Articoli marcati con tag ‘Turismo’

Patrimonio UNESCO siciliano:un progetto per l’eccellenza.

martedì, 18 dicembre 2012

La Sicilia è la Regione italiana con la più alta concentrazione di siti inseriti nella world heritage list dell’ UNESCO: la Villa Romana del Casale, la Valle dei Templi, le Eolie, le Città del Val di Noto e Siracusa Pantalica. Inoltre nel Patrimonio immateriale dell’Umanita’è inserita anche l’Opera dei pupi.

Attorno a questo heritage va costruita una politica specifica di valorizzazione e promozione che metta in rete la produzione agroalimentare e artigianale di qualità, il commercio, la ricerca il mondo scolastico e universitario.

Crocetta crei una struttura che abbia questa mission in collaborazione con i rami interessati dell’amministrazione regionale e con particolare attenzione alle risorse comunitarie, anche quelle ulteriori rispetto al complemento di programmazione, parte delle quali già perdute per mancanza di progetti adeguati provenienti dal territorio.

Il “Brand”UNESCO Sicilia può diventare logo per merchandising e promozione della qualità e dell’eccellenza.

In Gennaio proporrò al Presidente e lancerò un  progetto lungimirante e organico attraverso una sorta di “stati generali dell’ heritage siciliano”, per  uscire dall’approssimazione degli ultimi anni e tornare a quella promozione integrata del patrimonio che tra gli anni 2000 e 2006 caratterizzò la Sicilia sotto il marchio “Grand Tour Sicilia :una Terra che racconta “ ideato insieme all’indimenticabile Ferruccio Barbera.

Spero che Rosario Crocetta mi ascolti e ponga fine alla insopportabile approssimazione con la quale viene gestito il nostro più prezioso patrimonio culturale.

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Pieno sostegno alla proposta del PDL di riapertura ad ottobre delle scuole

martedì, 25 maggio 2010

Da Assessore Regionale alla Pubblica Istruzione in Sicilia, tra il 2002 ed il 2004, avvalendomi delle prerogative autonome statutarie, prorogai l’apertura dell’anno scolastico al 1 ottobre, anche sfidando alcune lobby interne al mondo della scuola, traendo da quella esperienza un dato assolutamente positivo rispetto all’efficacia didattica della scelta ed alle ricadute sociali ed economiche che, in via indiretta, tale esperienza ha determinato. Per tali ragioni sostengo incondizionatamente la proposta del Governo Nazionale volta ad uniformare e prorogare l’apertura del prossimo anno scolastico al 1 ottobre.

Questa scelta, oggi come allora, gode di grande sostegno popolare, e rientra in una lunga e consolidata tradizione che ha accompagnato la formazione di intere generazioni, recuperando, pur nel rispetto dell’autonomia scolastica, il rito della riapertura delle lezioni in un’unica soluzione in tutto il Paese. Le valutazioni che stanno alla base della proposta del Governo e del mio pieno sostegno, riguardano anche la ricaduta positiva rispetto all’allungamento della stagione turistica, e di conseguenza l’effetto positivo per l’intera economia nazionale, soprattutto in un momento di grave crisi strutturale quale quello che stiamo attraversando, a fronte del quale ogni decisione deve tenere in debita considerazione anche le possibili ricadute economiche con particolare cura a settori strategici quale quello del turismo.

A quanti nelle ultime ore si sono opposti alla proposta con temi spesso strumentali, voglio ricordare che la scuola non è né un luogo in cui articolare logiche lobbistiche di tutela per stanchi e logori privilegi, né un parcheggio per i bambini, ma un luogo in cui contemperare le indispensabili esigenze didattiche con la salvaguardia di un’idea complessiva di formazione dei più giovani che si completa anche attraverso esperienze di vita e ludiche altrettanto importanti e fondamentali, sia nei modi che nei tempi adeguati.

