Articoli marcati con tag ‘Raffaele Lombardo’

Trivelle in Val di Noto: nessun passo indietro sulla salvaguardia del paesaggio e del patrimonio culturale

giovedì, 28 ottobre 2010

La sentenza amministrativa sulle autorizzazioni alle ricerche petrolifere sul territorio di Vittoria, in Val di Noto, vanno rispettate, come tutte le sentenze, ma allo stesso tempo su un piano politico non si deve fare alcun passo indietro sulla tutela del patrimonio e del paesaggio, dopo le grandi battaglie che anni fa salvarono quei luoghi magnifici dall’oltraggio delle ricerche petrolifere.

La Regione e lo Stato hanno gli strumenti adeguati per governare la complessa questione: piena e completa attuazione dei piani paesaggistici, istituzione del Parco degli Iblei e approvazione immediata di una norma che esclude la presenza di impianti di ricerca petrolifera o di produzione energetica nelle pertinenze dei territori tutelati dall’Unesco e/o dalla Regione o dallo Stato.

Si tratta quindi di una scelta politica chiara e netta per la tutela del Val di Noto e più in generale dell’heritage ambientale e culturale siciliano. Una scelta che può e deve essere garantita dal presidente della Regione e dal ministro dell’ambiente.

Cultura, paesaggio, agricoltura, turismo e innovazione rappresentano il futuro della Sicilia.

Nessun passo indietro, quindi, su modelli di sviluppo sbagliati, ma solo passi avanti nella direzione giusta.

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No a qualunque sanatoria edilizia in Sicilia

sabato, 23 ottobre 2010

Insieme all’On. Ermete Realacci, nella nostra qualità di parlamentari e dirigenti nazionali di Legambiente, invitiamo il presidente della Regione siciliana Raffaele Lombardo ad accantonare immediatamente qualsiasi ipotesi di sanatoria edilizia in Sicilia.

La Sicilia deve puntare su sviluppo sostenibile, innovazione e tutela del paesaggio e del patrimonio culturale. L’esperienza delle sanatorie dimostrano che producono solo nuovo cemento e nuovi abusi.

Si  punti invece sulla riqualificazione delle periferie e dei centro storici attraverso i “piani del colore”, utilizzando i fondi comunitari e si applichino immediatamente tutti i piani paesaggistici al fine di reindirizzare verso la qualità e la sostenibilità ogni intervento urbanistico e infrastrutturale.

La Sicilia deve ricostruire il tessuto urbano e rurale e puntare su cultura, turismo, innovazione e paesaggio.

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Tutela e valorizzazione del Patrimonio Culturale: subito tutti i Piani Paesaggistici

giovedì, 2 settembre 2010

La generale rotazione degli incarichi nelle Soprintendenze, se ha determinato qualche perplessità su alcune scelte che ovviamente spettano al Governo in termini di responsabilità politica, apre comunque una fase nuova nella gestione e tutela del Patrimonio Culturale Siciliano.

Il primo atto che chiedo a Lombardo e Armao è adesso l’immediata esecutività di tutto i piani paesaggistici, per frenare cemento, trivelle, abusivismo, impianti eolici e fotovoltaici, piani regolatori superati, attraverso l’applicazione della norma transitoria che sospende tutte le autorizzazioni in attesa che le stesse vengano riconsiderate alla luce delle priorità di tutela e valorizzazione del nostro splendido territorio.

Possiamo aprire una nuova era e rimediare a tanti “guasti” del passato, con un quadro normativo, da me voluto è fatto approvare tanti anni fa, che può eliminare ogni discrezionalità e speculazione.

La Sicilia ne ha urgente bisogno.

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Il ministro Alfano mandi gli ispettori alla Procura di Catania

mercoledì, 12 maggio 2010

Il comunicato stampa del Procuratore della Repubblica di Catania dott. Vincenzo D’Agata, che fa seguito a sue precedenti dichiarazioni nelle quali indicava “in un mandante politico la fuga di notizie relativa al Presidente Lombardo”, rende opportuna da parte del Ministro Alfano la disposizione di un atto ispettivo a salvaguardia sia dell’immagine della Magistratura che delle personalità politiche coinvolte.

Sono in ballo questioni importanti e il futuro di un’intera regione. Resto perplesso, come gran parte dell’opinione pubblica, di indagini o addirittura di richieste di arresto per reati gravissimi che, mentre riempiono le cronache nazionali, poi vengono smentite dal responsabile di quell’ufficio giudiziario.

