Articoli marcati con tag ‘tutela del territorio’

Trivelle in Val di Noto: nessun passo indietro sulla salvaguardia del paesaggio e del patrimonio culturale

giovedì, 28 ottobre 2010

La sentenza amministrativa sulle autorizzazioni alle ricerche petrolifere sul territorio di Vittoria, in Val di Noto, vanno rispettate, come tutte le sentenze, ma allo stesso tempo su un piano politico non si deve fare alcun passo indietro sulla tutela del patrimonio e del paesaggio, dopo le grandi battaglie che anni fa salvarono quei luoghi magnifici dall’oltraggio delle ricerche petrolifere.

La Regione e lo Stato hanno gli strumenti adeguati per governare la complessa questione: piena e completa attuazione dei piani paesaggistici, istituzione del Parco degli Iblei e approvazione immediata di una norma che esclude la presenza di impianti di ricerca petrolifera o di produzione energetica nelle pertinenze dei territori tutelati dall’Unesco e/o dalla Regione o dallo Stato.

Si tratta quindi di una scelta politica chiara e netta per la tutela del Val di Noto e più in generale dell’heritage ambientale e culturale siciliano. Una scelta che può e deve essere garantita dal presidente della Regione e dal ministro dell’ambiente.

Cultura, paesaggio, agricoltura, turismo e innovazione rappresentano il futuro della Sicilia.

Nessun passo indietro, quindi, su modelli di sviluppo sbagliati, ma solo passi avanti nella direzione giusta.

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Tutela e valorizzazione del Patrimonio Culturale: subito tutti i Piani Paesaggistici

giovedì, 2 settembre 2010

La generale rotazione degli incarichi nelle Soprintendenze, se ha determinato qualche perplessità su alcune scelte che ovviamente spettano al Governo in termini di responsabilità politica, apre comunque una fase nuova nella gestione e tutela del Patrimonio Culturale Siciliano.

Il primo atto che chiedo a Lombardo e Armao è adesso l’immediata esecutività di tutto i piani paesaggistici, per frenare cemento, trivelle, abusivismo, impianti eolici e fotovoltaici, piani regolatori superati, attraverso l’applicazione della norma transitoria che sospende tutte le autorizzazioni in attesa che le stesse vengano riconsiderate alla luce delle priorità di tutela e valorizzazione del nostro splendido territorio.

Possiamo aprire una nuova era e rimediare a tanti “guasti” del passato, con un quadro normativo, da me voluto è fatto approvare tanti anni fa, che può eliminare ogni discrezionalità e speculazione.

La Sicilia ne ha urgente bisogno.

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Parco degli Iblei, dalla bellezza allo sviluppo

martedì, 15 giugno 2010

Domenica scorsa a Scicli, insieme alla giovane e coraggiosa Amministrazione Comunale, abbiamo incontrato una grande platea di giovani e cittadini sui temi della consapevolezza culturale del nostro sudest e della difesa e valorizzazione del paesaggio culturale degli Iblei.

Questo enorme patrimonio oltre a rappresentare le radici e la storia delle città del Val di Noto, può e deve rappresentare il futuro di questo territorio, attraverso 2 strumenti essenziali: il Distretto del Sudest ed il costituendo Parco degli Iblei.

Proprio sul Parco degli Iblei è in corso una campagna di disinformazione tendente a diffondere paura e sospetto: da qui una serie di strambalate teorie su perimetrazioni limitate e salvaguardia delle attività produttive. L’esperienza dei Parchi insegna invece che la loro istituzione non solo non condiziona le attività produttive di qualità ma le fa crescere enormemente.

Avanti quindi con l’istituzione del Parco: dalla nostra identità culturale e dalle nostre radici avvieremo un grande progetto di sviluppo economico ma anche di difesa della nostra più grande eredità immateriale.

Paesaggio, cultura, innovazione, agricoltura per far ridiventare Sicilia la Sicilia!