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Applicare in Sicilia il modello turistico e culturale Catalano. Il Barcellona di Messi metafora dell’identità di una regione

sabato, 10 aprile 2010

“C’è la chiara necessità di individuare un nuovo modello di promozione turistica e culturale in Sicilia, che prescinda dalla partecipazione alle fiere di settore, inutili per una meta turistica quale la Sicilia, immediatamente individuabile e riconoscibile dai turisti di tutto il mondo, e punti invece sull’esaltazione della propria identità e del proprio patrimonio culturale, come già accaduto in Catalogna negli ultimi anni. La parabola vincente del Barcellona di Messi è una metafora perfetta del riscatto catalano, passato attraverso una netta affermazione della propria identità e della propria specificità, vissuta senza complessi ed addirittura utilizzata come mezzo di attrazione turistica e radicamento territoriale da un intero popolo”.

Queste le dichiarazioni dell’On. Fabio Granata, intervenuto ieri, in qualità di relatore, alla prima conferenza regionale del turismo svoltasi a Catania su iniziativa dell’assessore regionale, Nino Strano.

Il turismo è oramai in tutto in mondo un progetto organico di sviluppo, che indica un modello di sistema che passa attraverso la qualità del’offerta e dei servizi integrati. Infrastrutture, cura dei luoghi, servizi pubblici efficienti, non sono semplici corollari, ma l’essenza stessa del sistema d’attrazione turistica e come tali vanno curati. Apprezzo l’impegno diretto dei privati, come avvenuto di recente nei nascenti distretti, purché esso sia favorito dalla definizione da parte della Regione di poche ma efficaci regole che dettino le linee guida e lascino ai territori ed alle loro sensibilità la capacità di trovare elementi di coesione e sviluppo comune.”

In conclusione Granata è tornato sulla recente riforma regionale degli assessorati: “E’ anacronistico e fuori dal tempo che non si sia proceduto in Sicilia con la fusione delle deleghe al Turismo ed ai Beni Culturali, privilegiando invece l’unione con la delega ai trasporti che non ha senso e limita la visione d’insieme dell’assessorato. Allo stesso tempo invito l’Ass. Armao a dedicarsi più all’organizzazione di mostre di respiro mondiale in Sicilia per attrarre visitatori, piuttosto che esportare, senza ritorno turistico, i nostri beni in giro per il mondo.”

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Cultura e turismo: ”Sostegno al riconoscimento UNESCO per il patrimonio arabo normanno di Palermo, Cefalù e Monreale”.

domenica, 14 marzo 2010

monreale

“La Commissione Cultura della Camera darà il pieno sostegno alla candidatura di Palermo, Monreale, Cefalù e del loro patrimonio arabo normanno al fine di ottenere il riconoscimento Unesco quale patrimonio dell’umanità “.

Ad annunciarlo è l’On. Fabio Granata, capogruppo del PDL in commissione cultura, che domani farà parte della delegazione ufficiale che si recherà sui siti all’esame delle commissioni tecniche, al fine di valutare, congiuntamente alla Regione ed agli Enti locali coinvolti, le future strategie e la predisposizione dei dossier richiesti dall’organismo internazionale di tutela e promozione.

“Questo enorme patrimonio storico, architettonico e culturale – ha dichiarato Granata – non può continuare a restare fuori dall’elenco del patrimonio mondiale dell’umanità. L’iniziativa promossa assieme al collega On. Russo, e sostenuta dal Presidente Aprea, rafforzerà il percorso di riconoscimento da parte dell’UNESCO, e valorizzerà ancora di più lo straordinario recupero monumentale realizzato dalla Regione negli anni passati, grazie ai fondi del POR 2000-2006 che ci ha visto in altri ruoli diretti protagonisti”.

