Articoli marcati con tag ‘dignità’

Fabio Granata stoppa Lombardo sul Ponte:”No Presidente, non è una priorità”.

venerdì, 2 dicembre 2011

 

 

Non si è ancora spenta l’eco del dramma delle povere vittime di Saponara e l’on.Fabio Granata torna sull’argomnento, stoppando l’idea del Presidente della Regione di rilanciare l’idea del Ponte sullo Stretto.

 Chiediamo con forza al Governo di archiviare definitivamente il progetto del ponte sullo Stretto,evitando la dodicesima posa della prima pietra e il protrarsi dello scandaloso affare sulle parcelle di progettazione e sul funzionamento della SPA competente.

In Sicilia serve far immediatamente partire una vera opera ciclopica ,che passera’alla storia:il risanamento idrogeologico e ambientale. Archiviare il Ponte e restituire bellezza e dignità alla Sicilia.

Monti si esprima subito,elimini questo scandaloso progetto,recuperi le risorse pubbliche recuperabili e concordi con la Regione Siciliana una immediata azione di risanamento.

Restituiamo bellezza e dignità alla Sicilia e serenità e sicurezza ai suoi cittadini:non e’tempo di bussiness sulla pelle della gente.

Muoia il Ponte,viva la Sicilia

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19 gennaio: diventerà bellissima

mercoledì, 19 gennaio 2011

Oggi è il compleanno di Paolo Borsellino, eroe italiano.

Nel ricordarlo, in suo nome e per onorarne il sacrificio, la Destra repubblicana e legalitaria che rappresentiamo deve dare un contributo ancora più forte e coerente di passione e impegno per liberare l’Italia da cricche, affaristi e mafie.

Soprattutto liberarla dalla decadenza vergognosa e da “basso impero” che emerge dalle cronache di questi giorni.

Borsellino si è sacrificato per una certa idea dell’Italia, mai perdendo la speranza nel cambiamento e nei giovani. Noi dobbiamo esserne all’altezza chiudendo definitivamente una fase politica e liberando l’Italia.

Solo questo darà senso alla nostra azione e anche alle recenti e coraggiose rotture.

La nostra politica deve parlare di etica pubblica e senso di responsabilità e diffondere il messaggio opposto alle tristi pagine di questi giorni.

Il Sovrano che si nutre della prostituzione e del corpo di giovanissime donne e della prostituzione politica di tanti, che lo hanno illusoriamente salvato il 14 dicembre: due facce della stessa medaglia di decadenza e perdita di ogni dignità.

L’Italia merita di più e può “ridiventare bellissima”, come auspicava Paolo per la nostra Sicilia.

Questo il nostro compito. Questo il nostro difficile cammino.

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Diventerà bellissima

lunedì, 19 luglio 2010

Ancora una volta si rinnova il ricordo di Paolo Borsellino, “tassello di memoria” per la nostra Comunità.

Tanti anni trascorsi e tante vicende non hanno scalfito minimamente la piena consapevolezza del ruolo fondamentale, in un certo senso politico e culturale, che Paolo Borsellino ha giocato sulla difficile via del combattimento e del contrasto definitivo e vincente alla Mafia.

L’onda d’urto del ’92 ha cambiato la Sicilia, eppur tra mille contraddizioni, ritardi, resistenze, un pezzo di cambiamento importante è stato realizzato, specie nelle coscienze dei più giovani e nel ripudio generale che caratterizza la società siciliana nei confronti di Cosa Nostra.

Una nuova consapevolezza culturale sembra attraversare l’Isola, un riguardo verso la propria Identità, un nuovo orgoglio di appartenenza ad una grande storia caratterizzata da una stratificazione culturale unica al mondo, un nuovo orgoglio per una Terra che diventerà “bellissima”: in fondo è questo il messaggio fondamentale che Borsellino ha lasciato, un invito imperioso a fuoriuscire dai “moderatismi”, a sfidare a viso aperto la Mafia, negazione della nostra storia e della nostra identità.

La Mafia rappresenta un fenomeno, oltre che giudiziario, sociale e politico, soprattutto culturale e solo una grande radicale rivoluzione, che spazzi via ogni residuo alibi sulla nostra irredemibilità,  può determinarne una definitiva sconfitta.

Paolo Borsellino, con la sua azione e il suo sacrificio, con le sue parole, i suoi gesti e i suoi silenzi, ha svolto un ruolo Politico, richiamando i siciliani alla Dignità: nel non sottostare al ricatto mafioso, nel ripudio del compromesso morale, nella fermezza di non cedere con un solo atto al potere di Cosa Nostra, nel ripudiare i politici collusi.

Oggi, nella Sicilia del 2010, a 18 anni dal suo sacrificio, tanti giovani e tanti siciliani alzano con orgoglio quelle bandiere parlando di dignità ad un popolo che non deve più cedere in un solo atto a chi ha condizionato la nostra Terra, ne ha deturpato le città e i paesaggi, ha cercato di stravolgere i sogni e la vita della gioventù.

“Un giorno diventerà bellissima: è questo il manifesto politico” di Paolo Borsellino, la difesa della bellezza di cui si sentiva in un certo senso responsabile. Viene alla mente il richiamo ad un grande del passato, magistralmente descritto da Marguerite Yourcenar, come “responsabile” della Bellezza del Mondo: l’imperatore Adriano.

E la descrizione poetica e sublime della sua morte, che ne fa la somma Marguerite, rappresenta un omaggio adeguato a Paolo Borsellino, custode e interprete impareggiabile della Politica della Bellezza.

“Piccola anima smarrita e soave, compagna e ospite del corpo, ora t’appresti a scendere in luoghi incolori, ardui e spogli, ove non avrai più gli svaghi consueti. Un instante ancora, guardiamo insieme le rive familiari, le cose che certamente non vedremo mai più. Cerchiamo di entrare nella morte a occhi aperti.”

Ci piace pensare, ne siamo certi, che è ciò che ha fatto Paolo Borsellino.

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La bella politica

venerdì, 23 aprile 2010

Legalità, identità nazionale, libertà e dignità, coesione sociale, solidarietà: questo è il nostro apporto civile, politico e culturale al Pdl. Per questo progetto abbiamo fatto confluire una storia politica antica e nobile in un nuovo contenitore politico.

Ieri Fini ha rivendicato questo patrimonio ideale e culturale, con lealtà e a viso aperto, ignorando i tradimenti vergognosi e le ipocrisie. Per questo hanno tentato di fermarlo ma non possono riuscirci.

Le idee e la politica sono più forti delle minacce, delle calunnie e del potere economico. Peccato, e che tristezza, per tanti amici piegati dalla paura e dagli egoismi.

Si va avanti. Vedremo chi avrà filo più lungo e maggior volontà.

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