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Trivellazioni e rischi ambientali: la lezione americana

martedì, 8 giugno 2010

L’enorme disastro ambientale determinato dallo sversamento di petrolio negli Stati Uniti, fa tornare tragicamente d’attualità il tema delle trivellazioni petrolifere in Sicilia.

Quando anni fa, assieme alle associazioni ambientaliste, alla buona politica, alla rivolta dei più importanti intellettuali italiani, alle centinaia di migliaia di firme sul web di cittadini italiani, le bloccammo nel Val di Noto, ci fu chi parlò di fondamentalismo ambientalista e di occasione sprecata.

Oggi i fatti americani confermano la lungimiranza di quella battaglia legata anche alla volontà di rendere chiara una opzione su un modello di sviluppo, per la Sicilia ma estendibile a tutto il meridione, legato a cultura, turismo, agricoltura e innovazione e definitivamente oltre il superato modello industrialista.

Adesso il Governo Siciliano ha il dovere di essere coerente con quelle battaglie e di vigilare anche sulle autorizzazioni concesse a piattaforme petrolifere lungo le coste.

Costruiamo una Sicilia consapevole e innovativa attraverso la difesa del territorio e del paesaggio, rifiutando i passi indietro ipotizzati da alcuni potentati economici.

Questo è l’appello che desidero lanciare al popolo siciliano, nel nome di una nuova consapevolezza frutto dell’affermazione della nostra identità culturale e storica unica al mondo.

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Articolo 9. Identità nazionale. Paesaggio italiano

giovedì, 6 maggio 2010

Nel centocinquantesimo anniversario dell’Unità d’Italia una giornata di confronto e dibattito sulla difesa del patrimonio culturale e paesaggistico nazionale.

Ti aspetto

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Ambiente, Granata (pdl): “Ministro Prestigiacomo ordini moratoria alle autorizzazioni nell’area del Parco degli Iblei. Intervenga Lombardo per l’applicazione immediata del Piano regionale Paesaggistico”

sabato, 10 aprile 2010

Il V.Presidente della Commissione Antimafia alla Camera dei Deputati On. Fabio Granata esprime viva preoccupazione per quanto in questi giorni sta accadendo all’interno dell’area che dovrebbe costituire il nuovo Parco degli Iblei, in ordine al rilascio di autorizzazione e concessioni che minacciano di alterare, dall’origine, le aree soggette a tutela.

“C’è il rischio concreto – ha dichiarato Granata – che alcune scelte come quella legata alle autorizzazioni per le ricerche petrolifere o alla realizzazione della nuova vasca per idrocarburi, sviliscano sul nascere la portata dell’istituzione del nuovo parco. Per questa ragione e per accelerarne la costituzione, chiedo ufficialmente al Ministro Prestigiacomo di ordinare una moratoria per ogni tipo autorizzazione o concessione all’interno dell’area del futuro parco. Nel contempo rinnovo – ha detto Granata – con vigore al Presidente della Regione Lombardo la richiesta di applicare immediatamente il Piano Paesaggistico regionale da tempo approvato”.

Un’ultima considerazione l’On. Granata la dedica a quanti in un documento che circola sulla questione, hanno dichiarato che solo il 4% del territorio Ibleo, oggetto della tutela, è di pregio: “una chiave di lettura così riduttiva oltre a palesare evidenti limiti culturali, è talmente grave da risultare ridicola se non fosse drammatica”.

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Scandalose le richieste di perforazione in territorio di Scicli. Intervengano subito Armao e Venturi o mi rivolgerò al Parlamento

venerdì, 26 marzo 2010

Il permesso di ricercare petrolio ed idrocarburi in territorio di Scicli, in alcuni tra i luoghi simbolo del Val di Noto, va immediatamente bloccato dalla Regione Sicilia, poiché in assoluto contrasto con il modello di sviluppo previsto dal Distretto turistico e con il piano paesaggistico regionale.”

