Articoli marcati con tag ‘berlusconismo’

“…in campo, ora o mai più”

domenica, 15 aprile 2012


Gianfranco Fini ha anticipato la fine delle categorie politiche del 900 e, per difendere legalità e dignità nazionale ha determinato la fine del berlusconismo.
Tutto questo non lo ha, non lo abbiamo fatto, per consegnare la politica italiana ai poteri finanziari ne tamtomeno per morire democristiani: per questo ora è il momento per tornare in campo a mani libere e per costruire il grande movimento del patriottismo repubblicano e legalitario.
Ora o mai più :   il suo tempo è qui e ora,  senza se, senza ma e senza impedimenti istituzionali.
Il Partito della nazione ha senso se è giustizia sociale e supremazia della politica e non moderatismo fine a se stesso,senza respiro e senza ideali.
Su questo Futuro e Libertà e’pronta a costruire una nuova fase politica ,con coraggio e determinazione.
Per l’Italia.

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Costruire la Terza Repubblica.

venerdì, 18 novembre 2011

Il Berlusconismo è finito e inizia oggi una nuova pagina della storia nazionale.

Il Governo Monti rappresenta una risposta straordinaria a una situazione economica gravissima nella quale l’Italia e’stata portata dal Governo Berlusconi.

Oggi riacquista centralità il Parlamento e sembra la nemesi storica che porta Gianfranco Fini a vincere la sfida lanciata più di un anno fa’in nome dei valori di legalità e unita’ nazionale,giustizia sociale e Cittadinanza.

Questo piccolo drappello di coraggiosi,nato contro il più grande apparato mediatico ed economico dell’occidente,ha vinto la sua prima sfida,tenendo alta la bandiera del patriottismo repubblicano.

Ora inizia la costruzione della Terza Repubblica e dobbiamo rilanciare ancora più in alto la nostra sfida per affermare la nostra idea della Nazione e della Politica e la sua sovranità sulla economia.

Italia ,Repubblica,nuova Cittadinanza,giustizia sociale:questo il Cammino difficile e affascinante per la nostra comunità umana e politica.

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Con Futuro e Libertà oltre ogni personalismo

lunedì, 14 febbraio 2011

La sfida politica e culturale che ieri abbiamo rilanciato da Milano richiede intelligenza, impegno, equilibrio, passione e generosità. L’entusiasmo di tante ragazze e tanti ragazzi e il loro contributo di idee e partecipazione deve trovare risposta adeguata da parte di tutti noi.

Sappiamo bene come, attraverso la macchina del fango, un potere politico ed economico spregiudicato e incattivito, abbia cercato e cerchi in ogni modo di ridimensionare la nostra “diversità” nei comportamenti pubblici e privati per uccidere la speranza nel cambiamento e poter affermare che “i politici sono tutti uguali”.

Alla luce di queste considerazioni, in questa fase iniziale della vita del movimento e prima che saranno i congressi ad esprimere classi dirigenti adeguate e rappresentative, dobbiamo avere misura e frenare le ambizioni personali.

Siamo tutti importanti ma nessuno di noi è indispensabile: per questo eliminiamo ogni polemica e iniziamo a costruire il radicamento del progetto attorno a Gianfranco Fini e alle nostre idee.

Altrimenti saranno i giovani ad essere definitivamente sconcertati dall’eccessiva considerazione che qualcuno di noi ha di se stesso.

Ricordiamoci sempre che le azioni devono essere coerenti con i proclami e con i principi: altrimenti potevamo restare comodi nel Pdl, complici silenti di questa cupio dissolvi del berlusconismo.

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Un progetto per l’Italia

giovedì, 3 febbraio 2011

Il voto contrario e determinante di Futuro e Libertà sul federalismo municipale proposto dal Governo, rappresenta un importante preludio al nostro congresso milanese, così come il nostro pieno sostegno attraverso il voto parlamentare all’azione della magistratura nei confronti del premier su ipotesi di reato molto gravi e che hanno determinato reazioni internazionali imbarazzanti e lo sdegno della stragrande maggioranza degli italiani.

Noi vogliamo dare voce e rappresentanza organizzata ad una grande area politica che guarda ai giovani, alle donne e ai cittadini in nome dei valori del patriottismo repubblicano e legalitario.

A Milano chiameremo gli italiani e le italiane all’impegno attraverso nuove forme di cittadinanza attiva, all’altezza della straordinaria storia nazionale: un progetto moderno, ma dalle radici profonde, di rappresentanza degli interessi nazionali, oltre il crepuscolo del berlusconismo e il grigiore dei giorni che viviamo.

Legalità, identità e unità nazionale, giustizia sociale, solidarietà e innovazione per riaffermare una “certa idea dell’Italia”: quella che ci rende orgogliosi e consapevoli. In una parola, quella che ci rende felici di essere italiani.

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L’entusiasmo di Bastia contro i filosofi della Magna Grecia

giovedì, 6 gennaio 2011

In questi giorni di ripresa dell’attività politica, alcuni amici sono stati protagonisti di curiose quanto sofferte riflessioni sul “che fare”.

