Articoli marcati con tag ‘Sicilia’

Parco degli Iblei, dalla bellezza allo sviluppo

martedì, 15 giugno 2010

Domenica scorsa a Scicli, insieme alla giovane e coraggiosa Amministrazione Comunale, abbiamo incontrato una grande platea di giovani e cittadini sui temi della consapevolezza culturale del nostro sudest e della difesa e valorizzazione del paesaggio culturale degli Iblei.

Questo enorme patrimonio oltre a rappresentare le radici e la storia delle città del Val di Noto, può e deve rappresentare il futuro di questo territorio, attraverso 2 strumenti essenziali: il Distretto del Sudest ed il costituendo Parco degli Iblei.

Proprio sul Parco degli Iblei è in corso una campagna di disinformazione tendente a diffondere paura e sospetto: da qui una serie di strambalate teorie su perimetrazioni limitate e salvaguardia delle attività produttive. L’esperienza dei Parchi insegna invece che la loro istituzione non solo non condiziona le attività produttive di qualità ma le fa crescere enormemente.

Avanti quindi con l’istituzione del Parco: dalla nostra identità culturale e dalle nostre radici avvieremo un grande progetto di sviluppo economico ma anche di difesa della nostra più grande eredità immateriale.

Paesaggio, cultura, innovazione, agricoltura per far ridiventare Sicilia la Sicilia!

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Trivellazioni e rischi ambientali: la lezione americana

martedì, 8 giugno 2010

L’enorme disastro ambientale determinato dallo sversamento di petrolio negli Stati Uniti, fa tornare tragicamente d’attualità il tema delle trivellazioni petrolifere in Sicilia.

Quando anni fa, assieme alle associazioni ambientaliste, alla buona politica, alla rivolta dei più importanti intellettuali italiani, alle centinaia di migliaia di firme sul web di cittadini italiani, le bloccammo nel Val di Noto, ci fu chi parlò di fondamentalismo ambientalista e di occasione sprecata.

Oggi i fatti americani confermano la lungimiranza di quella battaglia legata anche alla volontà di rendere chiara una opzione su un modello di sviluppo, per la Sicilia ma estendibile a tutto il meridione, legato a cultura, turismo, agricoltura e innovazione e definitivamente oltre il superato modello industrialista.

Adesso il Governo Siciliano ha il dovere di essere coerente con quelle battaglie e di vigilare anche sulle autorizzazioni concesse a piattaforme petrolifere lungo le coste.

Costruiamo una Sicilia consapevole e innovativa attraverso la difesa del territorio e del paesaggio, rifiutando i passi indietro ipotizzati da alcuni potentati economici.

Questo è l’appello che desidero lanciare al popolo siciliano, nel nome di una nuova consapevolezza frutto dell’affermazione della nostra identità culturale e storica unica al mondo.

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Giovanni Falcone: memoria e futuro

domenica, 23 maggio 2010

Il 18° anniversario della strage di Capaci e del sacrificio di Giovanni Falcone, Francesca Morvillo e degli uomini della scorta, rappresenta un tassello fondante ed irremovibile  della memoria storica condivisa dal popolo italiano nel difficile percorso di riaffermazione della legalità repubblicana.

Falcone ha rappresentato una certa idea della magistratura, avanzata ed attenta, equilibrata, ma impalcabile nell’affermazione dell’autorità dello stato e della difesa del bene comune.

Nel suo nome, in quello di Paolo Borsellino e di tutti i caduti nel contrasto alle mafie, è nata una Sicilia diversa, attenta ai valori della legalità e della dignità civile.

Per questo, oggi, l’unico modo per ricordarlo, fuori dalla retorica delle commemorazioni, è rappresentato da un forte richiamo alla coerenza delle azioni politiche e degli atti legislativi. Per questo, al di là di ogni polemica contingente e legata alla cronaca politica spicciola, serve un grande sforzo che non renda vana l’azione meritoria portata avanti dal Governo in questo delicatissimo settore, non spuntando le armi indispensabili ai magistrati delle intercettazioni telefoniche ed ambientali.

La ricerca di un difficile equilibrio, tra sacrosanto diritto alla privacy, riservatezza delle indagini ed efficacia delle stesse, non può che avere un canale diverso nelle indagini e nei processi di mafia attraverso la salvaguardia piena e totale di strumenti indispensabili all’accertamento della verità.

