Articoli marcati con tag ‘Sicilia’

GRANATA A ZICHICHI: ALTRO CHE NUVOLE. SIAMO ALLA FRUTTA

martedì, 22 gennaio 2013

Ho grande rispetto e stima per Antonino Zichichi, ma alla tutela e alla valorizzazione del più grande patrimonio culturale, paesaggistico, ambientale e monumentale del pianeta serve qualcosa di più di una serie di intitolazioni di piazze.

Dal patrimonio UNESCO ai parchi archeologici, dall’applicazione del piano paesaggistico alla gestione dei Musei dopo anni di rinascita la Sicilia è nuovamente, e semplicemente, non governata da almeno 5 anni. Crocetta acquisisca questa consapevolezza e riveda radicalmente le politiche culturali, perché siamo alla frutta: altro che nuvole.

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Granata: A casa chi è sotto processo Miccichè non si faccia condizionare

mercoledì, 19 settembre 2012

Intervista di Fabio Granata su Repubblica

17 settembre 2012

«IMPARINO a dire dei no. Governare non è solo la capacità di individuare coalizioni e programmi. Ma anche la capacità di dire dei no sulle liste. Vale per tutti i candidati a governatore. Anche Miccichè impari a dire no a chi è rinviato a giudizio per mafia, corruzione o concussione. Non essere candidati non significa per forza avere ucciso. Si può anche stare fermi un giro». Non vuole passare per un moralista né per la reincarnazione di Saint Just. Ma crede che per la rinascita della Sicilia servano due “infrastrutture immateriali”: la legalità e l’ immagine. Ecco perché Fabio Granata, vice presidente di Fli della commissione nazionale Antimafia, chiede precise garanzie ai quattro principali candidati sulle “liste pulite”, con l’ applicazione del codice etico. La preoccupano anni di inchieste giudiziarie all’ Ars, che hanno coinvolto deputati e presidenti? «Molto. Occorre un passo avanti ben deciso da parte della buona politica. Nessuno può trincerarsi, come fa Musumeci, dietro l’ alibi della farina di cui si dispone. Se la farina gliela offrono Saverio Romano o Dell’ Utri sarei un po’ preoccupato. Bisogna sceglierla la farina con cui costruire la classe dirigente». Miccichè, che Fli sostiene, ha detto che valuterà caso per caso storie come quelle di Franco Mineo e di Riccardo Minardo. «Miccichè sbaglia. Il codice etico stabilisce criteri oggettivi, per evitare l’ antimafia a chiacchiere. Si evitinoi rischi di far subire all’ Ars un grave vulnus e alla Sicilia un danno d’ immagine se poi un assessore o un deputato va in galera. Lombardo ha applicato il codice su di sé: si è dimesso e non si ricandida. Fli lo applica e annunciamo un monitoraggio su tutte le liste». Lei chiede a tutti l’ applicazione del codice etico. Ma un reato qualsiasi non può essere oggetto di esclusione? «Il codice etico, che insieme a Pisanu ho scritto personalmente, è un filtro portentoso: prevede l’ impegno a non candidare chi è rinviato a giudizio per associazione a delinquere, senza e con l’ aggravante mafiosa, concussione e corruzione, traffico illecito di rifiuti e peculato. Fattispecie tutte di grave allarme sociale non reati qualsiasi. Abbiamo fissato un’ asticella abbastanza in equilibrio, né troppo alta né troppo bassa. Paolo Borsellino diceva, e io lo sottoscrivo per intero, che un politico non soltanto deve essere onesto ma deve sembrarlo». Cosa si aspetta da Miccichè e dagli altri a questo punto? «Li invito a dimostrare di non essere condizionati dai loro partiti e dalle forze che li sostengono. E c’ è una seconda questione che io pongo: la costituzione di parte civile del governo regionale al processo che si apre il 29 ottobre sulla trattativa Stato-mafia. Chi sarà governatore dovrà dare un messaggio chiaro, dicendo da che parte sta rispetto alla ‘ zona grigia’ delle collusioni tra la politica e Cosa nostra. Chi non ha questa sensibilità, non merita il consenso dei siciliani».

