Articoli marcati con tag ‘Sandro Bondi’

Patrimonio culturale e patriottismo repubblicano

giovedì, 10 marzo 2011

Pompei, Istituto Luce, Accademia di Santa Cecilia: gli ultimi tre tasselli di un mosaico in disfacimento, il mosaico dello straordinario patrimonio culturale italiano.

La sciagurata politica del governo Berlusconi che ha abbassato i livelli d’intervento e sostegno pubblico sulle architravi delle politiche culturali italiane che ci hanno portato a un’iniziativa forte come la mozione di sfiducia individuale nei confronti del ministro Bondi, sta iniziando a dare i suoi frutti avvelenati con la chiusura minacciata e quasi certa di alcune tra le più prestigiose istituzioni della nazione quali Fondazioni liriche, sinfoniche e teatrali e le altre sopra indicate di prima grandezza nel panorama internazionale.

Questa vergognosa rimozione nei confronti di politiche adeguate alla più grande stratificazione storico culturale del pianeta, quale quella italiana, è conseguenza diretta e inevitabile di una visione della politica e di un’idea dell’Italia nella quale il patrimonio comune e la sua cura rappresentano preoccupazioni via via sempre più labili nell’azione di governo.

Tra qualche giorno festeggeremo i 150 anni dell’Unità politica dell’Italia e quella sarà un’occasione per ridestare negli italiani il senso di un patriottismo repubblicano che va oltre le categorie politiche di destra e sinistra e che affonda le sue radici nell’antichità classica, nella grandezza di Roma, nell’epopea rinascimentale e dei comuni, nell’avventuroso Novecento italiano e nel Made in Italy come idea di qualità e consapevolezza culturale, sintesi di segni e simboli antichi e allo stesso tempo modernissimi e attuali.

Non può parlarsi di Italia e di identità nazionale se non attraverso una visione dinamica e aperta di una storia antica ma che ha segnato di sé i destini dell’occidente e che ha ancora molto da offrire a un mondo globalizzato dall’egemonia del denaro e del produttivismo.

E’ proprio una componente nobilmente improduttiva e profondamente umanistica che ci rende ancora una grande potenza internazionale. Come nel seicento e nel settecento attraverso l’esperienza memorabile dei grandi viaggiatori europei che arrivavano in Italia alla ricerca dell’arcadia e delle radici stesse dell’identità dell’Europa e dell’Occidente, oggi occorre ridestare negli italiani, e non più solo nei viaggiatori, la nobiltà e l’importanza del nostro patrimonio culturale mentre restiamo sgomenti e indignati dall’inadeguatezza governativa di fronte alla vita di istituzioni che rappresentano la continuità di un eritage da spendere nel futuro.

Futuro e Libertà muove i primi e complicati passi di una storia politica controversa e apparentemente fragile ma la grande scommessa è costituita anche dalla capacità che avremo di interpretare il ruolo lucidamente indicato da Beppe Niccolai in uno dei suoi indimenticabili interventi: “Essere comunità di difesa dell’identità minacciata”.

Oggi è proprio l’identità antica e nobile dell’Italia ad essere minacciata nell’attacco volgare alla sua Unità, nella contrapposizione ai capisaldi di legalità costituiti dalla Magistratura, nell’indifferenza sulla sorte delle sue storiche istituzioni culturali, nel disprezzo dell’etica pubblica e della dignità dei comportamenti.

Oltre la destra e la sinistra sarà questo il nucleo formidabile di un nuovo patto da stipulare con gli italiani, in nome di un patriottismo repubblicano che può rappresentare lo scenario su cui spendere le nostre energie e la proposta politica di una destra europea, legalitaria, laica e costituzionale in grado di andare oltre l’attuale declino della Nazione.

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Intervento di Fabio Granata sulla sfiducia al ministro Bondi

mercoledì, 26 gennaio 2011

Pubblichiamo il testo integrale dell’intervento di Fabio Granata svolto nel corso del dibattito sulla sfiducia al ministro Sandro Bondi.

