Articoli marcati con tag ‘tutela del territorio’

No a qualsiasi ipotesi di nuovi parchi eolici nel Sud-Est

venerdì, 22 gennaio 2010

”Qualsiasi decisione che dovesse maturare, da parte dei Comuni di Pachino ed Avola, in ordine all’approvazione dei progetti presentati per la realizzazione di nuovi parchi eolici nel SudEst, mi vedrà fieramente contrario e pronto a sposare la netta protesta già annunciata dal Sindaco di Noto.

Con questa dichiarazione l’On. Fabio Granata manifesta tutta la sua contrarietà sulla ventilata ipotesi da parte dei Comuni di Avola e Pachino di autorizzare nel loro territorio nuovi insediamenti eolici, contravvenendo agli impegni pubblicamente assunti in passato dagli amministratori locali che avevano sposato la linea della tutela del paesaggio e della vocazione turistica del comprensorio, individuandola come  una delle eccellenze all’interno del distretto del SudEst.

“Questa ipotesi sciagurata che speriamo di scongiurare e per la quale siamo pronti a scendere in piazza al di là delle appartenenze politiche - prosegue Granata- risulta tra l’altro oggi anacronistica alla luce delle indicazioni emerse da parte del Governo Regionale e dell’ARS in sede di discussione del muovo piano energetico. Bene ha fatto il Sindaco di Noto a reagire con durezza per tutelare l’integrità del territorio e la coerenza al piano di sviluppo che, a parole tutti hanno condiviso, ma che nei fatti, purtroppo, non tutti inseguono.

Il Sindaco Valvo, nella sua qualità di presidente del Distretto, convochi subito l’Assemblea con all’ordine del giorno le azioni di reazione a questo nuovo attacco al territorio, acquisendo le posizioni ufficiali e formali di quanti in pubblico garantiscono impegni concreti e nell’ombra si rendono complici di possibili scempi ambientali simili a quello consumato nei giorni scorsi a causa della sversamento petrolifero nel Val di Noto”

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Sversamento greggio oleodotto: ”Fondate le nostre battaglie. Basta ad ulteriore violenze nel nostro territorio”

lunedì, 18 gennaio 2010

valdinoto

“La notizia dello sversamento di greggio dall’oleodotto Enimed Ragusa-Priolo, in contrada Furmica lungo valle del Tellaro in territorio di Noto, se accertata, confermerebbe la tesi sostenuta da anni, sul progetto delle trivellazioni Panther nel Val di Noto, secondo la quale le condutture sarebbero non solo dannose per l’insalubrità dell’aria, ma anche incompatibili con lo sviluppo di questo territorio che fonda il proprio benessere su prodotti agricoli di qualità e su un patrimonio di beni monumentali di inestimabile valore”.

Lo ha detto l’on.Fabio Granata a commento su quanto si starebbe verificando nello stabilimento.

Il nostro è un modello di sviluppo in continua espansione che viene tutelato dalla comunità locali e che rifiuta ogni tentativo di calare dall’alto decisioni che muterebbero il dna dell’area trasformandola in un’anonima periferia suburbana destinata all’abbandono, senza salvaguardare le risorse pubbliche del territorio rispetto ad interessi privati”.

“Se lo sversamento di greggio sarà confermato, sarà chiaro a tutti come la nostra campagna, con i muretti a secco che delimitano i confini delle proprietà, rifiuti di fatto altri progetti scellerati di sfruttamento perché dannosi.”

“Non si patisca in maniera inerme di fronte alle promesse di risarcimento di qualche migliaia di euro che sarebbero solo una ulteriore violenza contro la civiltà e contro la natura”.

Per dirla alla Sgarbi “ …luoghi non meno belli e di miracolosa armonie coltivati dagli uomini in concorrenza con Dio, chiedono rispetto e pietà”.

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Difesa paesaggio siciliano priorità governo Lombardo

martedì, 20 ottobre 2009

On. Granata: “Difendere il paesaggio siciliano priorità del Governo Lombardo.”

Il capogruppo del PDL in commissione cultura alla Camera dei deputati,On. Fabio Granata,lancia un appello al Governo Lombardo ed al Parlamento Siciliano,affinchè si agisca immediatamente per avviare un’azione concreta ed immediata di salvaguardia del paesaggio e del territorio in Sicilia.

“La più importante risorsa immateriale che la Sicilia possiede- ha dichiarato l’On. Granata- è il paesaggio,frutto di una stratificazione culturale e storica unica  al mondo.