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Un racconto nuovo per la Sicilia.

venerdì, 29 giugno 2012

Alla Sicilia serve un nuovo racconto politico che spazzi via facce e storie che l’hanno discreditata e demolita “legalità , cultura ,ambiente , solidarietà ,innovazione,lavoro: su questo chiederemo il consenso dei siciliani e non su formule politiche tramontate o suggestioni qualunquiste.

Il discrimine saranno i programmi, ma sopratutto le facce che li rappresentano e le loro storie e i loro esempi. Sara’questa la sola “Stella polare”che guiderà le mie scelte e le mie eventuali alleanze:serve un racconto nuovo,legalitario e colto.E che sappia dire anche molti no

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Costruiamo una nuova stagione politica per il rinascimento siciliano

martedì, 15 maggio 2012


Fli vuole aprire una nuova stagione politica e cogliere al volo l’opportunità data dalle elezioni di ottobre per il rinnovo dell’Ars e per un nuovo Governo della Regione.
Siamo consapevoli che molte cose devono cambiare radicalmente e ,pur non rinnegando alcuni buoni risultati della stagione Lombardo,  vogliamo dare un contributo inedito di programmi e uomini. Una rinascita  che, auspichiamo, possa diventare la stagione del Rinascimento culturale e politico della Sicilia.
Alla luce delle vicende degli ultimi anni noi esigiamo una rigida applicazione del codice etico nella formazione delle liste per l’ars con l’esclusione per reati come associazione,  corruzione ,concussione, peculato, truffa, traffico illecito di rifiuti fin dal rinvio a giudizio.
Fli lo pretenderà per le proprie liste e per quelle alleate.
Indispensabile poi la costruzione di una alleanza ampia ma coerente e consapevole degli errori del passato:Fli ha uomini,idee e radicamento adeguati per dare un contributo importante e fondamentale per questo difficile ma affascinante appuntamento.
Cambiare la Sicilia per diventare degni della sua storia straordinaria e’il nostro obiettivo.
Un autentico Rinascimento siciliano e mediterraneo il nostro sogno,oltre le ombre e le contraddizioni del presente.

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Granata: “ In Sicilia, da Palermo al più piccolo centro, alternativi al Pdl” .

lunedì, 2 gennaio 2012

Da domani ricomincia a pieno ritmo l’attività politica e si inizierà a far sul serio per la prossima tornata di elezioni amministrative della primavera 2012. Si tratta di un test importantissimo per delineare,o rafforzare,alleanze in vista delle politiche del 2013. Fli in Sicilia e’impegnato responsabilmente a rilanciare l’azione del Governo Lombardo attraverso l’apertura di una nuova fase e di un nuovo esecutivo,con una natura marcatamente politica.

 Coerentemente,e a iniziare proprio da Palermo,Futuro e Libertà vuole costruire con Mpa,Udc e Api alternative radicali al fallimentare governo di centrodestra che ha affossato la Capitale dell’Isola. Inizia quindi una partita decisiva che Fli giocherà con il massimo impegno e la massima determinazione e certamente in alternativa al Pdl e ai suoi alleati. A Palermo e nel resto delle Città siciliane. Costruiamo quindi una nuova fase di buon governo:indietro non si torna .

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DOCUMENTO POLITICO- CONGRESSO FLI SICILIA-TAORMINA 18 DICEMBRE 2011

lunedì, 19 dicembre 2011

 

 Il primo congresso regionale di Futuro e Libertà chiude la fase congressuale di un partito che a soli otto mesi dalla sua fondazione si è dotato in tutte le provincie di una classe dirigente eletta direttamente dalla base.

Futuro e Libertà  si candida ad esercitare la leadership politica e culturale all’interno di un Nuovo Polo per l’Italia che in Sicilia aspira legittimamente a divenire il primo.

Vogliamo costruire il futuro della Sicilia, ma se da un lato siamo alternativi al PdL ed alla sua politica che ha fallito nella gestione soprattutto nelle tre città metropolitane, dall’altro non intende essere subordinato al PD ed ancor meno alla sua dialettica interna.

Immaginiamo una Sicilia europea, non arroccata su se stessa, una Sicilia però legata all’Italia, non figlia di un certo sicilianismo che ha solo fatto male alla nostra Regione.

Futuro e Libertà ed i suoi esponenti sono stati leali e coerenti sostenitori del Presidente Lombardo, anche nei momenti difficili, e non si sentono in debito in alcuna maniera, e proprio perché sempre leali possiamo dirlo se dissentiamo da alcune sue scelte politiche o di governo.

