Articoli marcati con tag ‘Governo’

PROCESSO LUNGO: GRANATA, NORME VERGOGNOSE

giovedì, 28 luglio 2011

 

Le norme proposte sul processo lungo sono vergognose e rappresentano un altro tassello di ‘dialogo’ con cricche e organizzazioni criminali. 

Caro Alfano, altro che partito degli onesti: state distruggendo lo Stato di diritto e devastando il processo penale. Le mafie, le cricche, le massonerie deviate ringraziano e il nuovo Guardasigilli dovrebbe dimettersi prima ancora di insediarsi’.

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REFERENDUM, Granata (FLI):” Smascherato il depistaggio del Governo. Si esprimano i cittadini”

lunedì, 6 giugno 2011

 

Il depistaggio del Governo  sul nucleare e sulla inutilità del referendum , viene clamorosamente smascherato dalle motivazioni addotte dalla Corte di Cassazione per spiegare la conferma della consultazione referendaria. Chi  parlava  di programma nucleare già annullato viene clamorosamente smentito da autorevoli posizioni,sia pure personali, come quella del Presidente della Corte Costituzionale”.

Lo ha detto l’on.Fabio Granata, V.Presidente della Commissiona Nazionale Antimafia ed esponente di FLI.

“La parola adesso passa ai cittadini, i quali potranno esprimersi ascoltando  le posizioni di tutti i sostenitori del nucleare che negli ultimi tempi sembrano diventati eterei”.

“Se finanche il Presidente dell’Agenzia per la sicurezza nucleare ancora in carica, il prof. Veronesi,- conclude Granata- preferisce glissare sul tema referendario posto, allora è chiaro quale sia la strategia dei nuclearisti, sperare, cioè, nella scarsa attenzione dell’elettorato e nella comunicazione finora carente che doveva essere assicurata al referendum”.

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Tra Fini e Supergiudici. Menomale che Silvio c’è…

sabato, 11 settembre 2010

Chissà come si saranno sentiti i magistrati italiani, soprattutto quelli delle Procure di frontiera nel contrasto alle mafie, nell’apprendere, dalla viva voce del Presidente del Consiglio impegnato in un conclave internazionale, che i giudici italiani sono addirittura dotati di poteri illimitati e che, attraverso questi, mettono a rischio la governabilità dell’Italia.

Chissà cosa avranno pensato alla Procura di Reggio Calabria, impegnata nell’attacco frontale allo strapotere della Ndrangheta, dopo 3 attentati subiti in 3 mesi.

Certamente avranno pensato di essersi clamorosamente sbagliati e di non essersi accorti che l’informatizzazione di tutti i dati delle indagini coordinati e intrecciati con quelli delle altre Procure italiane sulle loro delicatissime indagini sia oramai una realtà modernissima e operativa della quale, distratti dal contrasto alla governabilità, non si erano accorti, cosi come non avevano percezione del fatto evidente che di risorse economiche per il funzionamento degli uffici, per la benzina delle blindate o anche per le fotocopie degli atti ne avevano disponibilità illimitata, così come per gli straordinari degli agenti di polizia.

Distratti dai loro superpoteri non si erano resi conto che nelle sedi decentrate c’era una eccessiva presenza di personale motivato e professionalmente adeguato.

Così come sarà rimasto altrettanto sorpreso Sergio Lari a Caltanissetta, il magistrato che aveva raccolto gli atti del primo processo sulla strage di via d’Amelio da un garage infestato da topi attraverso la coraggiosa iniziativa dell’unico agente di Pg di cui disponeva e che, su queste solide e incoraggianti basi, aveva iniziato da zero le nuove indagini sulle stragi, scoprendo una colossale opera di depistaggio di pezzi deviati dello Stato, grazie anche ai riscontri oggettivi dati da un pentito importantissimo, Spatuzza.

A dimostrazione dell’illimitato potere delle 4 Procure competenti sulle stragi il programma di protezione che tutelasse la piena attendibilità del teste e la sua enorme importanza per ricostruire la verità veniva coraggiosamente bocciato dal sottosegretario Mantovano che, giudicando inattendibile Spatuzza, si guadagnava l’encomio solenne di Berlusconi e dei difensori della governabilità in servizio permanente effettivo.