Con queste dure parole il capogruppo del PDL in Commissione Cultura alla Camera, Fabio Granata, boccia senza appello la richiesta presentata dalla società americana Mediterranean Resources, tramite la controllata Irminio srl, adesso al vaglio della Regione per la prescritta valutazione di impatto ambientale, che prevederebbe l’autorizzazione alle ricerche di idrocarburi a Scicli, dopo l’autorizzazione già concessa al largo della costa iblea, ed a pochi mesi di distanza dalla dura opposizione della città di Noto all’avvio delle ricerche già concessionate dalla Regione.

“Il fatto che ad essere interessate alle ricerche sia non solo la campagna sciclitana, ma anche il borgo marinaro di Donnalucata, e persino il territorio limitrofo alla riserva naturale di Mangiagesso e quello prospiciente alla Fornace Penna, tutelata per la sua valenza di archeologia industriale – prosegue Granata – rende assolutamente incompatibile il progetto di ricerca con l’idea di sviluppo che quel territorio in piena autonomia si è dato, aprendo un vulnus difficilmente sanabile in caso di concessione delle autorizzazioni.”

Pronto l’appello di Granata all’intervento degli organi di controllo: “Lancio un preciso messaggio all’Assessore regionale ai Beni Culturali, Armao, ed a quello alle Attività Produttive, Venturi, affinchè rispettivamente si impegnino per applicare da subito il piano paesaggistico e per bloccare ogni autorizzazione regionale. Ogni comportamento differente equivarrebbe ad una imperdonabile distrazione rispetto ad un tentativo di violentare un territorio senza eguali in Sicilia per attrazione turistica e naturalistica.”

Come potremmo spiegare ai cittadini ed alle migliaia di turisti che affollano le spiagge iblee e le città d’arte – conclude Granata – lo scempio dei luoghi resi celebri in tutto il mondo da Camilleri e dall’epopea di Montalbano? Per tali ragioni seguirò attentamente la vicenda anche in Parlamento, coinvolgendo, se necessario la commissione competente e valutando anche la possibilità di proporre un’apposita interrogazione parlamentare urgente. Mi impegno personalmente affinché, dopo aver bloccato le trivellazioni a Noto, vengano bloccate anche quelle a danno del territorio sciclitano, e sono disponibile a scendere al fianco del sindaco se intenderà avviare una seria battaglia.”

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Cultura e turismo: ”Sostegno al riconoscimento UNESCO per il patrimonio arabo normanno di Palermo, Cefalù e Monreale”.

domenica, 14 marzo 2010

monreale

“La Commissione Cultura della Camera darà il pieno sostegno alla candidatura di Palermo, Monreale, Cefalù e del loro patrimonio arabo normanno al fine di ottenere il riconoscimento Unesco quale patrimonio dell’umanità “.

Ad annunciarlo è l’On. Fabio Granata, capogruppo del PDL in commissione cultura, che domani farà parte della delegazione ufficiale che si recherà sui siti all’esame delle commissioni tecniche, al fine di valutare, congiuntamente alla Regione ed agli Enti locali coinvolti, le future strategie e la predisposizione dei dossier richiesti dall’organismo internazionale di tutela e promozione.

“Questo enorme patrimonio storico, architettonico e culturale – ha dichiarato Granata – non può continuare a restare fuori dall’elenco del patrimonio mondiale dell’umanità. L’iniziativa promossa assieme al collega On. Russo, e sostenuta dal Presidente Aprea, rafforzerà il percorso di riconoscimento da parte dell’UNESCO, e valorizzerà ancora di più lo straordinario recupero monumentale realizzato dalla Regione negli anni passati, grazie ai fondi del POR 2000-2006 che ci ha visto in altri ruoli diretti protagonisti”.

