Articoli marcati con tag ‘Patrimonio culturale’

Sicilia: il Nostro Patrimonio per i Viaggiatori. Stop al prestito delle opere.

sabato, 22 ottobre 2011

 

La Sicilia e’una delle più grandi stratificazioni storico culturali del Pianeta: 5 siti UNESCO, oltre a un sesto riconoscimento relativo al “patrimonio immateriale”, lo certificano. La Valle dei Templi,La Villa Romana del Casale,Le Isole Eolie,Il Val di Noto, Siracusa e Pantalica.

Attorno e a testimonianza di questa “opulenza”culturale Musei e Gallerie pieni di reperti,statue,opere d’arte di valore incalcolabile.

L’idea di far viaggiare, prestandoli per mostre e manifestazioni, nostri capolavori e’ sbagliata e superficiale:va bloccata subito e per sempre attraverso una normativa che proporrò al mio gruppo parlamentare all’Ars.

Bisogna promuovere il Patrimonio Culturale materiale e immateriale nel mondo attraverso l’evocazione sapiente del contesto unico nel quale tali opere sono incastonate:contesto fatto di paesaggio, vino, cibo, qualità e dolcezza del vivere.

Per questo dobbiamo smetterla di cercare turisti ma ridiventare la Terra dei Viaggiatori attenti e curiosi .

Basta ai prestiti di singole opere d’arte, tranne rarissime e importantissime eccezioni,e attenzione invece massima a ripensarne e valorizzarne l’efficacia espositiva e la costante possibilità di visita.

La Sicilia, così come e’avvenuto nei primi anni del 2000,con 2 riconoscimenti UNESCO e decine di mostre ed eventi internazionali, torni ad essere la terra dei Viaggiatori:vengano qui, da tutto il mondo, per conoscere la nostra cultura e il “racconto” di una Civiltà straordinaria.

“Sicilia, una Terra che racconta”: questa l’idea che insieme all’indimenticabile Ferruccio Barbera cercammo qualche anno fa’ di evocare e affermare in Italia e nel mondo.

Mai prestando opere d’arte, ma organizzando il sistema della cultura siciliano con sapienza e consapevolezza attorno e nel cuore vivo delle nostre Città, dei nostri Musei e traccia della nostra identità .

“Non abbiamo bisogno di una nuova Terra ma di nuovi occhi per guardarla”:questo resta l’auspicio.

E la Speranza.

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Applicare in Sicilia il modello turistico e culturale Catalano. Il Barcellona di Messi metafora dell’identità di una regione

sabato, 10 aprile 2010

“C’è la chiara necessità di individuare un nuovo modello di promozione turistica e culturale in Sicilia, che prescinda dalla partecipazione alle fiere di settore, inutili per una meta turistica quale la Sicilia, immediatamente individuabile e riconoscibile dai turisti di tutto il mondo, e punti invece sull’esaltazione della propria identità e del proprio patrimonio culturale, come già accaduto in Catalogna negli ultimi anni. La parabola vincente del Barcellona di Messi è una metafora perfetta del riscatto catalano, passato attraverso una netta affermazione della propria identità e della propria specificità, vissuta senza complessi ed addirittura utilizzata come mezzo di attrazione turistica e radicamento territoriale da un intero popolo”.

Queste le dichiarazioni dell’On. Fabio Granata, intervenuto ieri, in qualità di relatore, alla prima conferenza regionale del turismo svoltasi a Catania su iniziativa dell’assessore regionale, Nino Strano.

Il turismo è oramai in tutto in mondo un progetto organico di sviluppo, che indica un modello di sistema che passa attraverso la qualità del’offerta e dei servizi integrati. Infrastrutture, cura dei luoghi, servizi pubblici efficienti, non sono semplici corollari, ma l’essenza stessa del sistema d’attrazione turistica e come tali vanno curati. Apprezzo l’impegno diretto dei privati, come avvenuto di recente nei nascenti distretti, purché esso sia favorito dalla definizione da parte della Regione di poche ma efficaci regole che dettino le linee guida e lascino ai territori ed alle loro sensibilità la capacità di trovare elementi di coesione e sviluppo comune.”

