Articoli marcati con tag ‘Raffaele Lombardo’

Granata “congela” il Partito del Sud: “Serve solo una classe politica capace”

venerdì, 19 marzo 2010
Granata “congela” il Partito del Sud: “Serve solo una classe politica capace”
Il dibattito politico siciliano degli ultimi giorni è stato pressoché monopolizzato dalla possibile nascita del Partito del Sud. Il Governatore Lombardo non ha dubbi sulla necessità di dare vita ad un nuovo soggetto politico “in grado di tutelare gli interessi del sistema economico meridionale e di frantumare rendite di posizione costruite sullo sfruttamento della Sicilia e dei siciliani”, mentre anche Gianfranco Miccichè, nonostante i timidi segnali di riavvicinamento alla casa madre del Popolo delle Libertà, parla ormai di “ progetto concreto e vincente” in grado di riscuotere il placet perfino del Presidente del Consiglio. Livesicilia ha parlato di questo con Fabio Granata, capogruppo del Pdl in commissione Cultura e deputato siciliano vicino al Presidente della Camera Gianfranco Fini, spesso entrato in rotta di collisione con le posizioni ufficiali del partito di Berlusconi.
Onorevole Granata, lei è stato tra i promotori del gruppo del Pdl Sicilia e tra i più convinti sostenitori dell’esigenza di assicurare una stagione di riforme e di cambiamenti profondi per la Sicilia. Come valuta l’azione del governo Lombardo?
“Senza dubbio guardo con grande favore all’esperienza di governo di Lombardo, e la sostengo, anche per il valore simbolico-innovativo rappresentato da alcuni nomi della sua giunta, penso all’assessore Chinnici o a Russo. Con lo scioglimento anticipato della passata legislatura si è interrotto un percorso di utilizzo dei fondi comunitari, di recupero delle infrastrutture siciliane, di crescita della ricettività turistica. Ora serve un governo che abbia una visione di strategia ampia e aperta, in grado di far rientrare pezzi della diaspora che ha afflitto la nostra società, restituendo un ruolo attivo alle parti migliori della società civile. L’appoggio al governo Lombardo è subordinato al portare avanti questo progetto di cambiamento”.
Lei ha detto più volte che per rilanciare il progetto del Pdl, così come dell’esperienza di governo siciliano non servono altri “predellini” o annunci roboanti, ma una maggiore elaborazione politica e culturale. Come si declina questa sua convinzione rispetto alla possibile nascita del Partito del Sud?
“Sono convinto che più che un Partito del Sud servono nuove modalità di chiamata alle armi di un gruppo dirigente che non si limiti a richiedere più fondi, ma che assuma una maggiore consapevolezza culturale per realizzare un’idea di Sicilia nuova in grado di assicurare innovazione in tutti i settori. Penso, quindi, che il nostro gruppo dirigente abbia bisogno di crescere all’interno del Pdl attraverso quelli che abbiamo chiamato “Cantieri dell’autonomismo”. Detto questo il progetto di Lombardo di voler estendere l’ambito d’azione del suo movimento ad altri territori è assolutamente legittimo.”
Si corre il rischio che l’eventuale nascita del Partito del Sud si risolva nel tentativo di bilanciare lo strapotere leghista a livello nazionale, facendo del nuovo movimento di Lombardo e Miccichè una sorta di alter ego sudista del Carroccio di Bossi?
“Penso che le cose buone in politica nascono sempre in positivo e non in negativo. Tutto quello che nasce per bilanciare o, peggio ancora per rivendicare, non produce nulla di buono. Quindi se l’obiettivo del Partito del Sud è questo credo che sia una fattore negativo. Dobbiamo invece capire che la Sicilia ha più risorse della Brianza e se ci troviamo in questa situazione di difficoltà profonda e agli ultimi posti delle classifiche di vivibilità e di benessere economico i motivi sono due: la mafia e l’incapacità della classe dirigente, anche se poi le due cose finiscono spesso con l’intrecciarsi. La crisi che stiamo vivendo rappresenta il fallimento della classe dirigente, anzi dell’intera società siciliana che ha vissuto per troppo tempo di abusi e raccomandazioni. La politica in questo senso ha dato esempi negativi, però anche i cittadini devono, ancor prima di reclamare diritti, assolvere ai loro doveri, pagando le tasse, denunciando il pizzo, non costruendo sulle spiagge.”
La proliferazione di movimenti politici locali che rivendicano la tutela dei diversi interessi territoriali rappresenta quindi a suo modo di vedere un segnale di debolezza dei partiti tradizionali e delle forze politiche nazionali?
“Certamente questo rappresenta un segnale di crisi e non solo di debolezza dei partiti nazionali, e dico questo da dirigente del Pdl. Ribadisco il mio pensiero: ci dobbiamo impegnare maggiormente nell’elaborazione di una sintesi politica e di un pensiero complessivo in grado di assicurare un vero progresso alla nostra terra, ancor prima di pensare all’eventuale nascita del Partito del Sud. E questo è quello che chiediamo anche al Presidente Lombardo”.

