Articoli marcati con tag ‘Gianfranco Fini’

Questione morale: coerenza e rigore

venerdì, 14 maggio 2010

Il quadro che si sta delineando sui rapporti tra pezzi della politica e dell’impresa affaristica fa emergere l’esistenza di una grave questione morale che non può essere affrontata con la autoreferenziale e scontata tesi del complotto dei giudici e delle liste di proscrizione.

La maggioranza inasprisca e approvi il ddl anticorruzione e ascolti il grido d’allarme dei magistrati sulle intercettazioni, ampliando questo fondamentale strumento di indagine a tutta una serie di reati quasi sempre ‘spia’ di reati molto più gravi. In una parola il Pdl dimostri senso dello Stato e sensibilità politica affrontando con rigore e lucidità i temi vitali del contrasto alla corruzione, alle mafie, al malaffare.

In Italia le Mafie fatturano 130 miliardi annui e si infiltrano sull’intero territorio nazionale riciclando enormi somme e uccidendo il mercato e l’impresa pulita. Oltre gli arresti, le confische e i sequestri vanno affrontati questi nodi con decisione e coerenza attraverso una selezione rigorosa del personale politico e della classe dirigente.

Fini ha posto da tempo questi temi: sia ascoltato dal Premier.

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Il Pdl si intesti la lotta alla corruzione

lunedì, 3 maggio 2010

I giornali vicini alla maggioranza continuano a sparare cannonate contro la pattuglia dei finiani. Ieri il bersaglio è stato Italo Bocchino e gli appalti Rai alla società della moglie. Loro, i finiani, rispondono alzando ancora di più il tiro. Fabio Granata, sicuramente uno dei primi nella “lista nera”, manda un messaggio preciso…

Leggi l’intervista rilasciata da Fabio Granata a La Stampa di oggi 3 maggio 2010

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Fini è di destra. Ditelo anche a Feltri

sabato, 1 maggio 2010

Ieri è stata la volta di Walter Veltroni. Anche l’ex leader del Pd ha voluto spiegare come stanno le cose sulla vicenda Fini a quelli della sua parte che avrebbero deciso di puntare sul presidente della Camera per la loro disperata ossessione antiberlusconiana. No, ha detto Veltroni, «non facciamo confusione su questo». Il riferimento va alla confusione degli ultimi giorni e che, secondo lui, ha danneggiato anche Fini, il quale – a detta del candidato premier del centrosinistra alle ultime politiche – sta dall’altra parte, è di destra, e fa la sua battaglia per affermare una linea alternativa alla deriva populista e plebiscitaria. Più o meno quello che, sempre ieri, scriveva anche Michele Serra, definendo «sciocchi» quelli che chiamano «compagno» il presidente della Camera, «non accorgendosi – annota il giornalista – che Fini è più di destra di loro». Anzi, ribatte Serra, quella di Fini è una battaglia che punta esplicitamente «alla sopravvivenza della destra».

Purtroppo – leggiamo sul Venerdì di Repubblica – l’approccio politico-culturale di Longanesi e di Montanelli «è stato sostituito (sugli stessi giornali) da un tifo sguaiato da popolino che smania per il Capo». Gli insulti contro Fini non avrebbero alcun bisogno di essere prezzolati, essendo secondo Serra l’espressione di umori e che attestano solo la “tifizzazione” della società italiana. Ragion per cui, conclude, «siamo costretti a tifare Fini, non perché siamo di sinistra, ma perché siamo italiani, e di una destra migliore avremmo bisogno». Tutti. È d’accordo anche Aldo Cazzullo, che su Sette rilancia: «Sarebbe un grave errore sottovalutare Fini, come fanno quasi tutti». Il punto, spiega, non è quanti parlamentari ha al momento ma la sua capacità attrattiva nei confronti della società civile. Come a dire, attenzione a interpretare gli ultimi eventi in termini di manovre di Palazzo e dietrologie. «Se si aprirà – conclude Cazzullo – ai giovani non garantiti, ai tartassati dal fisco, ai portatori di saperi scientifici, economici, culturali, il discorso potrebbe cambiare». Capito?

