Articoli marcati con tag ‘antimafia’

Legalità e contrasto alle mafie. Facciamo ancora uno sforzo su reati “spia” e ambientali.

mercoledì, 9 giugno 2010

La lunga e complessa battaglia politica per salvaguardare alcuni strumenti indispensabili al contrasto alle mafie nella legislazione italiana ha segnato un risultato positivo attraverso alcune modifiche radicali al testo sulle intercettazioni: eliminazione sostanziale della norma transitoria e dell’allargamento del segreto di stato, superamento della tassatività del termine dei 75 giorni, stop alla ricusazione dei pm, possibilità di pubblicazione del riassunto del contenuto delle intercettazioni, allargamento dei presupposti per le intercettazioni ambientali.

Se le forze politiche di maggioranza riuscissero a produrre un ultimo sforzo di ragionevolezza sui reati spia, liberalizzando gli strumenti di indagine almeno sui reati di traffico dei rifiuti, estorsioni e usura da sempre reati dai quali si risale alle mafie e di straordinaria attualità e allarme sociale e contemporaneamente si eliminasse il termine luoghi privati alle ambientali, potremmo veramente affermare di avere dato un contributo straordinario, ben oltre lo sterile ruolo delle opposizioni, alla difesa di fondamentali valori di legalità.

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Festa della Repubblica. Verità e giustizia per le stragi del ‘92

mercoledì, 2 giugno 2010

La celebrazione della Festa della Repubblica cade quest’anno in un delicato contesto politico nel quale alcuni tragici avvenimenti della nostra storia recente iniziano ad essere interpretati in una luce diversa. La nostra adesione convinta ai valori costituzionali e repubblicani non può che renderci ancora più determinati nella richiesta di verità e giustizia sulle stragi del ‘92 e sulla zona grigia che fa sempre più da sfondo sinistro e inquietante alla ricostruzione dei fatti e all’accertamento dei mandanti, degli esecutori e degli interessi che le stragi hanno in qualche modo tutelato e salvaguardato.

Di fronte alla gravità delle questioni in campo, una forza politica non può non assumersi le propri responsabilità di garante di ogni sforzo e strumento per il raggiungimento della verità ed in questa prospettiva ci sembra grave e radicalmente non condivisibile la proposta di allargare ancor più la copertura, attraverso il segreto di stato, di episodi della nostra storia nazionale. Questa ipotesi ci sembra anzi  un clamoroso errore politico ed ancora più grave se si prova a farlo in questi giorni, caratterizzati dalla riapertura drammatica di questioni legare alle stragi e al ruolo dei servizi segreti in alcune loro componenti deviate. Questa consapevolezza ci porta a batterci, proprio in nome di quel concetto di patriottismo repubblicano, che sarebbe piaciuto moltissimo a Paolo Borsellino, per difendere tutti gli strumenti giuridici, processuali e politici per accertare la verità e per non disarmare le indagini delicatissime in corso.

Per questo chiediamo che la Commissione Parlamentare Antimafia dedichi energie e risorse alle stragi del ‘92 e che la politica ponga in essere atti legislativi coerenti e buone pratiche, senza protagonismi, veleni e scontri ideologici.

Ci troviamo di fronte ad uno scenario complesso e gravissimo con pieno coinvolgimento di pezzi deviati dello Stato: bisogna evitare il festival del luogo comune che non fa fare un centimetro di passo avanti alle indagini e invece assicurare alle stesse piena copertura politica, strumenti completi e sostegno ai magistrati direttamente responsabili delle inchieste. Iniziamo a fornire alle Procure competenti, a Lari e ai suoi collaboratori, uomini e mezzi adeguati a rianalizzare la documentazione processuale sull’Addaura e sulle stragi tenuta nel più completo abbandono e senza alcuna precauzione. Coordiniamo l’azione di Copasir e Antimafia e sopratutto riscriviamo parti fondamentali di alcune leggi in discussione, astenendoci da proposte che sembrano percorrere direzioni opposte alla sete di verità degli italiani.

Solo così, e non con i ricordi postumi, le ipotesi generiche o peggio gli insulti reciproci, faremo avvertire ai cittadini  e ai familiari di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino che lo Stato fa sul serio e non si ferma di fronte ad alcun santuario. Per queste ragioni non faremo un passo indietro dall’impegno tendente a consolidare strumenti pieni e completi d’indagine, a partire dalle intercettazioni telefoniche e ambientali, per tutti i reati di mafia e corruzione e per tutti i molteplici reati da sempre ad essi collegati.

