Articoli marcati con tag ‘giovani’

OLTRE !

giovedì, 11 aprile 2013

I partiti spariranno: resteranno solo se diventeranno strumento di una grande amicizia.
La sintesi del percorso nato il 6 aprile a Roma, in fondo,  è tutta qui: provare a rimettere in movimento volontà di partecipazione politica e condivisione culturale, riallacciando il “filo” della speranza e delle idee alle nostre giovani origini di Bastia Umbra , oltre l’incubo degli ultimi mesi.

Oltre le analisi incapacitanti, le accuse reciproche, il torcicollo su vecchie suggestioni, i litigi sulle alleanze, le polemiche ridicole.
Oltre il disincanto e il disimpegno,per tornare alla Politica e al Modello Italiano.
Oltre passerelle e pennacchi, attraverso un nuovo metodo di partecipazione.
Oltre gerarchie fondate solo su presunzione e autoreferenzialita’.
Oltre schematismi obsoleti ma con una identità chiara,non apolide, definita,forte e affascinante.
Oltre” la lagna e lo schianto” per un nuovo Racconto.
Oltre sopratutto “l’attesa“, categoria impolitica per eccellenza.
Infine Oltre un Febbraio da cancellare:
passione e furore,impegno,conflitto,consapevolezza,partecipazione legalità,etica pubblica,diritti,cittadinanza,cultura,lavoro,innovazione.
Giustizia sociale e modernizzazione.Impresa e dignità del lavoro.
Su queste coordinate torneremo presto nell’agone pubblico,con le nostre Idee,le nostre donne,i nostri giovani.
I nostri uomini.
La nostra idea dell’Italia.
Un’Idea antica e modernissima che qualcuno,dall’alto del suo potere criminale,economico e mediatico ha creduto di cancellare.
Ma noi siamo qui,e siamo già Oltre: inizia un’altra partita.

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Terzo Polo e Partito della Nazione: aprire il dialogo con Idv.

venerdì, 24 giugno 2011

 

Gianfranco Fini e Antonio Di Pietro, con sfumature diverse, hanno rappresentato e rappresentano due leader in grado di costruire, insieme a altre culture politiche cattoliche e riformiste ,un area nazionale, legalitaria e costituzionale in grado di mettere definitivamente in crisi il bipolarismo grigio e fallimentare nel quale moltissimi italiani,specialmente giovani e non garantiti, non possono più identificarsi.

Per questo, dopo la straordinaria affermazione nei referendum, dei quali solo Di Pietro può realmente intestarsi politicamente la vittoria e dopo il suo recente e contestatissimo intervento in Parlamento,penso sia naturale che tutta l’area dell’opposizione al declinante e malconcio asse Pdl Lega, che non si riconoscenell’egemonia culturale e politica della sinistra italiana, debba, con lungimiranza e generosità, aprire una nuova fase e verificare la possibilita’ di un Polo che sia sempre meno “dicentro”e sempre piu’ innovativo,legalitario e patriottico.

Serve uno sforzo e una capacita’di sparigliare le carte: ma la costruzione di una alleanza ,e in prospettiva di un Partito della Nazione, che parli di legalità,dignità nazionale e giustizia sociale può rappresentare la vera novità del panorama politico italiano.

Per dare voce e rappresentanza a quel patriottismo repubblicano che vuole andare oltre Berlusconi ma anche oltre il conservatorismo retorico della sinistra.

Può essere l’inizio di una nuova storia…

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Con Futuro e Libertà oltre ogni personalismo

lunedì, 14 febbraio 2011

La sfida politica e culturale che ieri abbiamo rilanciato da Milano richiede intelligenza, impegno, equilibrio, passione e generosità. L’entusiasmo di tante ragazze e tanti ragazzi e il loro contributo di idee e partecipazione deve trovare risposta adeguata da parte di tutti noi.

Sappiamo bene come, attraverso la macchina del fango, un potere politico ed economico spregiudicato e incattivito, abbia cercato e cerchi in ogni modo di ridimensionare la nostra “diversità” nei comportamenti pubblici e privati per uccidere la speranza nel cambiamento e poter affermare che “i politici sono tutti uguali”.

