Articoli marcati con tag ‘Unesco’

Futuro e Libertà e Il Patriottismo del paesaggio

martedì, 31 gennaio 2012

 L’Italia rappresenta la più grande stratificazione culturale, ambientale, paesaggistica del Pianeta con la più alta concentrazione di siti inseriti nella world heritage list  UNESCO come Patrimonio dell’ Umanita’, oltre a una rete di Parchi, riserve e aree marine protette di valore universale.

Se a tutto questo si  aggiungono migliaia di piccole, medie e grandi Città dove arte, paesaggio, qualità e dolcezza del vivere rappresentano la ‘cifra’ di un Patrimonio inestimabile e unico al Mondo, ci si rende conto di come tutto questo sia elemento centrale e imprescindibile per un Movimento che vuol fare del ‘Patriottismo repubblicano’ la sua Bandiera.

Per questo Futuro e Libertà si e’ battuta con atti politici concreti e motivati contro una previsione sciagurata di liberalizzazione delle ricerche petrolifere sul territorio nazionale, ottenendo lo stop a una misura che prevedeva il restringimento della perimetrazione di Parchi, riserve e aree marine protette per garantire la possibilità di ricerca di gas e petrolio.

Anni fa’ siamo stati alla testa, in Sicilia, di un grande movimento spontaneo che impedì le trivellazioni petrolifere nel cuore della perla barocca del Val di Noto, consapevoli che un’ idea di sviluppo legata alla valorizzazione del patrimonio materiale e immateriale e alla produzione alimentare e vitivinicola di qualità, sia del tutto incompatibile con le ricerche petrolifere, così come peraltro esplicitamente previsto da tutti i protocolli UNESCO.

Oggi dobbiamo caratterizzarci sul territorio, dalla Puglia alla Sardegna, dalla Sicilia alla Campania al nord Italia e a Roma come movimento di difesa delle identità minacciate.

Iniziative legislative e politiche saranno coerenti con questa traccia che Beppe Niccolai ci ha lasciato in eredita’ e che può costruire in futuro un’altra idea di sviluppo.

Siamo stati determinanti per la moratoria (speriamo definitiva) al Ponte sullo stretto e ci stiamo battendo per una normativa rivoluzionaria e di facilissima applicazione sulle demolizioni degli abusi.

Insomma consapevolezza e impegno lungimirante in difesa dell’anima dei luoghi italiani.

Futuro e Libertà ma soprattutto ambiente e legalità, per l’Italia.

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Sicilia: il Nostro Patrimonio per i Viaggiatori. Stop al prestito delle opere.

sabato, 22 ottobre 2011

 

La Sicilia e’una delle più grandi stratificazioni storico culturali del Pianeta: 5 siti UNESCO, oltre a un sesto riconoscimento relativo al “patrimonio immateriale”, lo certificano. La Valle dei Templi,La Villa Romana del Casale,Le Isole Eolie,Il Val di Noto, Siracusa e Pantalica.

Attorno e a testimonianza di questa “opulenza”culturale Musei e Gallerie pieni di reperti,statue,opere d’arte di valore incalcolabile.

L’idea di far viaggiare, prestandoli per mostre e manifestazioni, nostri capolavori e’ sbagliata e superficiale:va bloccata subito e per sempre attraverso una normativa che proporrò al mio gruppo parlamentare all’Ars.

Bisogna promuovere il Patrimonio Culturale materiale e immateriale nel mondo attraverso l’evocazione sapiente del contesto unico nel quale tali opere sono incastonate:contesto fatto di paesaggio, vino, cibo, qualità e dolcezza del vivere.

Per questo dobbiamo smetterla di cercare turisti ma ridiventare la Terra dei Viaggiatori attenti e curiosi .

Basta ai prestiti di singole opere d’arte, tranne rarissime e importantissime eccezioni,e attenzione invece massima a ripensarne e valorizzarne l’efficacia espositiva e la costante possibilità di visita.

La Sicilia, così come e’avvenuto nei primi anni del 2000,con 2 riconoscimenti UNESCO e decine di mostre ed eventi internazionali, torni ad essere la terra dei Viaggiatori:vengano qui, da tutto il mondo, per conoscere la nostra cultura e il “racconto” di una Civiltà straordinaria.

“Sicilia, una Terra che racconta”: questa l’idea che insieme all’indimenticabile Ferruccio Barbera cercammo qualche anno fa’ di evocare e affermare in Italia e nel mondo.

Mai prestando opere d’arte, ma organizzando il sistema della cultura siciliano con sapienza e consapevolezza attorno e nel cuore vivo delle nostre Città, dei nostri Musei e traccia della nostra identità .

“Non abbiamo bisogno di una nuova Terra ma di nuovi occhi per guardarla”:questo resta l’auspicio.

E la Speranza.