Questa disciplina deve riguardare anche i molti reati spia o “collegati” dei quali molto spesso in questi anni si è risaliti alle organizzazioni mafiose.

Le nuove indagini sull’Addaura e il coinvolgimento di settori deviati dello Stato lasciano sgomenti.

Per questo, su verità e giustizia, l’Italia del 2010 deve ricordare, senza se e senza ma, Giovanni Falcone.

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Il ministro Alfano mandi gli ispettori alla Procura di Catania

mercoledì, 12 maggio 2010

Il comunicato stampa del Procuratore della Repubblica di Catania dott. Vincenzo D’Agata, che fa seguito a sue precedenti dichiarazioni nelle quali indicava “in un mandante politico la fuga di notizie relativa al Presidente Lombardo”, rende opportuna da parte del Ministro Alfano la disposizione di un atto ispettivo a salvaguardia sia dell’immagine della Magistratura che delle personalità politiche coinvolte.

Sono in ballo questioni importanti e il futuro di un’intera regione. Resto perplesso, come gran parte dell’opinione pubblica, di indagini o addirittura di richieste di arresto per reati gravissimi che, mentre riempiono le cronache nazionali, poi vengono smentite dal responsabile di quell’ufficio giudiziario.

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Ambiente, Granata (pdl): “Ministro Prestigiacomo ordini moratoria alle autorizzazioni nell’area del Parco degli Iblei. Intervenga Lombardo per l’applicazione immediata del Piano regionale Paesaggistico”

sabato, 10 aprile 2010

Il V.Presidente della Commissione Antimafia alla Camera dei Deputati On. Fabio Granata esprime viva preoccupazione per quanto in questi giorni sta accadendo all’interno dell’area che dovrebbe costituire il nuovo Parco degli Iblei, in ordine al rilascio di autorizzazione e concessioni che minacciano di alterare, dall’origine, le aree soggette a tutela.

“C’è il rischio concreto – ha dichiarato Granata – che alcune scelte come quella legata alle autorizzazioni per le ricerche petrolifere o alla realizzazione della nuova vasca per idrocarburi, sviliscano sul nascere la portata dell’istituzione del nuovo parco. Per questa ragione e per accelerarne la costituzione, chiedo ufficialmente al Ministro Prestigiacomo di ordinare una moratoria per ogni tipo autorizzazione o concessione all’interno dell’area del futuro parco. Nel contempo rinnovo – ha detto Granata – con vigore al Presidente della Regione Lombardo la richiesta di applicare immediatamente il Piano Paesaggistico regionale da tempo approvato”.

Un’ultima considerazione l’On. Granata la dedica a quanti in un documento che circola sulla questione, hanno dichiarato che solo il 4% del territorio Ibleo, oggetto della tutela, è di pregio: “una chiave di lettura così riduttiva oltre a palesare evidenti limiti culturali, è talmente grave da risultare ridicola se non fosse drammatica”.

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Pensatoio trasversale per rilanciare la Sicilia

martedì, 23 marzo 2010

mappa_sicilia_antica

A sostegno della giunta regionale presieduta da Raffaele Lombardo apriranno  i battenti a Palermo, a metà aprile, i cantieri permanenti dell’autonomia.

Leggi tutto l’articolo del Sole24Ore

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Granata “congela” il Partito del Sud: “Serve solo una classe politica capace”

