On. Granata:” L’ultimo posto di Siracusa nella classifica del Sole 24 Ore,non motivo di autocommiserazione,ma punto di partenza per una nuova fase di sviluppo e programmazione. Insediare tavolo tecnico con guida Ministro Prestigiacomo,affiancata da Bufardeci e lo Bello.”
La diffusione avvenuta ieri da parte del “ Sole 24 ore”,dei dati di una ricerca statistica commissionata dal quotidiano di Confindustria e ripresa dalle agenzie nazionali classificano il territorio della provincia di Siracusa all’ultimo posto in Italia relativamente a PIL e conseguente grado di benessere.
Un risultato imbarazzante,che non può passare inosservato e che necessita di un ampia riflessione da parte della classe dirigente siracusana.
In questo senso è il deputato nazionale e capogruppo alla Camera del PDL in Commissione cultura,Fabio Granata,ad avviare il confronto politico sul dato emerso dalla ricerca,partendo dall’analisi dei punti di forza e debolezza del territorio.
“ Siamo in presenza di un’anomalia nazionale-ha dichiarato Granata-atteso che l’analisi statistica del Sole 24 ore è ulteriormente aggravata dal gran lavoro fatto in questi anni dal Governo nazionale e regionale sulle infrastrutture e soprattutto sulla qualificazione culturale e monumentale del territorio. Il recente riconoscimento UNESCO,l’esistenza di un organico ed apprezzato piano di gestione, che doveva garantire ricchezza ed occupazione al territorio,il recupero monumentale pressoché totale in provincia,esempio unico in Sicilia,cui ho legato in maniera netta il mio nome ed il mio impegno di governo negli anni passati,la realizzazione del porto turistico,ma anche i migliori collegamenti infrastrutturali con Catania e l’asse intermodale dei trasporti,il potenziamento dei collegamenti ferroviari,una indubbia e rinnovata effervescenza imprenditoriale,che ha creato alcune tra le nuove eccellenze siciliane,il ruolo preminente non solo istituzionale,ma anche nella gestione del sistema bancario ed imprenditoriale,acquisito da nostri concittadini,evidentemente non è stato sufficiente per trasformare questi punti di forza in sistema,determinando una condizione di sofferenza economica e di grande squilibrio sociale.”
Schietta e impietosa prosegue l’analisi di Granata.”La mia riflessione è prima di tutto un’autocritica,nonostante la consapevolezza che forse non tutti sono stati all’altezza del compito cui la politica li ha destinati.
Al di là delle valutazioni politiche però esistono dei dati oggettivi che non possono essere sottaciuti e che determinano le considerazioni del quotidiano milanese. Innanzitutto la questione ambientale,legata sia al mancato risanamento della fascia costiera ed alla mancata riconversione dell’obsoleta area industriale,sia ad una politica ambientale complessiva di tutela del territorio che passa anche attraverso la colpevole compiacenza di vertici tecnici delle strutture burocratiche locali e regionali più interessate a compiacere il potente di turno che a salvaguardare il territorio. Subito dopo l’incapacità di sfruttare in maniera sistemica le grandi opportunità che pure la politica ha creato in questi anni da parte di una classe imprenditoriale pigra e poco reattive,ed infine la mancanza di un progetto chiaro da parte delle istituzioni locali,dove la litigiosità e l’occupazione del potere fine a sé stessa ha sostituito tensione ideale e progetti.”
Altrettanto chiara la proposta di Granata per strutturare il dibattito in maniera organica ed elaborare un piano coerente d’interventi: “E’ giunto il momento,senza indugio-conclude Granata- di istituire ed insediare da subito un tavolo tecnico politico a Siracusa che riunisca istituzioni locali,parlamentari regionali e nazionali,imprenditori ed organizzazioni sociali,abilitato a formulare una piattaforma d’interventi da sottoporre al governo regionale e nazionale,vincolante per gli Enti locali e bussola per l’elaborazione di ogni documento di programmazione negoziata sul territorio. Per il suo ruolo attuale,per le problematiche da trattare, e per gli impegni da assumere,a coordinare questo tavolo non potrà che essere il Ministro Stefania Prestigiacomo,cui affiancare l’Assessore Bufardeci ed il Presidente di Sicindustria e del BDS,Lo Bello,atteso che sia il mondo imprenditoriale che quello del credito deve essere parte attiva ed impegnata di questo progetto.”
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