Articoli marcati con tag ‘sviluppo’

Scandalose le richieste di perforazione in territorio di Scicli. Intervengano subito Armao e Venturi o mi rivolgerò al Parlamento

venerdì, 26 marzo 2010

Il permesso di ricercare petrolio ed idrocarburi in territorio di Scicli, in alcuni tra i luoghi simbolo del Val di Noto, va immediatamente bloccato dalla Regione Sicilia, poiché in assoluto contrasto con il modello di sviluppo previsto dal Distretto turistico e con il piano paesaggistico regionale.”

Con queste dure parole il capogruppo del PDL in Commissione Cultura alla Camera, Fabio Granata, boccia senza appello la richiesta presentata dalla società americana Mediterranean Resources, tramite la controllata Irminio srl, adesso al vaglio della Regione per la prescritta valutazione di impatto ambientale, che prevederebbe l’autorizzazione alle ricerche di idrocarburi a Scicli, dopo l’autorizzazione già concessa al largo della costa iblea, ed a pochi mesi di distanza dalla dura opposizione della città di Noto all’avvio delle ricerche già concessionate dalla Regione.

“Il fatto che ad essere interessate alle ricerche sia non solo la campagna sciclitana, ma anche il borgo marinaro di Donnalucata, e persino il territorio limitrofo alla riserva naturale di Mangiagesso e quello prospiciente alla Fornace Penna, tutelata per la sua valenza di archeologia industriale – prosegue Granata – rende assolutamente incompatibile il progetto di ricerca con l’idea di sviluppo che quel territorio in piena autonomia si è dato, aprendo un vulnus difficilmente sanabile in caso di concessione delle autorizzazioni.”

Pronto l’appello di Granata all’intervento degli organi di controllo: “Lancio un preciso messaggio all’Assessore regionale ai Beni Culturali, Armao, ed a quello alle Attività Produttive, Venturi, affinchè rispettivamente si impegnino per applicare da subito il piano paesaggistico e per bloccare ogni autorizzazione regionale. Ogni comportamento differente equivarrebbe ad una imperdonabile distrazione rispetto ad un tentativo di violentare un territorio senza eguali in Sicilia per attrazione turistica e naturalistica.”

Come potremmo spiegare ai cittadini ed alle migliaia di turisti che affollano le spiagge iblee e le città d’arte – conclude Granata – lo scempio dei luoghi resi celebri in tutto il mondo da Camilleri e dall’epopea di Montalbano? Per tali ragioni seguirò attentamente la vicenda anche in Parlamento, coinvolgendo, se necessario la commissione competente e valutando anche la possibilità di proporre un’apposita interrogazione parlamentare urgente. Mi impegno personalmente affinché, dopo aver bloccato le trivellazioni a Noto, vengano bloccate anche quelle a danno del territorio sciclitano, e sono disponibile a scendere al fianco del sindaco se intenderà avviare una seria battaglia.”

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Convocare la Conferenza regionale sullo sviluppo e l’occupazione. La Sicilia ridiventi la Sicilia

lunedì, 8 marzo 2010

La Sicilia ha grandi potenzialità di ripresa a condizione che riesca a coordinare tutte le risorse, comunitarie, nazionali e regionali in un grande progetto di sviluppo nuovo e sostenibile. Le forze politiche e sindacali, l’associazionismo industriale e culturale, le università e il mondo della formazione possono essere chiamate e coinvolte a creare il perimetro progettuale di un percorso condiviso per l’utilizzazione delle risorse, per l’elenco delle priorità e per il metodo di coinvolgimento delle energie migliori.

Il riassetto urbanistico e idrogeologico, le politiche turistiche e culturali, le scelte strategiche in campo energetico e le riconversioni industriali devono trovare un luogo permanente e autorevole di concertazione e governance. Lombardo, fuori dalle secche della ordinaria amministrazione, lanci una grande iniziativa di metodo per far ridiventare Sicilia la Sicilia e per costruire una prospettiva ai nostri giovani.

Coinvolga i Ministri, i Parlamentari, il mondo Accademico, sindacale e imprenditoriale: da una grande crisi può nascere una inedita opportunità, ma a condizione che si individuino ‘strade’ nuove e condivise e che si faccia un patto straordinario di metodo e trasparenza.