venerdì, 19 marzo 2010
Granata “congela” il Partito del Sud: “Serve solo una classe politica capace”
Il dibattito politico siciliano degli ultimi giorni è stato pressoché monopolizzato dalla possibile nascita del Partito del Sud. Il Governatore Lombardo non ha dubbi sulla necessità di dare vita ad un nuovo soggetto politico “in grado di tutelare gli interessi del sistema economico meridionale e di frantumare rendite di posizione costruite sullo sfruttamento della Sicilia e dei siciliani”, mentre anche Gianfranco Miccichè, nonostante i timidi segnali di riavvicinamento alla casa madre del Popolo delle Libertà, parla ormai di “ progetto concreto e vincente” in grado di riscuotere il placet perfino del Presidente del Consiglio. Livesicilia ha parlato di questo con Fabio Granata, capogruppo del Pdl in commissione Cultura e deputato siciliano vicino al Presidente della Camera Gianfranco Fini, spesso entrato in rotta di collisione con le posizioni ufficiali del partito di Berlusconi.
Onorevole Granata, lei è stato tra i promotori del gruppo del Pdl Sicilia e tra i più convinti sostenitori dell’esigenza di assicurare una stagione di riforme e di cambiamenti profondi per la Sicilia. Come valuta l’azione del governo Lombardo?
“Senza dubbio guardo con grande favore all’esperienza di governo di Lombardo, e la sostengo, anche per il valore simbolico-innovativo rappresentato da alcuni nomi della sua giunta, penso all’assessore Chinnici o a Russo. Con lo scioglimento anticipato della passata legislatura si è interrotto un percorso di utilizzo dei fondi comunitari, di recupero delle infrastrutture siciliane, di crescita della ricettività turistica. Ora serve un governo che abbia una visione di strategia ampia e aperta, in grado di far rientrare pezzi della diaspora che ha afflitto la nostra società, restituendo un ruolo attivo alle parti migliori della società civile. L’appoggio al governo Lombardo è subordinato al portare avanti questo progetto di cambiamento”.
Lei ha detto più volte che per rilanciare il progetto del Pdl, così come dell’esperienza di governo siciliano non servono altri “predellini” o annunci roboanti, ma una maggiore elaborazione politica e culturale. Come si declina questa sua convinzione rispetto alla possibile nascita del Partito del Sud?
“Sono convinto che più che un Partito del Sud servono nuove modalità di chiamata alle armi di un gruppo dirigente che non si limiti a richiedere più fondi, ma che assuma una maggiore consapevolezza culturale per realizzare un’idea di Sicilia nuova in grado di assicurare innovazione in tutti i settori. Penso, quindi, che il nostro gruppo dirigente abbia bisogno di crescere all’interno del Pdl attraverso quelli che abbiamo chiamato “Cantieri dell’autonomismo”. Detto questo il progetto di Lombardo di voler estendere l’ambito d’azione del suo movimento ad altri territori è assolutamente legittimo.”
Si corre il rischio che l’eventuale nascita del Partito del Sud si risolva nel tentativo di bilanciare lo strapotere leghista a livello nazionale, facendo del nuovo movimento di Lombardo e Miccichè una sorta di alter ego sudista del Carroccio di Bossi?
“Penso che le cose buone in politica nascono sempre in positivo e non in negativo. Tutto quello che nasce per bilanciare o, peggio ancora per rivendicare, non produce nulla di buono. Quindi se l’obiettivo del Partito del Sud è questo credo che sia una fattore negativo. Dobbiamo invece capire che la Sicilia ha più risorse della Brianza e se ci troviamo in questa situazione di difficoltà profonda e agli ultimi posti delle classifiche di vivibilità e di benessere economico i motivi sono due: la mafia e l’incapacità della classe dirigente, anche se poi le due cose finiscono spesso con l’intrecciarsi. La crisi che stiamo vivendo rappresenta il fallimento della classe dirigente, anzi dell’intera società siciliana che ha vissuto per troppo tempo di abusi e raccomandazioni. La politica in questo senso ha dato esempi negativi, però anche i cittadini devono, ancor prima di reclamare diritti, assolvere ai loro doveri, pagando le tasse, denunciando il pizzo, non costruendo sulle spiagge.”
La proliferazione di movimenti politici locali che rivendicano la tutela dei diversi interessi territoriali rappresenta quindi a suo modo di vedere un segnale di debolezza dei partiti tradizionali e delle forze politiche nazionali?
“Certamente questo rappresenta un segnale di crisi e non solo di debolezza dei partiti nazionali, e dico questo da dirigente del Pdl. Ribadisco il mio pensiero: ci dobbiamo impegnare maggiormente nell’elaborazione di una sintesi politica e di un pensiero complessivo in grado di assicurare un vero progresso alla nostra terra, ancor prima di pensare all’eventuale nascita del Partito del Sud. E questo è quello che chiediamo anche al Presidente Lombardo”.

