Articoli marcati con tag ‘cittadinanza’

GRANATA (Pdl):”Su Cittadinanza e integrazione serve approfondimento e clima politico adatto”

venerdì, 8 gennaio 2010

“La nuova normativa sulla Cittadinanza non puo’ più risentire del clima pre-elettorale, nè ‘avvitarsi attorno ai gravi fatti di Rosarno.”

Lo ha detto Fabio Granata, V. Presidente della Commissione Nazionale Antimafia che ha aggiunto: ” Proponiamo fin dall’avvio del proficuo dibattito di dicembre,un  ritorno in Commissione della norma, al fine di trovare  soluzioni condivise dal Parlamento e restiamo oggi del medesimo parere per evitare strumentalizzazioni e semplificazioni,  consapevoli che solo nuove politiche di integrazione e contemporaneamente di rigore e legalità, contro i trafficanti di esseri umani,potranno evitare il riproporsi dei fatti gravissimi di questi giorni”.

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Cittadinanza: l’intervento di Fabio Granata oggi alla Camera

martedì, 22 dicembre 2009
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Pubblichiamo l’intervento tenuto oggi da Fabio Granata alla Camera dei Deputati nel corso della discussione generale sul disegno di legge sulla cittadinanza.

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Immigrati: la legge sulla cittadinanza dopo le Regionali

giovedì, 17 dicembre 2009

E’ terminato in commissione l’esame del testo sulla cittadinanza che il 21 approderà in aula alla Camera per la discussione generale. Ma per approvare la nuova legge si dovrà attendere il voto delle elezioni regionali.

Lo dice a Montecitorio Fabio Granata. “Si tratta di una legge importante e di sistema che non vogliamo sia condizionata dal clima delle regionali. Quindi – spiega Granata – non presseremo perché si voti in aula prima delle regionali, non sprecheremo il percorso fatto per due mesi di differenza. Ma subito dopo le regionali la legge sarà approvata“.

Forte l’appello di Granata al Parlamento per regolamentare in maniera innovativa la condizione dei minori rispetto al delicato tema della cittadinanza: ‘Si troverà una via in Parlamento per tutelare i bambini nati in Italia e non lasciarli nella condizione di apolidi – ha dichiarato Granata. Per questo è importante il pronunciamento favorevole della  Commissione Cultura. Sui minori nel Pdl c’è una grande sensibilità verso la proposta di Cittadinanza per i bambini nati in Italia da genitori legalmente residenti da almeno 5 anni, una sensibilità che  non vuole essere ’spesa’ in termini polemici  ma utilizzata come arricchimento politico e culturale ‘

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Granata e Sarubbi: emendamenti bipartisan al testo della maggioranza sulla cittadinanza

martedì, 15 dicembre 2009

granata_sarubbi

Arrivano, in commissione Affari costituzionali della Camera, otto emendamenti ‘bipartisan’ al testo base sulla cittadinanza per cercare di ‘ammorbidire’ la proposta messa a punto dalla relatrice, Isabella Bertolini (Pdl), che mantiene il tetto dei 10 anni, non concede ’scorciatoie’ per i minori nati in Italia e stabilisce l’obbligo di corsi d’integrazione piu’ un giuramento di fedelta’ alla Repubblica.

Promotori dell’inziativa sono i deputati Fabio Granata (Pdl) e Andrea Sarubbi (Pd), autori della proposta di legge ‘bipartisan’ sulla ‘cittadinanza breve’, che dimezzava i tempi a 5 anni e chiedeva l’acquisizione dello status di italiano per i figli di immigrati nati in Italia o per i minori stranieri che avessero frequentato le scuole almeno fino alle medie.

Granata e Sarubbi, in pratica, hanno ’spacchettato’ quella proposta di legge, che era stata sottoscritta da 50 parlamentari di tutti gli schieramenti (20 Pd, 20 Pdl, 5 Udc e 5 Idv), in otto proposte di modifica al testo Bertolini. Due di queste vertono sulla questione minori e sono state sottoscritte da tutti i 50 firmatari: tra di essi, tra gli altri, Barbareschi, Mussolini, Della Vedova, Perina, Moffa, Lo Presti per il Pdl; Mantini, Tassone, Rao per l’Udc; Favia, Di Giuseppe, Zazzera per l’Idv; Villecco Calipari, Concia, F.Colombo, Bobba, Touadi, D’Antona, Mecacci, Realacci per il Pd.