Sinceramente hanno destato, e credo non soltanto in chi scrive, più di una perplessità poiché sembrano frutto di una rimozione mentale, misteriosa e preoccupante, sulle vicende che hanno portato la nostra comunità umana e politica dalla rottura con il Pdl, dopo mesi di minacce, aggressioni mediatiche, intrighi e aspre battaglie, alla sfiducia del 14 Dicembre.

Mi sembra di ricordare che Futuro e Liberta a Bastia Umbra abbia indicato un percorso fortemente condiviso dalla nostra base militante e d’opinione: costruire l’alternativa politica a Berlusconi e al berlusconismo. Ricordo nitidamente gli interventi appassionati e coerenti di tutti nostri parlamentari, anche dei tre che poi, “fulminati sulla Via di Damasco”, hanno dato vita ad uno dei voltafaccia piu disgustosi e imbarazzanti della storia repubblicana.

A Bastia, tra i tanti interventi, quello di Pasquale Viespoli fece apparire moderato e impallidire, per radicalismo di toni e contenuti, anche quello del sottoscritto e tutti gli interventi dei cosiddetti “falchi”.

Il resto è storia recente ma, dopo il voto di sfiducia, improvvisamente, alcuni amici sembrano aver perso la memoria e rimosso le polemiche feroci di luglio, la questione morale, la farsa dei probiviri, l’espulsione di Fini.

Nessuna rimembranza sulla vergognosa gogna mediatica nei confronti di Gianfranco Fini e sulla vera motivazione della costituzione dei gruppi parlamentari autonomi, per arrivare alla costruzione di un movimento politico che rappresentasse la destra repubblicana e legalitaria. Quindi, il voto di sfiducia e la “gloriosa” pagina del 14 dicembre.

Rimuovendo come non esistente la vergognosa campagna acquisti e dimenticando i toni sempre oscillanti tra l’insulto e la minaccia nei nostri confronti, oltre che la insidiosa quanto squallida azione di logoramento e delegitimazione, ecco che improvvisamente si attacca la linea di Bastia Umbra, si prova a gettare la croce su alcuni di noi e, magia, ci si riscopre “responsabili”, teorizzando con argomentazioni sofferte il passaggio dalla mozione di sfiducia al patto di legislatura…

A questi amici, con semplicità e franchezza, e credo in buona compagnia, rispondo che non è che è stata sbagliata la linea: hanno semplicemente “acquistato” 3 dei nostri parlamentari, salvandosi in calcio d’angolo grazie ad un drappello di ascari.

E faccio inoltre sommessamente notare che tutto questo logoramento sui “finiani pronti a passare”, parallelamene al combinato disposti delle aperture illogiche ad un nuovo sostegno a Berlusconi, sono utili solo a farci arrivare “svuotati” a Milano e a farci perdere il sostegno e l’entusiasmo di chi ha creduto e crede ancora in “una certa idea dell’Italia e della Politica”.

Per questo appare francamente imbarazzante ogni richiamo al generico “senso di responsabilità” o a improbabili patti di legislatura, peraltro regolarmente rispediti al mittente, con arroganza, da Berlusconi.

La nostra risposta deve essere politica e culturale. E deve essere alternativa a Berlusconi e al berlusconismo, in coerenza con le ragioni per le quali siamo nati e sulle quali abbiamo costruito un percorso di rottura. E per le quali siamo passati all’opposizione.

Solo così daremo senso all’appuntamento congressuale di Milano: il resto sono solo chiacchiere da filosofi della “Magna Grecia”.

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Generazione 2011

venerdì, 31 dicembre 2010

Auguro a tutte le amiche e gli amici che, attraverso questo blog, hanno sostenuto e condiviso la nostra battaglia politica e culturale, un anno all’altezza del nostro amore per l’Italia e dell’avventura appena iniziata.

Non saranno pochi gli ostacoli e le difficoltà che troveremo sul nostro cammino ma le ragioni della legalità, del patriottismo repubblicano e dell’etica della responsabilità non potranno essere fermate dal potere economico di un sistema in dissoluzione.

La nostra idea dell’Italia e della politica ha radici antiche e nobili. E nasce infinitamente prima di Berlusconi e del berlusconismo senza anima e progetto. Nasce molto prima e certamente gli sopravviverà.

Auguri ragazze e ragazzi di Generazione Italia. E avanti!

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Voltiamo pagina: il berlusconismo è finito

martedì, 30 novembre 2010

Il berlusconismo è finito, naufragato nel crollo della credibilità internazionale dell’Italia e del Premier, nella questione morale, nei rifiuti di Napoli, nelle rovine del centro storico dell’Aquila e nei crolli di Pompei. Negli affari delle cricche e nel dilagare dei sistemi criminali. Nella disperazione dei giovani e nelle famiglie che non arrivano a fine mese e nella disoccupazione dilagante.

E’ questo il vero tradimento consumato verso gli italiani: non aver saputo governare l’Italia e aver anteposto al “far bene cose di interesse comune” i problemi giudiziari del Premier e gli interessi di pochi.

Iniziano giorni decisivi: i nostri gruppi parlamentari hanno il compito, per certi versi storico, di sancire la fine del berlusconismo e consentire l’apertura di una stagione nuova per la politica italiana.

Dobbiamo dimostrare di essere all’altezza del compito, anche in nome di una storia politica antica e nobile, nata molto prima di Silvio Berlusconi e che certamente gli sopravviverà.

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