Intervista tratta da LiveSicilia.it

Il dibattito politico siciliano degli ultimi giorni è stato pressoché monopolizzato dalla possibile nascita del Partito del Sud. Il Governatore Lombardo non ha dubbi sulla necessità di dare vita ad un nuovo soggetto politico “in grado di tutelare gli interessi del sistema economico meridionale e di frantumare rendite di posizione costruite sullo sfruttamento della Sicilia e dei siciliani”, mentre anche Gianfranco Miccichè, nonostante i timidi segnali di riavvicinamento alla casa madre del Popolo delle Libertà, parla ormai di “ progetto concreto e vincente” in grado di riscuotere il placet perfino del Presidente del Consiglio. Livesicilia ha parlato di questo con Fabio Granata, capogruppo del Pdl in commissione Cultura e deputato siciliano vicino al Presidente della Camera Gianfranco Fini, spesso entrato in rotta di collisione con le posizioni ufficiali del partito di Berlusconi.

Onorevole Granata, lei è stato tra i promotori del gruppo del Pdl Sicilia e tra i più convinti sostenitori dell’esigenza di assicurare una stagione di riforme e di cambiamenti profondi per la Sicilia. Come valuta l’azione del governo Lombardo?
“Senza dubbio guardo con grande favore all’esperienza di governo di Lombardo, e la sostengo, anche per il valore simbolico-innovativo rappresentato da alcuni nomi della sua giunta, penso all’assessore Chinnici o a Russo. Con lo scioglimento anticipato della passata legislatura si è interrotto un percorso di utilizzo dei fondi comunitari, di recupero delle infrastrutture siciliane, di crescita della ricettività turistica. Ora serve un governo che abbia una visione di strategia ampia e aperta, in grado di far rientrare pezzi della diaspora che ha afflitto la nostra società, restituendo un ruolo attivo alle parti migliori della società civile. L’appoggio al governo Lombardo è subordinato al portare avanti questo progetto di cambiamento”.

(continua…)

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Rischio idrogeologico nel Meridione: ”Utilizzare subito i fondi FAS per la salvaguardia idrogeologica. Intervenga Berlusconi e Min. Ambiente coordini interventi”.

mercoledì, 17 febbraio 2010

franamessina

“I recenti gravi episodi registrati in Sicilia e Calabria, in relazione al grave rischio idrogeologico che attanaglia il nostro territorio, impongono interventi straordinari ed immediati che scongiurino il rischio di ripetere tragiche esperienze quale quella dello scorso ottobre a Messina“.

A sostenerlo è il Vicepresidente della Commissione Nazionale Antimafia, On. Fabio Granata, che lancia un accorato appello al Presidente del Consiglio, Berlusconi, ed al Ministro dell’Ambiente, Prestigiacomo, affinché si facciano carico di insediare, di concerto con le Regioni, tavoli tecnici tematici per affrontare immediatamente il tema della messa in sicurezza del territorio.

“E’ il momento – prosegue Granata – di elaborare, all’interno dei tavoli tecnici, un accordo di programma quadro per la realizzazione immediata degli interventi necessari ed urgenti di salvaguardia idrogeologica in tutto il Paese, ma con estrema urgenza al sud. Bisogna coinvolgere le regioni, affinché possano essere utilizzati, presto e bene, le ingenti risorse provenienti dai fondi FAS, utilizzandole con effetto moltiplicatore rispetto ai fondi comunitari, mettendo in sicurezza le aree evidenziate quali più a rischio dagli studi tecnici già in possesso dei ministeri competenti. E’ importante per ottenere tale risultato che sia direttamente il Presidente Berlusconi ad individuare la salvaguardia del territorio come priorità nazionale, mentre al ministero dell’ambiente potrebbe andare il coordinamento degli interventi sul territorio.”

Nessuna opera o infrastruttura – conclude Granata – compreso il ponte sullo Stretto, può definirsi prioritaria rispetto alla salvaguardia del territorio, o, meglio ancora, rispetto alla tutela di migliaia di vite umane, quotidianamente messe in pericolo da scelte urbanistiche dissennate e dall’incapacità, in sede locale, di dare le giuste risposte alle paure delle popolazioni.”

