Articoli marcati con tag ‘centrodestra’

Oltre, per l’Italia.

lunedì, 9 gennaio 2012

All’indomani della mancata sfiducia a Berlusconi del 14 Dicembre 2010,dopo che si consumo’la più grande operazione di corruzione parlamentare della storia repubblicana,per la prima volta Fini, Casini e Rutelli parlarono di un “nuovo polo”, oltre il bipolarismo, che riuscisse a riorganizzare l’opposizione sia in parlamento che nella nazione e affrontasse le difficoltà della fase politica,drammatica,che si apriva .

Tra alti e bassi,entusiasmi e contraddizioni l’iniziale gesto di rivolta di Gianfranco Fini, la nascita’di Futuro e Libertà e una opposizione parlamentare rigorosa e intelligente hanno contribuito,in modo determinante, a far cadere Berlusconi e ad aprire una nuova stagione politica e parlamentare nella quale il Terzo polo può avere un ruolo fondamentale per traghettare l’Italia oltre la palude di questi anni.

Noi siamo stati impegnati con serietà e determinazione(e con inesistenti risorse economiche…)nella costruzione di un soggetto politico partecipato e nuovo, strumento indispensabile per costruire scenari inediti .

La realtà odierna di Futuro e Libertà,pur tra qualche contraddizione,rappresenta il coronamento di un grande sforzo umano,politico e di militanza.

Adesso pero’ si apre una nuova stagione e serve una “ripartenza” adeguata: lanciare un Patto per il “patriottismo repubblicano” che sappia coinvolgere tutte le energie intellettuali e politiche in grado di costituire un nuovo grande schieramento riformista,moderno,europeo e legalitario.

Si tratta di abbandonare,contestualmente,ogni improbabile sogno di ricostruzione del centro destra e ogni illusione di grande alleanza con una sinistra che,da Palermo a Roma,al momento della verità anziché costruire “superamento”si chiude a riccio nel rassicurante perimetro di un centrosinistra privo di sogni e idee e perdipiu’nuovamente candidato alla sconfitta.

Questo non significa voler costruire politiche di centro o neomoderate ma invece accettare la sfida e costruire risposte nuove a scenari nuovi,oltre le categorie politiche del 900 e oltre il fallimentare bipolarismo italiano.

Ambiente,legalità,identità e consapevolezza culturale,coesione sociale e nazionale, diritti civili,innovazione,sovranità della Politica, devono rappresentare i punti di riferimento per costruire un Patto innovativo e vincente.

Un Patto dentro il quale vivranno,rielaborate e intrise di novità ,quelle idee e quei valori che hanno costituito l’eredità nobile del nostro percorso e della destra politica italiana,quella che abbiano salvato dal berlusconismo,dall’affarismo e da alcune figure caricaturali e ignobili.

Non un nuovo centro,ma un avanzamento dei valori patriottici e sociali su cui costruire le solide basi della Terza Repubblica.

Oltre, per l’Italia.

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Ci bombardano di offerte, ma non siamo in vendita

lunedì, 22 novembre 2010

Onorevole Granata, è vero che Fini ha adombrato una pacificazione con Berlusconi perché vi stavano spolpando il gruppo?

Nemmeno per sogno. Primo: Fini non ha adombrato niente. Secondo: il nostro gruppo, malgrado tutte le invettive che ci inseguono, resta compatto.

Leggi l’intera intervista rilasciata da Fabio Granata al Fatto Quotidiano il 20 novembre 2010.

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A Perugia dovremo assumerci, dinanzi all’Italia, le nostre responsabilità

martedì, 2 novembre 2010

Proponiamo di seguito un articolo dell’Onorevole Carmelo Briguglio, pubblicato sul sito di Generazione Italia.

Faccio una premessa: se siamo usciti dal Pdl e abbiamo deciso di dare vita a Futuro e Libertà è perchè ci siamo lasciati dietro le spalle, personalmente senza remore e senza rancore, un “partito personale” dove solo discutere o criticare era considerato un atto di lesa maestà.

Il fermo-immagine di Fini col dito puntato su un Berlusconi in posa padronale nella direzione Pdl del 22 aprile scorso, è eloquente e vale più di cento discorsi. E ancor più vale il dossieraggio al quale Gianfranco Fini è riuscito politicamente a sopravvivere. Giorni nei quali, sia detto con franchezza, da parte di alcuni amici filogovernativi tout court, sarebbe stato giusto aspettarsi qualche parola in più. Sotto i colpi e le intimidazioni dei giornali presidenziali, ho visto più di una volta il coraggio e la dignità sopraffatti da piccoli e grandi timori e opportunismi.

