Articoli marcati con tag ‘Pdl-Sicilia’

Pensatoio trasversale per rilanciare la Sicilia

martedì, 23 marzo 2010

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A sostegno della giunta regionale presieduta da Raffaele Lombardo apriranno  i battenti a Palermo, a metà aprile, i cantieri permanenti dell’autonomia.

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Granata “congela” il Partito del Sud: “Serve solo una classe politica capace”

venerdì, 19 marzo 2010
Granata “congela” il Partito del Sud: “Serve solo una classe politica capace”
Il dibattito politico siciliano degli ultimi giorni è stato pressoché monopolizzato dalla possibile nascita del Partito del Sud. Il Governatore Lombardo non ha dubbi sulla necessità di dare vita ad un nuovo soggetto politico “in grado di tutelare gli interessi del sistema economico meridionale e di frantumare rendite di posizione costruite sullo sfruttamento della Sicilia e dei siciliani”, mentre anche Gianfranco Miccichè, nonostante i timidi segnali di riavvicinamento alla casa madre del Popolo delle Libertà, parla ormai di “ progetto concreto e vincente” in grado di riscuotere il placet perfino del Presidente del Consiglio. Livesicilia ha parlato di questo con Fabio Granata, capogruppo del Pdl in commissione Cultura e deputato siciliano vicino al Presidente della Camera Gianfranco Fini, spesso entrato in rotta di collisione con le posizioni ufficiali del partito di Berlusconi.
Onorevole Granata, lei è stato tra i promotori del gruppo del Pdl Sicilia e tra i più convinti sostenitori dell’esigenza di assicurare una stagione di riforme e di cambiamenti profondi per la Sicilia. Come valuta l’azione del governo Lombardo?
“Senza dubbio guardo con grande favore all’esperienza di governo di Lombardo, e la sostengo, anche per il valore simbolico-innovativo rappresentato da alcuni nomi della sua giunta, penso all’assessore Chinnici o a Russo. Con lo scioglimento anticipato della passata legislatura si è interrotto un percorso di utilizzo dei fondi comunitari, di recupero delle infrastrutture siciliane, di crescita della ricettività turistica. Ora serve un governo che abbia una visione di strategia ampia e aperta, in grado di far rientrare pezzi della diaspora che ha afflitto la nostra società, restituendo un ruolo attivo alle parti migliori della società civile. L’appoggio al governo Lombardo è subordinato al portare avanti questo progetto di cambiamento”.
Lei ha detto più volte che per rilanciare il progetto del Pdl, così come dell’esperienza di governo siciliano non servono altri “predellini” o annunci roboanti, ma una maggiore elaborazione politica e culturale. Come si declina questa sua convinzione rispetto alla possibile nascita del Partito del Sud?
“Sono convinto che più che un Partito del Sud servono nuove modalità di chiamata alle armi di un gruppo dirigente che non si limiti a richiedere più fondi, ma che assuma una maggiore consapevolezza culturale per realizzare un’idea di Sicilia nuova in grado di assicurare innovazione in tutti i settori. Penso, quindi, che il nostro gruppo dirigente abbia bisogno di crescere all’interno del Pdl attraverso quelli che abbiamo chiamato “Cantieri dell’autonomismo”. Detto questo il progetto di Lombardo di voler estendere l’ambito d’azione del suo movimento ad altri territori è assolutamente legittimo.”
Si corre il rischio che l’eventuale nascita del Partito del Sud si risolva nel tentativo di bilanciare lo strapotere leghista a livello nazionale, facendo del nuovo movimento di Lombardo e Miccichè una sorta di alter ego sudista del Carroccio di Bossi?
“Penso che le cose buone in politica nascono sempre in positivo e non in negativo. Tutto quello che nasce per bilanciare o, peggio ancora per rivendicare, non produce nulla di buono. Quindi se l’obiettivo del Partito del Sud è questo credo che sia una fattore negativo. Dobbiamo invece capire che la Sicilia ha più risorse della Brianza e se ci troviamo in questa situazione di difficoltà profonda e agli ultimi posti delle classifiche di vivibilità e di benessere economico i motivi sono due: la mafia e l’incapacità della classe dirigente, anche se poi le due cose finiscono spesso con l’intrecciarsi. La crisi che stiamo vivendo rappresenta il fallimento della classe dirigente, anzi dell’intera società siciliana che ha vissuto per troppo tempo di abusi e raccomandazioni. La politica in questo senso ha dato esempi negativi, però anche i cittadini devono, ancor prima di reclamare diritti, assolvere ai loro doveri, pagando le tasse, denunciando il pizzo, non costruendo sulle spiagge.”
La proliferazione di movimenti politici locali che rivendicano la tutela dei diversi interessi territoriali rappresenta quindi a suo modo di vedere un segnale di debolezza dei partiti tradizionali e delle forze politiche nazionali?
“Certamente questo rappresenta un segnale di crisi e non solo di debolezza dei partiti nazionali, e dico questo da dirigente del Pdl. Ribadisco il mio pensiero: ci dobbiamo impegnare maggiormente nell’elaborazione di una sintesi politica e di un pensiero complessivo in grado di assicurare un vero progresso alla nostra terra, ancor prima di pensare all’eventuale nascita del Partito del Sud. E questo è quello che chiediamo anche al Presidente Lombardo”.

