Articoli marcati con tag ‘elezioni regionali’

Antimafia: Granata, riferiremo alla Camera su liste inquinate

giovedì, 11 marzo 2010

“La Commissione parlamentare Antimafia ha approvato un codice etico contro l’inserimento nelle liste elettorali di candidati implicati con la mafia. Ma il codice è già stato trasgredito da un po’ tutti i partiti. Di questo riferiremo alla Camera”.

Lo ha detto il vicepresidente della Commissione parlamentare Antimafia, Fabio Granata, a margine dell’inaugurazione del corso in Storia della ‘Ndrangheta all’Università Roma Tre.

Granata è convinto che “un contrasto forte” alla criminalità organizzata “debba esistere anche in politica”: è “una questione nazionale” e non regionale e metterlo al primo punto dell’agenda politica e’ un “buon inizio”.

“Oggi – ha concluso Granata – in Parlamento si approva l’agenzia nazionale per i beni confiscati alle mafie. E’ un colpo importante contro il loro patrimonio. Il deficit di sviluppo non si spiega se non con il fenomeno della mafia” che lo blocca “a causa della sua forza economica”.

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Antimafia, Granata e Napoli (PDL):”Bene Governo su Agenzia beni confiscati alle mafie, ma adesso coerenza su selezione classi dirigenti”

venerdì, 29 gennaio 2010

“Esprimiamo il nostro pieno e convinto appoggio al Governo sulla palese volontà politica espressa, con la costituzione dell’Agenzia per la gestione dei beni confiscati, di dichiarare guerra aperta alle mafie.”

Questo il commento dei parlamentari del PDL, Fabio Granata ed Angela Napoli, componenti la Commisione Nazionale Antimafia,  che però rilanciano contestualmente il tema della selezione delle classi dirigenti nel nostro paese: “Adesso è arrivato per il Governo e la maggioranza, ma anche per la politica tutta, il momento della coerenza, a partire proprio dalla selezione delle classi dirigenti, selezionando candidati, in vista delle prossime consultazioni elettorali, inattaccabili sotto il profilo etico. Non è più sufficiente – proseguono Granata e Napoli – non mettere in lista pregiudicati, ma bisogna anche evitare di candidare o dare responsablità dirigenziali a soggetti che, per contesto familiare o sociale, hanno contatti con le organizzazioni mafiose.”

“Tale regola- concludono i due parlamentari- non deve valere solo per le prossime regionali, ma anche per la selezione delle rappresentanze parlamentari, di governo e di partito. Solo con classi dirigenti rinnovate ed al di sopra di ogni sospetto, la politica potrà fare un passo avanti decisivo nella lotta alle mafie.”

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L’Antimafia filtrerà le candidature alle prossime regionali. Un passo avanti nelle politiche antimafia

mercoledì, 20 gennaio 2010

Si ‘filtrino’ le candidature alle prossime elezioni regionali – è quanto affermano i rappresentanti di tutti i gruppi politici presenti alla commissione antimafia chiedendo di utilizzare le norme previste dalla legge istitutiva per attuare una sorta di  ”filtro” sulle liste delle candidature per le prossime elezioni regionali.

Legge istitutiva alla mano, su indicazione del vicepresidente della commissione antimafia, Fabio Granata (Pdl), i parlamentari avanzano la proposta che già la prossima settimana la commissione decida di rendere operativo il comma della legge che assegna all’organismo di inchiesta il compito di indagare anche riguardo ”alla selezione dei gruppi dirigenti e delle candidature per le assemblee elettive”.

A sostenere l’iniziativa sono, oltre a Granata, Angela Napoli (Pdl), Laura Garavini (Pd), Gianluca Buonanno (Lega), Luigi Ligotti (Idv) e Mario Tassone (Udc).

Si tratta di fare ”un passo avanti nella lotta alle mafie – affermano all’unisono i deputati – infatti all’esame dell’Ufficio di presidenza della commissione ci sarà a breve all’approvazione di un ”protocollo di monitoraggio” sulle candidature nei consigli regionali in cui si voterà a marzo.

Stiamo ottenendo risultati straordinari nel contrasto alle mafie – proseguono i promotori dell’iniziativa – ora serve che la politica ponga in essere un tassello ulteriore nel progetto di liberazione dalle mafie, depurando le rappresentanze politiche da ‘zone grigie e compiacenti’.

La commissione ha i poteri della magistratura e può, all’unanimità, fornire un filtro istruttorio che elimini dalle liste personaggi equivoci, collusi o ‘di confine’. Si tratta – concludono -  di un segnale importante che la politica può dare: non chiedere un passo indietro alla magistratura ma fare un passo avanti nelle politiche antimafia”.

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Paolo Borsellino vive nei nostri cuori. A lui dedicheremo il nuovo Codice etico Antimafia

martedì, 19 gennaio 2010

borsellino

Il 19 gennaio la nostra Comunità politica, “festeggia” il compleanno di Paolo Borsellino. Paolo compirebbe 70 anni e, nei nostri cuori, resta vivo il suo ricordo che accompagna il nostro impegno quotidiano.

Per queste ragioni, insieme ai giovani di Alleanza Etica per la Sicilia, lo onoreremo a Palermo celebrando una Messa in suo suffragio, presso la residenza universitaria S.S.Annunziata e, soprattutto, nel solco dei suoi insegnamenti, lo onoreremo a Roma, facendo approvare il codice etico antimafia che filtrerà dalle prossime regionali i candidati alle elezioni su basi rigorose e coerenti alla conclamata volontà dei partiti di rendersi impermeabili all’infiltrazione mafiosa.

Questo atto costituirà l’applicazione pratica di uno dei principali insegnamenti di Paolo Borsellino, oltre che il modo più coerente e concreto di sentirlo ancora vivo al nostro fianco.

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