Gli altri emendamenti, di cui sono primi firmatari Granata e Sarubbi, sono stati invece sottoscritti solo da alcuni dei deputati iniziali. Per quanto riguarda la questione adulti, spiegano Granata e Sarubbi, “siamo disposti anche a mediare, e percio’ in un emendamento manteniamo la richiesta dei 5 anni, in un’altra adottiamo una formulazione ‘piu’ soft’ stabilendo in 7 gli anni necessari per diventare cittadini. Questo – sottolineano – per far capire che siamo aperti al diaologo”.

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Cittadinanza. Emendamenti bipartisan: ammorbidire testo Bertolini

martedì, 15 dicembre 2009

Arrivano, in commissione Affari costituzionali della Camera, otto emendamenti ‘bipartisan’ al testo base sulla cittadinanza per cercare di ‘ammorbidire’ la proposta messa a punto dalla relatrice, Isabella Bertolini (Pdl), che mantiene il tetto dei 10 anni, non concede ’scorciatoie’ per i minori nati in Italia e stabilisce l’obbligo di corsi d’integrazione piu’ un giuramento di fedelta’ alla Repubblica.

Promotori dell’inziativa sono i deputati Andrea Sarubbi (Pd) e Fabio Granata (Pdl), autori della proposta di legge ‘bipartisan’ sulla ‘cittadinanza breve’, che dimezzava i tempi a 5 anni e chiedeva l’acquisizione dello status di italiano per i figli di immigrati nati in Italia o per i minori stranieri che avessero frequentato le scuole almeno fino alle medie.

Sarubbi e Granata, in pratica, hanno ’spacchettato’ quella proposta di legge, che era stata sottoscritta da 50 parlamentari di tutti gli schieramenti (20 Pd, 20 Pdl, 5 Udc e 5 Idv), in otto proposte di modifica al testo Bertolini. Due di queste vertono sulla questione minori e sono state sottoscritte da tutti i 50 firmatari: tra di essi, tra gli altri, Barbareschi, Mussolini, Della Vedova, Perina, Moffa, Lo Presti per il Pdl; Mantini, Tassone, Rao per l’Udc; Favia, Di Giuseppe, Zazzera per l’Idv; Villecco Calipari, Concia, F.Colombo, Bobba, Touadi, D’Antona, Mecacci, Realacci per il Pd.

Gli altri emendamenti, di cui sono primi firmatari Sarubbi e Granata, sono stati invece sottoscritti solo da alcuni dei deputati iniziali. Per quanto riguarda la questione adulti, spiega Sarubbi, “siamo disposti anche a tendere una mano alla maggioranza, e percio’ in un emendamento manteniamo la richiesta dei 5 anni, in un’altra adottiamo una formulazione ‘piu’ soft’ stabilendo in 7 gli anni necessari per diventare cittadini. Questo- sottolinea- per far capire che siamo aperti al diaologo”

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Fabio Granata a Exit

venerdì, 11 dicembre 2009
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Pubblichiamo un estratto della trasmissione Exit del 9 dicembre scorso alla quale ha partecipato Fabio Granata.

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Cittadinanza: grande rivoluzione culturale

domenica, 29 novembre 2009

granata_convegno

Oggi l’On. Fabio Granata ha partecipato al convegno “i siciliani d’Africa” che si è tenuto al Castello di Donnafugata a Ragusa, organizzato dal Cinema Nuovo Italiano, dal Comune di Ragusa e dall’ Assessorato Regionale al Lavoro.

Nel corso del suo intervento, che ha chiuso i lavori, alla presenza di prestigiosi studiosi provenienti da tutta l’area del Mediterraneo, Granata ha illustrato le ragioni culturali e storiche che stanno alla base della sua proposta di legge in materia di cittadinanza, oggi al centro del dibattito politico nazionale.

Commentando la presentazione del rapporto “Migrantes” della Caritas, Granata ha ribadito l’urgenza, dimostrata in maniera inequivocabile dai dati, di affrontare la questione ed accellerare sulla diminuzione dei tempi necessari per la concessione della cittadinanza agli immigrati pienamente inseriti nella vita sociale e produttiva del nostro Paese.

