Articoli marcati con tag ‘Sicilia’

Tutela e valorizzazione del Patrimonio Culturale: subito tutti i Piani Paesaggistici

giovedì, 2 settembre 2010

La generale rotazione degli incarichi nelle Soprintendenze, se ha determinato qualche perplessità su alcune scelte che ovviamente spettano al Governo in termini di responsabilità politica, apre comunque una fase nuova nella gestione e tutela del Patrimonio Culturale Siciliano.

Il primo atto che chiedo a Lombardo e Armao è adesso l’immediata esecutività di tutto i piani paesaggistici, per frenare cemento, trivelle, abusivismo, impianti eolici e fotovoltaici, piani regolatori superati, attraverso l’applicazione della norma transitoria che sospende tutte le autorizzazioni in attesa che le stesse vengano riconsiderate alla luce delle priorità di tutela e valorizzazione del nostro splendido territorio.

Possiamo aprire una nuova era e rimediare a tanti “guasti” del passato, con un quadro normativo, da me voluto è fatto approvare tanti anni fa, che può eliminare ogni discrezionalità e speculazione.

La Sicilia ne ha urgente bisogno.

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Diventerà bellissima

lunedì, 19 luglio 2010

Ancora una volta si rinnova il ricordo di Paolo Borsellino, “tassello di memoria” per la nostra Comunità.

Tanti anni trascorsi e tante vicende non hanno scalfito minimamente la piena consapevolezza del ruolo fondamentale, in un certo senso politico e culturale, che Paolo Borsellino ha giocato sulla difficile via del combattimento e del contrasto definitivo e vincente alla Mafia.

L’onda d’urto del ’92 ha cambiato la Sicilia, eppur tra mille contraddizioni, ritardi, resistenze, un pezzo di cambiamento importante è stato realizzato, specie nelle coscienze dei più giovani e nel ripudio generale che caratterizza la società siciliana nei confronti di Cosa Nostra.

Una nuova consapevolezza culturale sembra attraversare l’Isola, un riguardo verso la propria Identità, un nuovo orgoglio di appartenenza ad una grande storia caratterizzata da una stratificazione culturale unica al mondo, un nuovo orgoglio per una Terra che diventerà “bellissima”: in fondo è questo il messaggio fondamentale che Borsellino ha lasciato, un invito imperioso a fuoriuscire dai “moderatismi”, a sfidare a viso aperto la Mafia, negazione della nostra storia e della nostra identità.

La Mafia rappresenta un fenomeno, oltre che giudiziario, sociale e politico, soprattutto culturale e solo una grande radicale rivoluzione, che spazzi via ogni residuo alibi sulla nostra irredemibilità,  può determinarne una definitiva sconfitta.

Paolo Borsellino, con la sua azione e il suo sacrificio, con le sue parole, i suoi gesti e i suoi silenzi, ha svolto un ruolo Politico, richiamando i siciliani alla Dignità: nel non sottostare al ricatto mafioso, nel ripudio del compromesso morale, nella fermezza di non cedere con un solo atto al potere di Cosa Nostra, nel ripudiare i politici collusi.

Oggi, nella Sicilia del 2010, a 18 anni dal suo sacrificio, tanti giovani e tanti siciliani alzano con orgoglio quelle bandiere parlando di dignità ad un popolo che non deve più cedere in un solo atto a chi ha condizionato la nostra Terra, ne ha deturpato le città e i paesaggi, ha cercato di stravolgere i sogni e la vita della gioventù.

“Un giorno diventerà bellissima: è questo il manifesto politico” di Paolo Borsellino, la difesa della bellezza di cui si sentiva in un certo senso responsabile. Viene alla mente il richiamo ad un grande del passato, magistralmente descritto da Marguerite Yourcenar, come “responsabile” della Bellezza del Mondo: l’imperatore Adriano.

E la descrizione poetica e sublime della sua morte, che ne fa la somma Marguerite, rappresenta un omaggio adeguato a Paolo Borsellino, custode e interprete impareggiabile della Politica della Bellezza.