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Intervista tratta da LiveSicilia.it

Il dibattito politico siciliano degli ultimi giorni è stato pressoché monopolizzato dalla possibile nascita del Partito del Sud. Il Governatore Lombardo non ha dubbi sulla necessità di dare vita ad un nuovo soggetto politico “in grado di tutelare gli interessi del sistema economico meridionale e di frantumare rendite di posizione costruite sullo sfruttamento della Sicilia e dei siciliani”, mentre anche Gianfranco Miccichè, nonostante i timidi segnali di riavvicinamento alla casa madre del Popolo delle Libertà, parla ormai di “ progetto concreto e vincente” in grado di riscuotere il placet perfino del Presidente del Consiglio. Livesicilia ha parlato di questo con Fabio Granata, capogruppo del Pdl in commissione Cultura e deputato siciliano vicino al Presidente della Camera Gianfranco Fini, spesso entrato in rotta di collisione con le posizioni ufficiali del partito di Berlusconi.

Onorevole Granata, lei è stato tra i promotori del gruppo del Pdl Sicilia e tra i più convinti sostenitori dell’esigenza di assicurare una stagione di riforme e di cambiamenti profondi per la Sicilia. Come valuta l’azione del governo Lombardo?
“Senza dubbio guardo con grande favore all’esperienza di governo di Lombardo, e la sostengo, anche per il valore simbolico-innovativo rappresentato da alcuni nomi della sua giunta, penso all’assessore Chinnici o a Russo. Con lo scioglimento anticipato della passata legislatura si è interrotto un percorso di utilizzo dei fondi comunitari, di recupero delle infrastrutture siciliane, di crescita della ricettività turistica. Ora serve un governo che abbia una visione di strategia ampia e aperta, in grado di far rientrare pezzi della diaspora che ha afflitto la nostra società, restituendo un ruolo attivo alle parti migliori della società civile. L’appoggio al governo Lombardo è subordinato al portare avanti questo progetto di cambiamento”.

(continua…)

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Convocare la Conferenza regionale sullo sviluppo e l’occupazione. La Sicilia ridiventi la Sicilia

lunedì, 8 marzo 2010

La Sicilia ha grandi potenzialità di ripresa a condizione che riesca a coordinare tutte le risorse, comunitarie, nazionali e regionali in un grande progetto di sviluppo nuovo e sostenibile. Le forze politiche e sindacali, l’associazionismo industriale e culturale, le università e il mondo della formazione possono essere chiamate e coinvolte a creare il perimetro progettuale di un percorso condiviso per l’utilizzazione delle risorse, per l’elenco delle priorità e per il metodo di coinvolgimento delle energie migliori.

Il riassetto urbanistico e idrogeologico, le politiche turistiche e culturali, le scelte strategiche in campo energetico e le riconversioni industriali devono trovare un luogo permanente e autorevole di concertazione e governance. Lombardo, fuori dalle secche della ordinaria amministrazione, lanci una grande iniziativa di metodo per far ridiventare Sicilia la Sicilia e per costruire una prospettiva ai nostri giovani.

Coinvolga i Ministri, i Parlamentari, il mondo Accademico, sindacale e imprenditoriale: da una grande crisi può nascere una inedita opportunità, ma a condizione che si individuino ’strade’ nuove e condivise e che si faccia un patto straordinario di metodo e trasparenza.

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Piano casa Sicilia, Granata(PDL):”Accordo da rivedere. Lombardo convochi subito un tavolo politico prima dell’approdo in aula del provvedimento”.

mercoledì, 17 febbraio 2010

“L’accordo annunciato oggi da parte della maggioranza in Sicilia sul nuovo piano casa da sottoporre all’aula dell’ARS, non ci convince né nel contenuto né nel metodo “.

Ad affermarlo l’On. Fabio Granata che interpreta il pensiero dei parlamentari del PDL Sicilia che provengono da AN, oltreché dell’assessore regionale al ramo, Gentile, all’indomani dell’intesa annunciata sulla stampa dopo la riunione dei capigruppo della maggioranza con il presidente Lombardo.

