Il primo congresso regionale di Futuro e Libertà chiude la fase congressuale di un partito che a soli otto mesi dalla sua fondazione si è dotato in tutte le provincie di una classe dirigente eletta direttamente dalla base.
Futuro e Libertà si candida ad esercitare la leadership politica e culturale all’interno di un Nuovo Polo per l’Italia che in Sicilia aspira legittimamente a divenire il primo.
Vogliamo costruire il futuro della Sicilia, ma se da un lato siamo alternativi al PdL ed alla sua politica che ha fallito nella gestione soprattutto nelle tre città metropolitane, dall’altro non intende essere subordinato al PD ed ancor meno alla sua dialettica interna.
Immaginiamo una Sicilia europea, non arroccata su se stessa, una Sicilia però legata all’Italia, non figlia di un certo sicilianismo che ha solo fatto male alla nostra Regione.
Futuro e Libertà ed i suoi esponenti sono stati leali e coerenti sostenitori del Presidente Lombardo, anche nei momenti difficili, e non si sentono in debito in alcuna maniera, e proprio perché sempre leali possiamo dirlo se dissentiamo da alcune sue scelte politiche o di governo.
Allora occorre alzare il livello dell’azione del governo della Regione: non riconfermare i Dirigenti Generali che non sono riusciti a spendere le risorse comunitarie, razionalizzare i costi della macchina burocratica, riorganizzare gli enti locali cominciando con la rapida approvazione della nostra legge sull’abolizione delle Provincie, chiudere la fase interminabile delle false liquidazioni, procedere alla riforma degli IACP e dei Consorzi di Bonifica. Quanto al Ponte sullo Stretto di Messina è necessaria una moratoria, visto il costo dell’opera, reindirizzando le risorse pubbliche su un grande piano di recupero e prevenzione idrogeologica e ambientale.
Due devono essere le direttrici per questo ultimo scorcio di legislatura: un piano straordinario per l’occupazione, soprattutto giovani e donne, anche sgravando il carico fiscale per le imprese che assumono, incentivando nel contempo le micro imprese familiari;l’altra l’investire nel sapere, fondamento di una società meritocratica e capace di valorizzare le nuove generazioni.
FLI Sicilia chiede al partito nazionale di reintrodurre il sistema dei collegi o delle preferenze, perché vuole un partito sempre più aperto e democratico e scalabile dall’interno, senza più esperienze di uomini in solitudine al comando, un partito collegiale che abbia una squadra alla guida e cittadini che possano scegliere i propri parlamentari.
Ma il fine della nostra azione, con senso di ottimismo e ambizione, è quello di cambiare i destini della nostra Isola, creando lavoro, sviluppo, crescita economica, consapevolezza culturale, per far si che i siciliani si riapproprino della loro storia e del loro futuro

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Alle amiche e agli amici che mi hanno scritto…
martedì, 26 gennaio 2010‘Far bene cose di interesse comune’ questo dovrebbe essere nuovamente il senso da dare all’impegno politico. A Eleonora, a Luciana e a tutti gli altri che mi hanno chiesto l’apertura di un dialogo diretto su questo blog rispondo, ringraziandoli, che i temi affrontati in questo primo mese, anche attraverso la libertà totale dei commenti, hanno avuto il merito di aprirmi angolature visuali inedite.
Ascoltare la voce della gente: la politica spesso sottovaluta e pone poca attenzione a questo elemento fondamentale nell’elaborazione di una linea. Legalità diritti civili, consapevolezza culturale, lotta alle mafie, nuova cittadinanza, politiche d’integrazione, politiche giovanii e culturali sono stati i tasselli di un percorso già significativo.
Siete tutti voi, anche coloro che non mi hanno fatto mancare critiche, i protagonisti di questo blog, che può continuare a dare un piccolo ma significativo contributo di partecipazione politica e culturale ai tempi che viviamo.
Fuori da ogni retorica, l’avvenire va costruito su basi inedite e mandando in soffitta schemi ideologici non più adatti a interpretare e governare la nostra epoca.
Grazie di avermi accompagnato in questo primo tratto di strada e spero di mantenervi come ‘compagni di Viaggio’ critici e ribelli, anticonformisti e assolutamente liberi. In una parola, Italiani consapevoli e memori di una ‘certa Idea dell’Italia’.
Tag:blog, commenti, conversazione, partecipazione, politica, ringraziamenti
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