“Piccola anima smarrita e soave, compagna e ospite del corpo, ora t’appresti a scendere in luoghi incolori, ardui e spogli, ove non avrai più gli svaghi consueti. Un instante ancora, guardiamo insieme le rive familiari, le cose che certamente non vedremo mai più. Cerchiamo di entrare nella morte a occhi aperti.”

Ci piace pensare, ne siamo certi, che è ciò che ha fatto Paolo Borsellino.

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Generazione Italia: da Palermo rilanciamo la sfida su legalità, identità culturale e politiche giovanili.

mercoledì, 23 giugno 2010
Immagine anteprima YouTube

Conferenza stampa di presentazione
Venerdì 25 giugno – ore 11 – Hotel Villa Igiea – Palermo

Finalmente Generazione Italia inizia il suo percorso siciliano, da Palermo e da un luogo simbolo di una certa idea della Sicilia legato all’epopea dei Florio.

In poco più di un mese sono nati spontaneamente decine di Circoli e centinaia di amministratori locali hanno aderito a quella che possiamo definire una autentica “Comunità di difesa dell’Identità e della legalità minacciata”.

Insieme a Gianfranco Fini daremo un contributo fondamentale per rilanciare in Sicilia battaglie politiche fondamentali per tutelare e rappresentare istanze di legalità e sviluppo sostenibile, guardando sopratutto alle giovani generazioni che devono essere protagoniste di una fase nuova della vita dell’Isola.

Cultura, merito, sviluppo sostenibile, coesione sociale: questo il nostro manifesto per una Sicilia che possa ridiventare “la Sicilia”.

Tornare alle nostre radici per rilanciare non folclore ma stratificazione culturale, non vuoto orgoglio ma consapevolezza.

Una Sicilia antica ma modernissima: aperta al Mondo ma ancora in grado di “pensare Greco”.

La faccia al Sole della nostra Isola!

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Parco degli Iblei, dalla bellezza allo sviluppo

martedì, 15 giugno 2010

Domenica scorsa a Scicli, insieme alla giovane e coraggiosa Amministrazione Comunale, abbiamo incontrato una grande platea di giovani e cittadini sui temi della consapevolezza culturale del nostro sudest e della difesa e valorizzazione del paesaggio culturale degli Iblei.

Questo enorme patrimonio oltre a rappresentare le radici e la storia delle città del Val di Noto, può e deve rappresentare il futuro di questo territorio, attraverso 2 strumenti essenziali: il Distretto del Sudest ed il costituendo Parco degli Iblei.

Proprio sul Parco degli Iblei è in corso una campagna di disinformazione tendente a diffondere paura e sospetto: da qui una serie di strambalate teorie su perimetrazioni limitate e salvaguardia delle attività produttive. L’esperienza dei Parchi insegna invece che la loro istituzione non solo non condiziona le attività produttive di qualità ma le fa crescere enormemente.

Avanti quindi con l’istituzione del Parco: dalla nostra identità culturale e dalle nostre radici avvieremo un grande progetto di sviluppo economico ma anche di difesa della nostra più grande eredità immateriale.

Paesaggio, cultura, innovazione, agricoltura per far ridiventare Sicilia la Sicilia!

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Trivellazioni e rischi ambientali: la lezione americana

martedì, 8 giugno 2010

L’enorme disastro ambientale determinato dallo sversamento di petrolio negli Stati Uniti, fa tornare tragicamente d’attualità il tema delle trivellazioni petrolifere in Sicilia.

Quando anni fa, assieme alle associazioni ambientaliste, alla buona politica, alla rivolta dei più importanti intellettuali italiani, alle centinaia di migliaia di firme sul web di cittadini italiani, le bloccammo nel Val di Noto, ci fu chi parlò di fondamentalismo ambientalista e di occasione sprecata.

Oggi i fatti americani confermano la lungimiranza di quella battaglia legata anche alla volontà di rendere chiara una opzione su un modello di sviluppo, per la Sicilia ma estendibile a tutto il meridione, legato a cultura, turismo, agricoltura e innovazione e definitivamente oltre il superato modello industrialista.

