sacro per rivendicare verità e giustizia,nel “sentire”di raccogliere la nostra comunità militante in quel luogo lanciamo un messaggio chiaro, e cioè che nessun futuro è possibile per l’Italia senza la verità su quei fatti: dovrebbe essere un messaggio condiviso da tutti. E noi diciamo che è un messaggio politico, di bella politica sobrio, essenziale, rivolto ai giovani e alle coscienze degli italiani. E lo facciamo, lo ripeto, senza simboli, con un grande tricolore e dopo avere preventivamente e doverosamente informato il nucleo familiare di Paolo Borsellino. A volte i silenzi parlano più delle parole”.
Granata in provincia di Ragusa:” A Modica pronti per le amministrative. Vittoria rivendichi il linguaggio della dignità”
venerdì, 15 febbraio 2013
Modica e Vittoria , due città simbolo di cultura e sviluppo. Granata a sostegno dei candidati alla Camera Gintoli e Dieli. Futuro e Libertá per l’Italia farà sentire la propria voce anche in provincia di Ragusa. Tappa in provincia di Ragusa dell’1 on. Fabio Granata , V. presidente della commissione nazionale Antimafia.
Questa provincia ,- ha detto Granata incontrando i giornalisti a Modica , unitamente a Margherita Gintoli, candidata alla Camera dei Deputati- ha una sua specificità nei luoghi di interesse nazionale. La politica si deve occupare di ciò che avviene nei territori, qualità della vita, legalità, sviluppo, proprio per preservare la contaminazione legata agli interessi di parte. A Modica, Granata ha sottolineato il declino della Città della Contea che fino a pochi anni fa recitava un ruolo guida nel sud est siciliano, grazie al traino dei beni patrimonio dell’umanità .Quindi, sul freno allo sviluppo determinato da politiche amministrative lontane dai reali bisogni della gente. Granata ha anche annunciato la presenza del partito alle prossime amministrative di primavera , ribadendo come ci sia una netta contrapposizione all’attuale amministrazione. A Vittoria Granata, a sostegno del candidato alla Camera , Nello Dieli, ha rimarcato il proprio sostegno in favore della Sicilia, attraverso azioni che hanno puntato a favorire le commercializzazioni di qualità. L’ unica Sicilia che resiste alla crisi è quella di qualità. Questa Città- ha ricordato Granata- vuole riaffermare Il linguaggio della dignità , del coraggio, della tutela del proprio territorio partendo dalla consapevolezza culturale di questa gente che va ad incidere su quella struttura immateriale che è l’immagine della nostra terra. Infine, una proposta per l’utilizzazione delle risorse dei beni confiscati alla mafia. Queste risorse siano fondo per le azioni in favore delle forze dell’ordine, riportando efficienza e garantendo tutela alle realtà che di legalità hanno bisogno.
Decennale riconoscimento UNESCO Val di Noto.Granata:” Bene l’iniziativa ma bisogna ripartire dicendo la verità”.
venerdì, 25 gennaio 2013
Le amministrazioni degli otto comuni inseriti nel 2003 nella WHL dell’Unesco per la ricostruzione tardo barocca post terremoto 1693 hanno opportunamente voluto ricordare questo decennale con un importante appuntamento nella città di Noto.
L’occasione è propizia per fare il punto non soltanto su ciò che si è riusciti a costruire dopo quell’importantissimo riconoscimento in termini di politiche culturali, ambientali, turistiche e di sviluppo, ma soprattutto per far confrontare autorità, istituzioni e operatori culturali sull’attuale situazione del patrimonio del Val di Noto e più in generale dell’intero patrimonio Unesco siciliano.
Quel riconoscimento, va ricordato, giunse in conseguenza di una straordinaria operazione di recupero monumentale, paesaggistico e ambientale finanziato con oltre trecento milioni di euro di fondi comunitari e da politiche di governo regionale e nazionali attente e consapevoli sulle quali ho avuto un ruolo attivo e, per certi versi, determinante.
Per questo mi assumo la responsabilità di sottolineare come sia scandaloso il ritardo con il quale, dopo dieci anni, siano ancora al palo il piano di gestione, il piano paesaggistico, il riconoscimento del Parco degli Iblei (tutti strumenti fondamentali per passare dalle parole ai fatti su tutela e valorizzazione) e il distretto turistico culturale legato ad una normativa quadro che rappresentò una assoluta operazione di avanguardia sull’intero territorio nazionale e che muove solo ora, e goffamente, i primi passi.
Il sud est ha rappresentato e rappresenta una scommessa puntellata da alcuni eventi culturali coerenti e importanti quale il festival del Paesaggio ma ancora oggi azzoppata da burocrazie inconcludenti, mentalità ristrette e provinciali, campanilismi e vuote rivendicazioni di sovranità e competenze, mai peraltro adeguatamente esercitate.
E’ con questo spirito che partecipo all’incontro felice di ritrovare tanti amici dell’epoca e con me protagonisti del riconoscimento stesso ma allo stesso tempo intransigente nel denunciare i limiti e le contraddizioni che possono e devono essere immediatamente superate.
In questa direzione mi sembra andare la pregevole iniziativa dell’amministrazione comunale di Noto, capitale del Sud Est.
GRANATA A ZICHICHI: ALTRO CHE NUVOLE. SIAMO ALLA FRUTTA
martedì, 22 gennaio 2013Ho grande rispetto e stima per Antonino Zichichi, ma alla tutela e alla valorizzazione del più grande patrimonio culturale, paesaggistico, ambientale e monumentale del pianeta serve qualcosa di più di una serie di intitolazioni di piazze.
Dal patrimonio UNESCO ai parchi archeologici, dall’applicazione del piano paesaggistico alla gestione dei Musei dopo anni di rinascita la Sicilia è nuovamente, e semplicemente, non governata da almeno 5 anni. Crocetta acquisisca questa consapevolezza e riveda radicalmente le politiche culturali, perché siamo alla frutta: altro che nuvole.

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