Intervista tratta da LiveSicilia.it

Il dibattito politico siciliano degli ultimi giorni è stato pressoché monopolizzato dalla possibile nascita del Partito del Sud. Il Governatore Lombardo non ha dubbi sulla necessità di dare vita ad un nuovo soggetto politico “in grado di tutelare gli interessi del sistema economico meridionale e di frantumare rendite di posizione costruite sullo sfruttamento della Sicilia e dei siciliani”, mentre anche Gianfranco Miccichè, nonostante i timidi segnali di riavvicinamento alla casa madre del Popolo delle Libertà, parla ormai di “ progetto concreto e vincente” in grado di riscuotere il placet perfino del Presidente del Consiglio. Livesicilia ha parlato di questo con Fabio Granata, capogruppo del Pdl in commissione Cultura e deputato siciliano vicino al Presidente della Camera Gianfranco Fini, spesso entrato in rotta di collisione con le posizioni ufficiali del partito di Berlusconi.

Onorevole Granata, lei è stato tra i promotori del gruppo del Pdl Sicilia e tra i più convinti sostenitori dell’esigenza di assicurare una stagione di riforme e di cambiamenti profondi per la Sicilia. Come valuta l’azione del governo Lombardo?
“Senza dubbio guardo con grande favore all’esperienza di governo di Lombardo, e la sostengo, anche per il valore simbolico-innovativo rappresentato da alcuni nomi della sua giunta, penso all’assessore Chinnici o a Russo. Con lo scioglimento anticipato della passata legislatura si è interrotto un percorso di utilizzo dei fondi comunitari, di recupero delle infrastrutture siciliane, di crescita della ricettività turistica. Ora serve un governo che abbia una visione di strategia ampia e aperta, in grado di far rientrare pezzi della diaspora che ha afflitto la nostra società, restituendo un ruolo attivo alle parti migliori della società civile. L’appoggio al governo Lombardo è subordinato al portare avanti questo progetto di cambiamento”.

(continua…)

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Ritorna la politica. Giovani e Pdl

giovedì, 4 marzo 2010

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Domattina i giovani che seguono e sostengono il progetto politico del Pdl Sicilia si incontrano a Siracusa grazie alla volenterosa intelligenza di Costanza Castello.

E’ una nuova tappa per creare consapevolezza culturale e politica tra le giovani generazioni siciliane sui temi dello sviluppo sostenibile, dell’innovazione, della legalità, dei sistemi formativi e universitari, della valorizzazione dei talenti.

C’è un grande e complesso lavoro da fare. Al di là della turbolenta fase politica che viviamo, questi appuntamenti servono a costruire ‘la prospettiva’.

Sarò presente, insieme ad altri amici parlamentari, sopratutto per ascoltare i nostri giovani.

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Un filtro-antimafia per le regionali: ”Segnaleremo i candidati non idonei”

martedì, 16 febbraio 2010

Vi proponiamo l’intervista rilasciata da Fabio Granata a LiveSicilia, firmata da Ermes Dovico

C’è chi lo definisce “finiano di ferro” per la sua vicinanza al presidente della Camera, Gianfranco Fini, soprattutto sui temi che riguardano l’antimafia e la giustizia. C’è chi, tra i suoi stessi colleghi del Pdl, lo bolla come “eretico” per le sue posizioni spesso contrarie a una certa “ortodossia” di partito. Una definizione che a lui non dispiace, perché – sostiene – “meglio essere eretico che conformista”. Di certo, Fabio Granata, vicepresidente della commissione parlamentare Antimafia tra gli artefici del codice etico per ‘filtrare’ le candidature alle prossime regionali, è oggi uno dei politici siciliani più in vista nel panorama nazionale, come testimonia lo spazio che quotidianamente gli viene riservato da stampa e televisioni. La sua influenza si fa sentire anche sulla politica regionale, come dimostra la nascita del Pdl Sicilia, di cui è stato regista assieme a Micciché e Misuraca. E come dimostra pure l’idea di convocare gli stati generali della nuova autonomia, ossia il percorso politico che inizia proprio oggi con un congresso a Siracusa e che Granata spera possa tramutarsi in un rilancio dell’azione di governo in Sicilia, attraverso il coinvolgimento di Lombardo, Micciché e Lumia.
“Livesicilia” lo ha intervistato sulle questioni più attuali in tema di politica regionale e di contrasto alle mafie.