Luciano Lanna – Dal Secolo d’Italia

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La Destra Nuova di Fini modello italiano di alti valori

martedì, 27 aprile 2010

Legalità, identità culturale, coesione sociale ed economica, solidarietà nazionale, riforme e modernità, nuove politiche culturali: questi i valori sui quali Gianfranco Fini, attraverso una lunga marcia, ha condotto la nostra comunità umana e politica oltre il guado dell’interminabile dopoguerra italiano. Una legittimazione culturale e politica che ha visto Fini come motore insostituibile e coerente”.

Lo ha detto l’on.le Fabio Granata, V.Presidente Commissione Nazionale Antimafia a sostegno dell’azione politica del Presidente della Camera on. Fini.

Questo patrimonio è stato portato in dote al Pdl e nel discorso congressuale del Presidente Fini ha avuto, proprio sui temi oggi ritenuti eretici, un momento altissimo di condivisione ed entusiasmo. In questi giorni è stato amaro constatare il livello di ingratitudine nei confronti di Fini da parte di una parte di un gruppo dirigente che a lui, e alla sua lungimiranza, deve tutto”.

“Si va avanti, comunque, – conclude Granata – per rappresentare una sensibilità politica e culturale in linea con le nuove destre europee e con la nostra migliore tradizione e identità dinamica degna di quel ‘modello italiano’ che nessuno potrà relegare alla residualità politica. Per questo restiamo al fianco di Gianfranco Fini con consapevolezza e convinzione. Per una certa idea dell’Italia: solidale, moderna, consapevole culturalmente attenta alla giustizia sociale”.

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La bella politica

venerdì, 23 aprile 2010

Legalità, identità nazionale, libertà e dignità, coesione sociale, solidarietà: questo è il nostro apporto civile, politico e culturale al Pdl. Per questo progetto abbiamo fatto confluire una storia politica antica e nobile in un nuovo contenitore politico.

Ieri Fini ha rivendicato questo patrimonio ideale e culturale, con lealtà e a viso aperto, ignorando i tradimenti vergognosi e le ipocrisie. Per questo hanno tentato di fermarlo ma non possono riuscirci.

Le idee e la politica sono più forti delle minacce, delle calunnie e del potere economico. Peccato, e che tristezza, per tanti amici piegati dalla paura e dagli egoismi.

Si va avanti. Vedremo chi avrà filo più lungo e maggior volontà.

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Granata: “Nessun ribaltone ma il ruolo di Fini mai in discussione”

venerdì, 16 aprile 2010

Granata: sessanta parlamentari pronti a venire con noi.
“La situazione è oggettivamente grave”. Il deputato finiano Fabio Granata non nasconde la gravità del momento nel Pdl. “Fini – spiega – ha parlato con franchezza a Berlusconi: il Pdl è un progetto comune, ma non è possibile delegarlo a un appiattimento sulla Lega. Si sono dati 48 ore per riflettere: la richiesta è chiara e non può essere elusa da parte del premier con una generica rassicurazione”

Leggi l’intera intervista rilasciata a La Stampa del 16 aprile 2010

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Macchè moderati: l’Italia ha bisogno di innovazione, gioventù e cambiamento

venerdì, 2 aprile 2010

Generazione Italia sarà uno strumento importante per dare slancio ulteriore e radicamento consapevole al progetto politico del Pdl.

La scelta di utilizzare la rete per parlare soprattutto ai giovani è fondamentale, ma sarà sui contenuti che faremo la differenza: legalità, riforme, presidenzialismo, meritocrazia, trasparenza, innovazione, solidarietà, cultura, ambiente, diritti civili, integrazione diventeranno tasselli di un manifesto per una nuova Italia.

Basta con i moderatismi e con le definizioni in negativo della nostra identità: Generazione Italia, con Fini e Berlusconi in testa, costruisca l’Italia dell’innovazione e della modernità nel solco delle nostre straordinarie radici di civiltà e cultura.