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Emergenza paesaggio siciliano: “Speculazione e mafia su energia in Sicilia dal trapanese agli iblei”.

domenica, 7 febbraio 2010

parchieolici

Il Vicepresidente della Commissione Nazionale Antimafia, On. Fabio Granata, lancia l’allarme sul durissimo attacco subito dal paesaggio siciliano in questo ultimo periodo e si rivolge direttamente al Presidente della Regione, Lombardo, per attirare l’attenzione sulla difesa di una delle più straordinarie strutture immateriali dell’isola.

La Sicilia – ricorda Granata – è stata la prima regione italiana a dotarsi di un avanzatissimo piano regionale del paesaggio, addirittura 4 anni prima del codice Urbani. Nonostante questa lungimiranza, a causa di ritardi inammissibili dell’ amministrazione regionale e delle soprintendenze, la stragrande maggioranza dei piani paesaggistici sono rimasti inapplicati. Il risultato è stata l’invasione intollerabile di pale eoliche, di costruzioni in aree agricole protette, ed adesso, l’insediamento dei pannelli solari, senza alcun criterio discriminante, né legato alla difesa del paesaggio, né all’effettiva produzione di energia.”

In questo panorama desolante – prosegue Granata – come dimostrano le tante inchieste in corso, è altissimo il rischio di speculazioni ed infiltrazioni mafiose. Il Governo della Regione intervenga subito, con in testa il Presidente Lombardo, disponendo l’applicazione immediata ed integrale del piano paesaggistico su tutto il territorio dell’Isola, e, sospendendo ogni concessione fino alla definizione di ciò che è utile e consentito, rispetto a ciò che, invece, è solo speculazione o, peggio ancora, riciclaggio di denaro mafioso.”

“Solo cosi – conclude Granata – potrà essere salvaguardato un enorme patrimonio ambientale, culturale, turistico ed agricolo, e potranno essere ripristinate le piene condizioni di legalità nella gestione del territorio in Sicilia”.

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Superare il distretto turistico locale

giovedì, 26 novembre 2009

Bisogna superare il vecchio schema del distretto turistico locale, ed intendere il sistema turistico dei Distretti come fatto geografico, dove il sistema turistico e quello culturale coincidano in un unico brand per la valorizzazione comune.

La tutela e la volontà di valorizzazione del territorio, anche grazie al decreto attuativo della Legge Granata approntato dall’assessore Strano, dovranno essere per la Sicilia componenti speculari rispetto a quelli che hanno fatto in passato la fortuna del Nord-Est.

Il decreto attuativo della legge indica, soprattutto per il Distretto del SudEst, primo autentico esempio di aggregazione tematica, come fattori di qualità culturale e paesaggistica, oltre che elementi di eccellenza produttiva, se adeguatamente coniugati, possano comunicare in maniera univoca le qualità peculiari ed irripetibili che questa terra offre, dando vita ad un percorso di attrazione turistica non più casuale, ma organizzato e coerente.

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S‘intenda uno sviluppo univoco, tematico e geografico con specificità turistiche e culturali

lunedì, 16 novembre 2009

Distretti turistici, a Noto presentati i criteri e finalità della Legge n.10/2005(legge Granata). Granata (Pdl): “S‘intenda uno sviluppo univoco, tematico e geografico con specificità turistiche e culturali”.

Superare il sistema turistico locale  ed intendere il sistema turistico dei Distretti come fatto geografico dove il sistema turistico e quello culturale coincidano in un unico brand per la valorizzazione comune ”.

Lo ha detto l’on.Fabio Granata intervenendo alla presentazione avvenuta oggi a Noto a palazzo Ducezio del decreto attuativo della Legge 10/2005 , cosiddetta Legge Granata.

Alla presenza dell’Assessore Regionale al Turismo on.Nino Strano, del Presidente del Distretto Sud Est Corrado Valvo e dei sindaci dell’associazione, l’on.Granata ha detto “come la tutela e la volontà di valorizzazione siano per la Sicilia componenti speculari rispetto al Nord Est. Noi abbiamo costruito un brand diverso,non opposto”.

