Articoli marcati con tag ‘sicurezza’

La legge sulla cittadinanza arriva in Aula

giovedì, 26 novembre 2009

Esprimo grande soddisfazione per la volontà politica dimostrata dal Presidente Fini, che ha calendarizzato per i prossimi lavori d’aula la legge sulla riforma della cittadinanza, nell’affrontare in maniera innovativa il tema, contribuendo, in maniera determinante, all’approdo in aula  del ddl di riforma organica della materia che tanto mi ha visto impegnato assieme ai colleghi firmatari dell’iniziativa legislativa.

Tale riforma è indispensabile al fine di costruire un progetto importante ed innovativo per l’Italia del domani. Anche la sicurezza tanto invocata, a ragione, dai cittadini, passa esclusivamente dalla costruzione di percorsi di integrazione e cittadinanza che contribuiscano a formare un nuovo concetto di identità, soprattutto per i nati in Italia da genitori stranieri regolarmente residenti, e, per i giovani che completano nel nostro Paese il ciclo di studi.

Adesso auspichiamo con forza che si riesca ad elaborare una sintesi normativa efficace delle varie ipotesi legislative in materia che tenga conto delle proposte più innovative, partendo dalla condivisione dei valori fondamentali che hanno caratterizzato il dibattito sulla riforma normativa in materia di cittadinanza.

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Islam: ministro Maroni si convinca che cittadinanza e integrazione rafforzano convivenza e sicurezza

lunedì, 19 ottobre 2009

Islam, Granata(PDL):”Il Ministro Maroni si convinca che cittadinanza ed integrazione rafforzano la convivenza e la sicurezza”.

In ordine a quanto affermato dal Ministro dell’Interno Maroni stamane a Mattino 5, interviene il V.Presidente della Commissione Nazionale Antimafia on.leFabio Granata (PDL):

“Le parole del Ministro Maroni “’Se fosse vigente la normativa che abbassa a 5 anni il periodo per ottenere la cittadinanza italiana, il libico che ha fatto esplodere la bomba alla caserma di Milano sarebbe un cittadino italiano’, portano a fare delle considerazioni.
“Maroni usa una argomentazione strumentale e illogica- dice l’on.le Granata-, non all’altezza della sua intelligenza e serieta’. Si potrebbe facilmente obiettare che con la legge attuale,ad esempio,  l’omicida El Ketawi Dafani,l’uccisore della figlia Sanaa, sarebbe stato cittadino italiano, mentre la figlia vittima dell’omicidio no. Non possono essere certamente gli esempi le discriminanti per sostanziare le leggi. Cittadinanza e integrazione sono invece potenti fattori di sicurezza e convivenza civile. La riduzione da 10 a 5 anni del periodo di tempo necessario a uno straniero per poter chiedere di diventare cittadino italiano e il passaggio dallo “ius sanguinis” allo “ius soli” per i figli di genitori residenti in Italia da 5 anni, è il riconoscimento dei valori della nostra Repubblica. Un modo – aggiunge Granata- per rafforzare la convivenza trasformando  al contrario l’immigrazione, l’integrazione come chances per una società diversa, davvero equa”.

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Sicurezza del territorio prioritaria rispetto a Ponte sullo Stretto

sabato, 3 ottobre 2009

On. Fabio Granata:”La sicurezza del territorio in Sicilia prioritaria  rispetto al Ponte sullo Stretto”

Il vicepresidente della Commissione Nazionale Antimafia,Fabio Granata,interviene sulla tragedia che ha colpito la Sicilia e soprattutto la provincia di Messina con una decisa presa di posizione che riprende in parte le posizioni già espresse anche dal Capo dello Stato Napolitano.

“Nessuna opera infrastrutturale in Sicilia,a partire dal Ponte sullo Stretto,può essere anteposta ad un intervento serio ed organico di consolidamento e salvaguardia del territorio. Tragedie come quella di Messina-ai cui abitanti và tutta la nostra solidarietà-non dovranno più ripetersi o renderanno inutile qualsiasi discorso sul futuro della Sicilia. Dove non c’è neanche la sicurezza minima per i cittadini non è immaginabile alcuna forma di sviluppo.”

Accanto alla denuncia l’On. Granata propone anche un’azione concreta da parte del Governo Nazionale e Regionale: “L’invito che rivolgo al Presidente Berlusconi ed al Governatore Lombardo è quello di avviare immediatamente un tavolo tecnico-operativo che elabori un accordo di programma quadro per realizzare in Sicilia gli interventi necessari di salvaguardia idrogeologica dell’intero territorio,utilizzando parte dei fondi FAS e le risorse comunitarie.I soldi sono imediatamente disponibili e gli studi sono già pronti per gran parte del territorio. Il Ministero dell’Ambiente e l’Assessorato Regionale al Territorio potranno coordinare,anche con procedure d’urgenza,in tempi brevi,gli interventi necessari,a partire proprio dalle realtà maggiormente a rischio.”

Rispetto alle priorità evidenziate nessuna strada,secondo Granata,deve essere lasciata inesplorata:” Nessun siciliano di buon senso potrebe scandalizzarsi se per tale finalità venissero anche utilizzati i fondi resi disponibili per la realizzazione del Ponte sullo Stretto,atteso che si può colegare solo ciò che esiste e non ciò che rischia di scomparire sotto un mare di fango alle prime piogge. Sono perfettamente il linea con il Presidente Napolitano quando sostiene che nessuna opera infrastrutturale può essere considerata prioritaria rispetto alla sicurezza del territorio ed alla vita dei cittadini.”

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