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Terzo governo Lombardo: esperienza valida solo se costruiamo il cambiamento con l’esempio e non con le parole

lunedì, 28 dicembre 2009

mappa_sicilia_antica

Mi auguro che il terzo Governo Lombardo sia il Governo della svolta e dell’innovazione, della consapevolezza culturale e della legalità, e soprattutto della vera discontinuità nei metodi e nelle politiche di governo.

Facciamo nostra una grande iniziativa politica di moralizzazione della vita pubblica in Sicilia, tutelando il nostro territorio, pretendendo dagli industriali le bonifiche industriali mai partite, facendo decollare un accordo quadro di programma per il risanamento idrogeologico della Sicilia, oltre le ritualità di facciata sul Ponte sullo Stretto, iniziando a demolire le case abusive sulle quali esistono ordinanze definitive e radiando dagli albi le imprese che si rifiutano di ottemperare alle ordinanze stesse, iniziando soprattutto a individuare strade innovative per bandire concorsi pubblici per affidare gli incarichi di coordinamento e di progettazione delle misure comunitarie e dei collaudi di tutte le opere realizzate.

Solo così daremo nuovamente un segnale di speranza alla gioventù siciliana, un segnale legato al merito e non alle conoscenze e alle raccomandazioni. In una parola costruiamo cambiamento con gli esempi e non con i proclami o le parole.

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Facciamo del 2010 l’anno della svolta e della Rinascita Siciliana

sabato, 26 dicembre 2009

I primi 9 anni del 2000 hanno registrato segnali fortissimi di una nuova consapevolezza culturale diffusa in Sicilia. Risultati importantissimi nel contrasto alla Mafia, recuperi monumentali, architettonici e paesaggistici straordinari, il completamento di una importante rete di collegamenti stradali e portuali. Nonostante questo restiamo ancorati alla parte più in difficoltà della Nazione.

Per questo, nel 2010 dobbiamo produrre uno sforzo straordinario che non può essere delegato esclusivamente all’azione del Governo Regionale, ma deve caratterizzarsi con un coinvolgimento corale dei comuni, delle province, delle Università, delle imprese, dei Parlamentari e, soprattutto, dei siciliani in modo tale da fare ‘sistema’, non per rivendicare nuovi fondi, ma per reindirizzare lo sviluppo e governare razionalmente le enormi potenzialità dei fondi comunitari.

Serve sopratutto una spinta politica e culturale che ridia senso e direzione di marcia all’Autonomia Regionale coinvolgendo i siciliani in un nuovo ‘patriottismo regionale’. E’ una scommessa che si può vincere a condizione che si dismetta la cultura della lamentazione e dell’autoflagellazione e si torni, tutti insieme, ad essere siciliani per cultura.

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S‘intenda uno sviluppo univoco, tematico e geografico con specificità turistiche e culturali

lunedì, 16 novembre 2009

Distretti turistici, a Noto presentati i criteri e finalità della Legge n.10/2005(legge Granata). Granata (Pdl): “S‘intenda uno sviluppo univoco, tematico e geografico con specificità turistiche e culturali”.

Superare il sistema turistico locale  ed intendere il sistema turistico dei Distretti come fatto geografico dove il sistema turistico e quello culturale coincidano in un unico brand per la valorizzazione comune ”.

Lo ha detto l’on.Fabio Granata intervenendo alla presentazione avvenuta oggi a Noto a palazzo Ducezio del decreto attuativo della Legge 10/2005 , cosiddetta Legge Granata.

Alla presenza dell’Assessore Regionale al Turismo on.Nino Strano, del Presidente del Distretto Sud Est Corrado Valvo e dei sindaci dell’associazione, l’on.Granata ha detto “come la tutela e la volontà di valorizzazione siano per la Sicilia componenti speculari rispetto al Nord Est. Noi abbiamo costruito un brand diverso,non opposto”.

“Il decreto attuativo della legge indica – ha detto Granata – fattori di qualità produttive  all’interno del brand Distretto Sud- Est,  con capacità di coordinamento  che sappiano comunicare in maniera univoca , tematica e geografica rispetto alle attrazioni turistiche e culturali che la Sicilia offre, sfruttando al contempo le risorse dei fondi comunitari che giacciono ancora in attesa dell’emanazione dei bandi ”.