“Il decreto attuativo della legge indica – ha detto Granata – fattori di qualità produttive  all’interno del brand Distretto Sud- Est,  con capacità di coordinamento  che sappiano comunicare in maniera univoca , tematica e geografica rispetto alle attrazioni turistiche e culturali che la Sicilia offre, sfruttando al contempo le risorse dei fondi comunitari che giacciono ancora in attesa dell’emanazione dei bandi ”.

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Difesa paesaggio siciliano priorità governo Lombardo

martedì, 20 ottobre 2009

On. Granata: “Difendere il paesaggio siciliano priorità del Governo Lombardo.”

Il capogruppo del PDL in commissione cultura alla Camera dei deputati,On. Fabio Granata,lancia un appello al Governo Lombardo ed al Parlamento Siciliano,affinchè si agisca immediatamente per avviare un’azione concreta ed immediata di salvaguardia del paesaggio e del territorio in Sicilia.

“La più importante risorsa immateriale che la Sicilia possiede- ha dichiarato l’On. Granata- è il paesaggio,frutto di una stratificazione culturale e storica unica  al mondo.

E’ pertanto essenziale,alla luce delle competenze esclusive che scaturiscono dall’autonomia,che venga colmato il ritardo,non giustificabile,accumulato dalle Soprintendenze nell’approvazione dei piani d’ambito del paesaggio.

Si tratta degli strumenti operativi del piano regionale del paesaggio da me approvato nel 2001,con ben 4 anni di anticipo sul codice Urbani,anche grazie alla preziosa intuizione dell’allora Direttore regionale dell’Assessorato,Pino Grado.”

Duro l’affondo finale di Granata: “Constatiamo però,con amarezza,come dalla lontana data dell’approvazione,il piano sia rimasto inapplicato,probabilmente per tutelare interessi diversi da quelli pubblici. Solo un’immediata applicazione-conclude Granata-consentirebbe di creare quel filtro indispensabile ad ogni nuovo insediamento,abitativo o recettivo o legato allo sfruttamento energetico,creando le condizioni vere per una tutela attiva del paesaggio e per un recupero di quella bellezza ferita che rende la Sicilia unica.

L’immediata applicazione del piano regionale e la redazione dei piani d’ambito del paesaggio è la richiesta che formuliamo con forza al Governo regionale ed al Presidente Lombardo in prima persona,richiamandoci alla coerenza ed all’attenzione da Lui manifestata in questi anni.”

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Bellezza e identità per la Sicilia. Altro che ponte…

domenica, 18 ottobre 2009

Un accordo quadro di programma tra la Regione siciliana e il Ministero dell’ambiente per un piano straordinario di recupero idrogeologico, urbanistico e paesaggistico,passando dalla demolizione e dall’eliminazione di tutti gli abusi: e’questa l’unica opera ‘epocale’che il governo nazionale e regionale puo’intestarsi. altro che Ponte…

‘
Con queste parole il V.Presidente della Commissione Parlamentare Antimafia on.Fabio Granata, fa appello all’intelligenza politica e all’onesta’ intellettuale di Raffaele Lombardo,Stefania Prestigiacomo e Silvio Berlusconi.’ La Sicilia ha bisogno di questo intervento straordinario,che impiegherebbe infinitamente piu’risorse professionali e maestranze di qualsiasi megaopera, ponte compreso, e restituirebbe alla Sicilia cio’che piu’ le serve: Bellezza e Identita’

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Un viaggio nel cuore del sudest

lunedì, 21 marzo 2005

Quando inizia un viaggio per ognuno di noi, inizia una storia. Uomini in cerca di arte, esperienza, paesaggi, avventura, radici, hanno scelto la nostra terra in passato e continuano a sceglierla oggi.