E poi, cosa avranno pensato i Procuratori della Repubblica di Palermo, Ingroia in testa, che irriducibilmente dal ’92 cercano verità e giustizia sulle stragi e non si sono mai fermati davanti a nessun potere o governo, in una storia fatta di servizi, piste deviate, sangue, sparizioni di prove, intrighi e veleni?

Presi com’erano a rendere l’Italia ingovernabile, hanno dimenticato i superpoteri di cui sono dotati e non si sono serviti di uomini, mezzi, sostegno politico, collaborazione che il Governo ha sempre loro generosamente assicurato.

Stessa storia per chi ha osato pensare che Verdino, Cosentino, Dell’Utri, Carboni e uno stuolo di magistrati e funzionari infedeli si riunissero per condizionare organi istituzionali o pianificare affari: attraverso i superpoteri anche questi giudici hanno condizionato l’azione di governo di siffatti statisti, bloccando la lungimirante visione del credito agevolato di Verdini e la sensibilità ambientalista e progressista sulle energie alternative di Dell’Utri, Carboni e Cosentino.

Ha ragione Berlusconi: in Italia i problemi sono creati dai giudici, sia al Governo che agli italiani.

Le cricche, la questione morale, le mafie, le verità negate, le logge coperte, le estorsioni alle imprese, l’usura, il bussiness sui rifiuti e sull’energia? Tutte invenzioni dei finiani, dei comunisti e delle toghe rosse.

Ma menomale che Silvio c’è…

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“Dico no alla svendita ai privati del nostro patrimonio culturale ed ambientale”

mercoledì, 19 maggio 2010

Il federalismo demaniale va perimetrato nel pieno rispetto dell’art.9 della Costituzione e della tutela del paesaggio culturale e ambientale. Il Ministro Prestigiacomo e’ riuscita a salvaguardare il patrimonio ambientale dei parchi e delle riserve ma non basta, poiché il trasferimento a regioni e comuni di altri tasselli del nostro  patrimonio rischia di determinare la svendita ai privati di un patrimonio che è, e deve rimanere, esclusivamente pubblico.

Per ottenere questo risultato  serve un richiamo alto e forte al Governo  affinché sia fortemente limitata la possibilità di vendita dei beni in questione, e sia difesa, pur in alcuni casi autorizzando  il trasferimento a regioni e comuni, l’essenza ‘pubblica’ del Patrimonio culturale e ambientale che rappresenta il filo rosso dell’identità nazionale.

Solo così l’Italia potrà dire di aver difeso con orgoglio il proprio patrimonio, unico al mondo, grazie al quale restiamo la più grande potenza culturale del pianeta.

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Il Senatur pensi a se stesso. Gianfranco non ha mai tradito

lunedì, 17 maggio 2010

Casini fa già parte della famiglia Ppe. Un suo coinvolgimento nella compagine di maggioranza e di governo non potrebbe che essere positivo.

Leggi tutta l’intervista pubblicata oggi, 17 maggio, da La Repubblica

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Terzo governo Lombardo: esperienza valida solo se costruiamo il cambiamento con l’esempio e non con le parole

lunedì, 28 dicembre 2009

mappa_sicilia_antica

Mi auguro che il terzo Governo Lombardo sia il Governo della svolta e dell’innovazione, della consapevolezza culturale e della legalità, e soprattutto della vera discontinuità nei metodi e nelle politiche di governo.

Facciamo nostra una grande iniziativa politica di moralizzazione della vita pubblica in Sicilia, tutelando il nostro territorio, pretendendo dagli industriali le bonifiche industriali mai partite, facendo decollare un accordo quadro di programma per il risanamento idrogeologico della Sicilia, oltre le ritualità di facciata sul Ponte sullo Stretto, iniziando a demolire le case abusive sulle quali esistono ordinanze definitive e radiando dagli albi le imprese che si rifiutano di ottemperare alle ordinanze stesse, iniziando soprattutto a individuare strade innovative per bandire concorsi pubblici per affidare gli incarichi di coordinamento e di progettazione delle misure comunitarie e dei collaudi di tutte le opere realizzate.

Solo così daremo nuovamente un segnale di speranza alla gioventù siciliana, un segnale legato al merito e non alle conoscenze e alle raccomandazioni. In una parola costruiamo cambiamento con gli esempi e non con i proclami o le parole.

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