“E’ necessario aprire immediatamente un nuovo tavolo di confronto politico – prosegue Granata – per rendere omogeneo il testo alla netta risposta politica che ci attendiamo in Sicilia all’indomani dell’ennesima emergenza legata alla mancata tutela del territorio ed all’incombere dell’ennesimo dissesto idrogeologico. Alla richiesta di sicurezza dei cittadini và data una risposta coerente che impedisca nuovi scempi edilizi e sia coerente con gli interventi  straordinari sollecitati già ieri al governo nazionale. Per tale ragione, a nome dei deputati e della delegazione di governo che fa capo all’area degli ex AN, chiedo ufficialmente a Lombardo di riavviare immediatamente il confronto politico, lavorando ad un testo condiviso e coerente”.

“Sabato a Siracusa – conclude Granata – nel corso della prima tappa di avvicinamento agli stati generali della Sicilia, alla presenza di tutti i rappresentanti dei partiti e movimenti che sostengono il governo regionale, è emersa una grande e convinta richiesta di cambiamento e di un progetto politico innovativo: dare oggi un segnale diverso su una materia cosi delicata sarebbe gravissimo e non aprirebbe grandi prospettive al futuro dell’alleanza.”

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Un filtro-antimafia per le regionali: ”Segnaleremo i candidati non idonei”

martedì, 16 febbraio 2010

Vi proponiamo l’intervista rilasciata da Fabio Granata a LiveSicilia, firmata da Ermes Dovico

C’è chi lo definisce “finiano di ferro” per la sua vicinanza al presidente della Camera, Gianfranco Fini, soprattutto sui temi che riguardano l’antimafia e la giustizia. C’è chi, tra i suoi stessi colleghi del Pdl, lo bolla come “eretico” per le sue posizioni spesso contrarie a una certa “ortodossia” di partito. Una definizione che a lui non dispiace, perché – sostiene – “meglio essere eretico che conformista”. Di certo, Fabio Granata, vicepresidente della commissione parlamentare Antimafia tra gli artefici del codice etico per ‘filtrare’ le candidature alle prossime regionali, è oggi uno dei politici siciliani più in vista nel panorama nazionale, come testimonia lo spazio che quotidianamente gli viene riservato da stampa e televisioni. La sua influenza si fa sentire anche sulla politica regionale, come dimostra la nascita del Pdl Sicilia, di cui è stato regista assieme a Micciché e Misuraca. E come dimostra pure l’idea di convocare gli stati generali della nuova autonomia, ossia il percorso politico che inizia proprio oggi con un congresso a Siracusa e che Granata spera possa tramutarsi in un rilancio dell’azione di governo in Sicilia, attraverso il coinvolgimento di Lombardo, Micciché e Lumia.
“Livesicilia” lo ha intervistato sulle questioni più attuali in tema di politica regionale e di contrasto alle mafie.

Onorevole Granata, lei è tra i principali promotori del codice etico antimafia per ‘filtrare’ le candidature alle prossime regionali, eliminando dalle liste i politici collusi o equivoci. È un’idea che verrà tradotta in pratica?
“Questo protocollo d’intesa rappresenta un impegno di tutti i partiti. Noi assumeremo le informazioni sulle liste e indicheremo quei candidati che a nostro avviso non hanno i requisiti per diventare consiglieri regionali. È chiaro che non ci sarà l’obbligo per i partiti di ottemperare alle nostre segnalazioni, ma se politicamente sottoscrivi un protocollo e non rispondi alla segnalazione significa che un giorno non potrai dire che non eri al corrente delle parentele e amicizie di Tizio o Caio”.

(continua…)

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Lombardo convochi subito gli Stati Genarali dell’Autonomia e rilanci il progetto di governo. E’ necessario praticare il cambiamento oltre che parlarne.

sabato, 13 febbraio 2010

L’appuntamento di oggi segna l’ufficializzazione di un appello diffuso al Presidente della Regione on.Lombardo affinchè convochi immediatamente gli Stati Generali dell’Autonomia in Sicilia in modo che la straordinaria esperienza politica di questo Governo si doti di un raccordo programmatico ed ideale che il fallimento dei partiti fino ad oggi non ha consentito di elaborare”.

Lo ha detto l’on.Fabio Granata aprendo i lavori degli Stati Generali dell’Autonomia oggi a Siracusa a Palazzo Vermexio.