Alla luce di queste considerazioni, in questa fase iniziale della vita del movimento e prima che saranno i congressi ad esprimere classi dirigenti adeguate e rappresentative, dobbiamo avere misura e frenare le ambizioni personali.

Siamo tutti importanti ma nessuno di noi è indispensabile: per questo eliminiamo ogni polemica e iniziamo a costruire il radicamento del progetto attorno a Gianfranco Fini e alle nostre idee.

Altrimenti saranno i giovani ad essere definitivamente sconcertati dall’eccessiva considerazione che qualcuno di noi ha di se stesso.

Ricordiamoci sempre che le azioni devono essere coerenti con i proclami e con i principi: altrimenti potevamo restare comodi nel Pdl, complici silenti di questa cupio dissolvi del berlusconismo.

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Generazione 2011

venerdì, 31 dicembre 2010

Auguro a tutte le amiche e gli amici che, attraverso questo blog, hanno sostenuto e condiviso la nostra battaglia politica e culturale, un anno all’altezza del nostro amore per l’Italia e dell’avventura appena iniziata.

Non saranno pochi gli ostacoli e le difficoltà che troveremo sul nostro cammino ma le ragioni della legalità, del patriottismo repubblicano e dell’etica della responsabilità non potranno essere fermate dal potere economico di un sistema in dissoluzione.

La nostra idea dell’Italia e della politica ha radici antiche e nobili. E nasce infinitamente prima di Berlusconi e del berlusconismo senza anima e progetto. Nasce molto prima e certamente gli sopravviverà.

Auguri ragazze e ragazzi di Generazione Italia. E avanti!

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Piazza, bella piazza

lunedì, 20 dicembre 2010

Nei nostri ricordi giovanili e antagonisti le manifestazioni di piazza hanno sempre rappresentato un tassello di memoria indelebile e bellissimo.

E’ attraverso le bandiere alzate al sole e i canti lanciati al vento che generazioni intere hanno manifestato partecipazione politica e impegno sociale, rappresentato idee e sogni, alimentato passione e militanza e speranza di cambiamento, al di là della “barricata” più o meno istintivamente, o consapevolmente, scelta.

Forse per questo oggi ascoltare alcune parole oscene e demenziali che teorizzano arresti preventivi e deportazioni cautelative del dissenso indigna e fa crescere in modo esponenziale il nostro disgusto verso questa caricatura di una destra dalla bava alla bocca e capace di forza e autorità solo e sempre verso obiettivi sbagliati.

Mai ho sentito tanti fieri teorici del nuovo corso “legge e ordine” accennare un vagito di dissenso sul salvataggio dalla galera e dalle inchieste di molti dirigenti di partito o di parlamentari collusi con mafie e cricche.

Mai, in nome della legalità, abbiamo percepito, da alcuni ex “compagni di partito”, un qualche piccolo accenno di dubbio o perplessità su proposte legislative vergognose che, senza la nostra vigilanza attiva in Parlamento e la nostra azione politica, sarebbero diventate leggi della Repubblica, devastando il sistema giudiziario italiano, oltre quello investigativo.

In questo declino della nazione e in questa crisi etica, economica e culturale i giovani, gli studenti, il mondo della cultura, in forma diversa, hanno lanciato un grido d’allarme e di profondo dissenso verso un potere che sembra sempre più assumere le sembianze di un regime.

Noi vogliamo ascoltare con attenzione e rispetto queste voci e cercare di interpretarle politicamente.

E sopratutto non intendiamo criminalizzare una intera generazione, magari per poter far dimenticare la corruzione e la devastazione morale dilagante in questo “crepuscolo del berlusconismo”.

Oggi come ieri, noi ribelli di un tempo, sappiamo che “La Patria è di chi si batte”.

E di chi vuole mettersi in gioco per cambiare le cose, oltre e contro il potere e il condizionamento del denaro e la corruzione dei comportamenti.

Oggi, come ieri, siamo 10.000 volte più vicini a chi protesta e “vuole cambiare il mondo” rispetto a chi acclama Scilipoti o Catia Polidori per manifestare tutto il suo smisurato servilismo verso i grandi corruttori della politica e della vita pubblica italiana.