La Sicilia nel 2005 accoglierà non solo turisti ma Viaggiatori attratti da eventi, musica, cinema, teatro, arte, letteratura o semplicemente da paesaggi, qualità, dolcezza del vivere. Aprirà le porte dei suoi castelli, dei suoi teatri, dei suoi musei. Delle sue città e dei piccoli centri. Dei suoi parchi archeologici e naturali, del suo mare e delle montagne. Parlerà con i sapori, i colori ed i profumi intensi. Ci sono diversi modi di viaggiare: è possibile farlo fisicamente o con la fantasia. Ma si può anche partire sempre e non viaggiare mai. Noi proponiamo un viaggio caratterizzato dagli stimoli che spinsero i protagonisti del Gran Tour seguendo un’intuizione, un paesaggio, un segno del passato, un indizio, un riferimento letterario. Non sarà la moda, la velocità, il consumo o la massa che caratterizzerà questa esperienza ma la curiosità intellettuale, la ricerca della qualità, il gusto dell’indugio. E dello stupore.

Vi aspetta, quindi, una Sicilia da percorrere con la predisposizione del Viaggiatore colto e curioso che sappia cogliere la varietà del paesaggio e la ricchezza dell’arte di un luogo aperto alla modernità e all’innovazione ma legato alle proprie tradizioni e alla propria Identità. La Sicilia nel 2005 racconta come all’epoca del Gran Tour, una storia unica e complessa, sintesi mirabile di civiltà, religioni, consapevolezza culturale.

Per questo la Sicilia sarà la meta preferita del Viaggiatore che predilige percorsi originali, coltiva il gusto delle scoperte individuali, si spinge oltre i circuiti turistici più noti. Un Viaggiatore che cerca la varietà, le differenze, le specificità, le armonie e le contraddizioni. La Sicilia, agli occhi di questo Viaggiatore sarà anche un grande palcoscenico dove i centri storici, i teatri antichi, le piazze, i borghi marinari, i paesaggi interni, le spiagge saranno scenario di eventi che nella loro qualità e diversità incontreranno i gusti più raffinati, specifici e differenziati: il teatro antico e quello contemporaneo, le feste tradizionali e quelle religiose, i teatri lirici e la tragedia greca, gli eventi sportivi e quelli musicali, la moda, la grande letteratura e il mare caratterizzeranno e racconteranno il 2005.

Una magnifica polveriera di fantasia e genio, razionalità e spirito dionisiaco, sapienza greca e follia barocca. Un susseguirsi di itinerari della bellezza, dell’antichità, del sole e del sale, dei monti, dei sentieri sconosciuti e dei palazzi di tenera pietra dorata, della lava nera, della neve e del mare.

La Sicilia. Con i suoi paesaggi variegati, la sua bellezza, i suoi colori: il verde delle vigne e il bianco delle saline, il giallo dello zolfo e il nero dei vulcani. L’azzurro del mare e del cielo. La Sicilia non è solo un’isola ma il più originale dei continenti dove storia e mito, ragioni e visioni, razionalismo europeo e pensiero dionisiaco, sogni e paesaggi si inseguono come templi greci e mosaici bizantini e romani, castelli normanni e giardini arabi, Chiese barocche e Ville liberty.

Suggerire o proporre solo uno di questi itinerari significherebbe mettere ordine, contraddicendo lo spirito dionisiaco dell’Isola, trama fitta e misteriosa di emozioni. Spostarsi senza meta, perdersi, indugiare: sono questi i modi per coglierne l’essenza più vera, come un’iniziazione.

A tutti i Viaggiatori che approderanno in Sicilia proponiamo questo spirito e questo atteggiamento per coglierne senso e grandezza. La Sicilia nel 2005 vi condurrà nei luoghi che hanno ispirato i Grandi Viaggiatori. E’ l’anno del Gran Tour. Ognuno troverà qui la sua storia.

On. Fabio Granata
Assessore Regionale al Turismo

Fonte

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