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“Dico no alla svendita ai privati del nostro patrimonio culturale ed ambientale”

mercoledì, 19 maggio 2010

Il federalismo demaniale va perimetrato nel pieno rispetto dell’art.9 della Costituzione e della tutela del paesaggio culturale e ambientale. Il Ministro Prestigiacomo e’ riuscita a salvaguardare il patrimonio ambientale dei parchi e delle riserve ma non basta, poiché il trasferimento a regioni e comuni di altri tasselli del nostro  patrimonio rischia di determinare la svendita ai privati di un patrimonio che è, e deve rimanere, esclusivamente pubblico.

Per ottenere questo risultato  serve un richiamo alto e forte al Governo  affinché sia fortemente limitata la possibilità di vendita dei beni in questione, e sia difesa, pur in alcuni casi autorizzando  il trasferimento a regioni e comuni, l’essenza ‘pubblica’ del Patrimonio culturale e ambientale che rappresenta il filo rosso dell’identità nazionale.

Solo così l’Italia potrà dire di aver difeso con orgoglio il proprio patrimonio, unico al mondo, grazie al quale restiamo la più grande potenza culturale del pianeta.

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Cultura e turismo: ”Sostegno al riconoscimento UNESCO per il patrimonio arabo normanno di Palermo, Cefalù e Monreale”.

domenica, 14 marzo 2010

monreale

“La Commissione Cultura della Camera darà il pieno sostegno alla candidatura di Palermo, Monreale, Cefalù e del loro patrimonio arabo normanno al fine di ottenere il riconoscimento Unesco quale patrimonio dell’umanità “.

Ad annunciarlo è l’On. Fabio Granata, capogruppo del PDL in commissione cultura, che domani farà parte della delegazione ufficiale che si recherà sui siti all’esame delle commissioni tecniche, al fine di valutare, congiuntamente alla Regione ed agli Enti locali coinvolti, le future strategie e la predisposizione dei dossier richiesti dall’organismo internazionale di tutela e promozione.

“Questo enorme patrimonio storico, architettonico e culturale – ha dichiarato Granata – non può continuare a restare fuori dall’elenco del patrimonio mondiale dell’umanità. L’iniziativa promossa assieme al collega On. Russo, e sostenuta dal Presidente Aprea, rafforzerà il percorso di riconoscimento da parte dell’UNESCO, e valorizzerà ancora di più lo straordinario recupero monumentale realizzato dalla Regione negli anni passati, grazie ai fondi del POR 2000-2006 che ci ha visto in altri ruoli diretti protagonisti”.

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L’Unesco incorona il Val di Noto patrimonio dell’umanità

sabato, 25 gennaio 2003

Noto, capitale del barocco siciliano, è stata scelta sabato come sede per la cerimonia di consegna dell’iscrizione ufficiale dell’Unesco nella «Lista del patrimonio mondiale dell’umanità». Sono 8 i comuni facenti parte del Val di Noto: Noto, Palazzolo Acreide, Scicli, Modica, Ragusa, Militello Val Di Catania, Caltagirone, Catania.

Il riconoscimento è giunto dopo sette anni dalla richiesta. Un’occasione di rilancio per le cittadine barocche siciliane risorte da una grande sventura: il terremoto del 1693 che portò alla realizzazione di monumenti, chiese e palazzi che sono grandi opere d’arte.

«Qui c’è un tesoro – afferma il rappresentante dell’Unesco, Francesco Bandarin – noto agli studiosi ma non ancora al grosso pubblico. Per fortuna abbiamo scoperto questo patrimonio prima dell’arrivo del grande turismo di massa. Ora, bisogna evitare, grazie ad una seria pianificazione, che accada ciò che è avvenuto a Venezia, distrutta dal turismo».

A rappresentare il capo dello Stato è stato il prof. Louis Godart, che ha portato il saluto di Ciampi, «felice di vedere aperta questa straordinaria pagina della storia del tardo barocco che unisce idealmente luoghi geograficamente lontani da Ragusa a San Pietroburgo». Godart ha ricordato pure il primo viaggio di Ciampi a Noto con la moglie Franca: «Una Noto straordinariamente bella, illuminata dal tramonto del sole».

Tra le autorità presenti il ministro delle pari opportunità, Stefania Prestigiacomo e il sottosegretario, Nicola Bono. «Questo riconoscimento – ha detto il ministro – attribuisce grande responsabilità alle istituzioni competenti che devono sapere tradurre il risultato raggiunto in valori di crescita».

Per il vice presidente della Regione siciliana, Giuseppe Castiglione, il conferimento dell’Unesco «è un punto di partenza del rilancio economico della Sicilia orientale». E’ una grande giornata di festa che rappresenta il traguardo dopo tanti sforzi – ha affermato l’assessore regionale dei beni culturali, Fabio Granata, che ha aggiunto:«il distretto del barocco è un modo per dare sviluppo al dipartimento del sud est siciliano che dall’Etna sino a Portopalo offre spettacolari luoghi ed edifici di grande pregio».

Un richiamo a operare nel segno della concretezza è arrivato dal mondo della chiesa con l’intervento del vescovo di Noto, Giuseppe Malandrino. «Ora bisogna seminare – ha affermato – non fare solo immagine. Speriamo che lo spettacolo che stiamo vivendo sia costruttivo».

Fonte

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