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Ambiente, Granata (pdl): “Ministro Prestigiacomo ordini moratoria alle autorizzazioni nell’area del Parco degli Iblei. Intervenga Lombardo per l’applicazione immediata del Piano regionale Paesaggistico”

sabato, 10 aprile 2010

Il V.Presidente della Commissione Antimafia alla Camera dei Deputati On. Fabio Granata esprime viva preoccupazione per quanto in questi giorni sta accadendo all’interno dell’area che dovrebbe costituire il nuovo Parco degli Iblei, in ordine al rilascio di autorizzazione e concessioni che minacciano di alterare, dall’origine, le aree soggette a tutela.

“C’è il rischio concreto – ha dichiarato Granata – che alcune scelte come quella legata alle autorizzazioni per le ricerche petrolifere o alla realizzazione della nuova vasca per idrocarburi, sviliscano sul nascere la portata dell’istituzione del nuovo parco. Per questa ragione e per accelerarne la costituzione, chiedo ufficialmente al Ministro Prestigiacomo di ordinare una moratoria per ogni tipo autorizzazione o concessione all’interno dell’area del futuro parco. Nel contempo rinnovo – ha detto Granata – con vigore al Presidente della Regione Lombardo la richiesta di applicare immediatamente il Piano Paesaggistico regionale da tempo approvato”.

Un’ultima considerazione l’On. Granata la dedica a quanti in un documento che circola sulla questione, hanno dichiarato che solo il 4% del territorio Ibleo, oggetto della tutela, è di pregio: “una chiave di lettura così riduttiva oltre a palesare evidenti limiti culturali, è talmente grave da risultare ridicola se non fosse drammatica”.

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Pensatoio trasversale per rilanciare la Sicilia

martedì, 23 marzo 2010

mappa_sicilia_antica

A sostegno della giunta regionale presieduta da Raffaele Lombardo apriranno  i battenti a Palermo, a metà aprile, i cantieri permanenti dell’autonomia.

Leggi tutto l’articolo del Sole24Ore

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Granata “congela” il Partito del Sud: “Serve solo una classe politica capace”

venerdì, 19 marzo 2010
Granata “congela” il Partito del Sud: “Serve solo una classe politica capace”
Il dibattito politico siciliano degli ultimi giorni è stato pressoché monopolizzato dalla possibile nascita del Partito del Sud. Il Governatore Lombardo non ha dubbi sulla necessità di dare vita ad un nuovo soggetto politico “in grado di tutelare gli interessi del sistema economico meridionale e di frantumare rendite di posizione costruite sullo sfruttamento della Sicilia e dei siciliani”, mentre anche Gianfranco Miccichè, nonostante i timidi segnali di riavvicinamento alla casa madre del Popolo delle Libertà, parla ormai di “ progetto concreto e vincente” in grado di riscuotere il placet perfino del Presidente del Consiglio. Livesicilia ha parlato di questo con Fabio Granata, capogruppo del Pdl in commissione Cultura e deputato siciliano vicino al Presidente della Camera Gianfranco Fini, spesso entrato in rotta di collisione con le posizioni ufficiali del partito di Berlusconi.
Onorevole Granata, lei è stato tra i promotori del gruppo del Pdl Sicilia e tra i più convinti sostenitori dell’esigenza di assicurare una stagione di riforme e di cambiamenti profondi per la Sicilia. Come valuta l’azione del governo Lombardo?
“Senza dubbio guardo con grande favore all’esperienza di governo di Lombardo, e la sostengo, anche per il valore simbolico-innovativo rappresentato da alcuni nomi della sua giunta, penso all’assessore Chinnici o a Russo. Con lo scioglimento anticipato della passata legislatura si è interrotto un percorso di utilizzo dei fondi comunitari, di recupero delle infrastrutture siciliane, di crescita della ricettività turistica. Ora serve un governo che abbia una visione di strategia ampia e aperta, in grado di far rientrare pezzi della diaspora che ha afflitto la nostra società, restituendo un ruolo attivo alle parti migliori della società civile. L’appoggio al governo Lombardo è subordinato al portare avanti questo progetto di cambiamento”.
Lei ha detto più volte che per rilanciare il progetto del Pdl, così come dell’esperienza di governo siciliano non servono altri “predellini” o annunci roboanti, ma una maggiore elaborazione politica e culturale. Come si declina questa sua convinzione rispetto alla possibile nascita del Partito del Sud?
“Sono convinto che più che un Partito del Sud servono nuove modalità di chiamata alle armi di un gruppo dirigente che non si limiti a richiedere più fondi, ma che assuma una maggiore consapevolezza culturale per realizzare un’idea di Sicilia nuova in grado di assicurare innovazione in tutti i settori. Penso, quindi, che il nostro gruppo dirigente abbia bisogno di crescere all’interno del Pdl attraverso quelli che abbiamo chiamato “Cantieri dell’autonomismo”. Detto questo il progetto di Lombardo di voler estendere l’ambito d’azione del suo movimento ad altri territori è assolutamente legittimo.”
Si corre il rischio che l’eventuale nascita del Partito del Sud si risolva nel tentativo di bilanciare lo strapotere leghista a livello nazionale, facendo del nuovo movimento di Lombardo e Miccichè una sorta di alter ego sudista del Carroccio di Bossi?
“Penso che le cose buone in politica nascono sempre in positivo e non in negativo. Tutto quello che nasce per bilanciare o, peggio ancora per rivendicare, non produce nulla di buono. Quindi se l’obiettivo del Partito del Sud è questo credo che sia una fattore negativo. Dobbiamo invece capire che la Sicilia ha più risorse della Brianza e se ci troviamo in questa situazione di difficoltà profonda e agli ultimi posti delle classifiche di vivibilità e di benessere economico i motivi sono due: la mafia e l’incapacità della classe dirigente, anche se poi le due cose finiscono spesso con l’intrecciarsi. La crisi che stiamo vivendo rappresenta il fallimento della classe dirigente, anzi dell’intera società siciliana che ha vissuto per troppo tempo di abusi e raccomandazioni. La politica in questo senso ha dato esempi negativi, però anche i cittadini devono, ancor prima di reclamare diritti, assolvere ai loro doveri, pagando le tasse, denunciando il pizzo, non costruendo sulle spiagge.”
La proliferazione di movimenti politici locali che rivendicano la tutela dei diversi interessi territoriali rappresenta quindi a suo modo di vedere un segnale di debolezza dei partiti tradizionali e delle forze politiche nazionali?
“Certamente questo rappresenta un segnale di crisi e non solo di debolezza dei partiti nazionali, e dico questo da dirigente del Pdl. Ribadisco il mio pensiero: ci dobbiamo impegnare maggiormente nell’elaborazione di una sintesi politica e di un pensiero complessivo in grado di assicurare un vero progresso alla nostra terra, ancor prima di pensare all’eventuale nascita del Partito del Sud. E questo è quello che chiediamo anche al Presidente Lombardo”.

