Articoli marcati con tag ‘scuola’

Caro Gianfranco, senza se e senza ma contro cricche, prepotenti e ascari.

lunedì, 20 settembre 2010

Caro Gianfranco,

il distacco con il quale hai evitato di commentare la sceneggiata taorminese di Silvio Berlusconi, lo capisco profondamente ma devo confessarti di non condividerlo fino in fondo.

La volgarità delle parole di Storace e la gravità di quelle di Donna Assunta, in una cornice da taverna da parte dei tanti “nuovi ascari” della fiamma accorsi, merita, infatti, più di una riflessione da parte nostra.

Ancora una volta il disprezzo ostentato nei nostri confronti da uno come Storace, indagato per la mala gestione della sanità laziale e da te miracolato con la nomina a Ministro e le parole durissime di chi abbiamo contribuito a far eleggere Presidente del Consiglio suonano allucinanti mentre ancora alcuni dei nostri utilizzano toni melliflui e dorotei sui nostri rapporti con il Pdl e sulla priorità assoluta di offrire uno scudo giudiziario al Premier.

Allora, Gianfranco, voglio dirti con chiarezza e affetto: non ci sto a sposare ancora la tesi della congiura giudiziaria contro Berlusconi.

E mentre con i dossier e i giornali di famiglia continua e si fa ancora più grave il metodo Boffo nei tuoi e, in prospettiva, nei nostri confronti, non sopporto più le sofferte riflessioni e le trovate giuridiche di qualche amico al fine di provare a garantire impunità nei confronto di chi, potendo, ci cancellerebbe dalla scena politica.

Non ci sto a sopportare con rassegnazione attacchi e lezioni di moralità politica nei nostri confronti dai difensori di alcune delle figure più torbide della storia repubblicana e da chi cerca di mettere insieme, con ogni mezzo, deputati disposti a tutto.

Gianfranco, tu sai bene, ed è il tuo più grande insegnamento, che per costruire una grande forza nazionale, legalitaria, Repubblicana e Costituzionale, dobbiamo far si che i mezzi siano all’altezza dei fini: allora va bene il sostegno al programma votato dagli elettori, ma riempiamo immediatamente di contenuto politico il senso delle “mani libere su tutto il resto” che abbiamo rivendicato.

Serve immediatamente una rigorosa norma anticorruzione, e non è più rinviabile la concessione di diritti pieni di cittadinanza a tanti bambini e ragazzi nati in Italia da genitori regolarmente qui residenti e che si sentono, e sono, “nuovi italiani”. Allo stesso tempo non è più rinviabile una rigorosa iniziativa politica e parlamentare sulla libertà d’informazione e sul conflitto d’interesse.

Eppoi occorre porre rimedio con il reperimento di adeguate risorse, agli enormi problemi della scuola pubblica, della ricerca e dell’Università se vogliamo costruire percorsi di superamento del declino nazionale, come attenzione e sostegno non potranno mancare a misure straordinarie adeguate per le forze dell’ordine e per la magistratura.

Essenziali poi nuove politiche culturali e ambientali, al fine di salvaguardare e rilanciare il più grande patrimonio, e la più grande risorsa dell’Italia.

Lo spazio politico che possiamo aprire, restando fedeli alle nostre radici ma con “capacità dinamica” di interpretare una “certa idea dell’Italia” è enorme, come enorme è la stima che gli italiani onesti hanno nei tuoi confronti.

Serve però liberarsi subito da tatticismi eccessivi e moderatismi privi di progetto e andare finalmente in campo aperto a parlare all’Italia profonda in modo semplice e coerente.

Solo così varrà la pena di percorrere questa nuova avventura politica.

Con l’ambizione di poter costruire un’Italia diversa e liberata da cricche, prepotenti e ascari.

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Pieno sostegno alla proposta del PDL di riapertura ad ottobre delle scuole

martedì, 25 maggio 2010

Da Assessore Regionale alla Pubblica Istruzione in Sicilia, tra il 2002 ed il 2004, avvalendomi delle prerogative autonome statutarie, prorogai l’apertura dell’anno scolastico al 1 ottobre, anche sfidando alcune lobby interne al mondo della scuola, traendo da quella esperienza un dato assolutamente positivo rispetto all’efficacia didattica della scelta ed alle ricadute sociali ed economiche che, in via indiretta, tale esperienza ha determinato. Per tali ragioni sostengo incondizionatamente la proposta del Governo Nazionale volta ad uniformare e prorogare l’apertura del prossimo anno scolastico al 1 ottobre.

Questa scelta, oggi come allora, gode di grande sostegno popolare, e rientra in una lunga e consolidata tradizione che ha accompagnato la formazione di intere generazioni, recuperando, pur nel rispetto dell’autonomia scolastica, il rito della riapertura delle lezioni in un’unica soluzione in tutto il Paese. Le valutazioni che stanno alla base della proposta del Governo e del mio pieno sostegno, riguardano anche la ricaduta positiva rispetto all’allungamento della stagione turistica, e di conseguenza l’effetto positivo per l’intera economia nazionale, soprattutto in un momento di grave crisi strutturale quale quello che stiamo attraversando, a fronte del quale ogni decisione deve tenere in debita considerazione anche le possibili ricadute economiche con particolare cura a settori strategici quale quello del turismo.

A quanti nelle ultime ore si sono opposti alla proposta con temi spesso strumentali, voglio ricordare che la scuola non è né un luogo in cui articolare logiche lobbistiche di tutela per stanchi e logori privilegi, né un parcheggio per i bambini, ma un luogo in cui contemperare le indispensabili esigenze didattiche con la salvaguardia di un’idea complessiva di formazione dei più giovani che si completa anche attraverso esperienze di vita e ludiche altrettanto importanti e fondamentali, sia nei modi che nei tempi adeguati.

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