Per questo, la nuova area politica, culturale e di opinione che a Perugia nascerà intorno a Fini, non può non avere nel suo dna un principio fondamentale che è quello della discussione libera, aperta, leale. Senza finzioni, senza personalismi e nel rispetto di tutti e di tutte le posizioni.

(continua…)

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Dopo l’Adriano e Perugia, apriamo una nuova stagione

domenica, 31 ottobre 2010

Lo straordinario discorso di Gianfranco Fini all’Adriano ha aperto di fatto, alla vigilia dell’appuntamento di Perugia, una nuova e impegnativa fase nella giovane vita del nostro progetto politico.

Se Fini ha ragione, e ha certamente ragione, a dire che l’Italia è ferma e in profondo declino e che il Governo non è più all’altezza della situazione, dopo Perugia è doveroso e inevitabile immaginare di aprire una fase nuova, nella quale sarà inevitabile e coerente con le nostre posizioni, ritirare la nostra delegazione dal Governo, assicurando soltanto l’appoggio esterno all’esecutivo, al solo fine di affrontare le emergenze reali del paese e le parti condivise del programma.

Su legalità, regole, giustizia non siamo più disposti a cedere di un solo millimetro al cupio dissolvi che sembra caratterizzare l’azione politica di Berlusconi e del Pdl.

Attraverso il ritiro della nostra delegazione appariremo certamente più coerenti sia agli occhi dell’opinione pubblica sia della straordinaria, e nuova, base militante che sopratutto attraverso Generazione Italia, abbiamo aggregato ed entusiasmato e che adesso attende coerenza e segni inequivocabili di rinnovamento nei metodi e negli uomini.

Serve per questo distinguerci con più forza dall’attuale centrodestra e sopratutto non commettere errori nella organizzazione territoriale.

Dobbiamo avere una grande capacità di ascolto della base e di coloro i quali dall’inizio ci hanno sostenuto. In Toscana come in Abruzzo, in Sicilia come in Piemonte non consentiamo il crescere di malumori o polemiche per l’eccessiva apertura verso soggetti e posizioni politiche non in linea con i grandiosi propositi di innovazione e legalità che ci siamo dati.

E’ quella la nostra forza e la nostra garanzia per la prospettiva. Legalità, innovazione, coerenza per costruire una nuova Italia.

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Il cuore oltre l’ostacolo

lunedì, 6 settembre 2010

Che bella domenica di idee, passione e impegno quella trascorsa con Gianfranco Fini e la nostra comunità umana e politica!

A Mirabello non è nato un nuovo partito: è successo qualcosa di molto più importante e straordinario. Un grande leader ha ridato senso alla militanza e all’impegno fatto di valori, battaglie, idee, progetto.

E’ nato molto più di in partito: si è rimessa in movimento la Politica, quella che deve saper parlare alle speranze, al cuore e alla ragione.

La Politica: non propaganda o sondaggi ma indicazione lungimirante di cambiamento e di futuro.

La Politica e non la noiosa e autoreferenziale elencazione delle “magnifiche sorti e progressive” del centrodestra italiano.

La Politica come “far bene cose di interesse comune” sui grandi temi che determinano il declino o la rinascita di una Nazione: legalità, etica della responsabilità, giovani, lavoro, coesione sociale, cittadinanza, unità nazionale.

Questa la risposta, coraggiosa e potente, a chi pensava di condizionarci o dividerci con le minacce o con le finte aperture.

Continuiamo così il nostro percorso difficile ma necessario per arrestare il declino e ridare voce alla speranza. E’ uno smagliante messaggio di speranza quello che parte da Mirabello.

Adesso spetta a noi, ma anche a tutti coloro i quali in questi mesi difficili ci hanno esortato a non cedere e ad andare avanti, riuscire a costruire cambiamento e innovazione, legalità e sviluppo.

Noi, con Fini, abbiamo buttato il cuore oltre l’ostacolo: adesso inizia il difficile, e il bello, di questa impresa.