Allora occorre alzare il livello dell’azione del governo della Regione: non riconfermare i Dirigenti Generali che non sono riusciti a spendere le risorse comunitarie, razionalizzare i costi della macchina burocratica, riorganizzare gli enti locali cominciando con la rapida approvazione della nostra legge sull’abolizione delle Provincie, chiudere la fase interminabile delle false liquidazioni, procedere alla riforma degli IACP e dei Consorzi di Bonifica. Quanto al Ponte sullo Stretto di Messina è necessaria una moratoria, visto il costo dell’opera, reindirizzando le risorse pubbliche su un grande piano di recupero e prevenzione idrogeologica e ambientale.

Due devono essere le direttrici per questo ultimo scorcio di legislatura: un piano straordinario per l’occupazione, soprattutto giovani e donne, anche sgravando il carico fiscale per le imprese che assumono, incentivando nel contempo le micro imprese familiari;l’altra l’investire nel sapere, fondamento di una società meritocratica e capace di valorizzare le nuove generazioni.

FLI Sicilia chiede al partito nazionale di reintrodurre il sistema dei collegi o delle preferenze, perché vuole un partito sempre più aperto e democratico e scalabile dall’interno, senza più esperienze di uomini in solitudine al comando, un partito collegiale che abbia una squadra alla guida e cittadini che possano scegliere i propri parlamentari.

Ma il fine della nostra azione, con senso di ottimismo e ambizione, è quello di cambiare i destini della nostra Isola, creando lavoro,  sviluppo, crescita economica, consapevolezza culturale,  per far si che i siciliani si riapproprino della loro storia e del loro futuro

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Fabio Granata stoppa Lombardo sul Ponte:”No Presidente, non è una priorità”.

venerdì, 2 dicembre 2011

 

 

Non si è ancora spenta l’eco del dramma delle povere vittime di Saponara e l’on.Fabio Granata torna sull’argomnento, stoppando l’idea del Presidente della Regione di rilanciare l’idea del Ponte sullo Stretto.

 Chiediamo con forza al Governo di archiviare definitivamente il progetto del ponte sullo Stretto,evitando la dodicesima posa della prima pietra e il protrarsi dello scandaloso affare sulle parcelle di progettazione e sul funzionamento della SPA competente.

In Sicilia serve far immediatamente partire una vera opera ciclopica ,che passera’alla storia:il risanamento idrogeologico e ambientale. Archiviare il Ponte e restituire bellezza e dignità alla Sicilia.

Monti si esprima subito,elimini questo scandaloso progetto,recuperi le risorse pubbliche recuperabili e concordi con la Regione Siciliana una immediata azione di risanamento.

Restituiamo bellezza e dignità alla Sicilia e serenità e sicurezza ai suoi cittadini:non e’tempo di bussiness sulla pelle della gente.

Muoia il Ponte,viva la Sicilia

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Sicilia: il Nostro Patrimonio per i Viaggiatori. Stop al prestito delle opere.

sabato, 22 ottobre 2011

 

La Sicilia e’una delle più grandi stratificazioni storico culturali del Pianeta: 5 siti UNESCO, oltre a un sesto riconoscimento relativo al “patrimonio immateriale”, lo certificano. La Valle dei Templi,La Villa Romana del Casale,Le Isole Eolie,Il Val di Noto, Siracusa e Pantalica.

Attorno e a testimonianza di questa “opulenza”culturale Musei e Gallerie pieni di reperti,statue,opere d’arte di valore incalcolabile.

L’idea di far viaggiare, prestandoli per mostre e manifestazioni, nostri capolavori e’ sbagliata e superficiale:va bloccata subito e per sempre attraverso una normativa che proporrò al mio gruppo parlamentare all’Ars.

Bisogna promuovere il Patrimonio Culturale materiale e immateriale nel mondo attraverso l’evocazione sapiente del contesto unico nel quale tali opere sono incastonate:contesto fatto di paesaggio, vino, cibo, qualità e dolcezza del vivere.

Per questo dobbiamo smetterla di cercare turisti ma ridiventare la Terra dei Viaggiatori attenti e curiosi .