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Rischio idrogeologico nel Meridione: ”Utilizzare subito i fondi FAS per la salvaguardia idrogeologica. Intervenga Berlusconi e Min. Ambiente coordini interventi”.

mercoledì, 17 febbraio 2010

franamessina

“I recenti gravi episodi registrati in Sicilia e Calabria, in relazione al grave rischio idrogeologico che attanaglia il nostro territorio, impongono interventi straordinari ed immediati che scongiurino il rischio di ripetere tragiche esperienze quale quella dello scorso ottobre a Messina“.

A sostenerlo è il Vicepresidente della Commissione Nazionale Antimafia, On. Fabio Granata, che lancia un accorato appello al Presidente del Consiglio, Berlusconi, ed al Ministro dell’Ambiente, Prestigiacomo, affinché si facciano carico di insediare, di concerto con le Regioni, tavoli tecnici tematici per affrontare immediatamente il tema della messa in sicurezza del territorio.

“E’ il momento – prosegue Granata – di elaborare, all’interno dei tavoli tecnici, un accordo di programma quadro per la realizzazione immediata degli interventi necessari ed urgenti di salvaguardia idrogeologica in tutto il Paese, ma con estrema urgenza al sud. Bisogna coinvolgere le regioni, affinché possano essere utilizzati, presto e bene, le ingenti risorse provenienti dai fondi FAS, utilizzandole con effetto moltiplicatore rispetto ai fondi comunitari, mettendo in sicurezza le aree evidenziate quali più a rischio dagli studi tecnici già in possesso dei ministeri competenti. E’ importante per ottenere tale risultato che sia direttamente il Presidente Berlusconi ad individuare la salvaguardia del territorio come priorità nazionale, mentre al ministero dell’ambiente potrebbe andare il coordinamento degli interventi sul territorio.”

Nessuna opera o infrastruttura – conclude Granata – compreso il ponte sullo Stretto, può definirsi prioritaria rispetto alla salvaguardia del territorio, o, meglio ancora, rispetto alla tutela di migliaia di vite umane, quotidianamente messe in pericolo da scelte urbanistiche dissennate e dall’incapacità, in sede locale, di dare le giuste risposte alle paure delle popolazioni.”

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Emergenza paesaggio siciliano: “Speculazione e mafia su energia in Sicilia dal trapanese agli iblei”.

domenica, 7 febbraio 2010

parchieolici

Il Vicepresidente della Commissione Nazionale Antimafia, On. Fabio Granata, lancia l’allarme sul durissimo attacco subito dal paesaggio siciliano in questo ultimo periodo e si rivolge direttamente al Presidente della Regione, Lombardo, per attirare l’attenzione sulla difesa di una delle più straordinarie strutture immateriali dell’isola.

La Sicilia – ricorda Granata – è stata la prima regione italiana a dotarsi di un avanzatissimo piano regionale del paesaggio, addirittura 4 anni prima del codice Urbani. Nonostante questa lungimiranza, a causa di ritardi inammissibili dell’ amministrazione regionale e delle soprintendenze, la stragrande maggioranza dei piani paesaggistici sono rimasti inapplicati. Il risultato è stata l’invasione intollerabile di pale eoliche, di costruzioni in aree agricole protette, ed adesso, l’insediamento dei pannelli solari, senza alcun criterio discriminante, né legato alla difesa del paesaggio, né all’effettiva produzione di energia.”

In questo panorama desolante – prosegue Granata – come dimostrano le tante inchieste in corso, è altissimo il rischio di speculazioni ed infiltrazioni mafiose. Il Governo della Regione intervenga subito, con in testa il Presidente Lombardo, disponendo l’applicazione immediata ed integrale del piano paesaggistico su tutto il territorio dell’Isola, e, sospendendo ogni concessione fino alla definizione di ciò che è utile e consentito, rispetto a ciò che, invece, è solo speculazione o, peggio ancora, riciclaggio di denaro mafioso.”

“Solo cosi – conclude Granata – potrà essere salvaguardato un enorme patrimonio ambientale, culturale, turistico ed agricolo, e potranno essere ripristinate le piene condizioni di legalità nella gestione del territorio in Sicilia”.

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