E’ pertanto essenziale,alla luce delle competenze esclusive che scaturiscono dall’autonomia,che venga colmato il ritardo,non giustificabile,accumulato dalle Soprintendenze nell’approvazione dei piani d’ambito del paesaggio.

Si tratta degli strumenti operativi del piano regionale del paesaggio da me approvato nel 2001,con ben 4 anni di anticipo sul codice Urbani,anche grazie alla preziosa intuizione dell’allora Direttore regionale dell’Assessorato,Pino Grado.”

Duro l’affondo finale di Granata: “Constatiamo però,con amarezza,come dalla lontana data dell’approvazione,il piano sia rimasto inapplicato,probabilmente per tutelare interessi diversi da quelli pubblici. Solo un’immediata applicazione-conclude Granata-consentirebbe di creare quel filtro indispensabile ad ogni nuovo insediamento,abitativo o recettivo o legato allo sfruttamento energetico,creando le condizioni vere per una tutela attiva del paesaggio e per un recupero di quella bellezza ferita che rende la Sicilia unica.

L’immediata applicazione del piano regionale e la redazione dei piani d’ambito del paesaggio è la richiesta che formuliamo con forza al Governo regionale ed al Presidente Lombardo in prima persona,richiamandoci alla coerenza ed all’attenzione da Lui manifestata in questi anni.”

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Dopo i proclami seguiti alla tragedia di Messina nessun segnale concreto di cambiamento

mercoledì, 14 ottobre 2009

On. Granata:” Dopo i proclami seguiti alla tragedia di Messina e la partecipazione di massa ai funerali,ancora nessun segnale concreto di cambiamento. Via alle demolizioni,ai commissariamenti dei Comuni inadempienti ed alla cancellazione dagli albi delle imprese conniventi.”

“Dispiace registrare come si stia avverando cio’ che temevamo per Messina e la Sicilia:dopo il dolore e la partecipazione istituzionale nessun segnale concreto e’ arrivato da Stato e Regione,nè per quanto riguarda un organico piano di prevenzione idrogeologica,ne’per quanto concerne le auspicate azioni di lotta all’abusivismo ed alla devastazione del territorio a partire dalle demolizioni a Pizzo Sella:” Con questa dichiarazione il vicepresidente della Commissione Nazionale Antimafia,Fabio Granata,rilancia il grido d’allarme già espresso all’indomani della tragedia di Messina sulo stato del territorio siciliano e sull’assoluta mancanza di ogni misura organica di tutela e prevenzione.

“Se necessario,il Governo regionale commissari i Comuni che non ottemperano alle demolizioni dei manufatti abusivi,a partire proprio da Palermo e dallo scandalo di PizzoSella-prosegue Granata-cosiccome è dovere del Governo Nazionale revocare ogni certificazione antimafia alle imprese che si rifiutano di operare le demolizioni o che realizzano costruzioni in spregio alle regole urbanistiche,affidando ai Prefetti strumenti straordinari,fino alla cancellazione delle stesse dagli albi professionali. L’invito lo rivolgo anche alle associazioni di categoria,a partire da Confindustria, affinche’ siano coerenti ed emarginino quanti,con i loro rifiuti,oltrechè con le loro attività,agevolano ogni forma di atteggiamento mafioso in Sicilia.”

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Messina: nel giorno del ricordo delle vittime si parta con le demolizioni

sabato, 10 ottobre 2009

Tragedia di Messina. Granata (Pdl) : ”Nel giorno del ricordo delle vittime, si parta con le demolizioni”.

“Si onorino le vittime di Messina anche dopo i funerali. Vedremo chi sarà coerente con il terribile insegnamento di questa immane tragedia, dalla politica alle imprese. Vorremmo assistere già domani alle prime demolizioni delle costruzioni abusive. La politica, al di là delle facce contrite viste ai funerali,  mostri vicinanza agendo con fatti concreti. In Sicilia , per un lungo periodo, dovrebbero essere vietate nuovo volumetrie e costruzioni, là dove sussistono condizioni di saturazione e pericolo, ma , soprattutto, dovrebbero essere immediatamente approvati i Piani paesistici, i piani regolatori e demolite tutte le case abusive.

Se Lombardo vuole passare alla storia e non essere parte di questa schiera di finti penitenti, proponga e faccia partire un grande progetto di recupero e consolidamento del territorio, oltre che accontentarsi dello stanco ritornello sul Ponte”.
Così si è espresso il Vice Presidente della Commissione nazionale Antimafia,on.Fabio Granata, intervenendo con un duro monito ai rappresentanti politici regionali e nazionali che hanno preso parte ai funerali .