All’appuntamento ideato dall’on.Granata hanno preso parte numerosi esponenti della politica siciliana. Il Presidente dell’Anci Sicilia  e sindaco di Siracusa Roberto Visentin, gli Assessori regionali Centorrino, Bufardeci e Strano, i parlamentari Briguglio, Misuraca, Centaro, Pistorio, De Beneditcis, Bonomo, nonché il Presidente del Distretto del Sud Est Corrado Valvo, il Presidente provinciale dell’Anci Amenta,oltre a numerosi amministratori locali.

Tale processo virtuoso – ha aggiunto Granata – coinvolga tutta la Sicilia migliore, senza vincoli di appartenenza e con grande coraggio. Non siamo di fronte ad un nuovo milazzismo, ma siamo in presenza di un’esperienza straordinaria ed unica che va rafforzata e rilanciata, soprattutto dotata di idee nuove nel solco di una legalità diffusa che deve essere comune denominatore di questa esperienza”.

Chiaro il messaggio di Granata anche in questo senso. ”La scelta di Russo alla Sanità non rappresenta la volontà di mettersi sotto la tutela dei magistrati, quanto piuttosto un segnale chiaro a tutti che bisogna dire basta al simbolo massimo del degrado morale della spesa pubblica in Sicilia, mantenendo la qualità rispetto al passato del  governo regionale”.

In chiusura l’appello a Lombardo: “Il Presidente Lombardo – ha concluso Granata – convochi gli Stati generali della nuova autonomia e colga l’occasione per far rientrare in Sicilia le intelligenze e le eccellenze e per bloccare quanti già operano nella nostra terra, attratti da modelli più avanzati di sviluppo etico”.

Sintesi degli interventi di:
Carmelo Briguglio
Giambattista Bufardeci
Giovanni Pistorio
Mario Centorrino
Dore Misuraca

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Via agli stati generali della Nuova Autonomia in Sicilia. Necessario un nuovo patto per il cambiamento.

martedì, 2 febbraio 2010

fabiogranata

“E’ imprescindibile coordinare in tempi brevissimi l’azione politica ed il progetto di governo dei partiti e dei movimenti che sostengono il nuovo esecutivo di Lombardo, anche tramite la convocazione degli stati generali, per ridisegnare la proposta autonomistica ed individuare le priorità programmatiche“.

A sostenerlo è il Vicepresidente della commissione nazionale Antimafia, On. Fabio Granata, che auspica il varo degli “Stati Generali della Nuova Autonomia” e di un nuovo “Patto per il Cambiamento“.

“Questa nuova esperienza siciliana – prosegue Granata – deve essere caratterizzata dalla riflessione di personalità autorevoli e dalla costruzione di originali sodalizi politici, ma, soprattutto, deve essere coordinata con maggiore incisività per far percepire a ciascuno dei siciliani che si vuole costruire una nuova Sicilia, innovativa ma forte della propria identità, consapevole ed allo stesso tempo trasparente.”

Lavoriamo – è il messaggio di Granata – per disegnare, attraverso una nuova stagione autonomista, un significativo tratto di cambiamento ed un nuovo modello di sviluppo. Per ottenere questo impegnativo risultato però la coalizione che sostiene il nuovo laboratorio politico, deve dotarsi di un coordinamento all’insegna della contaminazione culturale e della trasparenza. Per questo chiamiamo a raccolta Lombardo, Miccichè, Lumia e tutta l’area della destra politica legata a Gianfranco Fini, oltre ai più significativi esponenti della società civile, dell’impresa e della cultura siciliana, affinché, insieme, lancino l’idea degli stati generali della Nuova Autonomia e disegnino un nuovo patto per il cambiamento, che serva da stimolo per rilanciare la faccia al sole della nostra isola“.

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Pieno appoggio al nuovo Governo Lombardo. Ora politiche nuove e rigorose di sviluppo sostenibile.

giovedì, 31 dicembre 2009

Governo Lombardo ter, Fabio Granata, Pippo Scalia, Carmelo Briguglio e Nino Lo Presti: “Pieno appoggio al nuovo Governo Lombardo. Ora politiche nuove e rigorose di sviluppo sostenibile”.
I 4 parlamentari nazionali, vicini al Presidente della Camera Gianfranco Fini, esprimono compiacimento per l’autorevolezza e la competenza espressa dalla nuova giunta Lombardo e ribadiscono che ora “dovrà partire una vigorosa azione di Governo in grado di portare la Sicilia al ruolo che merita nell’area mediterranea, anche attraverso una sapiente utilizzazione dei fondi comunitari: identità, sviluppo sostenibile, legalità e trasparenza amministrativa saranno le ricette per rinnovare il consenso dei Siciliani e costruire prospettive di benessere e qualità della vita”.

