Articoli marcati con tag ‘formazione’

Bloccare i tagli alla cultura per superare il declino nazionale

domenica, 30 maggio 2010

L’Italia rappresenta indiscutibilmente una delle più grandi stratificazioni storico culturali del pianeta, ed è da sempre considerata una grande potenza e un punto di riferimento da un punto di vista culturale. Per questo appaiono profondamente sbagliati ed incomprensibili i tagli previsti dalla manovra a Teatri, Fondazioni, Musei anche alla luce della pregressa scarsità di risorse dedicate al settore dal bilancio dello Stato.

In una fase di declino culturale ed economico della nazione, è proprio in cultura, ricerca e formazione che si deve investire attraverso politiche lungimiranti e risorse adeguate.

Il Ministero per i beni e le attività culturali attraversa una grave crisi di autorevolezza a causa di pochi mezzi ma anche di non rilevanti idee.

A partire dalla manovra proveremo a invertire la tendenza cercando di ridare respiro proprio a quei settori che comunque dimostrano vivacità e progetto e ai quali lo Stato non può che dare supporto. Risorse economiche ma anche idee nuove per ridare senso e direzione di marcia alle politiche culturali italiane.

Per essere all’altezza di un patrimonio materiale e immateriale senza paragoni al mondo e per cercare di spingere la nazione oltre pericolose dinamiche di declino.

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Pieno sostegno alla proposta del PDL di riapertura ad ottobre delle scuole

martedì, 25 maggio 2010

Da Assessore Regionale alla Pubblica Istruzione in Sicilia, tra il 2002 ed il 2004, avvalendomi delle prerogative autonome statutarie, prorogai l’apertura dell’anno scolastico al 1 ottobre, anche sfidando alcune lobby interne al mondo della scuola, traendo da quella esperienza un dato assolutamente positivo rispetto all’efficacia didattica della scelta ed alle ricadute sociali ed economiche che, in via indiretta, tale esperienza ha determinato. Per tali ragioni sostengo incondizionatamente la proposta del Governo Nazionale volta ad uniformare e prorogare l’apertura del prossimo anno scolastico al 1 ottobre.

Questa scelta, oggi come allora, gode di grande sostegno popolare, e rientra in una lunga e consolidata tradizione che ha accompagnato la formazione di intere generazioni, recuperando, pur nel rispetto dell’autonomia scolastica, il rito della riapertura delle lezioni in un’unica soluzione in tutto il Paese. Le valutazioni che stanno alla base della proposta del Governo e del mio pieno sostegno, riguardano anche la ricaduta positiva rispetto all’allungamento della stagione turistica, e di conseguenza l’effetto positivo per l’intera economia nazionale, soprattutto in un momento di grave crisi strutturale quale quello che stiamo attraversando, a fronte del quale ogni decisione deve tenere in debita considerazione anche le possibili ricadute economiche con particolare cura a settori strategici quale quello del turismo.

A quanti nelle ultime ore si sono opposti alla proposta con temi spesso strumentali, voglio ricordare che la scuola non è né un luogo in cui articolare logiche lobbistiche di tutela per stanchi e logori privilegi, né un parcheggio per i bambini, ma un luogo in cui contemperare le indispensabili esigenze didattiche con la salvaguardia di un’idea complessiva di formazione dei più giovani che si completa anche attraverso esperienze di vita e ludiche altrettanto importanti e fondamentali, sia nei modi che nei tempi adeguati.

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