Adesso il Governo Siciliano ha il dovere di essere coerente con quelle battaglie e di vigilare anche sulle autorizzazioni concesse a piattaforme petrolifere lungo le coste.

Costruiamo una Sicilia consapevole e innovativa attraverso la difesa del territorio e del paesaggio, rifiutando i passi indietro ipotizzati da alcuni potentati economici.

Questo è l’appello che desidero lanciare al popolo siciliano, nel nome di una nuova consapevolezza frutto dell’affermazione della nostra identità culturale e storica unica al mondo.

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Giovanni Falcone: memoria e futuro

domenica, 23 maggio 2010

Il 18° anniversario della strage di Capaci e del sacrificio di Giovanni Falcone, Francesca Morvillo e degli uomini della scorta, rappresenta un tassello fondante ed irremovibile  della memoria storica condivisa dal popolo italiano nel difficile percorso di riaffermazione della legalità repubblicana.

Falcone ha rappresentato una certa idea della magistratura, avanzata ed attenta, equilibrata, ma impalcabile nell’affermazione dell’autorità dello stato e della difesa del bene comune.

Nel suo nome, in quello di Paolo Borsellino e di tutti i caduti nel contrasto alle mafie, è nata una Sicilia diversa, attenta ai valori della legalità e della dignità civile.

Per questo, oggi, l’unico modo per ricordarlo, fuori dalla retorica delle commemorazioni, è rappresentato da un forte richiamo alla coerenza delle azioni politiche e degli atti legislativi. Per questo, al di là di ogni polemica contingente e legata alla cronaca politica spicciola, serve un grande sforzo che non renda vana l’azione meritoria portata avanti dal Governo in questo delicatissimo settore, non spuntando le armi indispensabili ai magistrati delle intercettazioni telefoniche ed ambientali.

La ricerca di un difficile equilibrio, tra sacrosanto diritto alla privacy, riservatezza delle indagini ed efficacia delle stesse, non può che avere un canale diverso nelle indagini e nei processi di mafia attraverso la salvaguardia piena e totale di strumenti indispensabili all’accertamento della verità.

Questa disciplina deve riguardare anche i molti reati spia o “collegati” dei quali molto spesso in questi anni si è risaliti alle organizzazioni mafiose.

Le nuove indagini sull’Addaura e il coinvolgimento di settori deviati dello Stato lasciano sgomenti.

Per questo, su verità e giustizia, l’Italia del 2010 deve ricordare, senza se e senza ma, Giovanni Falcone.

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Il ministro Alfano mandi gli ispettori alla Procura di Catania

mercoledì, 12 maggio 2010

Il comunicato stampa del Procuratore della Repubblica di Catania dott. Vincenzo D’Agata, che fa seguito a sue precedenti dichiarazioni nelle quali indicava “in un mandante politico la fuga di notizie relativa al Presidente Lombardo”, rende opportuna da parte del Ministro Alfano la disposizione di un atto ispettivo a salvaguardia sia dell’immagine della Magistratura che delle personalità politiche coinvolte.

Sono in ballo questioni importanti e il futuro di un’intera regione. Resto perplesso, come gran parte dell’opinione pubblica, di indagini o addirittura di richieste di arresto per reati gravissimi che, mentre riempiono le cronache nazionali, poi vengono smentite dal responsabile di quell’ufficio giudiziario.

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Ambiente, Granata (pdl): “Ministro Prestigiacomo ordini moratoria alle autorizzazioni nell’area del Parco degli Iblei. Intervenga Lombardo per l’applicazione immediata del Piano regionale Paesaggistico”

sabato, 10 aprile 2010

Il V.Presidente della Commissione Antimafia alla Camera dei Deputati On. Fabio Granata esprime viva preoccupazione per quanto in questi giorni sta accadendo all’interno dell’area che dovrebbe costituire il nuovo Parco degli Iblei, in ordine al rilascio di autorizzazione e concessioni che minacciano di alterare, dall’origine, le aree soggette a tutela.