Onorevole Granata, lei è tra i principali promotori del codice etico antimafia per ‘filtrare’ le candidature alle prossime regionali, eliminando dalle liste i politici collusi o equivoci. È un’idea che verrà tradotta in pratica?
“Questo protocollo d’intesa rappresenta un impegno di tutti i partiti. Noi assumeremo le informazioni sulle liste e indicheremo quei candidati che a nostro avviso non hanno i requisiti per diventare consiglieri regionali. È chiaro che non ci sarà l’obbligo per i partiti di ottemperare alle nostre segnalazioni, ma se politicamente sottoscrivi un protocollo e non rispondi alla segnalazione significa che un giorno non potrai dire che non eri al corrente delle parentele e amicizie di Tizio o Caio”.

(continua…)

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Sabato 13 febbraio a Siracusa la prima tappa verso gli Stati Generali della Nuova Autonomia

giovedì, 11 febbraio 2010

locandina_granata

Sarà la “Sala Borsellino” di Palazzo Vermexio a Siracusa ad ospitare, sabato 12 febbraio dalle ore 10.00, il primo appuntamento del percorso che porterà alla convocazione degli stati generali della nuova autonomia in Sicilia.

Ad ideare ed organizzare l’incontro il VicePresidente della Commissione Parlamentare Antimafia, Fabio Granata, che, da tempo stà lavorando alla creazione di un percorso politico e programmatico utile al rilancio dell’azione di governo in Sicilia.

“L’appuntamento di sabato – ha dichiarato Granata- è la prima concreta tappa di avvicinamento agli stati generali della nuova autonomia in Sicilia, iniziativa che ho da tempo immaginato e fortemente voluto. Attraverso il coinvolgimento della politica e delle istituzioni regionali, ma anche grazie all’adesione del modo della cultura e dell’impresa, oltreché di tanti cittadini entusiasti, vogliamo collaborare a tracciare una rotta nuova ed innovativa che dia nuova linfa all’azione del governo Lombardo, e , soprattutto, ne tracci le linee programmatiche più significative ed urgenti.”

All’appuntamento di sabato parteciperanno tra gli altri, su invito di Granata, i parlamentari nazionali del Pdl Briguglio, Lo Presti, Misuraca e Scalia, il parlamentare del PD, Lumia, e quello dell’MPA, Pistorio. Folta anche la rappresentanza dei deputati regionali, a partire dagli assessori Armao, Centorrino, Gentile e Strano. Prevista anche la presenza dell’ex segretario regionale del PD, On. Genovese.

All’iniziativa hanno aderito anche un gran numero di sindaci ed amministratori locali che affolleranno sabato Palazzo Vermexio a Siracusa.

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Il voto dei lealisti all’ARS sul DPEF tradisce il mandato degli elettori siciliani. Lealisti maestri di slealtà.

mercoledì, 11 novembre 2009

Crisi Regione Sicilia, Fabio Granata ( Pdl) : “ Il voto dei lealisti all’ARS sul DPEF tradisce il mandato degli elettori siciliani. Lealisti maestri di slealtà.”

“ Ciò che è accaduto ieri in Assemblea, con il voto contrario al DPEF da parte dei cosiddetti “lealisti” del Pdl, rappresenta la chiara indicazione di una incoerenza politica e di un risentimento personale cosi radicato fra di loro, da mettere in pericolo quel Governo Lombardo che hanno fortemente voluto, sulle cui poltrone si sono abbondantemente accomodati, e rispetto al sostegno del quale avevano ottenuto un preciso mandato dagli elettori siciliani”.

Con questo duro commento, l’On. Fabio Granata, tra i fondatori ed animatori del progetto Pdl Sicilia, torna ad attaccare l’atteggiamento dei parlamentari pidiellini che fanno riferimento all’attuale coordinamento regionale, protagonisti,con il loro voto negativo,della bocciatura in aula del DPEF regionale.

“I siciliani debbono sapere che i sedicenti lealisti non solo hanno infranto qualsiasi patto di lealtà con le loro cervellotiche posizioni politiche,ma hanno anche preferito votare con la sinistra in Assemblea, provocando lo stop allo strumento di governo più importante quale il documento di programmazione economica e finanziaria – prosegue Granata -, dimenticando come il Governo Lombardo sia nato con l’appoggio reale e convinto sia del Presidente del Consiglio, Berlusconi, sia di quello della camera, Fini. Ritirare il proprio sostegno al Governo e votare con l’opposizione in aula, per i deputati del Pdl che lo hanno fatto, significa non solo mettere in pericolo il Governo voluto dai Siciliani, ma anche tradire il progetto politico di Berlusconi e Fini.”