“I cittadini di Messina- ha detto Granata-, ma in generale a tutti i siciliani, piacerebbe ricordare così , con impegni concreti da parte della politica e delle istituzioni, le vittime innocenti”.

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Disastro Messina: poteri speciali ai Prefetti

lunedì, 5 ottobre 2009

Disastro Messina. On.Granata (continua) : “Poteri speciali ai Prefetti sulla demolizione degli abusi in Sicilia. No certificazione antimafia per imprese che rifiutano incarichi demolizioni oper abusive”.

Il Vice Presidente della Commissione Nazionale Antimafia,Fabio Granata,prosegue la sua valutazione sugli impegni assunti dal Governo Regionale e Nazionale ,all’indomani della tragedia di Messina: “ L’abusivismo per la nostra Regione è un problema straordinario che và affrontato con misure altrettanto eccezionali. Per questo propongo al Governo Nazionale di dotare i Prefetti,nelle singole province,di poteri speciali che consentano loro di sostituirsi alle autorità inadempienti per procedere alla demolizione delle opere abusive. In questo modo si elimineranno connivenze e ritardi ingiustificabili,prevenendo tragedie immani come quella cui abbiamo assistito in questi giorni”.

Ma la proposta di Granata coinvolge anche le imprese siciliane:” Non possiamo più assistere al rifiuto sistematico di tante imprese a procedere alle demolizioni perché tale atto violerebbe non si sa bene quale codice pseudo etico. Per tale ragione-prosegue Granata- propongo di revocare la certificazione antimafia ed ogni iscrizione agli albi dei fornitori della pubblica amministrazione per quelle imprese che si rifiuteranno di eseguire lavori di demolizione ordinate loro dai Comuni o dai Prefetti. Solo con questi segnali forti si potrà intravvedere una reale inversione di tendenza,che dovrà essere accompagnata da un uso assennato dei fondi Fas e della programmazione europea,mettendo al primo posto la sicurezza del territorio e la salvaguardia idrogeologica,anche rispetto ad opere infrastrutturali faraoniche quale il ponte sullo Stretto di Messina”.

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Sicurezza del territorio prioritaria rispetto a Ponte sullo Stretto

sabato, 3 ottobre 2009

On. Fabio Granata:”La sicurezza del territorio in Sicilia prioritaria  rispetto al Ponte sullo Stretto”

Il vicepresidente della Commissione Nazionale Antimafia,Fabio Granata,interviene sulla tragedia che ha colpito la Sicilia e soprattutto la provincia di Messina con una decisa presa di posizione che riprende in parte le posizioni già espresse anche dal Capo dello Stato Napolitano.

“Nessuna opera infrastrutturale in Sicilia,a partire dal Ponte sullo Stretto,può essere anteposta ad un intervento serio ed organico di consolidamento e salvaguardia del territorio. Tragedie come quella di Messina-ai cui abitanti và tutta la nostra solidarietà-non dovranno più ripetersi o renderanno inutile qualsiasi discorso sul futuro della Sicilia. Dove non c’è neanche la sicurezza minima per i cittadini non è immaginabile alcuna forma di sviluppo.”

Accanto alla denuncia l’On. Granata propone anche un’azione concreta da parte del Governo Nazionale e Regionale: “L’invito che rivolgo al Presidente Berlusconi ed al Governatore Lombardo è quello di avviare immediatamente un tavolo tecnico-operativo che elabori un accordo di programma quadro per realizzare in Sicilia gli interventi necessari di salvaguardia idrogeologica dell’intero territorio,utilizzando parte dei fondi FAS e le risorse comunitarie.I soldi sono imediatamente disponibili e gli studi sono già pronti per gran parte del territorio. Il Ministero dell’Ambiente e l’Assessorato Regionale al Territorio potranno coordinare,anche con procedure d’urgenza,in tempi brevi,gli interventi necessari,a partire proprio dalle realtà maggiormente a rischio.”

Rispetto alle priorità evidenziate nessuna strada,secondo Granata,deve essere lasciata inesplorata:” Nessun siciliano di buon senso potrebe scandalizzarsi se per tale finalità venissero anche utilizzati i fondi resi disponibili per la realizzazione del Ponte sullo Stretto,atteso che si può colegare solo ciò che esiste e non ciò che rischia di scomparire sotto un mare di fango alle prime piogge. Sono perfettamente il linea con il Presidente Napolitano quando sostiene che nessuna opera infrastrutturale può essere considerata prioritaria rispetto alla sicurezza del territorio ed alla vita dei cittadini.”

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