La rovina e il declino del patrimonio culturale italiano è un segnale potente e gravissimo della rovina della coscienza pubblica nazionale.

Proprio per questo siamo del tutto indifferenti all’esito numerico di questa mozione così come siamo convinti di aver fatto la cosa giusta nel presentarla per lanciare dalla più alta istituzione italiana, quella parlamentare, un segnale limpido e rigoroso al mondo della cultura italiana.

Le immagini dei crolli di Pompei hanno fatto il giro del mondo e hanno contribuito non meno di recenti questioni legate all’inesorabile declino dei nostri gruppi dirigenti a propagare, a livello internazionale, un’immagine dell’Italia non certamente all’altezza di quella che viene considerata forse la più grande storia dell’intera umanità.

Certamente il patrimonio monumentale, archeologico, ambientale e paesaggistico più importante dell’intero pianeta.

(continua…)

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Presentata la mozione di sfiducia contro il ministro Sandro Bondi

giovedì, 20 gennaio 2011

Ecco il testo della mozione di sfiducia presentata stamattina contro il Ministro Sandro Bondi, insieme all’On. Buttiglione e all’On. Rutelli in rappresentanza del Polo della Nazione. Per difendere l’art. 9 della Costituzione, la Cultura e il Paesaggio Italiano.

La Camera dei Deputati,

premesso

che le politiche pubbliche per la cultura sono fondamento indispensabile della civiltà italiana;

che la qualità, la vastità, le stratificazioni del patrimonio culturale italiano – impareggiabili nel mondo – esigono un adeguato e sempre più integrato e complesso sistema di esercizio della tutela, stabilita dall’art 9 della Costituzione  ed attribuita esclusivamente allo Stato;

che le missioni della tutela del patrimonio e del paesaggio, della valorizzazione e gestione dei beni culturali pubblici e privati, della promozione delle attività culturali, dello sviluppo delle produzioni culturali, esigono la piena assunzione di responsabilità da parte di tutti i soggetti costitutivi la Repubblica, in base alle loro rispettive competenze ed attraverso l’individuazione delle risorse indispensabili per farvi fronte;

(continua…)

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Fabio Granata (FLI): “La serrate della Cultura italiana è un fatto straordinario: spero faccia riflettere il mio gruppo parlamentare sulla sfiducia a Bondi”

lunedì, 22 novembre 2010

“Al di là delle pesanti responsabilità poiitiche su quando accaduto a Pompei, Fli rifletta attentamente sulla mozione di sfiducia a Bondi: lo sciopero e la serrata generale di stasera è indicativa del bassissimo gradimento delle politiche culturali del Governo tra gli operatori di settore

Serve una risposta politica anche simbolica da parte di una forza politica che apre il proprio Manifesto sulla esaltazione del patrimonio paesaggistico e culturale: Bondi non è all’altezza di gestirlo e di esserne il responsabile”

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Vergognosi gli emendamenti sul condono: intervengano anche Bondi e Prestigiacomo per stigmatizzare e bloccare la proposta

lunedì, 21 giugno 2010

E’ gravissimo che in Parlamento esistano ancora sostenitori di nuove ipotesi di condono edilizio e che puntualmente ad ogni finanziaria riemergano tentativi di colpi di mano attraverso emendamenti al testo. Il paesaggio culturale e ambientale italiano ha già subito danni gravissimi negli ultimi 30 anni e non può più subire oltraggi attraverso norme che determinerebbero la corsa a nuovi abusi e nuovo cemento.

Questa volta alcuni emendamenti non escludono neanche dalla proposta le aree sottoposte a vincolo ambientale o paesaggistico o archeologico. Non solo questi emendamenti vanno bocciati, compresi quelli relativi al blocco delle demolizioni in Campania, ma i loro firmatari dovrebbero essere ufficialmente richiamati dai vertici del Pdl e, soprattutto, dal Ministro Bondi, oltre che dal Ministro Prestigiacomo, che hanno la responsabilità della tutela del nostro inestimabile patrimonio culturale e ambientale. E, nel caso di Bondi, anche la difesa dell’immagine del Pdl su questi delicatissimi temi.

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