Intervista tratta da LiveSicilia.it

Il dibattito politico siciliano degli ultimi giorni è stato pressoché monopolizzato dalla possibile nascita del Partito del Sud. Il Governatore Lombardo non ha dubbi sulla necessità di dare vita ad un nuovo soggetto politico “in grado di tutelare gli interessi del sistema economico meridionale e di frantumare rendite di posizione costruite sullo sfruttamento della Sicilia e dei siciliani”, mentre anche Gianfranco Miccichè, nonostante i timidi segnali di riavvicinamento alla casa madre del Popolo delle Libertà, parla ormai di “ progetto concreto e vincente” in grado di riscuotere il placet perfino del Presidente del Consiglio. Livesicilia ha parlato di questo con Fabio Granata, capogruppo del Pdl in commissione Cultura e deputato siciliano vicino al Presidente della Camera Gianfranco Fini, spesso entrato in rotta di collisione con le posizioni ufficiali del partito di Berlusconi.

Onorevole Granata, lei è stato tra i promotori del gruppo del Pdl Sicilia e tra i più convinti sostenitori dell’esigenza di assicurare una stagione di riforme e di cambiamenti profondi per la Sicilia. Come valuta l’azione del governo Lombardo?
“Senza dubbio guardo con grande favore all’esperienza di governo di Lombardo, e la sostengo, anche per il valore simbolico-innovativo rappresentato da alcuni nomi della sua giunta, penso all’assessore Chinnici o a Russo. Con lo scioglimento anticipato della passata legislatura si è interrotto un percorso di utilizzo dei fondi comunitari, di recupero delle infrastrutture siciliane, di crescita della ricettività turistica. Ora serve un governo che abbia una visione di strategia ampia e aperta, in grado di far rientrare pezzi della diaspora che ha afflitto la nostra società, restituendo un ruolo attivo alle parti migliori della società civile. L’appoggio al governo Lombardo è subordinato al portare avanti questo progetto di cambiamento”.

(continua…)

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Convocare la Conferenza regionale sullo sviluppo e l’occupazione. La Sicilia ridiventi la Sicilia

lunedì, 8 marzo 2010

La Sicilia ha grandi potenzialità di ripresa a condizione che riesca a coordinare tutte le risorse, comunitarie, nazionali e regionali in un grande progetto di sviluppo nuovo e sostenibile. Le forze politiche e sindacali, l’associazionismo industriale e culturale, le università e il mondo della formazione possono essere chiamate e coinvolte a creare il perimetro progettuale di un percorso condiviso per l’utilizzazione delle risorse, per l’elenco delle priorità e per il metodo di coinvolgimento delle energie migliori.

Il riassetto urbanistico e idrogeologico, le politiche turistiche e culturali, le scelte strategiche in campo energetico e le riconversioni industriali devono trovare un luogo permanente e autorevole di concertazione e governance. Lombardo, fuori dalle secche della ordinaria amministrazione, lanci una grande iniziativa di metodo per far ridiventare Sicilia la Sicilia e per costruire una prospettiva ai nostri giovani.