“C’è il rischio concreto – ha dichiarato Granata – che alcune scelte come quella legata alle autorizzazioni per le ricerche petrolifere o alla realizzazione della nuova vasca per idrocarburi, sviliscano sul nascere la portata dell’istituzione del nuovo parco. Per questa ragione e per accelerarne la costituzione, chiedo ufficialmente al Ministro Prestigiacomo di ordinare una moratoria per ogni tipo autorizzazione o concessione all’interno dell’area del futuro parco. Nel contempo rinnovo – ha detto Granata – con vigore al Presidente della Regione Lombardo la richiesta di applicare immediatamente il Piano Paesaggistico regionale da tempo approvato”.

Un’ultima considerazione l’On. Granata la dedica a quanti in un documento che circola sulla questione, hanno dichiarato che solo il 4% del territorio Ibleo, oggetto della tutela, è di pregio: “una chiave di lettura così riduttiva oltre a palesare evidenti limiti culturali, è talmente grave da risultare ridicola se non fosse drammatica”.

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Pensatoio trasversale per rilanciare la Sicilia

martedì, 23 marzo 2010

mappa_sicilia_antica

A sostegno della giunta regionale presieduta da Raffaele Lombardo apriranno  i battenti a Palermo, a metà aprile, i cantieri permanenti dell’autonomia.

Leggi tutto l’articolo del Sole24Ore

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Granata “congela” il Partito del Sud: “Serve solo una classe politica capace”

venerdì, 19 marzo 2010
Granata “congela” il Partito del Sud: “Serve solo una classe politica capace”
Il dibattito politico siciliano degli ultimi giorni è stato pressoché monopolizzato dalla possibile nascita del Partito del Sud. Il Governatore Lombardo non ha dubbi sulla necessità di dare vita ad un nuovo soggetto politico “in grado di tutelare gli interessi del sistema economico meridionale e di frantumare rendite di posizione costruite sullo sfruttamento della Sicilia e dei siciliani”, mentre anche Gianfranco Miccichè, nonostante i timidi segnali di riavvicinamento alla casa madre del Popolo delle Libertà, parla ormai di “ progetto concreto e vincente” in grado di riscuotere il placet perfino del Presidente del Consiglio. Livesicilia ha parlato di questo con Fabio Granata, capogruppo del Pdl in commissione Cultura e deputato siciliano vicino al Presidente della Camera Gianfranco Fini, spesso entrato in rotta di collisione con le posizioni ufficiali del partito di Berlusconi.
Onorevole Granata, lei è stato tra i promotori del gruppo del Pdl Sicilia e tra i più convinti sostenitori dell’esigenza di assicurare una stagione di riforme e di cambiamenti profondi per la Sicilia. Come valuta l’azione del governo Lombardo?
“Senza dubbio guardo con grande favore all’esperienza di governo di Lombardo, e la sostengo, anche per il valore simbolico-innovativo rappresentato da alcuni nomi della sua giunta, penso all’assessore Chinnici o a Russo. Con lo scioglimento anticipato della passata legislatura si è interrotto un percorso di utilizzo dei fondi comunitari, di recupero delle infrastrutture siciliane, di crescita della ricettività turistica. Ora serve un governo che abbia una visione di strategia ampia e aperta, in grado di far rientrare pezzi della diaspora che ha afflitto la nostra società, restituendo un ruolo attivo alle parti migliori della società civile. L’appoggio al governo Lombardo è subordinato al portare avanti questo progetto di cambiamento”.
Lei ha detto più volte che per rilanciare il progetto del Pdl, così come dell’esperienza di governo siciliano non servono altri “predellini” o annunci roboanti, ma una maggiore elaborazione politica e culturale. Come si declina questa sua convinzione rispetto alla possibile nascita del Partito del Sud?
“Sono convinto che più che un Partito del Sud servono nuove modalità di chiamata alle armi di un gruppo dirigente che non si limiti a richiedere più fondi, ma che assuma una maggiore consapevolezza culturale per realizzare un’idea di Sicilia nuova in grado di assicurare innovazione in tutti i settori. Penso, quindi, che il nostro gruppo dirigente abbia bisogno di crescere all’interno del Pdl attraverso quelli che abbiamo chiamato “Cantieri dell’autonomismo”. Detto questo il progetto di Lombardo di voler estendere l’ambito d’azione del suo movimento ad altri territori è assolutamente legittimo.”
Si corre il rischio che l’eventuale nascita del Partito del Sud si risolva nel tentativo di bilanciare lo strapotere leghista a livello nazionale, facendo del nuovo movimento di Lombardo e Miccichè una sorta di alter ego sudista del Carroccio di Bossi?
“Penso che le cose buone in politica nascono sempre in positivo e non in negativo. Tutto quello che nasce per bilanciare o, peggio ancora per rivendicare, non produce nulla di buono. Quindi se l’obiettivo del Partito del Sud è questo credo che sia una fattore negativo. Dobbiamo invece capire che la Sicilia ha più risorse della Brianza e se ci troviamo in questa situazione di difficoltà profonda e agli ultimi posti delle classifiche di vivibilità e di benessere economico i motivi sono due: la mafia e l’incapacità della classe dirigente, anche se poi le due cose finiscono spesso con l’intrecciarsi. La crisi che stiamo vivendo rappresenta il fallimento della classe dirigente, anzi dell’intera società siciliana che ha vissuto per troppo tempo di abusi e raccomandazioni. La politica in questo senso ha dato esempi negativi, però anche i cittadini devono, ancor prima di reclamare diritti, assolvere ai loro doveri, pagando le tasse, denunciando il pizzo, non costruendo sulle spiagge.”
La proliferazione di movimenti politici locali che rivendicano la tutela dei diversi interessi territoriali rappresenta quindi a suo modo di vedere un segnale di debolezza dei partiti tradizionali e delle forze politiche nazionali?
“Certamente questo rappresenta un segnale di crisi e non solo di debolezza dei partiti nazionali, e dico questo da dirigente del Pdl. Ribadisco il mio pensiero: ci dobbiamo impegnare maggiormente nell’elaborazione di una sintesi politica e di un pensiero complessivo in grado di assicurare un vero progresso alla nostra terra, ancor prima di pensare all’eventuale nascita del Partito del Sud. E questo è quello che chiediamo anche al Presidente Lombardo”.