Basta ai prestiti di singole opere d’arte, tranne rarissime e importantissime eccezioni,e attenzione invece massima a ripensarne e valorizzarne l’efficacia espositiva e la costante possibilità di visita.

La Sicilia, così come e’avvenuto nei primi anni del 2000,con 2 riconoscimenti UNESCO e decine di mostre ed eventi internazionali, torni ad essere la terra dei Viaggiatori:vengano qui, da tutto il mondo, per conoscere la nostra cultura e il “racconto” di una Civiltà straordinaria.

“Sicilia, una Terra che racconta”: questa l’idea che insieme all’indimenticabile Ferruccio Barbera cercammo qualche anno fa’ di evocare e affermare in Italia e nel mondo.

Mai prestando opere d’arte, ma organizzando il sistema della cultura siciliano con sapienza e consapevolezza attorno e nel cuore vivo delle nostre Città, dei nostri Musei e traccia della nostra identità .

“Non abbiamo bisogno di una nuova Terra ma di nuovi occhi per guardarla”:questo resta l’auspicio.

E la Speranza.

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Amministrative, Granata (FLI): “I risultati siciliani di FLI confermano il Terzo Polo alla guida della Regione, sempre più alternativo al Pdl”.

martedì, 31 maggio 2011

 “Un esordio elettorale che scandisce in maniera inequivocabile la volontà degli elettori siciliani che confermano al neonato partito di Gianfranco Fini piena e convinta adesione”.

“Dal confronto elettorale, il Terzo Polo si conferma con la certificazione del suo ruolo decisivo nel determinare la vittoria dei due schieramenti. Abbiamo dimostrato come Fli sia radicato in Sicilia e abbia la forza per confermare il Terzo Polo alla guida della Regione Sicilia”.

Granata esprime piena soddisfazione per i risultati di Fli in Sicilia.

“Il duro lavoro di riorganizzazione svolto su tutto il territorio siciliano, in particolare a Favara dove  Fli addirittura supera il 21 per cento ed e’ il primo partito, grazie al lavoro svolto da Luca Gargano e dal suo gruppo,  il 9 per cento a Terrasini (Pa), il 6 per cento a Bagheria (Pa) il 7 a Porto Empedocle sono altamente significativi”.

“Il risultato del candidato a sindaco di Noto Bonfante, il più votato tra i candidati a sindaco al ballottaggio, il 6 per cento ottenuto dalla lista,   premiano i nostri sforzi e dimostrano come si sia costruito in pochissimo tempo un partito pronto ad affrontare da protagonista sia i ballottaggi che il governo delle citta’ .

“Siamo pronti- conclude Granata -per esprimere anche a alla guida della Città di Palermo una candidatura forte e condivisa non escludendo il ricorso alle primarie , per costruire una nuova primavera, in grado di fare uscire dal declino la capitale dell’Isola. Un declino che porta la firma del PDL e della sua fallimentare gestione “.

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Trivelle in Val di Noto: nessun passo indietro sulla salvaguardia del paesaggio e del patrimonio culturale

giovedì, 28 ottobre 2010

La sentenza amministrativa sulle autorizzazioni alle ricerche petrolifere sul territorio di Vittoria, in Val di Noto, vanno rispettate, come tutte le sentenze, ma allo stesso tempo su un piano politico non si deve fare alcun passo indietro sulla tutela del patrimonio e del paesaggio, dopo le grandi battaglie che anni fa salvarono quei luoghi magnifici dall’oltraggio delle ricerche petrolifere.

La Regione e lo Stato hanno gli strumenti adeguati per governare la complessa questione: piena e completa attuazione dei piani paesaggistici, istituzione del Parco degli Iblei e approvazione immediata di una norma che esclude la presenza di impianti di ricerca petrolifera o di produzione energetica nelle pertinenze dei territori tutelati dall’Unesco e/o dalla Regione o dallo Stato.

Si tratta quindi di una scelta politica chiara e netta per la tutela del Val di Noto e più in generale dell’heritage ambientale e culturale siciliano. Una scelta che può e deve essere garantita dal presidente della Regione e dal ministro dell’ambiente.

Cultura, paesaggio, agricoltura, turismo e innovazione rappresentano il futuro della Sicilia.

Nessun passo indietro, quindi, su modelli di sviluppo sbagliati, ma solo passi avanti nella direzione giusta.

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