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Caro Gianfranco, comunque grazie

lunedì, 13 dicembre 2010

Caro Gianfranco, a 24 ore dal voto di fiducia, credo sia giusto dirti grazie.

Grazie per aver scelto ciò che era giusto rispetto a ciò che era utile.

Grazie per aver ridato entusiasmo ai giovani e forza a tutti noi.

Grazie per aver alzato quel dito contro la prepotenza e la prevaricazione.

Grazie per essere venuto in Via D’Amelio, rivendicando la memoria di Paolo Borsellino.

Grazie per aver tollerato qualche gesto anarchico e futurista di troppo, ma sempre in nome di una certa idea dell’Italia.

Grazie sopratutto per averci ridato una Bandiera e aver aperto una prospettiva politica nuova e lungimirante.

L’Italia rappresenta una Storia unica al mondo, la più grande stratificazione culturale del pianeta, un “luogo dell’Anima” e una dimensione del vivere smagliante.

Tutto questo non poteva essere ancora mortificato a lungo da una visione della politica autoreferenziale e propagandistica, condizionata, quando non guidata, da interessi particolari, cricche, mafie e uomini privi di scrupolo.

Oggi, comunque vada, si chiude un’epoca e se ne apre un’altra: per questo gli italiani, e sopratutto i giovani devono e dovranno esserti riconoscenti.

A noi, che più da vicino abbiamo con te condiviso questa stagione esaltante e drammatica, hai ridato consapevolezza, lotta, passione e furore. Di tutto questo ti ringraziamo.

Lungimirante e coraggioso, hai rimesso in movimento la speranza.

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Il Viaggio può continuare…

lunedì, 8 novembre 2010
Immagine anteprima YouTube

Istintivamente dedicherei la straordinaria giornata di ieri a tutti quelli che in questi mesi hanno sistematicamente messo in discussione la nostra coerenza e il nostro coraggio, sottolineando con delusione e anche con insulti ogni “segnale” negativo e contraddittorio.

E, soprattutto, a quelli che, al nostro interno, in questi mesi hanno frenato e prodotto mille distinguo e che ieri all’improvviso si sono riscoperti più intransigenti di noi.

Invece preferisco dedicarla ai tantissimi giovani che hanno riscoperto attorno a Gianfranco Fini la passione politica e l’impegno civile, in nome del patriottismo repubblicano, della legalità, dell’etica della responsabilità e del merito, dei diritti civili e della solidarietà.

Ieri Fini ha rimesso in movimento la politica italiana e ha indicato una strada, difficile ma appassionante, per portare fuori la Nazione dalla palude.

Ci attendono giornate decisive: per questo è importante essere forti e coerenti, non cercare scorciatoie e non deludere tante aspettative e speranze, iniziando dalla selezione attenta di chi ora vorrà salire sul nostro carro.

Seneca diceva: “Non esiste vento favorevole per chi non sa dove vuole andare”. Noi lo sappiamo bene, ma per “arrivare” i compagni di viaggio devono essere di un certo tipo e la direzione di marcia certa e priva di cedimenti.

Solo così il Viaggio potrà continuare…

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L’onore e la bandiera

martedì, 6 luglio 2010

E’ inutile negarlo: la passione civile che in questi giorni attraversa prepotentemente la nostra comunità umana e politica su questioni e valori fondamentali e non negoziabili, ha determinato in noi il fermo convincimento e la volontà lucida di dover giocare la partita fino in fondo.

Le stragi del 92, per molti della mia generazione, hanno segnato uno spartiacque troppo forte nelle ragioni di fondo della militanza politica per potere comprendere le retoriche garantiste e le argomentazioni ipocrite di chi ne parla con fastidio e preoccupazione e vorrebbe seppellirne la memoria senza avvertire il dovere morale di rendere giustizia ai martiri e dare verità agli italiani.

