Articoli marcati con tag ‘federalismo’

Un progetto per l’Italia

giovedì, 3 febbraio 2011

Il voto contrario e determinante di Futuro e Libertà sul federalismo municipale proposto dal Governo, rappresenta un importante preludio al nostro congresso milanese, così come il nostro pieno sostegno attraverso il voto parlamentare all’azione della magistratura nei confronti del premier su ipotesi di reato molto gravi e che hanno determinato reazioni internazionali imbarazzanti e lo sdegno della stragrande maggioranza degli italiani.

Noi vogliamo dare voce e rappresentanza organizzata ad una grande area politica che guarda ai giovani, alle donne e ai cittadini in nome dei valori del patriottismo repubblicano e legalitario.

A Milano chiameremo gli italiani e le italiane all’impegno attraverso nuove forme di cittadinanza attiva, all’altezza della straordinaria storia nazionale: un progetto moderno, ma dalle radici profonde, di rappresentanza degli interessi nazionali, oltre il crepuscolo del berlusconismo e il grigiore dei giorni che viviamo.

Legalità, identità e unità nazionale, giustizia sociale, solidarietà e innovazione per riaffermare una “certa idea dell’Italia”: quella che ci rende orgogliosi e consapevoli. In una parola, quella che ci rende felici di essere italiani.

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“Dico no alla svendita ai privati del nostro patrimonio culturale ed ambientale”

mercoledì, 19 maggio 2010

Il federalismo demaniale va perimetrato nel pieno rispetto dell’art.9 della Costituzione e della tutela del paesaggio culturale e ambientale. Il Ministro Prestigiacomo e’ riuscita a salvaguardare il patrimonio ambientale dei parchi e delle riserve ma non basta, poiché il trasferimento a regioni e comuni di altri tasselli del nostro  patrimonio rischia di determinare la svendita ai privati di un patrimonio che è, e deve rimanere, esclusivamente pubblico.

Per ottenere questo risultato  serve un richiamo alto e forte al Governo  affinché sia fortemente limitata la possibilità di vendita dei beni in questione, e sia difesa, pur in alcuni casi autorizzando  il trasferimento a regioni e comuni, l’essenza ‘pubblica’ del Patrimonio culturale e ambientale che rappresenta il filo rosso dell’identità nazionale.

Solo così l’Italia potrà dire di aver difeso con orgoglio il proprio patrimonio, unico al mondo, grazie al quale restiamo la più grande potenza culturale del pianeta.

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