Coinvolga i Ministri, i Parlamentari, il mondo Accademico, sindacale e imprenditoriale: da una grande crisi può nascere una inedita opportunità, ma a condizione che si individuino ‘strade’ nuove e condivise e che si faccia un patto straordinario di metodo e trasparenza.

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Piano casa Sicilia, Granata(PDL):”Accordo da rivedere. Lombardo convochi subito un tavolo politico prima dell’approdo in aula del provvedimento”.

mercoledì, 17 febbraio 2010

“L’accordo annunciato oggi da parte della maggioranza in Sicilia sul nuovo piano casa da sottoporre all’aula dell’ARS, non ci convince né nel contenuto né nel metodo “.

Ad affermarlo l’On. Fabio Granata che interpreta il pensiero dei parlamentari del PDL Sicilia che provengono da AN, oltreché dell’assessore regionale al ramo, Gentile, all’indomani dell’intesa annunciata sulla stampa dopo la riunione dei capigruppo della maggioranza con il presidente Lombardo.

“E’ necessario aprire immediatamente un nuovo tavolo di confronto politico – prosegue Granata – per rendere omogeneo il testo alla netta risposta politica che ci attendiamo in Sicilia all’indomani dell’ennesima emergenza legata alla mancata tutela del territorio ed all’incombere dell’ennesimo dissesto idrogeologico. Alla richiesta di sicurezza dei cittadini và data una risposta coerente che impedisca nuovi scempi edilizi e sia coerente con gli interventi  straordinari sollecitati già ieri al governo nazionale. Per tale ragione, a nome dei deputati e della delegazione di governo che fa capo all’area degli ex AN, chiedo ufficialmente a Lombardo di riavviare immediatamente il confronto politico, lavorando ad un testo condiviso e coerente”.

“Sabato a Siracusa – conclude Granata – nel corso della prima tappa di avvicinamento agli stati generali della Sicilia, alla presenza di tutti i rappresentanti dei partiti e movimenti che sostengono il governo regionale, è emersa una grande e convinta richiesta di cambiamento e di un progetto politico innovativo: dare oggi un segnale diverso su una materia cosi delicata sarebbe gravissimo e non aprirebbe grandi prospettive al futuro dell’alleanza.”

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Un filtro-antimafia per le regionali: ”Segnaleremo i candidati non idonei”

martedì, 16 febbraio 2010

Vi proponiamo l’intervista rilasciata da Fabio Granata a LiveSicilia, firmata da Ermes Dovico

C’è chi lo definisce “finiano di ferro” per la sua vicinanza al presidente della Camera, Gianfranco Fini, soprattutto sui temi che riguardano l’antimafia e la giustizia. C’è chi, tra i suoi stessi colleghi del Pdl, lo bolla come “eretico” per le sue posizioni spesso contrarie a una certa “ortodossia” di partito. Una definizione che a lui non dispiace, perché – sostiene – “meglio essere eretico che conformista”. Di certo, Fabio Granata, vicepresidente della commissione parlamentare Antimafia tra gli artefici del codice etico per ‘filtrare’ le candidature alle prossime regionali, è oggi uno dei politici siciliani più in vista nel panorama nazionale, come testimonia lo spazio che quotidianamente gli viene riservato da stampa e televisioni. La sua influenza si fa sentire anche sulla politica regionale, come dimostra la nascita del Pdl Sicilia, di cui è stato regista assieme a Micciché e Misuraca. E come dimostra pure l’idea di convocare gli stati generali della nuova autonomia, ossia il percorso politico che inizia proprio oggi con un congresso a Siracusa e che Granata spera possa tramutarsi in un rilancio dell’azione di governo in Sicilia, attraverso il coinvolgimento di Lombardo, Micciché e Lumia.
“Livesicilia” lo ha intervistato sulle questioni più attuali in tema di politica regionale e di contrasto alle mafie.

Onorevole Granata, lei è tra i principali promotori del codice etico antimafia per ‘filtrare’ le candidature alle prossime regionali, eliminando dalle liste i politici collusi o equivoci. È un’idea che verrà tradotta in pratica?
“Questo protocollo d’intesa rappresenta un impegno di tutti i partiti. Noi assumeremo le informazioni sulle liste e indicheremo quei candidati che a nostro avviso non hanno i requisiti per diventare consiglieri regionali. È chiaro che non ci sarà l’obbligo per i partiti di ottemperare alle nostre segnalazioni, ma se politicamente sottoscrivi un protocollo e non rispondi alla segnalazione significa che un giorno non potrai dire che non eri al corrente delle parentele e amicizie di Tizio o Caio”.

(continua…)

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