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Terzo governo Lombardo: esperienza valida solo se costruiamo il cambiamento con l’esempio e non con le parole

lunedì, 28 dicembre 2009

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Mi auguro che il terzo Governo Lombardo sia il Governo della svolta e dell’innovazione, della consapevolezza culturale e della legalità, e soprattutto della vera discontinuità nei metodi e nelle politiche di governo.

Facciamo nostra una grande iniziativa politica di moralizzazione della vita pubblica in Sicilia, tutelando il nostro territorio, pretendendo dagli industriali le bonifiche industriali mai partite, facendo decollare un accordo quadro di programma per il risanamento idrogeologico della Sicilia, oltre le ritualità di facciata sul Ponte sullo Stretto, iniziando a demolire le case abusive sulle quali esistono ordinanze definitive e radiando dagli albi le imprese che si rifiutano di ottemperare alle ordinanze stesse, iniziando soprattutto a individuare strade innovative per bandire concorsi pubblici per affidare gli incarichi di coordinamento e di progettazione delle misure comunitarie e dei collaudi di tutte le opere realizzate.

Solo così daremo nuovamente un segnale di speranza alla gioventù siciliana, un segnale legato al merito e non alle conoscenze e alle raccomandazioni. In una parola costruiamo cambiamento con gli esempi e non con i proclami o le parole.

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La Regione cambi mentalità sulla gestione dei Beni Culturali

mercoledì, 2 dicembre 2009

Nella valorizzazione del patrimonio culturale le responsabilità sono più della Regione che dei privati. Bisogna cambiare mentalità.

Dal 2000 al 2006 abbiamo recuperato una straordinaria parte del nostro patrimonio culturale, riaprendo molte aree archeologiche, ristrutturando tutti i musei regionali, riaprendo 12 teatri, restaurando dalla Tonnara di Favignana a Villa Romana del Casale, dal Castello Maniace alla villa Bellini di Catania, dalla Cattedrale di Siracusa all’Oratorio dei Bianchi di Palermo, impiegando utilmente oltre mille milioni di euro comunitari.

La valorizzazione non è entrata a pieno regime per questioni più legate alla sfera pubblica che a quella privata, attraverso una miriade di problemi sollevati ai privati che regolarmente si erano aggiudicate le gare, da me bandite, su biglietterie e servizi aggiuntivi ma che hanno trovato mille ostacoli insormontabili. Penso alle librerie, bar, ristoranti che si sono scontrati sempre con gli intoppi burocratici delle Soprintendenze. Bisogna approfondire il tema con l’amico Leanza e il presidente Lombardo.

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Il voto dei lealisti all’ARS sul DPEF tradisce il mandato degli elettori siciliani. Lealisti maestri di slealtà.

mercoledì, 11 novembre 2009

Crisi Regione Sicilia, Fabio Granata ( Pdl) : “ Il voto dei lealisti all’ARS sul DPEF tradisce il mandato degli elettori siciliani. Lealisti maestri di slealtà.”

“ Ciò che è accaduto ieri in Assemblea, con il voto contrario al DPEF da parte dei cosiddetti “lealisti” del Pdl, rappresenta la chiara indicazione di una incoerenza politica e di un risentimento personale cosi radicato fra di loro, da mettere in pericolo quel Governo Lombardo che hanno fortemente voluto, sulle cui poltrone si sono abbondantemente accomodati, e rispetto al sostegno del quale avevano ottenuto un preciso mandato dagli elettori siciliani”.

Con questo duro commento, l’On. Fabio Granata, tra i fondatori ed animatori del progetto Pdl Sicilia, torna ad attaccare l’atteggiamento dei parlamentari pidiellini che fanno riferimento all’attuale coordinamento regionale, protagonisti,con il loro voto negativo,della bocciatura in aula del DPEF regionale.

“I siciliani debbono sapere che i sedicenti lealisti non solo hanno infranto qualsiasi patto di lealtà con le loro cervellotiche posizioni politiche,ma hanno anche preferito votare con la sinistra in Assemblea, provocando lo stop allo strumento di governo più importante quale il documento di programmazione economica e finanziaria – prosegue Granata -, dimenticando come il Governo Lombardo sia nato con l’appoggio reale e convinto sia del Presidente del Consiglio, Berlusconi, sia di quello della camera, Fini. Ritirare il proprio sostegno al Governo e votare con l’opposizione in aula, per i deputati del Pdl che lo hanno fatto, significa non solo mettere in pericolo il Governo voluto dai Siciliani, ma anche tradire il progetto politico di Berlusconi e Fini.”

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