Fu la nostra Comunità, 18 anni fa, a riempire i muri di Palermo con migliaia di manifesti e striscioni: “Meglio un giorno da Borsellino che cento da Ciancimino”. E poi ancora nella mente le urla di rabbia ai funerali contro un potere politico percepito come vigliacco e colluso. Il grido di rabbia che saliva prepotente dai nostri cuori.

Fummo noi a giurare su quei corpi che non erano caduti invano. Quei semi sono gli stessi che oggi fioriscono nell’indignazione dei nostri giovani dirigenti palermitani nei confronti di chi continua a chiamare eroe un comune e volgare mafioso e di chi, ogni giorno, attacca e cerca di delegittimare il movimento antimafia e la magistratura.

Questi sentimenti sono gli stessi che animano oggi molti italiani, sempre più consapevoli di avere classi dirigenti non sempre orientate al bene comune e davanti ai quali si delinea uno scenario politico di degrado e di delegittimazione di fondamentali valori di legalità.

Per questo le nostre rigorose posizioni a difesa e salvaguardia di strumenti indispensabili al contrasto alle mafie non sono, né possono essere, “oggetto di trattativa”.

Lo diciamo con fermezza a coloro i quali, da destra, avendo rimosso questi valori e ammainato queste bandiere, fanno a gara con i Capezzone e i Quagliarello a chi è più garantista e a coloro i quali, da sinistra, credono di poterci utilizzare o ci trattano, nella migliore delle ipotesi, da poveri illusi che saranno spazzati via o che saranno zittiti per qualche posto in più in qualche vuoto organigramma.

Saranno le cronache politiche e parlamentari di questi giorni a dare risposte definitive agli uni e agli altri e a tutti coloro i quali hanno definitivamente perduto il diritto di parola su questi temi.

Il patrimonio politico, morale e culturale della destra italiana non può che essere speso in difesa di questi valori. Per l’onore della nostra comunità politica, per la bandiera della legalità repubblicana.

E per una “certa idea dell’Italia” che portava nel cuore Paolo Borsellino.

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Voto ai sedicenni: “Per mobilitare i giovani servono idee nuove ed audaci, parliamone a Perugia”

martedì, 6 aprile 2010

Per dare sostanza politica alla volontà di Generazione Italia di favorire una nuova fase di partecipazione giovanile alla vita pubblica, servono idee nuove e audaci: il tema del voto ai sedicenni mi sembra poter diventare una proposta molto forte da parte del Pdl per favorire concretamente e non solo a parole processi di impegno e partecipazione dei giovani.”

Lo ha detto l’on. Fabio Granata, V. Presidente della Commissione Nazionale Antimafia.

Il livello di evoluzione delle nuove generazioni potrebbe garantire – ha detto Granata – alla politica italiana un nuovo slancio e costringere i partiti a tener conto di sensibilità e temi fortemente innovativi. Perugia, luogo del “battesimo” di Generazione Italia il 7 e 8 maggio prossimi, potrebbe rappresentare lo scenario adatto ad approfondire questo tema che insieme a quelli legati alle politiche culturali e ambientali e ai movimenti per la legalità e contro tutte le mafie possono costituire le basi di rilancio politico rilevante. Ai giovani interessa poco il tema astratto delle riforme né tantomeno possiamo avvicinarli discettando di semipresidenzialismo alla francese o liberismo privo di anima e progetto. Proviamo a rialzare bandiere e nuovi simboli per dare speranza e forza alla nuova Italia”.

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Ritorna la politica. Giovani e Pdl

giovedì, 4 marzo 2010

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Domattina i giovani che seguono e sostengono il progetto politico del Pdl Sicilia si incontrano a Siracusa grazie alla volenterosa intelligenza di Costanza Castello.

E’ una nuova tappa per creare consapevolezza culturale e politica tra le giovani generazioni siciliane sui temi dello sviluppo sostenibile, dell’innovazione, della legalità, dei sistemi formativi e universitari, della valorizzazione dei talenti.

C’è un grande e complesso lavoro da fare. Al di là della turbolenta fase politica che viviamo, questi appuntamenti servono a costruire ‘la prospettiva’.

Sarò presente, insieme ad altri amici parlamentari, sopratutto per ascoltare i nostri giovani.

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