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Legalità e patriottismo repubblicano: questo è il cammino

giovedì, 5 agosto 2010

E’ vero: in molti ieri avremmo istintivamente e convintamente votata la sfiducia a Caliendo.

Ma ci sono passaggi della vita politica dove bisogna far prevalere la lungimiranza e la prospettiva e, come dice una mia amica, contare fino a cento.

Ieri non abbiamo voluto dare alibi a chi ci ha deferito ai probiviri per eccesso di legalità e di antimafia.

A chi, con un documento vergognoso e stalinista ha cacciato Gianfranco Fini dal Pdl, ritenendo che il partito nel quale avevamo fatto confluire la storia antica e nobile della destra italiana resa moderna e radicata grazie al coraggio e alla modernità del suo leader, fosse semplicemente una delle sue tante aziende.

Non abbiamo dato a Silvio Berlusconi la possibilità di poter indossare i panni della vittima e chiedere elezioni subito, facendo prevalere la logica del tanto peggio tanto meglio. Tanti italiani che in questi mesi ci hanno seguito con speranza ed entusiasmo devono sapere e credere che la battaglia per costruire un Italia diversa va avanti e ha mosso solo i primi passi.

E, tra tante critiche che accettiamo, li invitiamo a non dimenticare mai ciò che in questi giorni, formidabili, abbiamo determinato, imponendo finalmente all’opinione pubblica l’idea di una destra attenta ai valori della legalità e testimone di patriottismo repubblicano: lo abbiamo fatto a Palermo insieme a Gianfranco Fini in Via d’Amelio, in Parlamento modificando radicalmente, e sostanzialmente fermando, la sciagurata legge sulle intercettazioni telefoniche e ambientali.

Lo abbiamo fatto imponendo le dimissioni di Brancher, di Scajola e di Cosentino e reclamando quelle di Verdini. Lo abbiamo fatto sostenendo l’azione della magistratura e delle forze dell’ordine contro tutte le mafie militari ma anche economiche e politiche.

Alla ripresa ci batteremo per l’immediata approvazione di un rigorosissimo ddl anticorruzione e diremo un netto no ad altre leggi ad personam. In Parlamento porteremo i nomi delle decine di inquisiti candidati ed eletti nei Consigli Regionali, Provinciali e Comunali, inchiodando i partiti alle loro responsabilità.

Per questo, senza presunzione ma con lucida consapevolezza, chiediamo agli italiani, di destra e di sinistra e a tutta quella gente per bene che reclama una nuova politica, di non metterci in croce per un voto. Da oggi in Parlamento, grazie alla nostra iniziativa, si è creata una vasta area parlamentare, maggioritaria, che sui temi della legalità e del contrasto alle mafie e su quelli della difesa dei valori repubblicani, non permetterà più strappi e deviazioni.

A settembre ne vedremo delle belle…

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Comunità di difesa della legalità minacciata. Venerdì prossimo a Palermo il via a Generazione Italia

venerdì, 18 giugno 2010

Alla fine inizia a delinearsi la piena affermazione delle nostre battaglie in difesa della legalità.

Con caparbietà e coerenza ma anche con grande lucidità siamo riusciti a far breccia prima all’interno della nostra stessa area politica e culturale, dove pian piano anche i più moderati hanno iniziato a sostenere la necessita di riaprire i giochi sulle intercettazioni, poi tra personalità libere e autorevoli del Pdl, come Pisanu, Pecorella, Versace. Infine, tra gli alleati della Lega, con la presa di posizione di Umberto Bossi.

Lo diciamo senza iattanza, nè presunzione: siamo molto soddisfatti anche se consapevoli che occorre non abbassare la guardia.

Ciò che stiamo riuscendo ad ottenere, e l’attenzione e il sostegno di tantissima gente, in particolar modo giovani, ci devono far riflettere e perseverare nel nostro ruolo di comunità di difesa della legalità minacciata.

Ragionevoli ma fermi, dialoganti ma consapevoli delle nostre posizioni possiamo far crescere un progetto politico di patriottismo repubblicano che riaggreghi l’opinione pubblica su valori e battaglie fondamentali.

Venerdì presenteremo a Palermo, città simbolo della lotta alla mafia, Generazione Italia: potremo farlo a testa alta e senza ombre, in nome di una certa idea di destra che ha infiammato i cuori di tante generazioni per cambiare, e rendere migliore, la nostra Italia.

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