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Fabio Granata: “Generazione Italia non può essere definita una sfida a Silvio Berlusconi.”

mercoledì, 17 marzo 2010

di Paolo Salvatore Orrù da Tiscali Notizie

In forse è il verbo del premier. Per questo, con metamorfosi a ripetizione, il Pdl sta pian piano assumendo le sembianze di una creatura a due teste. Due crani che frullano idee diverse: il primo elabora visioni di stretta osservanza berlusconiana, l’altro porta avanti le “nuove” politiche sociali di Gianfranco Fini. Ad acuire la divisioni, il patto d’acciaio che si è instaurato nel corso degli anni tra Berlusconi e il federalista Bossi, un asse preferenziale straordinariamente sgradito a molti ex An. Soprattutto a Gianfranco Miccichè che nel suo blog ha detto che “non pensa ad altro che al Partito del Sud”. La risposta, seppur indiretta, ai mal di pancia del deputato siciliano l’ha data il Sole 24 Ore, scrivendo che al Sud è andato solo il 9% del bilancio dello Stato. Un altro segnale di pericolo in casa Pdl strillerà il primo aprile, quando l’associazione Generazione Italia, voluta da Fini e da almeno altri 50 parlamentari, di fatto diverrà l’alternativa ideologica ai berlusconiani Promotori della Libertà. Insomma, si stanno delineando due modelli culturali che potrebbero non incontrarsi o, addirittura, scontrarsi. Fabio Granata, capogruppo del PDL in commissione cultura, non vede nubi nel futuro del Pdl.

Onorevole Granata, il Pdl avrà una nuova anima: dopo i Promotori della Libertà di Silvio Berlusconi sta per essere varata Generazione Italia ispirata da Gianfranco Fini. Il Giornale di Vittorio Feltri ha addirittura scritto che sta per nascere il partito di Fini. Come stanno le cose?
“Generazione Italia non può essere definita una sfida a Silvio Berlusconi. E’ un progetto, una sorta di work in progress per cercare di dare un’identità ad un partito che non può vivere solo ed esclusivamente di slogan elettorali e di contrapposizioni. Ma che deve – invece – riuscire a produrre e proporre un’originale proposta politica. E’ quindi un progetto alla luce del sole, leale, aperto che ha l’obiettivo di creare un partito che per noi deve essere un po’ il partito della Nazione, sulla scia delle moderne destre europee. Un partito che metta i diritti civili, la cittadinanza, lo Stato al primo punto di ogni ordine del giorno. Quindi non si tratta di un progetto contro Berlusconi o contro qualcuno, semmai è un progetto per rafforzare il progetto Pdl”.

(continua…)

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Granata: “Fini esempio di trasparenza e difesa della memoria”

lunedì, 4 gennaio 2010

fini_granata

“Il nuovo attacco de ‘Il Giornale’  a Gianfranco Fini è volgare nei contenuti e ridicolo nella sostanza”.

Lo sostiene l’on. Fabio Granata, secondo il quale “aver voluto dar vita ad una Fondazione per gestire in modo trasparente e impersonale il considerevole patrimonio materiale e culturale di una comunità politica, è stato un gesto lungimirante e nobile da parte di Fini, che ha coinvolto nei suoi vertici tutte le componenti della vecchia An, anche quelle attualmente a lui più lontane”.

Questo continuo tentativo di delegittimazione di Fini – prosegue Granata -  deve immediatamente essere interrotto: sarebbe bello sentire parole chiare da parte dei vertici del Pdl, anche per capire se il partito dell’amore è tale anche verso Gianfranco Fini e verso chi condivide apertamente le sue tesi politiche e culturali”.

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Fini: alla Sicilia serve un nuovo modello culturale e di sviluppo

lunedì, 21 dicembre 2009

Fondamentale richiamo del Presidente della Camera Gianfranco Fini, in Sicilia per inaugurare un impianto di energia fotovoltaica: “sia bandita definitivamente ogni contiguità con le Mafie.

Non votare mai per chi chiede qualcosa in cambio del voto – prosegue Fini – è fondamentale per costruire un’Italia diversa, così come essenziale è l’esempio che la Politica deve dare. Solo a queste condizioni la Sicilia e il Sud possono rinascere, attraverso nuovi gruppi dirigenti, rigore etico, nuova idea di sviluppo: serve questo molto più che nuovi finanziamenti o infrastrutture. Servono soprattutto un grande progetto di rinascita culturale e un nuovo modello di sviluppo.

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