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Piano casa Sicilia, Granata(PDL):”Accordo da rivedere. Lombardo convochi subito un tavolo politico prima dell’approdo in aula del provvedimento”.

mercoledì, 17 febbraio 2010

“L’accordo annunciato oggi da parte della maggioranza in Sicilia sul nuovo piano casa da sottoporre all’aula dell’ARS, non ci convince né nel contenuto né nel metodo “.

Ad affermarlo l’On. Fabio Granata che interpreta il pensiero dei parlamentari del PDL Sicilia che provengono da AN, oltreché dell’assessore regionale al ramo, Gentile, all’indomani dell’intesa annunciata sulla stampa dopo la riunione dei capigruppo della maggioranza con il presidente Lombardo.

“E’ necessario aprire immediatamente un nuovo tavolo di confronto politico – prosegue Granata – per rendere omogeneo il testo alla netta risposta politica che ci attendiamo in Sicilia all’indomani dell’ennesima emergenza legata alla mancata tutela del territorio ed all’incombere dell’ennesimo dissesto idrogeologico. Alla richiesta di sicurezza dei cittadini và data una risposta coerente che impedisca nuovi scempi edilizi e sia coerente con gli interventi  straordinari sollecitati già ieri al governo nazionale. Per tale ragione, a nome dei deputati e della delegazione di governo che fa capo all’area degli ex AN, chiedo ufficialmente a Lombardo di riavviare immediatamente il confronto politico, lavorando ad un testo condiviso e coerente”.

“Sabato a Siracusa – conclude Granata – nel corso della prima tappa di avvicinamento agli stati generali della Sicilia, alla presenza di tutti i rappresentanti dei partiti e movimenti che sostengono il governo regionale, è emersa una grande e convinta richiesta di cambiamento e di un progetto politico innovativo: dare oggi un segnale diverso su una materia cosi delicata sarebbe gravissimo e non aprirebbe grandi prospettive al futuro dell’alleanza.”

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Un filtro-antimafia per le regionali: ”Segnaleremo i candidati non idonei”

martedì, 16 febbraio 2010

Vi proponiamo l’intervista rilasciata da Fabio Granata a LiveSicilia, firmata da Ermes Dovico

C’è chi lo definisce “finiano di ferro” per la sua vicinanza al presidente della Camera, Gianfranco Fini, soprattutto sui temi che riguardano l’antimafia e la giustizia. C’è chi, tra i suoi stessi colleghi del Pdl, lo bolla come “eretico” per le sue posizioni spesso contrarie a una certa “ortodossia” di partito. Una definizione che a lui non dispiace, perché – sostiene – “meglio essere eretico che conformista”. Di certo, Fabio Granata, vicepresidente della commissione parlamentare Antimafia tra gli artefici del codice etico per ‘filtrare’ le candidature alle prossime regionali, è oggi uno dei politici siciliani più in vista nel panorama nazionale, come testimonia lo spazio che quotidianamente gli viene riservato da stampa e televisioni. La sua influenza si fa sentire anche sulla politica regionale, come dimostra la nascita del Pdl Sicilia, di cui è stato regista assieme a Micciché e Misuraca. E come dimostra pure l’idea di convocare gli stati generali della nuova autonomia, ossia il percorso politico che inizia proprio oggi con un congresso a Siracusa e che Granata spera possa tramutarsi in un rilancio dell’azione di governo in Sicilia, attraverso il coinvolgimento di Lombardo, Micciché e Lumia.
“Livesicilia” lo ha intervistato sulle questioni più attuali in tema di politica regionale e di contrasto alle mafie.

Onorevole Granata, lei è tra i principali promotori del codice etico antimafia per ‘filtrare’ le candidature alle prossime regionali, eliminando dalle liste i politici collusi o equivoci. È un’idea che verrà tradotta in pratica?
“Questo protocollo d’intesa rappresenta un impegno di tutti i partiti. Noi assumeremo le informazioni sulle liste e indicheremo quei candidati che a nostro avviso non hanno i requisiti per diventare consiglieri regionali. È chiaro che non ci sarà l’obbligo per i partiti di ottemperare alle nostre segnalazioni, ma se politicamente sottoscrivi un protocollo e non rispondi alla segnalazione significa che un giorno non potrai dire che non eri al corrente delle parentele e amicizie di Tizio o Caio”.

(continua…)

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