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Se necessario, all’ARS, anche maggioranze d’aula per le grandi riforme

giovedì, 5 novembre 2009

Granata(Pdl): ”Se necessario, all’ARS, anche maggioranze d’aula per le grandi riforme”.

L’On. Fabio Granata, uno dei protagonisti più importanti del nuovo PDL Sicilia, interviene per precisare ulteriormente il senso dell’iniziativa politica assunta a livello regionale da una parte consistente del PDL, rispondendo nel contempo ai commenti giunti ieri da parte degli esponenti dell’ala conservatrice del partito, che si richiamo all’attuale coordinamento regionale : “ Il Pdl Sicilia nasce innanzitutto per fare chiarezza rispetto all’appoggio al Governatore Lombardo. Noi abbiamo chiesto, in campagna elettorale, i consensi ai siciliani per governare con Lombardo presidente; qualsiasi altra opzione equivarrebbe a tradire la fiducia degli elettori. A dirlo è chi come me, all’inizio, spingeva per una candidatura diversa da quella di Lombardo, mentre chi oggi lavora dall’interno del partito per mutare l’ordine naturale delle cose dichiarava al Governatore lealtà assoluta. Il risultato finale è stato che, mentre dal giorno dopo le elezioni regionali, l’area che rappresento ha sostenuto con lealtà il Governatore, quelli che lo avevano voluto hanno invece iniziato a lavorare per abbatterlo. Per noi la coerenza resta un valore assoluto che non siamo disposti a mercanteggiare per qualche assessorato o per un posto di sottogoverno in più o in meno.

Per questo confermiamo piena fiducia a Lombardo,a prescindere dalla scelta dell’attuale coordinamento siciliano, pronti a ricercare alleanze d’aula all’ARS per realizzare le grandi riforme.

Riforma e snellimento della macchina amministrativa, tutela del territorio, riforma della legge sugli appalti per garantire maggiore trasparenza coniugata ad efficienza e rapidità, riforma della struttura e dell’organizzazione delle Soprintendenze e dei Beni Culturali,sono le priorità imprescindibili dell’azione di governo di Lombardo che sosterremo con lealtà e convinzione.”

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Sosteniamo Lombardo, ma con le nostre idee


domenica, 1 novembre 2009

Pdl Sicilia, Granata (PDL): “Sosteniamo Lombardo,ma con le nostre idee
“ Su legalita’, fondi comunitari, buon governo e innovazione si gioca il futuro della nostra Isola:il Pdl Sicilia nasce solo per dare forza e spinta a questo progetto,in linea con Berlusconi e Fini e con la volonta’politica di sostenere il Governo Lombardo”.

Con queste parole Fabio Granata,dirigente nazionale del Pdl, stoppa qualsiasi ‘interpretazione arbitraria e strumentale del progetto Pdl Sicilia.
“Noi siamo e ,ovviamente ,restiamo nel Pdl – ha detto l’on.le Granata- con convinzione e lealtà, ma vogliamo con chiarezza contribuire a questi anni decisivi per la Sicilia, contribuendo a governarla con segni di discontinuità e all’insegna di legalità e innovazione.

E,come Pound,ci ha insegnato,continuando a credere solo nelle ‘idee che diventano azione’:e oggi alla Sicilia servono cultura di Governo e idee chiare su un nuovo modello di sviluppo, al quale vogliamo concorrere da protagonisti, sostenendo Lombardo ma attraverso le nostre idee,i nostri valori e le nostre proposte. Il Pdl Sicilia  sara’esclusivamente questo”.

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Pdl Sicilia: avviato processo costitutivo

mercoledì, 23 settembre 2009

I Parlamentari promotori del PDL SICILIA : “Avviato il processo costitutivo del nuovo soggetto politico.”

I parlamentari siciliani del Popolo delle Libertà,Fabio Granata,Dore Misuraca,Pippo Scalia,Carmelo Briguglio e Nino Lo Presti,hanno ufficialmente avviato il nuovo progetto politico che si sostanzierà nella creazione del PDL SICILIA.

Il primo passo istituzionale e politico sarà la comunicazione,nei prossimi giorni,alla Presidenza dell’ARS,della formazione del nuovo gruppo parlamentare che conta di raccogliere anche l’adesione dei deputati regionali vicini alle posizioni dell’On. Gianfranco Miccichè.

Contestualmente,si valuterà la possibilità di costituire gruppi autonomi anche negli Enti locali dell’Isola,partendo dalle realtà metropolitane e dalle provincie più grandi.

“Il PDL SICILIA-hanno dichiarato congiuntamente Granata,Misuraca,Scalia,Briguglio e Lo Presti-intende rappresentare un punto di riferimento certo non solo per i rappresentanti istituzionali e per i militanti che aderiranno,ma anche per il mondo dell’associazionismo e per tutti quei cittadini che desiderano dare un contributo d’innovazione e modernità alla politica siciliana.”

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