In conclusione Granata è tornato sulla recente riforma regionale degli assessorati: “E’ anacronistico e fuori dal tempo che non si sia proceduto in Sicilia con la fusione delle deleghe al Turismo ed ai Beni Culturali, privilegiando invece l’unione con la delega ai trasporti che non ha senso e limita la visione d’insieme dell’assessorato. Allo stesso tempo invito l’Ass. Armao a dedicarsi più all’organizzazione di mostre di respiro mondiale in Sicilia per attrarre visitatori, piuttosto che esportare, senza ritorno turistico, i nostri beni in giro per il mondo.”

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Fabio Granata e Santo Versace: “No ad un nuovo condono edilizio”

giovedì, 28 gennaio 2010

versace

Bloccare ogni suggestione di condono edilizio. Andare avanti con le demolizioni di ogni abuso”: cosi’ Fabio Granata e Santo Versace del Pdl in una nota congiunta.

“E’ sorprendente – aggiungono – che di fronte alla devastazione di parti rilevanti del paesaggio, del territorio e delle coste di alcune regioni italiane, si possa ipotizzare di approvare un nuovo condono edilizio attraverso emendamenti corsari. La tutela del paesaggio e del patrimonio culturale è garantito dall’articolo nove della Costituzione e non è possibile ipotizzare nuovi condoni. Solo sulla ‘bellezza’ e sulla legalita’ – concludono – il Sud può salvarsi e rinascere”.

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La Regione cambi mentalità sulla gestione dei Beni Culturali

mercoledì, 2 dicembre 2009

Nella valorizzazione del patrimonio culturale le responsabilità sono più della Regione che dei privati. Bisogna cambiare mentalità.

Dal 2000 al 2006 abbiamo recuperato una straordinaria parte del nostro patrimonio culturale, riaprendo molte aree archeologiche, ristrutturando tutti i musei regionali, riaprendo 12 teatri, restaurando dalla Tonnara di Favignana a Villa Romana del Casale, dal Castello Maniace alla villa Bellini di Catania, dalla Cattedrale di Siracusa all’Oratorio dei Bianchi di Palermo, impiegando utilmente oltre mille milioni di euro comunitari.

La valorizzazione non è entrata a pieno regime per questioni più legate alla sfera pubblica che a quella privata, attraverso una miriade di problemi sollevati ai privati che regolarmente si erano aggiudicate le gare, da me bandite, su biglietterie e servizi aggiuntivi ma che hanno trovato mille ostacoli insormontabili. Penso alle librerie, bar, ristoranti che si sono scontrati sempre con gli intoppi burocratici delle Soprintendenze. Bisogna approfondire il tema con l’amico Leanza e il presidente Lombardo.

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Norma taglia enti equivale a salva enti

sabato, 7 novembre 2009

Granata(Pdl):” Norma taglia enti  equivale a  salva enti. Appello a Lombardo e Leanza per salvare i Centri regionali del Catalogo e del Restauro ed eliminare in Sicilia le cose veramente inutili ”.

“I Centri regionali del Catalogo e del Restauro non sono enti inutili,ma fondamentali per la tutela e la valorizzazione del Patrimonio Culturale”.

Appello di Fabio Granata capogruppo pdl in Commissione Cultura alla Camera a Raffaele Lombardo e Lino Leanza.

Fabio Granata, invita Raffaele Lombardo e Lino Leanza ad attivarsi per eliminare immediatamente dalla finanziaria regionale,la proposta di soppressione ,come enti inutili, dei Centri Regionali del Catalogo e del Restauro.

“La proposta di soppressione e’gravissima, superficiale  e comunque inaccettabile. I Centri- prosegue Granata- rappresentano strumenti indispensabili,attraverso le grandi professionalita’che esprimono, per la catalogazione,tutela e valorizzazione del patrimonio culturale siciliano,anche attraverso la regia e la responsabilita’di importantissimi interventi, ad iniziare da Villa del Casale a Piazza Armerina.

Il Catalogo- aggiunge-Granata- peraltro e’depositario di un archivio fotografico e cartaceo di valore mondiale e la catalogazione e’ azione indispensabile per la tutela cosi’come il restauro. Inoltre i Centri sono strumenti agili e modernissimi anche per l’utilizzazione dei fondi comunitari.

Insomma una follia pensare di sopprimere i Centri,buona solo a farci guadagnare l’ennesimo editorie del Corriere della Sera sulla nostra presunta insensibilità culturale. Intervengano subito il Presidente Lombardo e l’assessore Leanza.Ci son ben altre enti e ‘cose’inutili da eliminare in Sicilia….

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