
Riapriamo ai vostri contributi, sperando tornino ad essere inerenti gli articoli e privi di frasi volgari o offensive, nell’assoluta libertà delle opinioni espresse. Non a caso ho scelto un pezzo di Filippo Rossi molto significativo e colmo di lucida consapevolezza.
Oltre tutte le difficoltà, possiamo farcela.
Forza e Onore!
Fabio Granata
Vinceremo, nonostante i pesi morti
di Filippo Rossi
Ieri mi è arrivata una lettera da un esponente locale di Futuro e Libertà, candidato sindaco in una piccola città. Mi ha chiesto di non rivelare né nome né città e così farò. Però il contenuto, quello sì, credo sia opportuno farvelo leggere.
Perché questo nostro amico e lettore è riuscito, proprio perché in prima linea, a spiegare meglio di quanto saremmo capaci noi la difficoltà di una sfida e il danno che fanno certi atteggiamenti “conservativi” a un progetto politico che dovrebbe (o avrebbe dovuto?) essere rivoluzionario.
Ascoltiamo lo sfogo: «Faccio questa corsa a mie spese, senza nessun aiuto da parte del partito che, anzi, devo dire che mi ha creato più di un problema sul mio territorio. Abbiamo abbracciato fin dall’inizio il progetto di Generazione Italia e applaudito alle splendide parole di Fini in quel di Mirabello, ci siamo riconosciuti nelle tue parole e abbiamo interpretato la linea del partito come la volontà di innovare la politica italiana contribuendo al contempo a portare il paese oltre il berlusconismo. Eppure, dal 14 dicembre in poi, con un’accelerazione preoccupante dall’assemblea di Milano, i messaggi contraddittori si sono moltiplicati, i nostri dirigenti ci hanno letteralmente lasciati soli, noi della base, tutti presi a scannarsi sul posizionamento geografico di Fli all’interno del centrodestra… Ma non eravamo oltre la destra e la sinistra? Non eravamo futuristi?
Oggi, l’opera di Adolfo Urso e di alcuni altri dirigenti sta spaccando in due il partito, ci sta allontanando tanti simpatizzanti che non capiscono più chi siamo e cosa vogliamo. A che serve uscire dal Pdl se poi contribuiremo a rafforzare Berlusconi aiutandolo a vincere nelle amministrative? Tanti di noi si sono lasciati terra bruciata dietro e ora stiamo assistendo a questo scempio, non consumato nelle stanze di famiglia ma sui media a colpi di comunicati e intanto perdiamo colpi e simpatizzanti. Perché dovrei spendere i miei soldi, sacrificare il mio tempo e chiedere altrettanto ai candidati della mia lista per uomini che dimostrano di non avere alcun rispetto per la base creandoci solo problemi nella campagna elettorale? Abbiamo davvero realizzato Mirabello, con una lista dove c’è gente che viene dai Radicali, da Rifondazione e molti che hanno abbracciato la politica grazie a Gianfranco Fini.
Come li vado a cercare i voti tra gli scontenti del Pdl se poi appare evidente a tutti che al ballottaggio il partito mi costringerà ad apparentarmi con il Pdl? Perché uno scontento dovrebbe votare qualcuno che non ha possibilità di vincere e poi dovrà ritornare con la cenere in capo da chi lo scontento lo ha provocato? Come li vado a cercare i voti a sinistra se, a ragione, molti a sinistra pensano di non potersi fidare di me e del Fli se appare chiaro che tanto poi i loro voti li porterò al Pdl? Dopo tutta la fatica fatta io mi sento sul punto di mollare tutto, posso ribattere alla destra e alla sinistra ma davanti al fuoco amico sono disarmato e come me, credo, moltissimi altri candidati in tutta Italia. È così che mi sento, disarmato».
Ecco, ho deciso di rendere pubblica questa lunga lettera per rigirarla a chi di dovere, soprattutto a chi si riempie la bocca della parola “base” avendo in testa qualche vecchio militante, soprattutto a chi sventaglia alle agenzie comunicati per parlare di “elettorato di riferimento” senza spiegarci come fanno a conoscerlo visto che Fli dovrebbe (avrebbe dovuto?) essere un’avventura tutta nuova, un’avventura che parla alla nuova Italia. Da parte mia, posso mettere in campo quel che stiamo facendo.
Ci hanno chiuso Farefuturo webmagazine da un giorno all’altro come se fosse un cancro. Avremmo potuto arrendermi, fare altro. E invece eccoci qui. Abbiamo fondato un quotidiano online, a fine mese andremo in edicola con un settimanale. Lo facciamo perché pensiamo di fare la cosa giusta, senza pensare al piccolo cabotaggio di piccoli uomini che vivono nell’incubo di perdere pezzi di potere. Lo facciamo con il gusto dell’azzardo. Perché siamo convinti che una destra europea e patriottica non possa che essere antiberlusconiana. Saremo in pochi? Non importa. La storia ci darà ragione. Di questo ne sono convinto. Aiutiamoci a vincere. Nonostante i pesi morti.
Voltare pagina, per l’Italia
domenica, 3 aprile 2011Mentre inizia una settimana fondamentale per le questioni della giustizia, troppi accadimenti hanno determinato in me la consapevolezza precisa che occorre voltare pagina.
Questo blog ha rappresentato, anche con il vostro contributo, un tassello importante della elaborazione politica di Futuro e Libertà, quello che oramai, dopo la fondamentale azione di Generazione Italia, è diventato il movimento del Patriottismo Repubblicano.
Ultimamente però il linguaggio dei commenti si è incattivito e molto spesso, nei miei confronti o verso altri esponenti politici, sono state indirizzate minacce o frasi ingiuriose e offensive.
Fin dall’inizio avevo ritenuto importante non filtrare i commenti sugli articoli ma questo è possibile solo quando i… commenti sono tali e non invece diventano strumento per non più di 3 o 4 soggetti (abbiamo accertato anche questo) per dare sfogo a odio e volgarità, probabilmente prezzolata (visto la sistematicità della presenza).
Alla luce di tutto questo lo spazio dei commenti è sospeso a tempo indeterminato sul blog ma potrà trovare accoglienza sulla mia pagina Facebook collegata al blog. Sono certo capirete le motivazioni di questa decisione.
A presto e avanti per l’Italia. Forza e onore.
Tag:blog, commenti, discussione, Futuro e libertà, Generazione Italia, insulti, internet, moderazione
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