Mafie, racket, usura, traffico dei rifiuti, corruzione rappresentano le metastasi della Repubblica. A fianco della magistratura e delle forze di polizia, la Politica faccia un passo avanti e torni, senza se e senza ma, a difendere la Repubblica e i suoi valori. Per non far perdere ogni speranza agli Italiani.

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Giovanni Falcone: memoria e futuro

domenica, 23 maggio 2010

Il 18° anniversario della strage di Capaci e del sacrificio di Giovanni Falcone, Francesca Morvillo e degli uomini della scorta, rappresenta un tassello fondante ed irremovibile  della memoria storica condivisa dal popolo italiano nel difficile percorso di riaffermazione della legalità repubblicana.

Falcone ha rappresentato una certa idea della magistratura, avanzata ed attenta, equilibrata, ma impalcabile nell’affermazione dell’autorità dello stato e della difesa del bene comune.

Nel suo nome, in quello di Paolo Borsellino e di tutti i caduti nel contrasto alle mafie, è nata una Sicilia diversa, attenta ai valori della legalità e della dignità civile.

Per questo, oggi, l’unico modo per ricordarlo, fuori dalla retorica delle commemorazioni, è rappresentato da un forte richiamo alla coerenza delle azioni politiche e degli atti legislativi. Per questo, al di là di ogni polemica contingente e legata alla cronaca politica spicciola, serve un grande sforzo che non renda vana l’azione meritoria portata avanti dal Governo in questo delicatissimo settore, non spuntando le armi indispensabili ai magistrati delle intercettazioni telefoniche ed ambientali.

La ricerca di un difficile equilibrio, tra sacrosanto diritto alla privacy, riservatezza delle indagini ed efficacia delle stesse, non può che avere un canale diverso nelle indagini e nei processi di mafia attraverso la salvaguardia piena e totale di strumenti indispensabili all’accertamento della verità.

Questa disciplina deve riguardare anche i molti reati spia o “collegati” dei quali molto spesso in questi anni si è risaliti alle organizzazioni mafiose.

Le nuove indagini sull’Addaura e il coinvolgimento di settori deviati dello Stato lasciano sgomenti.

Per questo, su verità e giustizia, l’Italia del 2010 deve ricordare, senza se e senza ma, Giovanni Falcone.

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Tre anni per sconfiggere la mafia

mercoledì, 14 aprile 2010

Nei prossimi tre anni in Italia non ci saranno elezioni significative e il Governo e il Parlamento hanno l’opportunità di porre in essere politiche riformatrici e di modernizzazione. Al di la’ degli assetti istituzionali,delle forme di Governo e dei sistemi elettorali, vi sono argomenti centrali e avvertiti come tali sui quali i cittadini attendono risposte definitive e coerenti.“

Lo ha detto il V. Presidente della Commissione Nazionale Antimafia, on. Fabio Granata.

“Certamente il Governo e il Parlamento hanno approvato norme e misure di grande efficacia nel contrasto alle mafie – ha detto Granata -, ma bisogna fare un ulteriore salto di qualità ponendosi l’obiettivo ambizioso di non accontentarsi degli arresti dei mafiosi e delle confische dei loro beni, ma impegnarsi e recidere definitivamente il rapporto tra mafia e politica attraverso una rigorosa selezione delle classi dirigenti e l’emarginazione e l’espulsione dai partiti della zona grigia e di ogni compromissione”.

Le mafie fatturano oltre 120 miliardi l’anno – ha aggiunto il V. Presidente dell’Antimafia Nazionale -,  in Italia. Senza un definitivo affrancamento da questa presenza, oramai radicata anche al nord in maniera pesante, nessuno potrà pensare di costruire una nuova Italia. Dentro il Pdl creiamo una consapevolezza diffusa su questo tema e diamo un contributo determinante alla edificazione di una Italia migliore ed all’altezza della sua straordinaria storia”.

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Mafia, marcia di Milano. Granata(PDL): “ Istituzionalizzare la data del 21 marzo quale manifestazione nazionale antimafia”

sabato, 20 marzo 2010

Piena e convinta adesione alla marcia di Milano ribadendo incondizionato sostegno e amicizia all’Associazione Libera.

In occasione della  quindicesima edizione della Giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime delle mafie, promossa da «Libera,  Associazioni, nomi e numeri contro le mafie», e «Avviso Pubblico» per ricordare tutte le vittime innocenti delle mafie e rinnovare in nome di quelle vittime l’impegno di contrasto alla criminalità organizzata, l’on. Fabio Granata , V.Presidente della Commissione Nazionale Antimafia, presenta la sua proposta di legge  per istituzionalizzare la data del 21 marzo   quale manifestazione nazionale antimafia.