Intervista tratta da LiveSicilia.it

Il dibattito politico siciliano degli ultimi giorni è stato pressoché monopolizzato dalla possibile nascita del Partito del Sud. Il Governatore Lombardo non ha dubbi sulla necessità di dare vita ad un nuovo soggetto politico “in grado di tutelare gli interessi del sistema economico meridionale e di frantumare rendite di posizione costruite sullo sfruttamento della Sicilia e dei siciliani”, mentre anche Gianfranco Miccichè, nonostante i timidi segnali di riavvicinamento alla casa madre del Popolo delle Libertà, parla ormai di “ progetto concreto e vincente” in grado di riscuotere il placet perfino del Presidente del Consiglio. Livesicilia ha parlato di questo con Fabio Granata, capogruppo del Pdl in commissione Cultura e deputato siciliano vicino al Presidente della Camera Gianfranco Fini, spesso entrato in rotta di collisione con le posizioni ufficiali del partito di Berlusconi.

Onorevole Granata, lei è stato tra i promotori del gruppo del Pdl Sicilia e tra i più convinti sostenitori dell’esigenza di assicurare una stagione di riforme e di cambiamenti profondi per la Sicilia. Come valuta l’azione del governo Lombardo?
“Senza dubbio guardo con grande favore all’esperienza di governo di Lombardo, e la sostengo, anche per il valore simbolico-innovativo rappresentato da alcuni nomi della sua giunta, penso all’assessore Chinnici o a Russo. Con lo scioglimento anticipato della passata legislatura si è interrotto un percorso di utilizzo dei fondi comunitari, di recupero delle infrastrutture siciliane, di crescita della ricettività turistica. Ora serve un governo che abbia una visione di strategia ampia e aperta, in grado di far rientrare pezzi della diaspora che ha afflitto la nostra società, restituendo un ruolo attivo alle parti migliori della società civile. L’appoggio al governo Lombardo è subordinato al portare avanti questo progetto di cambiamento”.

(continua…)

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