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Siracusa: ultimo posto classifica sole24ore punto di partenza per nuova fase di sviluppo

martedì, 22 settembre 2009

On. Granata:” L’ultimo posto di Siracusa nella classifica del Sole 24 Ore,non motivo di autocommiserazione,ma punto di partenza per una nuova fase di sviluppo e programmazione. Insediare tavolo tecnico con guida Ministro Prestigiacomo,affiancata da Bufardeci e lo Bello.”

La diffusione avvenuta ieri da parte del “ Sole 24 ore”,dei dati di una ricerca statistica commissionata dal quotidiano di Confindustria  e ripresa dalle agenzie nazionali classificano il territorio della provincia di Siracusa all’ultimo posto in Italia relativamente a PIL e conseguente grado di benessere.

Un risultato imbarazzante,che non può passare inosservato e che necessita di un ampia riflessione da parte della classe dirigente siracusana.

In questo senso è il deputato nazionale e capogruppo alla Camera del PDL in Commissione cultura,Fabio Granata,ad avviare il confronto politico sul dato emerso dalla ricerca,partendo dall’analisi dei punti di forza e debolezza del territorio.
“ Siamo in presenza di un’anomalia nazionale-ha dichiarato Granata-atteso che l’analisi statistica del Sole 24 ore è ulteriormente aggravata dal gran lavoro fatto in questi anni dal Governo nazionale e regionale sulle infrastrutture e soprattutto sulla qualificazione culturale e monumentale del territorio. Il recente riconoscimento UNESCO,l’esistenza di un organico ed apprezzato piano di gestione, che doveva garantire ricchezza ed occupazione al territorio,il recupero monumentale pressoché totale in provincia,esempio unico in Sicilia,cui ho legato in maniera netta il mio nome ed il mio impegno di governo negli anni passati,la realizzazione del porto turistico,ma anche i migliori collegamenti infrastrutturali con Catania e l’asse intermodale dei trasporti,il potenziamento dei collegamenti ferroviari,una indubbia e rinnovata effervescenza imprenditoriale,che ha creato alcune tra le nuove eccellenze siciliane,il ruolo preminente non solo istituzionale,ma anche nella gestione del sistema bancario ed imprenditoriale,acquisito da nostri concittadini,evidentemente non è stato sufficiente per trasformare questi punti di forza in sistema,determinando una condizione di sofferenza economica e di grande squilibrio sociale.”

Schietta e impietosa prosegue l’analisi di Granata.”La mia riflessione è  prima di tutto un’autocritica,nonostante la consapevolezza che forse non tutti sono stati all’altezza del compito cui la politica li ha destinati.

Al di là delle valutazioni politiche però esistono dei dati oggettivi che non possono essere sottaciuti e che determinano le considerazioni del quotidiano milanese. Innanzitutto la questione ambientale,legata sia al mancato risanamento della fascia costiera ed alla mancata riconversione dell’obsoleta area industriale,sia ad una politica ambientale complessiva di tutela del territorio che passa anche attraverso la colpevole compiacenza di vertici tecnici delle strutture burocratiche locali e regionali più interessate a compiacere il potente di turno che a salvaguardare il territorio. Subito dopo l’incapacità di sfruttare in maniera sistemica le grandi opportunità che pure la politica ha creato in questi anni da parte di una classe imprenditoriale pigra e poco reattive,ed infine la mancanza di un progetto chiaro da parte delle istituzioni locali,dove la litigiosità e l’occupazione del potere fine a sé stessa ha sostituito tensione ideale e progetti.”

Altrettanto chiara la proposta di Granata per strutturare il dibattito in maniera organica ed elaborare un piano coerente d’interventi: “E’ giunto il momento,senza indugio-conclude Granata- di istituire ed insediare da subito un tavolo tecnico politico a Siracusa che riunisca istituzioni locali,parlamentari regionali e nazionali,imprenditori ed organizzazioni sociali,abilitato a formulare una piattaforma d’interventi da sottoporre al governo regionale e nazionale,vincolante per gli Enti locali e bussola per l’elaborazione di ogni documento di programmazione negoziata sul territorio. Per il suo ruolo attuale,per le problematiche da trattare, e per gli impegni da assumere,a coordinare questo tavolo non potrà che essere il Ministro Stefania Prestigiacomo,cui affiancare  l’Assessore Bufardeci ed il Presidente di Sicindustria e del BDS,Lo Bello,atteso che sia il mondo imprenditoriale che quello del credito deve essere parte attiva ed impegnata di questo progetto.”

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