“Il tema vero – ha detto Granata – non è la quantificazione dei tempi per ottenere la cittadinanza, che può essere oggetto di confronto, ma una grande rivoluzione culturale che, una volta acquisita l’adesione alla nostra identità nazionale degli stranieri, dia il senso pieno di un mondo che è oggi profondamente cambiato. Il tipico esempio di tale nuova frontiera è dato dai minori nati in Italia da genitori stranieri, che oggi si sentono pienamente italiani e che debbono attendere la maggiore età per ottenere il riconoscimento giuridico di un’identità che è invece già profondamente radicata in loro.”

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La legge sulla cittadinanza arriva in Aula

giovedì, 26 novembre 2009

Esprimo grande soddisfazione per la volontà politica dimostrata dal Presidente Fini, che ha calendarizzato per i prossimi lavori d’aula la legge sulla riforma della cittadinanza, nell’affrontare in maniera innovativa il tema, contribuendo, in maniera determinante, all’approdo in aula  del ddl di riforma organica della materia che tanto mi ha visto impegnato assieme ai colleghi firmatari dell’iniziativa legislativa.

Tale riforma è indispensabile al fine di costruire un progetto importante ed innovativo per l’Italia del domani. Anche la sicurezza tanto invocata, a ragione, dai cittadini, passa esclusivamente dalla costruzione di percorsi di integrazione e cittadinanza che contribuiscano a formare un nuovo concetto di identità, soprattutto per i nati in Italia da genitori stranieri regolarmente residenti, e, per i giovani che completano nel nostro Paese il ciclo di studi.

Adesso auspichiamo con forza che si riesca ad elaborare una sintesi normativa efficace delle varie ipotesi legislative in materia che tenga conto delle proposte più innovative, partendo dalla condivisione dei valori fondamentali che hanno caratterizzato il dibattito sulla riforma normativa in materia di cittadinanza.

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Bene Fini, la sua idea espressione della migliore tradizione italiana

domenica, 22 novembre 2009

Immigrati, Granata (Pdl): “Bene Fini, la sua idea espressione della migliore tradizione italiana”

Sulle recenti dichiarazioni che hanno scatenato polemiche all’indirizzo del Presidente della Camera on.Gianfranco Fini da parte della Lega e dello stesso Ministro Matteoli e’ intervenuto l’on.le Fabio Granata: “L’idea di Cittadinanza espressa dal Presidente Fini è espressione della migliore tradizione culturale italiana, – ha detto Granata.

Una identita’dinamica e plurale che ha reso possibile il Rinascimento e il Made in Italy.Altri- ha aggiunto Granata- l’hanno intesa come totale abbandono e, a volte, la totale ignoranza, di questa nobile tradizione, rimossa in nome di un moderatismo privo di visione strategica e futuro,o di una moderna forma di tribalismo”.

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Islam: ministro Maroni si convinca che cittadinanza e integrazione rafforzano convivenza e sicurezza

lunedì, 19 ottobre 2009

Islam, Granata(PDL):”Il Ministro Maroni si convinca che cittadinanza ed integrazione rafforzano la convivenza e la sicurezza”.

In ordine a quanto affermato dal Ministro dell’Interno Maroni stamane a Mattino 5, interviene il V.Presidente della Commissione Nazionale Antimafia on.leFabio Granata (PDL):

“Le parole del Ministro Maroni “’Se fosse vigente la normativa che abbassa a 5 anni il periodo per ottenere la cittadinanza italiana, il libico che ha fatto esplodere la bomba alla caserma di Milano sarebbe un cittadino italiano’, portano a fare delle considerazioni.
“Maroni usa una argomentazione strumentale e illogica- dice l’on.le Granata-, non all’altezza della sua intelligenza e serieta’. Si potrebbe facilmente obiettare che con la legge attuale,ad esempio,  l’omicida El Ketawi Dafani,l’uccisore della figlia Sanaa, sarebbe stato cittadino italiano, mentre la figlia vittima dell’omicidio no. Non possono essere certamente gli esempi le discriminanti per sostanziare le leggi. Cittadinanza e integrazione sono invece potenti fattori di sicurezza e convivenza civile. La riduzione da 10 a 5 anni del periodo di tempo necessario a uno straniero per poter chiedere di diventare cittadino italiano e il passaggio dallo “ius sanguinis” allo “ius soli” per i figli di genitori residenti in Italia da 5 anni, è il riconoscimento dei valori della nostra Repubblica. Un modo – aggiunge Granata- per rafforzare la convivenza trasformando  al contrario l’immigrazione, l’integrazione come chances per una società diversa, davvero equa”.

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