“L’iniziativa sarebbe una pratica- ha commentato l’on.Granata-  seria per sottolineare il grande valore di testimonianza civile della giornata di Milano per ricordare le vittime di mafia e rilanciare l’impegno antimafia della comunità nazionale”

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L’Agenzia per la gestione dei beni confiscati alla criminalità organizzata è realtà!

venerdì, 12 marzo 2010
Immagine anteprima YouTube

Vi proponiamo l’intervento integrale che l’On. Fabio Granata, a nome del gruppo Pdl alla Camera, ha svolto giovedì in aula durante le dichiarazioni di voto dell’importante provvedimento che lo ha visto tra i protagonisti.

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Antimafia: Granata, riferiremo alla Camera su liste inquinate

giovedì, 11 marzo 2010

“La Commissione parlamentare Antimafia ha approvato un codice etico contro l’inserimento nelle liste elettorali di candidati implicati con la mafia. Ma il codice è già stato trasgredito da un po’ tutti i partiti. Di questo riferiremo alla Camera”.

Lo ha detto il vicepresidente della Commissione parlamentare Antimafia, Fabio Granata, a margine dell’inaugurazione del corso in Storia della ‘Ndrangheta all’Università Roma Tre.

Granata è convinto che “un contrasto forte” alla criminalità organizzata “debba esistere anche in politica”: è “una questione nazionale” e non regionale e metterlo al primo punto dell’agenda politica e’ un “buon inizio”.

“Oggi – ha concluso Granata – in Parlamento si approva l’agenzia nazionale per i beni confiscati alle mafie. E’ un colpo importante contro il loro patrimonio. Il deficit di sviluppo non si spiega se non con il fenomeno della mafia” che lo blocca “a causa della sua forza economica”.

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Granata: “L’antimafia indaghi subito sull’omicidio di Enzo Fragalà”

lunedì, 1 marzo 2010

fragala2

“E’ necessario che la Commissione Parlamentare Antimafia apra immediatamente un’inchiesta formale sul vile omicidio dell’avv. Enzo Fragalà”.

A sostenerlo con forza il Vicepresidente dell’organismo parlamentare d’inchiesta sui fenomeni mafiosi, Fabio Granata, pronto a sollecitare un intervento diretto del Presidente Pisanu, affinchè si accorcino i termini per l’avvio delle procedure d’inchiesta: “Chiederò domani stesso – ha detto Granata – al presidente Pisanu, di aprire un’inchiesta sull’omicidio Fragalà, dando vita ad un’apposita sottocommissione. Le caratteristiche dell’agguato, la personalità cristallina di Fragalà, la gravità del gesto non consentono di derubricare l’inquietante episodio.”

Probabile per Granata la matrice mafiosa del delitto: “Si tratta con ogni probabilità di un omicidio voluto dalla mafia e rispetto a questo dato va analizzata con attenzione sia l’attività professionale di Fragalà, sia quella all’interno del Consiglio Comunale di Palermo, dove l’amico Enzo portava avanti valori e comportamenti di trasparenza e legalità nel solco di quanto fatto per tutta la sua onorata carriera politica.”

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Antimafia: ecco lo strumento per le liste pulite

sabato, 20 febbraio 2010

Dopo l’approvazione del codice etico, il Vice-presidente della Commissione Antimafia Fabio Granata ha commentato: “La Commissione Parlamentare Antimafia ha approvato all’unanimità il protocollo di legalita nella formulazione rigorosa formulata dal Presidente Pisanu e da noi sostenuta. Ora i partiti hanno lo strumento politico per selezionare con rigore le candidature“.

Vigileremo con grande rigore sulla piena applicazione del protocollo – ha aggiunto Granata – che rappresenta una bella pagina della Commissione Parlamentare Antimafia”.

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Antimafia, Fabio Granata e Angela Napoli: ”Approvato il codice etico antimafia. Accolte le nostre proposte rafforzative. E’ un bel segnale per la Politica e per il contrasto alle Mafie”

giovedì, 18 febbraio 2010

“La Commissione Parlamentare Antimafia ha approvato all’unanimità il protocollo di legalita” nella formulazione rigorosa formulata dal Presidente Pisanu e da noi sostenuta. Ora i partiti hanno lo strumento politico per selezionare con rigore le candidature.

Ad annunciarlo questo importante provvedimento di contrasto i deputati Pdl Granata e Napoli che hanno aggiunto:
“Vigileremo con grande rigore sulla piena applicazione del protocollo che rappresenta una bella pagina della Commissione Parlamentare Antimafia”.

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